Articolo
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Spiegazione
Mettetevi alla prova rispondendo al
Quiz dei diritti
Domanda 2
Domanda 1
Domanda 3
Articolo
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Spiegazione
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Quiz dei diritti
Domanda 2
Domanda 1
Domanda 3
Articolo
11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Spiegazione
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Quiz dei diritti
Domanda 2
Domanda 1
Domanda 3
I Principi Fondamentali
I Principi Fondamentali sono i primi 12 articoli della Costituzione. Sono i più importanti di tutti perché contengono i valori che non cambieranno mai: la libertà, l’uguaglianza e la pace. Sono come dei fari che illuminano la strada per i governanti e per i cittadini, indicandoci sempre la direzione giusta per non commettere ingiustizie.
La Costituzione Italiana
La Costituzione è la Legge più importante del nostro Paese, il "Grande Libro delle Regole" che sta sopra a tutte le altre. È entrata in vigore nel 1948,dopo un periodo di guerra molto difficile quando gli italiani hanno deciso di vivere finalmente in pace e libertà. Contiene 139 articoli, che reggono tutta la nostra società: ogni altra legge che viene scritta deve sempre rispettare quello che c'è scritto qui dentro! Immaginala come le istruzioni per far funzionare l’Italia: ci spiega come è fatto lo Stato, quali sono i nostri diritti e come dobbiamo comportarci per vivere bene insieme.
L’Articolo 3 dice una cosa bellissima: tutti i cittadini hanno la stessa dignità e sono uguali davanti alla legge.Cosa significa? Significa che per lo Stato non importa se sei maschio o femmina, di quale colore sia la tua pelle, quale lingua parli, in cosa credi o se sei ricco o povero. Siamo tutti importanti allo stesso modo e nessuno deve essere trattato male o messo da parte perché è "diverso". Ma la Costituzione fa un passo in più! Dice che a volte, nella realtà, ci sono degli ostacoli (come la povertà o la mancanza di scuole) che impediscono alle persone di essere davvero libere e uguali. È qui che lo Stato ha un compito speciale: deve "rimuovere gli ostacoli".
Nell’Articolo 7 dobbiamo immaginare che l’Italia e la Chiesa siano come due case vicine. Ognuno è padrone a casa sua:- Lo Stato decide le leggi per tutti i cittadini (come la scuola, la salute, le tasse).
- La Chiesa decide le sue regole religiose (come le cerimonie o l'organizzazione delle parrocchie).
Lo Stato non dice alla Chiesa come deve pregare, e la Chiesa non dice allo Stato quali leggi approvare. Per andare d'accordo e collaborare, hanno firmato un accordo chiamato Patti Lateranensi. Se un giorno volessero cambiare queste regole comuni, dovrebbero mettersi d'accordo insieme!
Quando la Costituzione è nata, era finita da pochissimo la guerra. Gli uomini e le donne che hanno scritto questo articolo avevano ancora negli occhi le terribili immagini che il popolo aveva dovuto sopportare.Proprio perché avevano il cuore pieno di quei ricordi dolorosi, presero una decisione storica: la guerra non avrebbe mai più dovuto essere un modo per risolvere i contrasti tra le nazioni o, ancora peggio, per attaccare la libertà degli altri. L'Italia ha scelto di essere un Paese che ripudia la violenza. Invece di usare le armi, oggi usiamo la parola e il dialogo. Se c'è un problema con un altro Stato, cerchiamo un accordo, perché sappiamo che la pace è il dono più prezioso che possiamo lasciare ai bambini di oggi e di domani.
Costituzione italiana - gruppo 3
chiara mirante
Created on April 27, 2026
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Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
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Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
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11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
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I Principi Fondamentali
I Principi Fondamentali sono i primi 12 articoli della Costituzione. Sono i più importanti di tutti perché contengono i valori che non cambieranno mai: la libertà, l’uguaglianza e la pace. Sono come dei fari che illuminano la strada per i governanti e per i cittadini, indicandoci sempre la direzione giusta per non commettere ingiustizie.
La Costituzione Italiana
La Costituzione è la Legge più importante del nostro Paese, il "Grande Libro delle Regole" che sta sopra a tutte le altre. È entrata in vigore nel 1948,dopo un periodo di guerra molto difficile quando gli italiani hanno deciso di vivere finalmente in pace e libertà. Contiene 139 articoli, che reggono tutta la nostra società: ogni altra legge che viene scritta deve sempre rispettare quello che c'è scritto qui dentro! Immaginala come le istruzioni per far funzionare l’Italia: ci spiega come è fatto lo Stato, quali sono i nostri diritti e come dobbiamo comportarci per vivere bene insieme.
L’Articolo 3 dice una cosa bellissima: tutti i cittadini hanno la stessa dignità e sono uguali davanti alla legge.Cosa significa? Significa che per lo Stato non importa se sei maschio o femmina, di quale colore sia la tua pelle, quale lingua parli, in cosa credi o se sei ricco o povero. Siamo tutti importanti allo stesso modo e nessuno deve essere trattato male o messo da parte perché è "diverso". Ma la Costituzione fa un passo in più! Dice che a volte, nella realtà, ci sono degli ostacoli (come la povertà o la mancanza di scuole) che impediscono alle persone di essere davvero libere e uguali. È qui che lo Stato ha un compito speciale: deve "rimuovere gli ostacoli".
Nell’Articolo 7 dobbiamo immaginare che l’Italia e la Chiesa siano come due case vicine. Ognuno è padrone a casa sua:- Lo Stato decide le leggi per tutti i cittadini (come la scuola, la salute, le tasse).
- La Chiesa decide le sue regole religiose (come le cerimonie o l'organizzazione delle parrocchie).
Lo Stato non dice alla Chiesa come deve pregare, e la Chiesa non dice allo Stato quali leggi approvare. Per andare d'accordo e collaborare, hanno firmato un accordo chiamato Patti Lateranensi. Se un giorno volessero cambiare queste regole comuni, dovrebbero mettersi d'accordo insieme!Quando la Costituzione è nata, era finita da pochissimo la guerra. Gli uomini e le donne che hanno scritto questo articolo avevano ancora negli occhi le terribili immagini che il popolo aveva dovuto sopportare.Proprio perché avevano il cuore pieno di quei ricordi dolorosi, presero una decisione storica: la guerra non avrebbe mai più dovuto essere un modo per risolvere i contrasti tra le nazioni o, ancora peggio, per attaccare la libertà degli altri. L'Italia ha scelto di essere un Paese che ripudia la violenza. Invece di usare le armi, oggi usiamo la parola e il dialogo. Se c'è un problema con un altro Stato, cerchiamo un accordo, perché sappiamo che la pace è il dono più prezioso che possiamo lasciare ai bambini di oggi e di domani.