Trasmettitori di essa
Origini
LA RABBIA
Relazione con il corpo umano
Internamente
video
Inizio del virus
Adattamento
Ipotesi della Parte di noi: Un pezzo di codice genetico (DNA o RNA) di un organismo decide di staccarsi ed essere autonomo. Nel tempo, questo frammento ha imparato a costruirsi una corazza di proteine per proteggersi. Quindi, i virus non sarebbero altro che pezzi di organismi che sono diventati indipendenti e parassiti. Ipotesi dell'adattamento: All'inizio erano piccoli organismi viventi completi. Poi, vivendo sempre dentro altre cellule, si sono adattati in modo che non serviva più faticare per digerire o riprodursi da soli: faceva tutto l'ospite. Hanno così eliminato tutte le parti autonome fino a diventare solo un parassita che dipendeva dagli altri. Ipotesi del primo virus: Forse i virus sono nati prima delle cellule. Nel brodo primordiale della Terra, miliardi di anni fa, esistevano molecole capaci di replicarsi. Alcune sono diventate cellule complesse, altre sono rimaste semplici "parassiti molecolari" per poter usare le altre cellule come fabbriche.
Andando avanti con l'evoluzione delle specie,il virus si è adattato per contaminare esclusivamente i mammiferi, visto che la loro temperatura corporea è perfetta per far vivere il parassita a differenza delle altre specie, da cui si è allontanato per via degli scarsi risultati che avrebbe ottenuto se le avesse contaminate dato lo stesso motivo.
Fase 1
Fase 2
Fase 3
Tutto inizia con il morso di un animale infetto che, tramite la saliva, fa passare il virus nai muscoli
Dal midollo spinale entra nel cervello e inizia a contaminare tutta la zona
Dal muscolo passa nei nervi periferici e li risale fino al sistema nervoso centrale
Morte
Rabbia Furiosa
Rabbia Paralitica
Quando arriva al tronco encefalico, ne danneggia le vie cardiache e respiratorie gradualmente fino alla morte
( 75-80% dei casi)
( 20-25% dei casi)
Il decesso sopraggiunge per arresto cardio-respiratorio terminale dovuto al collasso del sistema nervoso centrale, oppure per asfissia e soffocamento causati dalla totale paralisi dei muscoli respiratori e del diaframma. A differenza della forma furiosa, il paziente non sperimenta convulsioni o spasmi coscienti, ma scivola inevitabilmente in un coma profondo e irreversibile prima che il cuore si fermi, spegnendosi in modo lento e silenzioso.
(I sintomi si rafforzano con il passare dei giorni)
Parti colpite: Amiglada, ippocampo, ipotalamo, corteccia celebrale, tronco encefalico(Emozioni e comportamento)
Parti colpite: Midollo spinale, tronco encefalico, sistema nervoso periferico(Muscoli)
Morte
Sintomi
Morte
Sintomi
Il decesso sopraggiunge per arresto cardio-respiratorio improvviso dovuto al collasso del sistema nervoso autonomo, oppure per asfissia e soffocamento durante uno spasmo delle vie aeree, o ancora per totale esaurimento fisico causato dalle convulsioni continue. Solo raramente il paziente fa in tempo a scivolare in un coma profondo prima che il cuore si fermi.
Il decesso sopraggiunge per arresto cardio-respiratorio terminale dovuto al collasso del sistema nervoso centrale, oppure per asfissia e soffocamento causati dalla totale paralisi dei muscoli respiratori e del diaframma. A differenza della forma furiosa, il paziente non sperimenta convulsioni o spasmi coscienti, ma scivola inevitabilmente in un coma profondo e irreversibile prima che il cuore si fermi, spegnendosi in modo lento e silenzioso.
iperattività motoriainsonniastati d'ansia graviIdrofobia Allucinazioni Comportamento alterato Ipersalivazione
Debolezza muscolarePerdita dei riflessi Idrofobia Ipersalivazione
Morte
Debolezza muscolarePerdita dei riflessi Idrofobia Ipersalivazione
Procioni: come la volpe ma meno diffusi nel mondo
I principali diffusori della rabbia sono:
Cani randagi: rilasciati dall'uomo e con una vità stimata di 4 anni, diffusa da loro dove l'abbandono è elevato e le condizioni permettono a loro di procreare.
Pipistrelli: Molto infettivi ma quasi sempre attivi solo di notte.
Pipistrelli: Molto infettivi ma quasi sempre attivi solo di notte.
Gatti: Quelli selvatici sono rari e i domestici non vengono quasi mai abbandonati.
Volpe rossa
Altre varietà di canidi: Meno diffusi della volpe rossa ma portatrici di rabbia nello stesso modo.
La più diffusa naturalmente non contando i cani randagi che, senza "l'aiuto" dell'uomo, non sarebbero neanche in natura.
Altre varietà di canidi: Meno diffusi della volpe rossa ma portatrici di rabbia nello stesso modo.
la volpe rossa viene rappresentata in numerose favole come: La volpe e la cicogna,la volpe e l'uva, la volpe e il corvo e Pinocchio
La più diffusa naturalmente non contando i cani randagi che, senza "l'aiuto" dell'uomo, non sarebbero neanche in natura.
La più diffusa naturalmente non contando i cani randagi che, senza "l'aiuto" dell'uomo, non sarebbero neanche in natura.
Viene definita sin dall'antichità "Furba" per le sue incredibili capacità nell'adattarsi
Area di distribuzione della volpe rossa:
può vivere in tutti i climi evitando però quelli estremi
Titolo 1
Copia l'RNA del viirus per far sviluppare le copie
Coordina la forma del virus e l'uscita dei virus creati
Internamente
Aiuta la proteina L
il virus, quando percepisce una cellula, passa da mostrare solo lo strato di lipidi a anche la glicoproteina, così si aggrappa e si fa inglobare dalla cellula (Endocitosi)
Per l'adesione del virus alla cellula ospite
uno volta dentro li inietta il suo RNA e produce i suoi virus
I virus creati, una volta pronti, bucano le pareti della cellula (Esocitosi) con un ritmo chiamato "Gemmazione" per far si che il virus produca più virus (e non farlo esplodere come in altri virus) e che i cloni abbiamo lo strato di lipidi (hanno tutto tranne quello e vengono rivestiti quando escono da esso)
Membrana lipidica
Per far si che il virus diventi esternamente un accumulo di grasso dello stesso tipo della cellula ospite quando non deve aggrapparsi a nulla e penetri dentro essa più facilmente
protegge l'RNA del virus
Strategie
Normalmente, quando una cellula viene infettata da un virus, produce delle molecole di segnalazione chiamate interferon per avvisare le cellule vicine e attivare le difese. La fosfoproteina P del virus della rabbia blocca attivamente questa risposta biologica all'interno della cellula.
La rabbia
Francesco Martino Ingrami
Created on April 27, 2026
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Trasmettitori di essa
Origini
LA RABBIA
Relazione con il corpo umano
Internamente
video
Inizio del virus
Adattamento
Ipotesi della Parte di noi: Un pezzo di codice genetico (DNA o RNA) di un organismo decide di staccarsi ed essere autonomo. Nel tempo, questo frammento ha imparato a costruirsi una corazza di proteine per proteggersi. Quindi, i virus non sarebbero altro che pezzi di organismi che sono diventati indipendenti e parassiti. Ipotesi dell'adattamento: All'inizio erano piccoli organismi viventi completi. Poi, vivendo sempre dentro altre cellule, si sono adattati in modo che non serviva più faticare per digerire o riprodursi da soli: faceva tutto l'ospite. Hanno così eliminato tutte le parti autonome fino a diventare solo un parassita che dipendeva dagli altri. Ipotesi del primo virus: Forse i virus sono nati prima delle cellule. Nel brodo primordiale della Terra, miliardi di anni fa, esistevano molecole capaci di replicarsi. Alcune sono diventate cellule complesse, altre sono rimaste semplici "parassiti molecolari" per poter usare le altre cellule come fabbriche.
Andando avanti con l'evoluzione delle specie,il virus si è adattato per contaminare esclusivamente i mammiferi, visto che la loro temperatura corporea è perfetta per far vivere il parassita a differenza delle altre specie, da cui si è allontanato per via degli scarsi risultati che avrebbe ottenuto se le avesse contaminate dato lo stesso motivo.
Fase 1
Fase 2
Fase 3
Tutto inizia con il morso di un animale infetto che, tramite la saliva, fa passare il virus nai muscoli
Dal midollo spinale entra nel cervello e inizia a contaminare tutta la zona
Dal muscolo passa nei nervi periferici e li risale fino al sistema nervoso centrale
Morte
Rabbia Furiosa
Rabbia Paralitica
Quando arriva al tronco encefalico, ne danneggia le vie cardiache e respiratorie gradualmente fino alla morte
( 75-80% dei casi)
( 20-25% dei casi)
Il decesso sopraggiunge per arresto cardio-respiratorio terminale dovuto al collasso del sistema nervoso centrale, oppure per asfissia e soffocamento causati dalla totale paralisi dei muscoli respiratori e del diaframma. A differenza della forma furiosa, il paziente non sperimenta convulsioni o spasmi coscienti, ma scivola inevitabilmente in un coma profondo e irreversibile prima che il cuore si fermi, spegnendosi in modo lento e silenzioso.
(I sintomi si rafforzano con il passare dei giorni)
Parti colpite: Amiglada, ippocampo, ipotalamo, corteccia celebrale, tronco encefalico(Emozioni e comportamento)
Parti colpite: Midollo spinale, tronco encefalico, sistema nervoso periferico(Muscoli)
Morte
Sintomi
Morte
Sintomi
Il decesso sopraggiunge per arresto cardio-respiratorio improvviso dovuto al collasso del sistema nervoso autonomo, oppure per asfissia e soffocamento durante uno spasmo delle vie aeree, o ancora per totale esaurimento fisico causato dalle convulsioni continue. Solo raramente il paziente fa in tempo a scivolare in un coma profondo prima che il cuore si fermi.
Il decesso sopraggiunge per arresto cardio-respiratorio terminale dovuto al collasso del sistema nervoso centrale, oppure per asfissia e soffocamento causati dalla totale paralisi dei muscoli respiratori e del diaframma. A differenza della forma furiosa, il paziente non sperimenta convulsioni o spasmi coscienti, ma scivola inevitabilmente in un coma profondo e irreversibile prima che il cuore si fermi, spegnendosi in modo lento e silenzioso.
iperattività motoriainsonniastati d'ansia graviIdrofobia Allucinazioni Comportamento alterato Ipersalivazione
Debolezza muscolarePerdita dei riflessi Idrofobia Ipersalivazione
Morte
Debolezza muscolarePerdita dei riflessi Idrofobia Ipersalivazione
Procioni: come la volpe ma meno diffusi nel mondo
I principali diffusori della rabbia sono:
Cani randagi: rilasciati dall'uomo e con una vità stimata di 4 anni, diffusa da loro dove l'abbandono è elevato e le condizioni permettono a loro di procreare.
Pipistrelli: Molto infettivi ma quasi sempre attivi solo di notte.
Pipistrelli: Molto infettivi ma quasi sempre attivi solo di notte.
Gatti: Quelli selvatici sono rari e i domestici non vengono quasi mai abbandonati.
Volpe rossa
Altre varietà di canidi: Meno diffusi della volpe rossa ma portatrici di rabbia nello stesso modo.
La più diffusa naturalmente non contando i cani randagi che, senza "l'aiuto" dell'uomo, non sarebbero neanche in natura.
Altre varietà di canidi: Meno diffusi della volpe rossa ma portatrici di rabbia nello stesso modo.
la volpe rossa viene rappresentata in numerose favole come: La volpe e la cicogna,la volpe e l'uva, la volpe e il corvo e Pinocchio
La più diffusa naturalmente non contando i cani randagi che, senza "l'aiuto" dell'uomo, non sarebbero neanche in natura.
La più diffusa naturalmente non contando i cani randagi che, senza "l'aiuto" dell'uomo, non sarebbero neanche in natura.
Viene definita sin dall'antichità "Furba" per le sue incredibili capacità nell'adattarsi
Area di distribuzione della volpe rossa:
può vivere in tutti i climi evitando però quelli estremi
Titolo 1
Copia l'RNA del viirus per far sviluppare le copie
Coordina la forma del virus e l'uscita dei virus creati
Internamente
Aiuta la proteina L
il virus, quando percepisce una cellula, passa da mostrare solo lo strato di lipidi a anche la glicoproteina, così si aggrappa e si fa inglobare dalla cellula (Endocitosi)
Per l'adesione del virus alla cellula ospite
uno volta dentro li inietta il suo RNA e produce i suoi virus
I virus creati, una volta pronti, bucano le pareti della cellula (Esocitosi) con un ritmo chiamato "Gemmazione" per far si che il virus produca più virus (e non farlo esplodere come in altri virus) e che i cloni abbiamo lo strato di lipidi (hanno tutto tranne quello e vengono rivestiti quando escono da esso)
Membrana lipidica
Per far si che il virus diventi esternamente un accumulo di grasso dello stesso tipo della cellula ospite quando non deve aggrapparsi a nulla e penetri dentro essa più facilmente
protegge l'RNA del virus
Strategie
Normalmente, quando una cellula viene infettata da un virus, produce delle molecole di segnalazione chiamate interferon per avvisare le cellule vicine e attivare le difese. La fosfoproteina P del virus della rabbia blocca attivamente questa risposta biologica all'interno della cellula.