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3AO ANT UdA5 Conoscere, interpretare, esprimere la realtà

Daniele Gregori

Created on April 27, 2026

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Transcript

Conoscere, interpretare ed esprimere la realtà

La magia

Cosa è?

Si definisce come la credenza nella possibilità di poter influire nel corso degli eventi con il potere del gesto e della parola

Breve storia

Cristianesimo

Settecento

Rinascimento

Età pagana

Varietà delle pratiche magiche
negromanzia
incantesimo
stregoneria
sortilegio
malocchio

L'analisi della magia in antropologia

Le teorie di metà ottocento attribuivano le credenze magiche esclusivamente ai "popoli primitivi". Questa impostazione è stata smentita e superata poiché di mentalità etnocentrica. Inoltre, gli studi hanno messo in luce aspetti interessanti delle pratiche magiche e della loro funzione sociale.

Teorie dell'800
Successivi filoni di studio
Indagine comparativa
Analisi particolare

Confrontare vari tipi di culture per arrivare ad una teoria generale della magia

Analisi particolare, approfondita, senza comparazione

Autori che tratteremo: EVANS-PRITCHARD ; DE MARTINO

Autori che tratteremo: FRAZER

Frazer e la "legge di simpatia universale"

Legge di simpatia universale

ovvero, il segreto di come sia possibile l'azione a distanza. Essa si realizza seguendo due principi:

Legge di similarità
Legge di contatto

"il simile produce il simile". Pertanto, se danneggio un'immagine che rappresenta un mio avversario, posso arrecargli danno

"le cose che sono state a contatto continuano ad avere un influsso reciproco" anche dopo essere state separate. Pertanto, se io mi impossesso di un capello del mio avversario, posso arrecargli danno perché sono in possesso di una "parte di lui".

Magia Omeopatica

Magia Contagiosa

Secondo Frazer la magia è un sistema di pensiero prescientifico

Differenze

Similarità

Evans-Pritchard: la magia come sistema razionale

Partecipò tra il 1926 e il 1930 alla vita degli Azande, un popolo dell'Africa Centrale

Scrisse nel 1937 "Stregonerie, oracoli e magia tra gli Azande".

Teorie Evoluzionistiche La magia è un aspetto della mentalità prelogica e prescientifica

Comprensione, attraverso la ricerca sul campo, di modi di pensare differenti da quello occidentale

Maggiori contributi

Il pensiero magico degli Azande affianca quello empirico e lo completa. Se una casa casca per una tempesta -> colpa della tempesta e dello stregone che l'ha mandata.. Avviene una spiegazione psicologica e sociale della sventure, rassicurante, rimediabile con l'intervento della magia

Il pensiero magico è un sistema razionale chiuso che non "scricchiola" per contraddizioni logiche interne. Se una stregoneria non funziona -> la colpa non è né dello stregone né della magia, piuttosto di un'imprecisione nel rituale.

De Martino: la magia come forma di rassicurazione

Studiò il fenomeno del tarantismo nell'Italia meridionale

Il fenomeno del tarantismo nasce da una crisi della presenza

Il degrado sociale ha conseguenze psichiatriche che si manifestano specialmente in donne oppresse.

Il rituale magico della taranta ha una funzione protettiva e di consolidamento della presenza. Si tratta di una risposta socialmente accettata al dolore emotivo del singolo.

Il Mito

esprimere, tramite una narrazione, un tema fondamentale (origine del mondo, rapporti tra uomini...)

Funzioni

Es. Teogonia di Esiodo

essere racconti fondativi, ossia spiegare o giustificare una situazione presente con un origine nel passato

Es. Enea fonda Roma

Nelle società prive di scrittura il mito ha funzioni molto importanti: serve in linea generale ad organizzare il tempo, dare un confine tra ciò che è passato e ciò che è presente. Di solito nel passato l'uomo e la natura non sono ancora distinti (frequente caratterizzazione di elementi naturali)

Lévi-Strauss e l'analisi della struttura dei miti

Teoria di fondo: il mito è la voce narrante del passaggio dell'uomo da uno stato fusionale con la natura a quello della cultura.

L.S. studia un vasto repertorio di miti provenienti dal continente americano. Ne consegue la scrittura de "Le Mitologiche", un'opera di quattro volumi.

La scienza spiega il particolare per arrivare al controllo

Pensiero mitico e pensiero scientifico nascono dal desiderio di dare risposte, la differenza sta nell'intento

Il mito costruisce una visione di senso omnicomprensiva

Mitemi, ovvero nuclei narrativi di base

Grammatica del Mito Quali sono gli elementi ricorrenti?

Conclusione Il generatore della grammatica è l'inconscio umano

Combinazione di mitemi

La scienza

Nel lavoro scientifico, sin dagli albori, sono presenti i requisiti fondamentali:

  • condivisione dei metodi-> tutti lavorano condividendo le modalità di ricerca
  • trasparenza dell'indagine e pubblicità dei risultati -> a differenza della magia, processi ed esiti sono pubblici
  • cumulatività dei risultati della ricerca -> condivisione delle acquisizioni per un sapere comune, base per migliorare la ricerca

La scienza è sempre positiva? Critiche al pensiero scientifico del filosofo Samir Okasha

passaggio in secondo piano delle artiprogressi negativi (....) arroganza rispetto le culture indigene, esistono infatti delle visioni alternative provviste anche esse di logica ed efficacia

L'espressione artistica

non è facile definire che cosa è arte o no nella società occidentale. Lo storico dell'arte Ernst Gombrich dice che esistono solo gli artisti e non l'arte. Di sicuro l'arte, nella nostra cultura occidentale ha due caratteristiche:

Qual è la definizione di arte?
  1. non ha utilità pratica immediata
  2. ha un valore di mercato
Al di fuori dell'occidente l'arte ha le stesse caratteristiche?
Arte occidentale
Altre arti

Nelle altre culture l'attività artistica tende ad essere parte integrante della produzione di oggetti. Gli artigiani che sono bravi a rappresentare esteticamente godono di riconoscimento sociale.

La decontestualizzazione dell'arte

L'antropologia si chiede: "Ha senso prendere oggetti con interesse artistico per alimentare collezioni private e museali occidentali?"*

Sì, ma...

Dobbiamo osservare tenendo ben presente che:

  • stiamo valutando secondo i nostri canoni estetici opere che non hanno come scopo principale la contemplazione. (traduzione culturale)
  • le opere sono in un contesto museale che non gli appartiene, in quanto oggetti con valenza pratica (decontestualizzazione)

* tralasciando il piccolo particolare che molto spesso questi oggetti sono depredazioni derivanti dal colonialismo

L'espressione linguistica

Cultura a Oralità primaria
Cultura dei media elettrici
Cultura chirografica
Cultura tipografica

L'espressione orale può esistere senza scrittura ma non il contrario. Le lingue parlate dall'uomo sono migliaia, solo poche però possiedono un sistema di scrittura. Ancora meno lingue vantano una letteratura.

Invenzione della scrittura

La cultura chirografica

Non è persistente

Limiti della comunicazione orale

Non supera una certa distanza spaziale

raggiunge un numero modesto di persone

Serve dunque un medium (mezzo) per risolvere questi limiti

La parola scritta permette l'elaborazione di un patrimonio stabile di conoscenze che può essere:

duraturo

trasmesso

diffuso

Piccoli cenni storici...

Sumeri Scrittura cuneiforme 3500a.C.

Scrittura ideografica, ovvero che mantiene una somiglianza tra segno e significante

Primo tipo di scrittura

Fenici 22 segni consonantici 2000a.C.

Alfabeto fonetico in cui le vocali vanno aggiunte dal lettore

Primo alfabetico fonetico

Il punto di vista di Mcluhan

Secondo il sogiologo Mcluhan (1911-1980) l'età contemporanea può essere definita come quella dell'oralità secondaria

età dove si assiste al ritorno dell'oralità a causa della pervasività della radio, telefono e televisione.

Le tecnologie dei mass media si affidano perlopiù ai suoni, la scrittura e la lettura tornano in posizione secondaria.

Basti pensare a quanto sia importante la parola in tv in programmi come dibattiti, reality e quiz

Rivoluzione documediale

Già nei primi anni di diffusione del telefono cellulare, il filosofo Maurizio Ferraris prevede che esso possa diventare il mezzo più potente per la socialità (oggetto sociale)

E in effetti, oggigiorno, ogni persona crea una quantità di dati grandissima collegandosi alla rete internet

Quali esempi possiamo fare?
Quali usi ne vengono fatti?

Siamo nell'era dei Big Data, la nuova merce preziosa smaterializzata.

l’analisi dei Big Data può aiutare le aziende e la Pubbliche Amministrazioni a prendere decisioni più informate. Le organizzazioni possono riconoscere le tendenze che altrimenti rimarrebbero sconosciute, poiché l’utilizzo sistematico di grandi quantità di dati consente di sviluppare dei modelli.Queste informazioni possono essere utilizzate per migliorare i processi operativi e sviluppare nuovi prodotti e servizi.

Secondo il report How Much Information (2009) una persona in media generava 12 gigabyte di dati ogni giorno, e il numero era ovviamente considerato in costante crescita. Ad oggi, secondo ExplodingTopics.com (2025) 402.74 milioni di terabyte sono creati ogni giorno in tutto internet. Facendo due calcoli, molto approssimativi , siamo arrivati quasi a 50 gb di dati pro capite.

La presenza è un concetto filosofico che indica l'energia operativa umana. Le persone con una buona presenza sono in grado di essere padroni delle proprie azioni, essere fiduciosi, posseggono un "sé" integrato.

Nelle culture ad oralità primaria la memoria è l'unico strumento per non perdere la cultura linguistica

gli scambi linguistici faccia a faccia sono dominanti, con accrescimento del valore dei rapporti sociali diretti

la lingua riveste un ruolo centrale, ed infatti vengono utilizzati molto spesso: proverbi, frasi fatte, massime.

il significato delle parole non è rigidamente fissato, l'esposizione fluisce più liberamente

la parola ha funzionalità potenti: dalla cura alla magia

Etnopsichiatria

Gli etnopsichiatri sostengono che la medicina sia un'espressione culturale

Questa branca dell'antropologia studia come si manifestano e come si curano i disturbi psichici nelle varie culture.

Alcune terapie tradizionali hanno efficacia uguale o maggiore rispetto a quelle scientifiche, se praticate nei loro contesti di origine

i guaritori hanno conoscenza delle dinamiche sociali della loro cultura e possono intervenire agendo su quelle

Perchè?

i guaritori trasmettono fiducia e speranza, facendo emergere all'attenzione della comunità il disturbo del singolo