CANTO 23: IL CONTE UGOLINO
Dante e Virgilio scendono nell’Inferno e arrivano dal nono cerchio, dove si trovano i traditori, cioè le persone che hanno tradito qualcuno che si fidava di loro. Nel nono cerchio c’è un lago ghiacciato, chiamato Cocito. Qui le anime dei dannati sono immerse nel ghiaccio, in modo diverso a seconda di quanto sia stato grave il loro tradimento. In questo luogo Dante incontra l’anima del conte Ugolino. Ugolino è un personaggio realmente esistito: viveva a Pisa nel Duecento e fu accusato di aver tradito la sua città. Il suo nemico, l’arcivescovo Ruggieri, lo fece imprigionare nella Torre dei Gualandi, a Pisa. Ugolino fu chiuso nella torre insieme ai suoi due figli e due nipoti. Dopo poco tempo, la porta della torre fu chiusa con una chiave e nessuno portò più cibo. Rimasero lì dentro e morirono di fame. Dante vede una scena molto terribile: Ugolino sta mangiando la testa di Ruggieri, il suo nemico. Poi Ugolino racconta a Dante la sua storia. Il suo racconto è molto drammatico e triste: descrive il dolore di un padre che vede morire i propri figli e nipoti senza poter fare nulla. Ugolino diventa così il simbolo di una grande sofferenza e della crudeltà della sua punizione.
CANTO 23: IL CONTE UGOLINO
Angela Acampora
Created on April 24, 2026
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CANTO 23: IL CONTE UGOLINO
Dante e Virgilio scendono nell’Inferno e arrivano dal nono cerchio, dove si trovano i traditori, cioè le persone che hanno tradito qualcuno che si fidava di loro. Nel nono cerchio c’è un lago ghiacciato, chiamato Cocito. Qui le anime dei dannati sono immerse nel ghiaccio, in modo diverso a seconda di quanto sia stato grave il loro tradimento. In questo luogo Dante incontra l’anima del conte Ugolino. Ugolino è un personaggio realmente esistito: viveva a Pisa nel Duecento e fu accusato di aver tradito la sua città. Il suo nemico, l’arcivescovo Ruggieri, lo fece imprigionare nella Torre dei Gualandi, a Pisa. Ugolino fu chiuso nella torre insieme ai suoi due figli e due nipoti. Dopo poco tempo, la porta della torre fu chiusa con una chiave e nessuno portò più cibo. Rimasero lì dentro e morirono di fame. Dante vede una scena molto terribile: Ugolino sta mangiando la testa di Ruggieri, il suo nemico. Poi Ugolino racconta a Dante la sua storia. Il suo racconto è molto drammatico e triste: descrive il dolore di un padre che vede morire i propri figli e nipoti senza poter fare nulla. Ugolino diventa così il simbolo di una grande sofferenza e della crudeltà della sua punizione.