il lavoro
START
Thiam Mohamed, Toure Chist e Timpau Andrei
"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società."
Art 4, costituzione italiana
I due macrocontratti
Il contratto a tempo Indeterminato, al contrario, non è previsto un termine finale, come stabilito dal Jobs Act del 2015. Tuttavia, negli anni sono stati introdotti altri contratti per rendere il lavoro più flessibile, Esso garantisce una maggiore stabilità al lavoratore, il quale può essere licenziato solo in presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Il contratto a tempo determinato è caratterizzato dalla presenza di un termine finale. Esso viene utilizzato per soddisfare esigenze temporanee dell’impresa, Di norma non può superare i 12 mesi, ma può essere prevista una data superiore, non eccedente i 24 mesi (come previsto dal Decreto Dignità del 2018).
+info
Apprendistato
A chiamata
Part-time
Il contratto di apprendistato ha una finalità prevalentemente formativa, in quanto consente al lavoratore di acquisire competenze professionali attraverso un percorso che combina attività lavorativa e formazione. Come trattato in classe è incentivato anche mediante agevolazioni contributive per il datore di lavoro
Il lavoro intermittente, o a chiamata, prevede che il lavoratore metta la propria disponibilità a favore del datore di lavoro, il quale può richiederne la prestazione solo nei momenti di effettiva necessità.
Il contratto di lavoro a tempo parziale (part-time) si distingue per una riduzione dell’orario lavorativo rispetto al tempo pieno. Tale forma contrattuale consente una maggiore flessibilità nella gestione del tempo, risultando particolarmente adatta a determinate esigenze personali o familiari.
OBBLIGHI E DIRITTI DEI SOGGETTI NEL RAPPORTO DI LAVORO
In un rapporto di lavoro subordinato, la legge italiana (principalmente il Codice Civile e la Costituzione) stabilisce un insieme di diritti/poteri e obblighi reciproci per garantire l'equilibrio tra le parti:
Datore
Lavoratore
OBBLIGHI: -obbligo di corrispondere la retribuzione
-obbligo della tutela della salute e della
sicurezza del lavoro
-obbligo di informazione
-obbligo di protezione dei dati personali
POTERI:
-potere direttivi: organizzare, indirizzare,
controllare e disciplinare l’attività lavorativa
-potere di vigilanza e controllo
-potere disciplinari : applicare sanzioni ai
lavoratori che non osservano i loro obblighi
OBBLIGHI: -obbligo di eseguire personalmente la prestazione
-obbligo di diligenza
-obbligo di fedeltà (Patto di non concorrenza)
-Obbligo di obbedienza
DIRITTI: -diritto alla salute e alla sicurezza delle
condizioni di lavoro
-diritti di adempiere funzioni pubbliche
-diritto allo studio, alle attività ricreative,
assistenziali e culturali
Rapporto tra lavoratore e datore lavoratore
Una soluzione concreta per semplificare il rapporto tra lavoratore e datore di lavoro consiste nell’adozione di piattaforme digitali integrate per la gestione delle risorse umane.
Tali strumenti consentono di centralizzare e rendere facilmente accessibili informazioni fondamentali, quali contratti, buste paga, orari di lavoro e gestione delle ferie. Inoltre, favoriscono una comunicazione più immediata ed efficace tra le parti, devono inoltre rispettare a vicenda i loro obblighi e diritti.
Riferimenti normativi
La disciplina dei rapporti di lavoro in Italia trova fondamento in diverse fonti normative, Il Codice Civile, in particolare agli articoli 2094 e seguenti, definisce il lavoro subordinato e ne regola gli aspetti essenziali. Un ruolo centrale è svolto dal Decreto Legislativo 81/2015, emanato nell’ambito del cosiddetto Jobs Act, che ha riordinato le principali tipologie contrattuali.
Infine, il Decreto Legislativo 81/2008 Come esposto durante la lezione disciplina la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sicurezza sul lavoro
Gestione del Primo Soccorso: Cosa fare se un collega perde i sensi
Step 1: Cosa fare
Step 2: La RCP
Step 3: Il DAE
- Rendere l’ambiente sicuro: Assicurarsi che non vi siano pericoli immediati per l'infortunato o per chi presta soccorso.
- Valutare lo stato di coscienza: Verificare se il soggetto risponde agli stimoli.
- Allertare i soccorsi: Chiamare immediatamente il 112, fornendo indicazioni precise sul luogo, il tipo di emergenza e le condizioni della vittima.
- Manovra G.A.S. (Guarda, Ascolta, Senti):
- Posizionare l'infortunato supino.
- Verificare se respira: osservare il torace, ascoltare i rumori respiratori e sentire l'aria.
- Intervento in base al respiro:
- Se respira: Porre il collega in posizione laterale di sicurezza per proteggere le vie aeree.
- Se NON respira: Iniziare la manovra di RCP (Rianimazione Cardio Polmonare).
- Cose da NON fare:
- Non somministrare cibo o bevande.
- Non abbandonare l'infortunato fino all'arrivo dei medici.
Preparazione dell'infortunato:
- Posizionamento: Colloca l'infortunato in posizione supina (sdraiato sulla schiena) su un piano rigido.
Posizionamento delle mani:
- Individua la metà inferiore dello sterno.
- Appoggia il palmo di una mano in quel punto, mantenendo le dita sollevate dalle coste.
- Sovrapponi l'altra mano alla prima, intrecciando le dita.
Esecuzione delle compressioni:
- Tecnica: Mantieni le braccia tese e scarica il peso del corpo verticalmente verso la colonna vertebrale dell'infortunato.
- Profondità: Negli adulti, la compressione deve essere profonda circa 4-5 cm (meno nei bambini).
- Ritmo: Mantieni una frequenza di 100 compressioni al minuto.
Casi particolari:
- Bambini e neonati: Nei bambini il massaggio si esegue con una sola mano; nei neonati si utilizzano solo due dita.
- Traumi specifici: In caso di annegamento, trauma, ostruzione delle vie aeree o overdose, inizia con 5 ventilazioni prima di procedere con le compressioni.
L'utilizzo del DAE (Defibrillatore Semi-Automatico Esterno) è un passaggio fondamentale del soccorso che aumenta drasticamente le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. È progettato per essere usato da chiunque: è la macchina stessa a dirti cosa fare
come usarlo:
- Accendi il DAE: È il primo passo; segui la voce guida.
- Applica le piastre: Su torace nudo, seguendo i disegni (destra in alto, sinistra in basso).
- Analisi: Non toccare il paziente mentre la macchina legge il ritmo.
- Scarica: Se il DAE lo richiede, premi il tasto "Shock" dopo esserti assicurato che nessuno tocchi il corpo.
- RCP: riprendi subito il massaggio cardiaco fino al prossimo comando del DAE o all'arrivo dei soccorsi (118/112).
Modelli di business
L'economia digitale e i modelli di business per il Web hanno rivoluzionato profondamente il mercato del lavoro, trasformando il modo in cui individui e aziende operano e generano valore. Questa evoluzione ha favorito la nascita di nuove realtà aziendali web-based e ha fornito alle imprese strumenti innovativi per acquisire un vantaggio competitivo.
E-commerce
L'integrazione di e-commerce e social network ha introdotto cambiamenti strutturali:
Democratizzazione e nuove forme di impiego: Il Web ha agito come strumento di democratizzazione dell'informazione, introducendo servizi come il crowdsourcing, il remote collaboration e l'e-learning, che hanno permesso nuove modalità di lavoro a distanza e collaborazione globale.
Esternalità di rete: fa sì che il valore di un servizio aumenti con la crescita del numero di utenti o dei prodotti complementari. Servizi come WhatsApp o Facebook hanno basato il loro successo su questo principio, costringendo il mercato del lavoro a specializzarsi in strategie di acquisizione e gestione di grandi masse di utenti.
Disintermediazione e nuovi profili: Modelli come il Manufacturer model permettono ai produttori di raggiungere direttamente i consumatori, comprimendo i canali di distribuzione tradizionali e richiedendo nuove competenze digitali.
We annihilate boredom
Servizio rappresentativo
Servizio rappresentativo: Amazon
Amazon può essere considerato uno dei servizi più rappresentativi di questa trasformazione, avendo saputo integrare diversi modelli di business per dominare il mercato globale.
Modelli di business adottati da Amazon per generare profitto:
Sulla base delle fonti, Amazon utilizza strategicamente una combinazione di modelli:
Merchant Model: Amazon opera come un rivenditore online, vendendo prodotti di terzi (retailer) o gestendo direttamente la vendita e la distribuzione di prodotti e servizi digitali.
Affiliate Model: È una delle più grandi società al mondo ad aver sviluppato un'ampia rete di affiliati. Questo modello sfrutta l'ipertestualità del Web, permettendo ad altri siti di ospitare banner o link verso Amazon; il profitto viene generato tramite commissioni sugli acquisti originati da tali link (Revenue Sharing) o in base ai clic ricevuti (pay-per-click).
Logica di Ecosistema: Sebbene non sia un singolo modello di ricavo, Amazon crea un ecosistema di servizi integrati che ottimizzano l'uso dei prodotti e fidelizzano l'utente, riducendo le barriere alla fruizione e stabilendo una relazione di fiducia (branding) che è cruciale nei mercati digitali.
Le nostre stime %%%
In base ai nsotri grafici realizzati su exel possiamo stimare che: dati ISTAT evidenziano un netto "vantaggio d'istruzione". Più alto è il titolo, maggiore è la probabilità di essere occupati, specialmente nella fascia d'età 30-34 anni.
Tempo Indeterminato: È in crescita. Coinvolge il 34,9% dei laureati di primo livello e il 26,5% dei laureati magistrali a un anno dal titolo (quest'ultimo dato è influenzato dal fatto che molti magistrali iniziano con contratti formativi o stage post-laurea).
Contratti a Termine: In calo rispetto agli anni precedenti. Oggi riguardano circa il 30,0% dei laureati triennali e il 25,1% dei magistrali.
Contratti Formativi (Apprendistato): Fondamentali per l'ingresso dei giovani, coprono il 17,5% (triennali) e il 25,0% (magistrali).
Lavoro Autonomo: Si attesta intorno al 10% per i triennali e all'8,4% per i magistrali.
FONTI: AlmaLaurea (2024), XXVI Rapporto sulla Condizione Occupazionale dei Laureati.
ISTAT (2024), Livelli di istruzione e ritorni occupazionali.
Il Sole 24 Ore, Infodata e Sezione Impresa & Lavoro.
attraverso questa piccola mappa temporale cercheremo di mostrare i salti storici piu importanti che hanno caratterizzato i giorni nostri
1835-1890
1760–1830
1815-1860
1800–1840
Durante la Prima Rivoluzione Industriale, lo sfruttamento colpiva soprattutto donne e bambini, come documentato dal “Saddler Report” (1832). I bambini, impiegati fin da piccolissimi, lavoravano fino a 14-16 ore al giorno in condizioni durissime. Le donne ricevevano salari circa dimezzati rispetto agli uomini, pur svolgendo gli stessi lavori. Le fabbriche erano ambienti insalubri e pericolosi, privi di sicurezza, dove un infortunio comportava il licenziamento e la povertà.
Le prime conquiste dei lavoratori richiesero lunghe lotte. Tra le principali vi fu la riduzione dell’orario di lavoro, con la richiesta delle 8 ore giornaliere, simbolo del movimento operaio e legata al 1° maggio. In Inghilterra furono introdotte le prime leggi sulle fabbriche, che limitarono lo sfruttamento di donne e bambini. Inoltre, grazie a pensatori come Karl Marx ed Friedrich Engels, si sviluppò la coscienza di classe, portando i lavoratori a riconoscersi come gruppo unito con interessi comuni.
Con la Prima Rivoluzione Industriale, il lavoro si sposta dalle campagne alle fabbriche, dando origine all’urbanesimo. Il sistema di fabbrica trasforma i lavoratori in semplici appendici delle macchine, causando alienazione, poiché i ritmi di lavoro sono imposti dalle macchine e non più dalla natura. Inoltre, l’eccesso di manodopera dovuto all’inurbamento consente ai datori di lavoro di mantenere i salari molto bassi, al livello di sussistenza.
Le proteste operaie si svilupparono in diverse fasi. Inizialmente, con il luddismo, i lavoratori distruggevano le macchine ritenute responsabili della disoccupazione, ma il movimento fu duramente represso. Successivamente, compresero l’importanza dell’azione politica: il cartismo rivendicava il suffragio universale maschile, mentre le Trade Unions rappresentarono i primi sindacati legali, usando lo sciopero per ottenere migliori condizioni di lavoro.
And for you to wow your audience.
Soffermiamoci sulla 1°rivoluzione
La Prima Rivoluzione Industriale è il periodo tra la fine del 1700 e la prima metà del 1800 in cui cambia completamente il modo di produrre e di lavorare.
Prima la maggior parte delle persone viveva in campagna e lavorava nei campi o in piccole botteghe artigiane. Con l’arrivo delle nuove macchine, soprattutto in Inghilterra, nascono le fabbriche: il lavoro si concentra in grandi edifici dove si produce tutto in modo più veloce e organizzato.
Una delle invenzioni più importanti è la macchina a vapore, che permette alle fabbriche e ai mezzi di trasporto di funzionare senza dipendere dalla forza umana o animale.
Molte persone si spostano dalle campagne alle città per cercare lavoro: questo fenomeno si chiama urbanizzazione. Le città però crescono in fretta e spesso senza regole, diventando affollate e con condizioni di vita difficili.
Anche il lavoro nelle fabbriche è pesante: si lavorano molte ore al giorno, i salari sono bassi e vengono impiegati anche donne e bambini, perché costano meno. Gli ambienti sono spesso pericolosi e insalubri.
In sintesi, è un periodo di grande progresso tecnologico ed economico, ma anche di forti disuguaglianze e sfruttamento dei lavoratori.
quali stati hanno risentito di piu della rivoluzione?
grazie dell'attenzione
il lavoro
Mohamed Thiam
Created on April 21, 2026
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il lavoro
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Thiam Mohamed, Toure Chist e Timpau Andrei
"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società."
Art 4, costituzione italiana
I due macrocontratti
Il contratto a tempo Indeterminato, al contrario, non è previsto un termine finale, come stabilito dal Jobs Act del 2015. Tuttavia, negli anni sono stati introdotti altri contratti per rendere il lavoro più flessibile, Esso garantisce una maggiore stabilità al lavoratore, il quale può essere licenziato solo in presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Il contratto a tempo determinato è caratterizzato dalla presenza di un termine finale. Esso viene utilizzato per soddisfare esigenze temporanee dell’impresa, Di norma non può superare i 12 mesi, ma può essere prevista una data superiore, non eccedente i 24 mesi (come previsto dal Decreto Dignità del 2018).
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Apprendistato
A chiamata
Part-time
Il contratto di apprendistato ha una finalità prevalentemente formativa, in quanto consente al lavoratore di acquisire competenze professionali attraverso un percorso che combina attività lavorativa e formazione. Come trattato in classe è incentivato anche mediante agevolazioni contributive per il datore di lavoro
Il lavoro intermittente, o a chiamata, prevede che il lavoratore metta la propria disponibilità a favore del datore di lavoro, il quale può richiederne la prestazione solo nei momenti di effettiva necessità.
Il contratto di lavoro a tempo parziale (part-time) si distingue per una riduzione dell’orario lavorativo rispetto al tempo pieno. Tale forma contrattuale consente una maggiore flessibilità nella gestione del tempo, risultando particolarmente adatta a determinate esigenze personali o familiari.
OBBLIGHI E DIRITTI DEI SOGGETTI NEL RAPPORTO DI LAVORO
In un rapporto di lavoro subordinato, la legge italiana (principalmente il Codice Civile e la Costituzione) stabilisce un insieme di diritti/poteri e obblighi reciproci per garantire l'equilibrio tra le parti:
Datore
Lavoratore
OBBLIGHI: -obbligo di corrispondere la retribuzione -obbligo della tutela della salute e della sicurezza del lavoro -obbligo di informazione -obbligo di protezione dei dati personali POTERI: -potere direttivi: organizzare, indirizzare, controllare e disciplinare l’attività lavorativa -potere di vigilanza e controllo -potere disciplinari : applicare sanzioni ai lavoratori che non osservano i loro obblighi
OBBLIGHI: -obbligo di eseguire personalmente la prestazione -obbligo di diligenza -obbligo di fedeltà (Patto di non concorrenza) -Obbligo di obbedienza DIRITTI: -diritto alla salute e alla sicurezza delle condizioni di lavoro -diritti di adempiere funzioni pubbliche -diritto allo studio, alle attività ricreative, assistenziali e culturali
Rapporto tra lavoratore e datore lavoratore
Una soluzione concreta per semplificare il rapporto tra lavoratore e datore di lavoro consiste nell’adozione di piattaforme digitali integrate per la gestione delle risorse umane. Tali strumenti consentono di centralizzare e rendere facilmente accessibili informazioni fondamentali, quali contratti, buste paga, orari di lavoro e gestione delle ferie. Inoltre, favoriscono una comunicazione più immediata ed efficace tra le parti, devono inoltre rispettare a vicenda i loro obblighi e diritti.
Riferimenti normativi
La disciplina dei rapporti di lavoro in Italia trova fondamento in diverse fonti normative, Il Codice Civile, in particolare agli articoli 2094 e seguenti, definisce il lavoro subordinato e ne regola gli aspetti essenziali. Un ruolo centrale è svolto dal Decreto Legislativo 81/2015, emanato nell’ambito del cosiddetto Jobs Act, che ha riordinato le principali tipologie contrattuali. Infine, il Decreto Legislativo 81/2008 Come esposto durante la lezione disciplina la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sicurezza sul lavoro
Gestione del Primo Soccorso: Cosa fare se un collega perde i sensi
Step 1: Cosa fare
Step 2: La RCP
Step 3: Il DAE
Preparazione dell'infortunato:
- Posizionamento: Colloca l'infortunato in posizione supina (sdraiato sulla schiena) su un piano rigido.
Posizionamento delle mani:- Individua la metà inferiore dello sterno.
- Appoggia il palmo di una mano in quel punto, mantenendo le dita sollevate dalle coste.
- Sovrapponi l'altra mano alla prima, intrecciando le dita.
Esecuzione delle compressioni:- Tecnica: Mantieni le braccia tese e scarica il peso del corpo verticalmente verso la colonna vertebrale dell'infortunato.
- Profondità: Negli adulti, la compressione deve essere profonda circa 4-5 cm (meno nei bambini).
- Ritmo: Mantieni una frequenza di 100 compressioni al minuto.
Casi particolari:L'utilizzo del DAE (Defibrillatore Semi-Automatico Esterno) è un passaggio fondamentale del soccorso che aumenta drasticamente le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. È progettato per essere usato da chiunque: è la macchina stessa a dirti cosa fare
come usarlo:
Modelli di business
L'economia digitale e i modelli di business per il Web hanno rivoluzionato profondamente il mercato del lavoro, trasformando il modo in cui individui e aziende operano e generano valore. Questa evoluzione ha favorito la nascita di nuove realtà aziendali web-based e ha fornito alle imprese strumenti innovativi per acquisire un vantaggio competitivo.
E-commerce
L'integrazione di e-commerce e social network ha introdotto cambiamenti strutturali: Democratizzazione e nuove forme di impiego: Il Web ha agito come strumento di democratizzazione dell'informazione, introducendo servizi come il crowdsourcing, il remote collaboration e l'e-learning, che hanno permesso nuove modalità di lavoro a distanza e collaborazione globale. Esternalità di rete: fa sì che il valore di un servizio aumenti con la crescita del numero di utenti o dei prodotti complementari. Servizi come WhatsApp o Facebook hanno basato il loro successo su questo principio, costringendo il mercato del lavoro a specializzarsi in strategie di acquisizione e gestione di grandi masse di utenti. Disintermediazione e nuovi profili: Modelli come il Manufacturer model permettono ai produttori di raggiungere direttamente i consumatori, comprimendo i canali di distribuzione tradizionali e richiedendo nuove competenze digitali.
We annihilate boredom
Servizio rappresentativo
Servizio rappresentativo: Amazon Amazon può essere considerato uno dei servizi più rappresentativi di questa trasformazione, avendo saputo integrare diversi modelli di business per dominare il mercato globale. Modelli di business adottati da Amazon per generare profitto: Sulla base delle fonti, Amazon utilizza strategicamente una combinazione di modelli: Merchant Model: Amazon opera come un rivenditore online, vendendo prodotti di terzi (retailer) o gestendo direttamente la vendita e la distribuzione di prodotti e servizi digitali. Affiliate Model: È una delle più grandi società al mondo ad aver sviluppato un'ampia rete di affiliati. Questo modello sfrutta l'ipertestualità del Web, permettendo ad altri siti di ospitare banner o link verso Amazon; il profitto viene generato tramite commissioni sugli acquisti originati da tali link (Revenue Sharing) o in base ai clic ricevuti (pay-per-click). Logica di Ecosistema: Sebbene non sia un singolo modello di ricavo, Amazon crea un ecosistema di servizi integrati che ottimizzano l'uso dei prodotti e fidelizzano l'utente, riducendo le barriere alla fruizione e stabilendo una relazione di fiducia (branding) che è cruciale nei mercati digitali.
Le nostre stime %%%
In base ai nsotri grafici realizzati su exel possiamo stimare che: dati ISTAT evidenziano un netto "vantaggio d'istruzione". Più alto è il titolo, maggiore è la probabilità di essere occupati, specialmente nella fascia d'età 30-34 anni. Tempo Indeterminato: È in crescita. Coinvolge il 34,9% dei laureati di primo livello e il 26,5% dei laureati magistrali a un anno dal titolo (quest'ultimo dato è influenzato dal fatto che molti magistrali iniziano con contratti formativi o stage post-laurea). Contratti a Termine: In calo rispetto agli anni precedenti. Oggi riguardano circa il 30,0% dei laureati triennali e il 25,1% dei magistrali. Contratti Formativi (Apprendistato): Fondamentali per l'ingresso dei giovani, coprono il 17,5% (triennali) e il 25,0% (magistrali). Lavoro Autonomo: Si attesta intorno al 10% per i triennali e all'8,4% per i magistrali. FONTI: AlmaLaurea (2024), XXVI Rapporto sulla Condizione Occupazionale dei Laureati. ISTAT (2024), Livelli di istruzione e ritorni occupazionali. Il Sole 24 Ore, Infodata e Sezione Impresa & Lavoro.
attraverso questa piccola mappa temporale cercheremo di mostrare i salti storici piu importanti che hanno caratterizzato i giorni nostri
1835-1890
1760–1830
1815-1860
1800–1840
Durante la Prima Rivoluzione Industriale, lo sfruttamento colpiva soprattutto donne e bambini, come documentato dal “Saddler Report” (1832). I bambini, impiegati fin da piccolissimi, lavoravano fino a 14-16 ore al giorno in condizioni durissime. Le donne ricevevano salari circa dimezzati rispetto agli uomini, pur svolgendo gli stessi lavori. Le fabbriche erano ambienti insalubri e pericolosi, privi di sicurezza, dove un infortunio comportava il licenziamento e la povertà.
Le prime conquiste dei lavoratori richiesero lunghe lotte. Tra le principali vi fu la riduzione dell’orario di lavoro, con la richiesta delle 8 ore giornaliere, simbolo del movimento operaio e legata al 1° maggio. In Inghilterra furono introdotte le prime leggi sulle fabbriche, che limitarono lo sfruttamento di donne e bambini. Inoltre, grazie a pensatori come Karl Marx ed Friedrich Engels, si sviluppò la coscienza di classe, portando i lavoratori a riconoscersi come gruppo unito con interessi comuni.
Con la Prima Rivoluzione Industriale, il lavoro si sposta dalle campagne alle fabbriche, dando origine all’urbanesimo. Il sistema di fabbrica trasforma i lavoratori in semplici appendici delle macchine, causando alienazione, poiché i ritmi di lavoro sono imposti dalle macchine e non più dalla natura. Inoltre, l’eccesso di manodopera dovuto all’inurbamento consente ai datori di lavoro di mantenere i salari molto bassi, al livello di sussistenza.
Le proteste operaie si svilupparono in diverse fasi. Inizialmente, con il luddismo, i lavoratori distruggevano le macchine ritenute responsabili della disoccupazione, ma il movimento fu duramente represso. Successivamente, compresero l’importanza dell’azione politica: il cartismo rivendicava il suffragio universale maschile, mentre le Trade Unions rappresentarono i primi sindacati legali, usando lo sciopero per ottenere migliori condizioni di lavoro.
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Soffermiamoci sulla 1°rivoluzione
La Prima Rivoluzione Industriale è il periodo tra la fine del 1700 e la prima metà del 1800 in cui cambia completamente il modo di produrre e di lavorare. Prima la maggior parte delle persone viveva in campagna e lavorava nei campi o in piccole botteghe artigiane. Con l’arrivo delle nuove macchine, soprattutto in Inghilterra, nascono le fabbriche: il lavoro si concentra in grandi edifici dove si produce tutto in modo più veloce e organizzato. Una delle invenzioni più importanti è la macchina a vapore, che permette alle fabbriche e ai mezzi di trasporto di funzionare senza dipendere dalla forza umana o animale. Molte persone si spostano dalle campagne alle città per cercare lavoro: questo fenomeno si chiama urbanizzazione. Le città però crescono in fretta e spesso senza regole, diventando affollate e con condizioni di vita difficili. Anche il lavoro nelle fabbriche è pesante: si lavorano molte ore al giorno, i salari sono bassi e vengono impiegati anche donne e bambini, perché costano meno. Gli ambienti sono spesso pericolosi e insalubri. In sintesi, è un periodo di grande progresso tecnologico ed economico, ma anche di forti disuguaglianze e sfruttamento dei lavoratori.
quali stati hanno risentito di piu della rivoluzione?
grazie dell'attenzione