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Il corpo umano

Aurora Marchesini

Created on April 20, 2026

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Il corpo umano

inizio

Il circolo sanguigno

L'Apparato Circolatorio L'apparato circolatorio distribuisce il sangue in tutto l'organismo. Le funzioni principali del sangue sono: Nutrizione e pulizia: apporta ossigeno e nutrienti alle cellule, rimuovendo le sostanze di scarto. Regolazione: trasporta ormoni ai tessuti, mantiene costante la temperatura corporea, il pH e l'idratazione. Difesa: protegge il corpo dall'attacco di virus e batteri

Apparato cardiovascolare

L'apparato cardiovascolare è un sofisticato sistema idraulico in cui il cuore funge da pompa e i vasi da condutture.I suoi componenti: cuore:un muscolo cavo (miocardio) delle dimensioni di un pugno, situato nel torace; arterie:vasi che trasportano il sangue in uscita dal cuore verso la periferia; vene:riportano il sangue dagli organi e dai tessuti verso il cuore.; capillari:il punto di giunzione tra arterie e vene e sono i vasi più piccoli del corpo.
vene
arterie

Il cuore

Il cuore è un muscolo cavo che funge da centro motore dell'organismo. La sua struttura si articola in diversi strati e compartimenti:

Le Pareti: Il corpo principale è formato dal miocardio (tessuto muscolare). Internamente è foderato dall'endocardio, mentre esternamente è avvolto dal pericardio, una membrana con compiti di protezione.

Le Cavità: Lo spazio interno è ripartito in quattro camere: due superiori, chiamate atri (destro e sinistro), e due inferiori, i ventricoli (destro e sinistro).

Il cuore è diviso verticalmente in due metà indipendenti; pertanto, la sezione destra e quella sinistra non comunicano tra loro, impedendo la commistione del sangue.

1. Il sangue giunge al cuore attraverso due grosse vene, la vena cava superiore e la vena cava inferiore, ed entra nell'atrio destro.

4. Le arterie polmonari portano il sangue al polmoni per arricchirlo di ossigeno.

5. Tramite le vene polmonari il sangue ossigenato toma al cuore attraverso l'atrio sinistro.

2. Una volta pieno, l'atrio destro si contrae per spingere il sangue, attraverso la valvola tricuspide, nel ventricolo destro.

6. Il sangue passa dall'atrio al ventricolo sinistro attraverso la valvola bicuspide (o mitrale).

3. A questo punto, anche il ventricolo destro si contrae e il sangue fluisce nelle arterie polmonari.

7. All'uscita dei ventricoli destro e sinistro ci sono, rispettivamente, le valvole semilunari polmonare e aortica che si chiudono dopo la contrazione del ventricoli impedendo il reflusso del sangue.

8. Dall'aorta il sangue circola in tutto il corpo distribuendo 0, e sostanze nutritive, e raccogliendo CO, e scorie; successivamente ritorna al cuore tramite le vene.

Le valvole cardiache

Il cuore regola il flusso sanguigno attraverso quattro valvole unidirezionali, che impediscono al sangue di tornare indietro:

Valvole atrio-ventricolari:

situate tra gli atri e i ventricoli, comprendono la tricuspide (a destra) e la bicuspide o mitrale (a sinistra).

Valvole semilunari:

poste all'uscita dei ventricoli, si dividono in polmonare (che porta il sangue ai polmoni) e aortica (che lo immette nella circolazione generale).

La contrazione cardiaca

L'attività del cuore si basa sulla coordinazione dei movimenti muscolari: gli atri si contraggono simultaneamente, seguiti dalla contrazione sincronizzata dei ventricoli.

Fasi del movimento:

Sistole:

la fase di contrazione in cui il cuore pompa il sangue verso l'esterno.

Diastole:

la fase di rilassamento in cui le cavità cardiache si dilatano per riempirsi di nuovo sangue.

Il Ciclo Cardiaco:

rappresenta l'intera sequenza (sistole + diastole), con una durata media di circa 0,8 secondi.

Info

La regolazione della contrazione

Il segnale elettrico segue un percorso preciso:

Il cuore possiede un sistema elettrico autonomo, chiamato sistema di conduzione, formato da cellule muscolari specializzate capaci di generare spontaneamente lo stimolo alla contrazione.

Nodo senoatriale (pacemaker naturale):

situato nell'atrio destro, funge da "centrale elettrica" e genera il battito, dando il via agli impulsi.

Nodo atrioventricolare:

in questo punto l'impulso subisce un breve rallentamento, permettendo agli atri di svuotarsi completamente prima che i ventricoli si contraggano.

Fascio di His:

un sistema di fibre che riceve lo stimolo e lo propaga rapidamente a entrambi i ventricoli, garantendo la loro contrazione simultanea.

Info

La circolazione sanguigna

L'apparato circolatorio umano si distingue per tre caratteristiche fondamentali:

è chiuso, poiché il sangue non esce mai dai vasi; doppio, perché composto da due percorsi distinti; e completo, in quanto il sangue arterioso (ossigenato) e quello venoso (deossigenato) restano sempre separati.

I vasi sanguigni

Il sangue segue un tragitto preciso. Dal cuore, il sangue viene immesso nelle grandi arterie, per poi fluire in vasi sempre più sottili, passando dalle arterie minori alle arteriole fino a raggiungere la fitta rete dei capillari. Una volta superati i capillari, il sangue inizia il percorso inverso entrando nelle venule, confluendo poi in vene di dimensioni maggiori fino a rientrare nel cuore.

Quando il cuore si contrae ed espelle il sangue, genera un'energia che si propaga lungo le pareti arteriose sotto forma di onda sfigmica.

Questa onda è la manifestazione fisica del battito cardiaco.
Può essere rilevata facilmente nei vasi sanguigni superficiali (come al polso o sul collo) e prende il nome di polso arterioso.

Le pareti di arterie e vene

Le pareti di arterie e vene presentano una struttura a tre strati sovrapposti, chiamati tonache: Tonaca intima: lo strato più interno, composto da un rivestimento di tessuto endoteliale che poggia su una base di fibre elastiche. Tonaca media: lo strato intermedio, caratterizzato da un mix di muscolatura liscia e componenti elastiche e di collagene. Tonaca avventizia: il rivestimento esterno, costituito da tessuto connettivo ricco di fibre elastiche e collagene con funzione di sostegno.
Vene: valvole a nido di rondine per impedire il reflusso del sangue.

Arterie: pareti più spesse, elastiche e resistenti (alta pressione del sangue).

Il ritorno del sangue al cuore

I muscoli scheletrici lavorano in modo coordinato con le valvole a nido di rondine per spingere il sangue verso il cuore.
Quando i muscoli scheletrici sono rilassati, la vena adiacente è completamente aperta e le valvole permettono la risalita del sangue.
Quando i muscoli scheletrici si contraggono, premono sulla parete della vena riducendo il suo volume e la pressione del sangue aumenta; le valvole poste sopra al punto della contrazione si aprono, mentre quelle sotto si chiudono.

I capillari sanguigni

I capillari presentano pareti costituite da un sottile strato di endotelio, struttura che facilita lo scambio per diffusione di gas, nutrienti e metaboliti tra il sangue e il liquido interstiziale.
Questo processo avviene attraverso due dinamiche principali:
Filtrazione:
l'uscita dei liquidi e delle sostanze dal capillare verso lo spazio extracellulare
Riassorbimento:
Il recupero dei fluidi e dei prodotti di scarto all'interno del vaso sanguigno.

Il sangue

Composizione:
Il sangue è classificato come un tessuto connettivo fluido, caratterizzato da: Matrice liquida (Plasma): Una soluzione acquosa ricca di soluti e proteine fondamentali, tra cui spiccano l'albumina, le globuline e il fibrinogeno. Le cellule: che si trovano in sospensione all'interno della matrice plasmatica. Sotto il profilo biochimico, il sangue mantiene un'acidità controllata, presentando un pH leggermente alcalino compreso nell'intervallo 7,35 - 7,45.
La loro struttura è ottimizzata per l'efficienza:

I globuli rossi

Morfologia:
I globuli rossi, noti anche come eritrociti, sono elementi cellulari altamente specializzati la cui funzione primaria è la distribuzione dell'ossigeno a ogni tessuto dell'organismo.
Presentano una forma a lente biconcava che garantisce un'estesa superficie di scambio per i gas respiratori.
Flessibilità:
Questa particolare conformazione permette loro di deformarsi e comprimersi per attraversare anche i capillari più stretti.
A differenza di altre cellule, gli eritrociti maturi (chiamati anche emazie) sono privi di nucleo e mitocondri. Questa caratteristica lascia spazio quasi esclusivo all'emoglobina, la proteina responsabile del legame e del trasporto dell'ossigeno.
L’emoglobina è una proteina composta da quattro catene polipeptidiche. Contiene quattro gruppi eme, contenenti ferro, che si legano all’ossigeno.

L'emoglobina

L'emopoiesi

Gli elementi figurati del sangue hanno origine nel midollo osseo rosso attraverso il processo di emopoiesi. Tutto parte dalle cellule staminali multipotenti, le quali intraprendono due percorsi di differenziazione distinti:
Linea mieloide:
da cui derivano la maggior parte delle cellule ematiche.
Linea linfoide:
specializzata nella produzione dei linfociti.

I globuli bianchi

I globuli bianchi sono cellule nucleate e incolori che difendono l'organismo da virus, batteri e corpi estranei. Hanno la capacità di migrare dal sangue ai tessuti (liquidi interstiziali).

Si dividono in:

Granulari:

neutrofili, eosinofili e basofili.

Non granulari:

monociti e linfociti (B e T).

Le piastrine (trombociti)

Le piastrine sono frammenti cellulari irregolari originati dai megacariociti. Il loro compito principale è garantire la coagulazione del sangue, intervenendo tempestivamente per sigillare le lesioni dei vasi sanguigni.

Le fasi della coagulazione del sangue

Contrazione della muscolatura liscia della parete del vaso danneggiato (spasmo vascolare), attivazione delle fibre dolorifiche, rilascio di serotonina che induce vasocostrizione riducendo le perdite ematiche.

01.

Le piastrine si agganciano alla parete interrotta e richiamano altre piastrine (emostasi primaria), formano tappo emostatico.

02.

Emostasi secondaria: il fattore tissutale scatena una serie di reazioni che porta all’attivazione della fibrina; le molecole di fibrina formano una rete che intrappola piastrine e globuli rossi (coagulo).

03.

Retrazione del coagulo: il coagulo si contrae e avvicina i margini della ferita.

04.

Emocromo ed ematocrito

Emocromo:
conteggio di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine e molecole di emoglobina presenti in un campione di sangue.
Ematocrito:
percentuale in volume occupata dagli elementi figurati (soprattutto globuli rossi) rispetto al volume complessivo del sangue.

I gruppi sanguigni

La classificazione dei quattro gruppi sanguigni dipende da un singolo gene caratterizzato da tre varianti (alleli: i, I^A, I^B). Questo corredo genetico stabilisce quali antigeni (proteine) sono presenti sulla superficie dei globuli rossi e, di conseguenza, quali anticorpi specifici si trovano nel plasma sanguigno.

Il fattore Rh

Questo sistema è cruciale durante la gravidanza, poiché il feto riceve passivamente gli anticorpi dalla madre attraverso la placenta. Se esiste un'incompatibilità tra il gruppo Rh materno e quello fetale, gli anticorpi materni potrebbero attaccare i globuli rossi del nascituro.
Il fattore Rh è un ulteriore antigene situato sulla membrana dei globuli rossi, la cui presenza è regolata da un allele dominante (Rh+); l'antigene è invece assente nei soggetti omozigoti recessivi (Rh-).

La respirazione

Il termine respirazione può essere inteso in due modi differenti a seconda della scala biologica:

Respirazione cellulare:

avviene nei mitocondri e consiste nelle reazioni chimiche che ossidano il glucosio per generare energia sotto forma di ATP.

Respirazione polmonare (o dell'organismo):

è il processo macroscopico di assunzione di ossigeno ed eliminazione di anidride carbonica.

Quest'ultima si articola in due fasi principali: la ventilazione polmonare (l'atto meccanico del respiro) e lo scambio dei gas vero e proprio.

La pressione atmosferica

Sistema respiratorio

L'apparato respiratorio è responsabile dello scambio di ossigeno e anidride carbonica tra il corpo e l'ambiente. Questo processo è essenziale per la respirazione cellulare e la produzione di energia.

01. Cavità nasali e cavità nasale

Filtrano, umidificano e riscaldano l'aria inspirata. Le membrane mucose e i peli intrappolano particelle e microrganismi.

02. Faringe e laringe

La faringe collega le vie respiratorie all'esofago. La laringe contiene le corde vocali e permette all'aria di passare nella trachea.

03. Trachea e bronchi

La trachea è un tubo rinforzato da anelli cartilaginei che si divide in bronchi, i quali trasportano l'aria a ciascun polmone.

04. Polmoni e alveoli

I polmoni contengono milioni di alveoli, dove avviene lo scambio gassoso: l'ossigeno passa nel sangue e l'anidride carbonica viene eliminata.

Gli alveoli polmonari

La meccanica respiratoria

Come avviene la respirazione
La meccanica respiratoria si basa sull'azione del diaframma e dei muscoli intercostali: la loro alternanza tra contrazione e rilassamento varia il volume della cavità toracica. Questo mutamento fisico crea una differenza di pressione rispetto all'esterno, producendo un gradiente che forza l'aria a entrare o uscire dai polmoni.
rilassamento muscoli
contrazione muscoli
restrizione cavità toracica
espansione cavità toracica
aumento pressione
depressione
espirazione
inspirazione

Inspirazione ed espirazione

Inspirazione: il diaframma si contrae, la cavità toracica si espande, la pressione intrapleudica diveta più negativa, i polmoni si espandono, l'aria affluisce ai polmoni.
Espirazione: il diaframma si rilascia, la cavità toracica si contrae, la pressione intrapleudica diveta meno negativa, i polmoni si contraggono, i gas respiratori vengono espulsi dai polmoni.

Volumi respiratori

Il volume di riserva inspiratorioè una capacità aggiuntiva dei polmoni, che permette di compiere respiri molto profondi

Volume corrente:

normalmente respiriamo un volume d’aria di circa 500 ml.

Volume di riserva inspiratorio:

con un’inspirazione forzata introduciamo circa 2000-3000 ml di aria.

Volume di riserva espiratorio:

1200 ml.

Capacità vitale dell’organismo:

volume corrente + i due volumi di riserva (fino a 5000 ml in un uomo giovane e sano).

Volume residuo:

Il volume residuo è la quantità d'aria che rimane nei polmoni dopo la massima espirazione
Il volume di riserva espiratorio è l'aria aggiuntiva che può essere espulsa forzatamente
Il volume corrente è la normale quantità d'aria scambiata durante la respirazione a riposo.

la quantità di aria che rimane all’interno anche dopo l’espirazione forzata (1200 ml).

La ventilazione polmonare

La ventilazione polmonare è la quantità d’aria che esce ed entra nei polmoni in un minuto: questa misura varia a seconda di sesso, età e attività fisica.

atti respiratori in un minuto (frequenza respiratoria)

ventilazione polmonare

volume corrente

Eupnea:

normalmente respiriamo un volume d’aria di circa 500 ml.

Tosse:

inspirazione lunga e profonda seguita da violenta espirazione.

Variazioni dei movimenti respiratori

Starnuto:

spasmo molto forte dei muscoli espiratori che produce espulsione di aria e saliva dal naso e dalla bocca.

Singhiozzo:

spasmo del diaframma e della faringe, dovuto a irritazione delle mucose.

Risata e pianto:

inspirazione a cui seguono brevi e ritmiche espirazioni.

Sbadiglio:

inspirazione profonda e prolungata con apertura della mandibola.

Il trasporto dell’ossigeno

Poiché l'ossigeno non si scioglie facilmente nel plasma, il suo trasporto richiede l'intervento di specifiche proteine chiamate pigmenti respiratori; nei vertebrati, tale funzione è svolta dall'emoglobina.
Questa proteina presenta una struttura a quattro subunità: ognuna è composta da una parte proteica e da un gruppo eme, il quale ospita un atomo di ferro capace di legare l'ossigeno La reazione del diossido di carbonio con l’acqua è catalizzata dall’enzima anidrasi carbonica, presente nei globuli rossi insieme all’emoglobina.

I centri respiratori

I centri respiratori si trovano nel tronco cerebrale del sistema nervoso centrale. I neuroni dei centri respiratori regolano l’inspirazione e l’espirazione in condizioni di riposo, la respirazione forzata volontaria, la frequenza della respirazione e il prolungamento dell’inspirazione. In condizioni normali la respirazione è ritmica e autonoma, ma può essere parzialmente controllata grazie alla contrazione volontaria del diaframma e dei muscoli del torace.
I chemiorecettori centrali (nel tronco cerebrale) rispondono alla concentrazione di CO2 e H+ nel liquido cefalorachidiano. I chemiorecettori periferici (nell’arco aortico e nelle arterie carotidi) rispondono alla concentrazione di O2, CO2 e H+ nel sangue.

L’apparato digerente

L'apparato digerente ha il compito di fornire energia alle cellule e di garantire l'assimilazione dei nutrienti essenziali per rigenerare i tessuti usurati e sostituire le cellule morte.

Il processo si articola in tre fasi principali:

01. Demolizione:

avviene sia meccanicamente tramite la masticazione, sia chimicamente attraverso l'azione degli enzimi.

02. Assorbimento:

il passaggio delle sostanze nutritive nel flusso sanguigno.

03. Eliminazione:

l'espulsione dei materiali di scarto non digeriti.

Sistema digestivo

Insieme di organi responsabili della trasformazione del cibo in nutrienti per il corpo.

L'apparato digerente elabora il cibo attraverso la digestione meccanica e chimica, assorbe i nutrienti ed elimina le scorie. Inizia nella bocca e termina nell'ano, comprendendo organi come stomaco, intestino, fegato, pancreas e cistifellea.

Produce enzimi digestivi e ormoni come l'insulina.

Immagazzina e rilascia la bile, un liquido che aiuta a digerire i grassi.

Produce enzimi digestivi e ormoni come l'insulina.

Il canale alimentare

La peristalsi

La struttura dei denti

La struttura del dente si divide in tre parti principali: la corona (la porzione visibile), la radice (la parte inserita nell'osso) e il colletto che le congiunge. Il corpo del dente è composto dalla dentina, un tessuto connettivo calcificato estremamente robusto. Questa è protetta dallo smalto nell'area della corona, mentre a livello della radice è rivestita dal cemento.

La lingua e la saliva

La lingua svolge un ruolo fondamentale nel rimescolare il cibo e nel facilitare la deglutizione. Sulla sua superficie sono presenti le papille, che ospitano i bottoni gustativi dotati di chemiorecettori per la percezione dei sapori.

Info

Le funzioni dello stomaco

Lo stomaco è un organo muscolare sacciforme che, in un adulto, ha una capacità media di 1,2 litri, potendo però estendersi fino a 4 litri.
La sua parete interna è caratterizzata dalle fossette gastriche, che ospitano un epitelio ghiandolare composto da tre tipologie cellulari specializzate:

La digestione

Cellule parietali:

responsabili della secrezione di acido cloridrico (HCl).

Cellule principali:

secernono il pepsinogeno (precursore della pepsina).
I succhi gastrici sono composti da acqua, acido cloridrico (HCl) e pepsinogeno. Acido cloridrico: abbassa il pH (1,5-2,5), svolge un'azione battericida e dissolve le fibre alimentari. Attiva inoltre il pepsinogeno trasformandolo in pepsina, enzima che scinde le proteine in peptidi. Gastrina: ormone che stimola la secrezione gastrica e la motilità dello stomaco. Al termine della digestione gastrica, il bolo diventa chimo.

Cellule mucose:

producono il muco protettivo per la parete gastrica.

Gli enzimi pancreatici

Amilasi pancreatica:

produce disaccaridi proseguendo la scissione dell’amido.

Lipasi:

idrolizza i grassi in glicerolo e acidi grassi.

Tripsina e chimotripsina:

scindono le proteine, sono attivate nel duodeno.

Nucleasi:

spezza gli acidi nucleici in nucleotidi.
Il pancreas produce anche insulina e glucagone per la regolazione di glucosio nel sangue.

L’assorbimento

Il passaggio dell'acqua e dei nutrienti dai villi intestinali al circolo sanguigno avviene attraverso le cellule epiteliali della mucosa. Questo trasferimento sfrutta diversi meccanismi fisiologici: il trasporto attivo (che richiede energia), la diffusione semplice e la diffusione facilitata.

Meccanismi di assorbimento per nutriente:

I carboidrati, ridotti in monosaccaridi, vengono assorbiti tramite diffusione facilitata.

Zuccheri:

Gli amminoacidi derivanti dalla digestione proteica attraversano la mucosa mediante trasporto attivo.

Proteine:

Lipidi:

Il comportamento dei grassi varia in base alla loro struttura:
  • Gli acidi grassi a catena corta passano direttamente nei capillari sanguigni.
  • Gli acidi grassi più voluminosi penetrano nelle cellule epiteliali per diffusione.
  • Le vitamine liposolubili seguono il percorso dei grassi, venendo assorbite insieme a essi.
  • Le vitamine idrosolubili superano le membrane cellulari ricorrendo alla diffusione facilitata.

Vitamine:

Il metabolismo del glucosio e dei lipidi

La glicemia indica la concentrazione di glucosio presente nel sangue. Il corpo umano tende a mantenerla stabile intorno al valore di 1 g/L, un equilibrio garantito principalmente dall'attività regolatrice del fegato.

l'organismo utilizza i lipidi come fonte energetica alternativa attraverso il processo di lipolisi. Questi nutrienti sono inoltre fondamentali per la sintesi e l'integrità delle membrane cellulari.

Acidi grassi essenziali:

Tra i più rilevanti figurano l'acido linoleico (Omega-6) e l'acido linolenico (Omega-3), definiti essenziali poiché devono essere assunti tramite la dieta.

Riserve energetiche:

Durante le fasi di sintesi lipidica, i nutrienti assunti in eccesso rispetto al fabbisogno immediato vengono convertiti in trigliceridi, che fungono da deposito di riserva nel tessuto adiposo.

Una dieta bilanciata

Componenti fondamentali della dieta:

Il corretto funzionamento del corpo umano si basa sull'apporto bilanciato di carboidrati, proteine e lipidi, che insieme soddisfano il fabbisogno energetico complessivo.

Proteine e Amminoacidi:

Per la sintesi proteica, è indispensabile assumere attraverso l'alimentazione gli amminoacidi essenziali, che l'organismo non è in grado di produrre autonomamente.

Vitamine:

Sono sostanze organiche vitali che, pur non avendo una funzione energetica o strutturale, agiscono come cofattori necessari per attivare e regolare le diverse vie metaboliche.

Sostanze Minerali:

L'organismo richiede inoltre un apporto costante di vari minerali (quali calcio, magnesio, ferro, potassio, iodio e zinco, tra gli altri) per supportare le funzioni fisiologiche di base.

La dieta mediterranea

Le intolleranze alimentari

La dieta mediterranea è caratterizzata da un consumo elevato di verdure, frutta e pesce, dall’uso di grassi polinsaturi e pochi grassi saturi, dal consumo di pasta e da una scarsa presenza di piatti a base di carne.

Le intolleranze alimentari sono manifestazioni anomale dell'organismo legate al consumo di certi alimenti.

L'intolleranza al lattosio deriva dalla mancanza dell'enzima lattasi, necessario per dividere il lattosio in glucosio e galattosio. La celiachia è invece un'intolleranza cronica alla gliadina (glutine) che danneggia i villi intestinali, compromettendo la capacità dell'intestino di assorbire il nutrimento.

Disordini alimentari

Fine

Lavoro di Aurora Marchesini, Samir Karim, Alessia Navarro, Valerio Capocelli, Filippo Roma

Bronchi lobari medi

Bronchi che ventilano il lobo medio del polmone destro. Si diramano dal bronco principale destro.

Le fibre del Purkinje consentono la contrazione dei due ventricoli

Nel nodo antrioventricolarel'impulso rallenta per proseguire nel fascio di His.

Il pacemaker (o nodo senoatriale) innesca la contrazione.

contrazione sincrona degli altri.

Gittata Cardiaca = Frequenza Cardiaca x Gittata Sistolica

Esistono due tipi di regolazione del battito cardiaco: regolazione nervosa (sistema nervoso autonomo); regolazione chimica (ormoni).

Arterie peroneali

Ramo tibiale posteriore. Irriga il compartimento laterale della gamba.

Cavità orale

Vie aeree secondarie di ingresso. Coinvolta anche nella fonazione e nella respirazione orale.

Polmone destro

I polmoni sono organi spugnosi a forma di cono che occupano gran parte della cavità toracica. Sono avvolti da una membrana sierosa chiamata pleura. Il polmone destro ha tre lobi, responsabile dello scambio gassoso di ossigeno e anidride carbonica. È più grande del sinistro.

Vena cefalica

Drena la parte laterale del braccio e dell'avambraccio. Si collega alla vena ascellare vicino alla spalla.

Vena cava superiore

Trasporta il sangue deossigenato dalla parte superiore del corpo al cuore. Sfocia nell'atrio destro.

Arteria femorale

Arteria principale della coscia. Origina dall'arteria iliaca esterna e diventa l'arteria poplitea.

Tronco celiaco

Primo ramo dell'aorta addominale. Irrora lo stomaco, il fegato, la milza e parte del pancreas.

Laringe

Contiene le corde vocali e regola il flusso d'aria verso la trachea. Partecipa alla produzione della voce. La laringe è formata da otto cartilagini rigide. L’epiglottide è una lamina elastica che si abbassa a chiudere l’ingresso della laringe quando deglutiamo.

Vene polmonari

Trasportano il sangue ossigenato dai polmoni al cuore. Sfociano nell'atrio sinistro.

Cavità nasali

Struttura che filtra, riscalda e umidifica l'aria che respiriamo. È il principale punto di ingresso dell'apparato respiratorio.All'interno delle cavità nasali si trovano tre strutture chiamate conche, il cui compito è espandere l'area della mucosa esposta al passaggio dell'aria. La funzione di umidificare l'aria e catturare le particelle estranee è invece affidata al muco, secreto dalle cellule caliciformi.

Arterie poplitee

Situato dietro il ginocchio. Irriga la regione posteriore del ginocchio e della gamba.

Bronchi lobi inferiori

Rami che convogliano l'aria al lobo inferiore dei polmoni. Sono essenziali per la ventilazione della parte inferiore del polmone.

Arterie metatarsali dorsali

Si trovano nella parte superiore del piede. Irrigano gli spazi tra i metatarsi e le dita dei piedi.

Arterie femorali profonde

Ramo importante dell'arteria femorale. Irroga i muscoli profondi della coscia.

Vene iliache interne

Drenano il sangue dagli organi pelvici. Si uniscono alle vene iliache esterne per formare le vene iliache comuni.

Arterie digitali

Prurito alle dita delle mani e dei piedi. Il prurito ha origine dalle arterie palmari o dorsali.

vena branchiale

Il sangue viene prelevato dal braccio e dalla regione ascellare. I vasi sanguigni proseguono come vene succlavie.

Vene succlavie

Trasportano il sangue dalle braccia al cuore. Ricevono la vena giugulare interna per formare la vena cava superiore.

Seni paranasali

Cavità ossee piene d'aria che circondano il naso. Riducono il peso del cranio, migliorano la risonanza vocale e contribuiscono a umidificare l'aria.

Arterie tibiali

Rami dell'arteria poplitea: anteriore e posteriore. Innervano i compartimenti anteriore e posteriore della gamba.

Fegato

Organo disposto dietro al diaframma, produce la bile, elabora i nutrienti e disintossica l'organismo dalle sostanze nocive. È strutturato in lobuli, unità funzionali costituite da epatociti organizzati radialmente attorno a una vena centrale. Queste cellule producono la bile, sostanza fondamentale per l'emulsione dei grassi. Una volta secreta, la bile viene raccolta e conservata nella cistifellea (o colecisti) in attesa di essere utilizzata.

Retto

Immagazzina temporaneamente le feci fino alla loro eliminazione dall'organismo attraverso l'ano.

Vena basilica

Situata nella parte mediale del braccio. Si collega alla vena brachiale per formare la vena ascellare.

Aorta

È l'arteria principale del corpo. Trasporta il sangue ricco di ossigeno dal cuore a tutto il corpo.

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono patologie definite da un rapporto distorto con il cibo, le cui radici sono prevalentemente di natura psicologica.

Tra le manifestazioni più diffuse troviamo:

Anoressia nervosa:

si esprime attraverso l'impossibilità o il rifiuto di nutrirsi, una condizione che può causare un drastico e pericoloso deperimento fisico.

Bulimia:

è caratterizzata da impulsi di fame irrefrenabile che portano a ingerire quantità eccessive di cibo in breve tempo; spesso, a queste abbuffate segue l’autoinduzione del vomito come metodo di compenso.

Arterie ulnari

Ramo terminale del nervo brachiale, situato sul lato mediale dell'avambraccio. Innerva i muscoli dell'avambraccio e della mano.

Il Calcolo della Gittata

La capacità del cuore di pompare sangue nell'organismo è definita dalla gittata cardiaca, che si ottiene moltiplicando il numero di battiti per la quantità di sangue espulsa a ogni contrazione:

Gittata Cardiaca = Frequenza Cardiaca x Gittata Sistolica

Gittata cardiaca:

misurata in litri al minuto (L/min).

Frequenza cardiaca:

numero di battiti al minuto ($bpm$).

Gittata sistolica:

volume di sangue emesso a ogni battito ($L/battito$).

Arterie ascellari

Continuation of the subclavian arteries in the axilla. They irrigate the upper part of the thorax, shoulder, and proximal arm.

Vena femorale

Trasporta il sangue dalla gamba all'addome. Diventa la vena iliaca esterna quando attraversa l'inguine.

Arterie gonadiche

Si sviluppano nei testicoli negli uomini e nelle ovaie nelle donne. Hanno origine dall'aorta addominale.

Vene peroneali

Si trova sul lato laterale della gamba. Drena il sangue nelle vene tibiali posteriori.

Vena giugulare interna

Drena il sangue dal cervello, dal viso e dal collo. Si unisce alla vena succlavia per formare la vena brachiocefalica.

Cistifellea

Organo che produce la bile, elabora i nutrienti e disintossica l'organismo dalle sostanze nocive.

Ano

Apertura finale del tratto digerente attraverso la quale le feci vengono espulse all'esterno.

giugulare esterna

Raccoglie il sangue dal cuoio capelluto e dalla superficie del viso. Drena nella vena succlavia.

Arterie digitali dorsali

Rami terminali dei metatarsi dorsali. Forniscono sangue alle dita dei piedi sul lato dorsale.

Intestino crasso

Si articola in tre sezioni: cieco, colon e retto.Assorbe l'acqua,ospita la flora batterica che sintetizza vitamine e scompone i residui alimentari. Quest'area è popolata dalla flora microbica intestinale, un insieme di batteri simbionti che completano la scomposizione dei nutrienti non assimilati nel tenue. Forma le feci a partire dal materiale non digerito presente nell'intestino tenue.

Bronchi segmentali

Rami dei bronchi lobari che trasportano l'aria a specifici segmenti polmonari.

Arterie carotidi comuni

Si trovano su entrambi i lati del collo. Si biforcano nelle arterie carotidi interne ed esterne a livello della laringe.

Gli scambi gassosi avvengono negli alveoli, piccole sacche elastiche raggruppate al termine dei bronchioli sottili.

Queste strutture, composte da epitelio squamoso semplice, sono avvolte da una fitta rete di capillari sanguigni. È proprio qui che si verifica lo scambio di gas per diffusione:l'ossigeno passa dall'interno dell'alveolo al sangue. L'anidride carbonica si sposta dal sangue all'alveolo per essere espirata.

Arterie renali

Originano dall'aorta addominale. Forniscono sangue ai reni e alle ghiandole surrenali.

La pressione sanguigna

Si distingue in due parametri fondamentali:
La pressione sanguigna definisce la forza esercitata dal sangue contro le pareti dei vasi. Il suo valore è determinato dalla combinazione di tre fattori: la frequenza e l'intensità del battito cardiaco, la resistenza opposta dai vasi e la quantità di sangue in circolo.
Pressione sistolica (massima):
rilevata durante la contrazione dei ventricoli.
Pressione diastolica (minima):
rilevata durante la fase di rilassamento ventricolare.

Bronchi lobari superiori

Rami che trasportano l'aria al lobo superiore di entrambi i polmoni. Si diramano dai bronchi principali.

Vena grande safena

Vena superficiale che decorre lungo la parte posteriore della gamba. Drena nella vena poplitea.

Il controllo del flusso sanguigno

Il diametro dei vasi può variare grazie alla contrazione della muscolatura liscia, modulando così la portata del sangue. Questo meccanismo garantisce una distribuzione ottimale delle risorse, indirizzando il flusso verso i distretti corporei metabolicamente più attivi.
Si distingue in due parametri fondamentali:
Regolazione nervosa:
gestita dal sistema nervoso autonomo.
Regolazione ormonale:
attraverso sostanze immesse nel circolo sanguigno.
Regolazione chimica:
basata sulla concentrazione di molecole specifiche nei tessuti.

Arterie carotidi interne

Originano dalle carotidi comuni e penetrano nel cranio. Irrigano la parte anteriore dell'encefalo e le strutture oculari.

Vene digitali dorsali

Il sangue defluisce dalle dita dei piedi. Queste si collegano all'arco venoso dorsale.

Arterie carotidi esterne

Le strutture superficiali della testa, del viso e del collo sono irritate. Queste strutture presentano numerose ramificazioni che irrorano muscoli, ghiandole e pelle.

Arco venoso metatarsale dorsale

Arrossamento venoso sulla parte superiore del piede. Drena nelle vene safene.

A livello del mare, la pressione atmosferica standard è di 1 atm (equivalente a circa 1 kg/cm²). Questo valore è in grado di sostenere una colonna d'acqua di 10 metri oppure una colonna di mercurio (Hg) alta 760 mm.

In una miscela gassosa come l'aria, la pressione totale corrisponde alla somma delle pressioni parziali dei singoli gas componenti. La pressione esercitata da ciascun gas è direttamente proporzionale alla sua concentrazione nella miscela.

Faringe

Condotto comune all'apparato digerente e a quello respiratorio. Convoglia l'aria dal naso o dalla bocca alla laringe. Le tonsille sono organi linfoghiandolari deputati alla difesa immunitaria e antinfettiva. La rinofaringe ospita l'apertura delle trombe di Eustachio, condotti che collegano l'orecchio medio alla gola per drenare le secrezioni timpaniche e bilanciare la pressione dell'aria verso il timpano.

Vene gonadiche

I testicoli o le ovaie drenano. Drenano nella vena cava inferiore (destra) o nella vena renale (sinistra).

Stomaco

Organo muscolare che mescola il cibo con i succhi gastrici, dando inizio alla digestione delle proteine.

Intestino tenue

L'intestino tenue massimizza la sua superficie di assorbimento attraverso: Pieghe circolari: sollevamenti della sottomucosa. Villi: sporgenze che ospitano vasi sanguigni e un vaso linfatico (chifilo). Microvilli: estensioni citoplasmatiche sulla membrana delle cellule epiteliali. Le cellule del tenue secernono muco ed enzimi digestivi. In questa sede, le proteine completano la loro scomposizione passando da dipeptidi ad amminoacidi, che vengono infine assorbiti dai vasi sanguigni.

vena branchiale

L’apparato circolatorio ha il compito di portare il sangue a tutti gli organi e i tessuti.

Arteria basilare

Si forma dall'unione delle due arterie vertebrali. Irroga il tronco encefalico, il cervelletto e parte della corteccia cerebrale posteriore.

Diaframma

Principale muscolo della respirazione. Si contrae durante l'inspirazione e separa la cavità toracica da quella addominale.

Arterie brachiali

Prolungamento dell'arteria ascellare nel braccio. Irrora i muscoli e i tessuti del braccio e si divide in arteria radiale e ulnare.

Esofago

Tubo muscolare che trasporta il cibo dalla faringe allo stomaco attraverso movimenti peristaltici.

Pancreas

Secerne enzimi digestivi nell'intestino tenue e ormoni come l'insulina nel sangue. È una ghiandola che riversa nel duodeno i succhi digestivi e una soluzione alcalina. Questo liquido, ricco di ioni bicarbonato, ha il compito fondamentale di neutralizzare l'acidità del chimo proveniente dallo stomaco.

Arterie succlavie

Forniscono sangue alle braccia, al collo e a parte del cervello. Danno origine alle arterie vertebrali e ascellari.

Vene iliache

Il sangue viene prelevato dagli arti inferiori e dal bacino. Quando si uniscono, formano la vena cava inferiore.

Faringe

Tubo muscolare che collega la bocca all'esofago e convoglia il cibo verso l'apparato digerente.

Circolazione sistemica:

distribuisce l'ossigeno dal cuore a tutto l'organismo e riporta al cuore il sangue carico di scarti.

Vene ascellari

Il sangue viene prelevato dal braccio e dalla regione ascellare. I vasi sanguigni proseguono come vene succlavie.

Bronchi principali

Due condotti che originano dalla trachea e conducono a ciascun polmone. Sono le principali vie aeree che portano ai polmoni. Si dividono in ramificazioni più piccole, i bronchioli, formando un albero bronchiale. Sono circondati da un sottile strato muscolare liscio e sostenuti da anelli incompleti di cartilagine. Internamente le cellule epiteliali secernono muco.

Vene tibiali

Drenano il sangue dalle regioni anteriore e posteriore della gamba. Si uniscono alla vena poplitea.

Arterie iliache

Originano dalla biforcazione dell'aorta addominale. Irrigano il bacino e gli arti inferiori.

Vena mediana cubitale

Collega le vene basilica e cefalica a livello del gomito. Viene comunemente utilizzata per i prelievi di sangue.

vene sovraepatiche

Drenano il sangue dal fegato nella vena cava inferiore. Sono essenziali per il ritorno venoso epatico.

Circolazione polmonare

spinge il sangue povero di ossigeno verso i polmoni per ricaricarlo e riportarlo al cuore.

Arterie vertebrali

Originano dalle arterie succlavie e risalgono attraverso le vertebre cervicali. Forniscono sangue alla parte posteriore dell'encefalo, al midollo spinale e al cervelletto.

Vena poplitea

Situata dietro il ginocchio. Raccoglie il sangue dalla gamba e lo convoglia nella vena femorale.

Vene digitali

Sanguinano dalle dita delle mani e dei piedi. Si collegano alle reti venose dorsali e palmari.

Vene polmonari

Sebbene siano vene, trasportano sangue ossigenato. Trasportano il sangue dai polmoni all'atrio sinistro del cuore.

Bocca

Nella cavità orale avviene la fase iniziale della digestione, sia attraverso processi meccanici che chimico-enzimatici. Il risultato di questa trasformazione è il bolo, la massa alimentare pronta per la deglutizione.La dentatura completa di un adulto è composta da 32 denti, così suddivisi: 8 incisivi: per tagliare; 4 canini: per lacerare; 8 premolari e 12 molari: per triturare e macinare.

Vena grande safena

È la vena superficiale più lunga del corpo. Drena il sangue dal piede alla vena femorale.

La peristalsi consiste in una serie di contrazioni coordinate prodotte dai due strati di muscolatura liscia, che hanno il compito di rimescolare il contenuto alimentare e spingerlo progressivamente verso l'ano. Lungo il canale digerente si trovano gli sfinteri (come il cardias e il piloro): si tratta di ispessimenti della muscolatura circolare che funzionano come vere e proprie valvole, regolando il passaggio del cibo attraverso la loro contrazione e il loro rilassamento.

vena cava inferiore

L’apparato circolatorio ha il compito di portare il sangue a tutti gli organi e i tessuti.

Vena porta

Il sangue defluisce dal fegato nella vena cava inferiore. Queste vene sono essenziali per il ritorno venoso epatico.

Ghiandole salivari

Producono saliva per avviare la digestione e mantenere la bocca umida. Tra queste ghiandole figurano la parotide, la sottomandibolare e la sottolinguale, che rilasciano enzimi come l'amilasi, i quali scompongono il cibo. Svolge un'azione disinfettante mediante il lisozima e gli anticorpi.

Il canale digerente è strutturato come una cavità cilindrica protetta da quattro membrane sovrapposte, chiamate tonache:

Mucosa: lo strato più interno, composto da tessuto epiteliale e connettivo. Sottomucosa: uno strato di tessuto connettivo ricco di vasi sanguigni, linfatici e fibre nervose. Tonaca muscolare: costituita da tessuto muscolare liscio, responsabile dei movimenti del canale. Sierosa (o peritoneo): il rivestimento esterno in tessuto connettivo che protegge l'intera struttura.

Arteria aortica

Vena cava superiore

Arteria polmonare

Atrio sinistro

Atrio destro

Cuore

L’apparato circolatorio ha il compito di portare il sangue a tutti gli organi e i tessuti.

Ventricolo destro

Ventricolo sinistro

Arteria radiale

Un altro ramo dell'arteria brachiale si trova nella parte laterale dell'avambraccio. È importante per l'irrigazione della mano e la misurazione del polso radiale.

02. La laringe si solleva e l'epiglottide si abbassa, per evitare che il cibo vada nelle vie respiratorie.

01. Il palato molle si rovescia indietro a chiudere il passaggio, per evitare che il cibo risalga nel naso.

03. Il cibo percorre l'esofago grazie alla peristalsi della muscolatura dell'esofago.

La deglutizione è il processo che permette al cibo di transitare nell'esofago per poi raggiungere lo stomaco. Tale meccanismo ha un input volontario, ma prosegue successivamente in modo del tutto involontario. Durante questo passaggio, l'epiglottide si abbassa per chiudere le vie aeree, convogliando correttamente il bolo nell'esofago, un condotto di natura muscolare.

Trachea

Tubo che collega la laringe ai bronchi. Trasporta l'aria ai polmoni ed è rinforzato da anelli cartilaginei a forma di C che la sostengono. Nella parte posteriore, la trachea è a contatto con l’esofago.

Vena femorale profonda

Raccoglie il sangue dai muscoli profondi della coscia. Si unisce alla vena femorale principale.

Polmone sinistro

Organo respiratorio composto da due lobi. Scambia i gas in un volume inferiore rispetto al lobo destro.