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Come preparare il colloquio DI MATURITÀ

Chiara Tavernari

Created on April 17, 2026

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Transcript

Come preparare il colloquio DI MATURITÀ

Autopresentazione - ex PCTO - FLS / Educazione civica

Obbiettivo

Struttura efficace

Durata consigliata.

autopresentazione

Riflessione iniziale sul percorso

Mini-compito

Errori da evitare

Cosa valorizza la commissione

Obbiettivo

Consiglio operativo

Struttura consigliata

ex PCTO / FSL (Formazione Scuola Lavoro)

Materiali se consentiti

Domande a cui prepararti

Educazione civica

come ripassarla e come usarla nel colloquio

Collegamenti “intelligenti” Un buon collegamento non è un salto casuale: è un nesso spiegato. Esempi di nessi utili (generali): • diritti/doveri → Costituzione e realtà scolastica • lavoro/stage → dignità del lavoro, sicurezza, cittadinanza economica • scienza/tecnologia → etica, responsabilità, impatto sociale • informazione → fonti, fake news, pensiero critico

Obiettivo Mostrare che sai leggere temi di cittadinanza in modo: • consapevole • argomentato • collegato alla realtà • (quando possibile) collegato anche al tuo percorso e alle discipline

Come prepararti (metodo pratico) 1. Fai l’elenco degli argomenti svolti in classe o usa il programma, i materiali, il documento del consiglio di classe (se disponibile) 2. Per ogni argomento crea una scheda da 10 righe: o parole chiave o concetti fondamentali

Come inserirla nel colloquio • Puoi aspettare la domanda specifica, oppure • inserirla quando è naturale durante una risposta disciplinare o durante PCTO/autopresentazione (se coerente)

1 esempio concreto (caso reale, fatto di cronaca, esperienza scolastica) 1 collegamento possibile con una disciplina del colloquio

CHECKLIST FINALE

La mia autopresentazione è coerente con il Curriculum e non è una “lista”

So dire cosa ho imparato (non solo cosa ho fatto)

Il FSL non è cronaca: la mia esposizione contiene competenze + riflessione critica

Per educazione civica ho esempi concreti e 2–3 collegamenti sensati

Sto nei tempi e parlo con tono formale, chiaro, non rigido

So gestire una domanda imprevista: chiedo chiarimenti e ragiono ad alta voce

ERRORI DA EVITARE

• Recitare un testo “a memoria” in modo rigido• Fare un elenco infinito di attività senza spiegare il senso • Presentarti come “perfetto/a”: anche le difficoltà, se spiegate bene, mostrano maturità • Sforare i tempi e arrivare “lungo” prima ancora delle domande

DOMANDE A CUI PREPARARTI

• Qual è stata la cosa più formativa? Perché?• Che competenze dimostrabili ti ha lasciato? • Che difficoltà hai incontrato e come le hai gestite? • In che modo questa esperienza dialoga con ciò che studi?

OBBIETTIVO

Non raccontare solo “dove sei andato/a” e “cosa hai fatto”, ma mostrare:✅ cosa hai imparato davvero ✅ quali competenze hai sviluppato ✅ che giudizio dai all’esperienza (punti forti / criticità) ✅ come la colleghi al tuo percorso e alle scelte future

STRUTTURA DELL'AUTOPRESENTAZIONE

1. Chi sono oggi come studente/studentessacome ti descriveresti nel lavoro e nello studio (metodo, punti di forza, difficoltà affrontate)2. Passaggi importanti del triennioo un cambiamento, una svolta, un miglioramento (anche dopo un errore o una fatica) 3. Interessi e attività significative scolastiche ed extra-scolastiche (non serve che siano “prestigiose”: serve che siano vere e spiegate bene) 4. Competenze che senti di aver sviluppato esempio: organizzazione, collaborazione, comunicazione, gestione dell’ansia, costanza, spirito critico 5. Orientamento: cosa ti porti via e cosa vuoi fare dopouniversità, lavoro, ITS, anno ponte: l’importante è motivare con coerenza

Cosa valorizza la commissione

• Scelta e sintesi: sai selezionare ciò che conta, senza raccontare “tutto” • Coerenza con il Curriculum: quello che dici è credibile e risulta nel tuo percorso/documenti • Riflessione critica: sai dire non solo “cosa hai fatto”, ma cosa hai imparato e perché • Stile comunicativo adeguato: formale, chiaro, non eccessivamente confidenziale

STRUTTURA CONSIGLIATA

1. Contesto e ruolo (brevissimo) dove, quando, con chi, cosa facevi concretamente 2. Competenze e apprendimenti (la parte più importante) - ocompetenze tecniche (se ci sono) + competenze trasversali - esempi concreti: “mi è capitato di…, ho imparato a…” 3. Valutazione personale e ricadute - cosa rifaresti / cosa cambieresti - cosa ti ha chiarito su ciò che vuoi (o non vuoi) fare dopo