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2G 25/26 - Esseri Viventi - Gruppo 4

Baccianti Alice

Created on April 16, 2026

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Transcript

I raggrupamenti degli esseri viventi:

Pesci, anfibi, rettili e uccelli

Indice

Pitone diamante

  • Pesci
  • Anfibi
  • Rettili

Raganella italiana

  • Il drago di Komodo
  • Uccelli
  • Il gufo reale

Pesce chirurgo

Martinpescatore

I PESCI

I pesci sono vertebrati acquatici eterotermi (a sangue freddo), adattati a vivere sia in acqua dolce sia in acqua salata. Come i rettili e gli anfibi, sono ectotermi, cioè regolano la temperatura corporea in base a quella dell’ambiente circostante. I pesci respirano attraverso le branchie, organi specializzati che permettono di estrarre l’ossigeno disciolto nell’acqua. Il loro corpo è generalmente ricoperto di squame e rivestito da uno strato di muco che li protegge e facilita il movimento nell’acqua. Si muovono grazie alle pinne e alla forma del corpo, spesso affusolata, che riduce la resistenza dell’acqua. Molti pesci possiedono la vescica natatoria, un organo che consente di mantenere l’equilibrio e di regolare la profondità senza sforzo. La maggior parte dei pesci si riproduce attraverso uova deposte nell’acqua (ovipari), spesso in grande quantità, anche se esistono specie che partoriscono piccoli già formati. I pesci rappresentano uno dei gruppi di vertebrati più antichi e diffusi, con una grande varietà di forme, dimensioni e adattamenti.

EVOLUZIONE

I pesci sono comparsi circa 530 milioni di anni fa durante il periodo Cambriano. Inizialmente erano organismi molto semplici, privi di mascelle, e vivevano soprattutto sui fondali marini; rappresentavano un gruppo ancora poco diversificato e limitato nelle sue capacità di predazione e movimento. Con il passare del tempo, alcuni pesci svilupparono caratteristiche fondamentali come mascelle e pinne più robuste, che permisero loro di diventare predatori più efficienti e di occupare nuovi ambienti acquatici. Questo periodo segnò una grande espansione della loro diversità e importanza negli ecosistemi marini. Nel Devoniano, spesso chiamato “età dei pesci” (circa 419–359 milioni di anni fa), questi animali conobbero una straordinaria diffusione. Comparvero i pesci ossei e quelli cartilaginei, e alcuni gruppi svilupparono pinne lobate che rappresentano un passaggio fondamentale verso la conquista della terraferma. Da questi antenati derivarono infatti i primi vertebrati terrestri. Alla fine del Devoniano si verificarono importanti estinzioni di massa che colpirono molte specie marine, ma i pesci sopravvissuti continuarono a evolversi e a diversificarsi nei periodi successivi. Durante il Mesozoico e il Cenozoico, i pesci moderni si affermarono definitivamente, adattandosi a una grande varietà di ambienti, dalle acque profonde degli oceani ai fiumi e ai laghi. Oggi i pesci rappresentano il gruppo di vertebrati più numeroso e vario sulla Terra, testimoniando un’evoluzione lunga e complessa che li ha resi protagonisti degli ecosistemi acquatici.

CLASSIFICAZIONE

Sono il gruppo più numeroso e diffuso. Scheletro formato da ossaPossiedono la vescica natatoria Corpo spesso ricoperto di squame Esempi: trota, tonno, pesce rosso

La classificazione dei pesci si basa soprattutto sul tipo di scheletro e sulle loro caratteristiche evolutive. In generale, i pesci si dividono in tre grandi gruppi:

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OSTEITITTI

CRITERI

Hanno lo scheletro formato da cartilagine invece che da ossa. Hanno mascelle ben sviluppate Pelle ruvida con scaglie particolari Non possiedono la vescica natatoria Esempi: squali, razze

Title

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Sono i pesci più primitivi. Non hanno mascelle né vere pinne Corpo allungato e molle Scheletro cartilagineo Esempi: lamprede e missine

CONDRITTI

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Title

AGNATI

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Title

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GLI ANFIBI

Gli anfibi sono una classe di animali vertebrati appartenente ai Chordati. Sono stati i primi vertebrati a colonizzare l'ambiente terrestre evolvendosi dai pesci a pinne lobate.

  • Gli anfibi sono ectotermi , ovvero a "sangue freddo"
  • Vivono una «doppia vita», etimologicamente il termine Anfibio deriva da "Anfi" e "Bios" (vita da ambo le parti): la fase larvale è acquatica con respirazione branchiale, la fase adulta è terrestre con respirazione polmonare. Le uova, prive di guscio, vengono deposte in acqua e fecondate esternamente. I girini si trasformano in adulti in circa tre mesi.
  • Gli anfibi non hanno potuto abbandonare totalmente gli ambienti acquatici: la rapida evaporazione dell'acqua dalla pelle li espone al rischio di disidratazione in ambienti secchi e caldi.
Gli Anfibi: Prima conquista della terraferma

Comparsi ~350 milioni di anni fa, furono i primi vertebrati a colonizzare le terre emerse, con arti già simili a quelli odierni. I pesci polmonati (di supporto alle branchie), riuscivano a resistere a brevi periodi di disidratazione e si stabilirono nelle paludi acquitrinose delle foreste.La loro struttura non permetteva loro di sollevarsi da terra per questo si trascinavano. Nel Carbonifero (360–285 milioni di anni fa) le rigogliose foreste piene di insetti favorirono lo sviluppo di queste specie per cui questo periodo viene definito Età degli Anfibi.

I tre ordini degli Anfibi

Anuri

Apodi

Urodeli

I RETTILI

I rettili sono vertebrati eterotermi (a sangue freddo) adattati principalmente alla vita terrestre.

  • I rettili come i pesci e anfibi sono ectotermi ,ovvero mantengono una temperatura corporea indonea per le funzioni vitali scambiando calore con l'ambiente.
  • I rettili non riescono a regolare la temperatura interna, ovvero non possono stare in posti freddi ed è anche la causa perchè coccodrilli e lucertole trascorrono alcune ore del giorno posati su rocce sotto il sole.
  • I rettili nascono dalle uova, le quali contengono una grande quantità di tuorlo, la principale riserva di sostanze nutritive.
EVOLUZIONE

II rettili sono comparsi circa 310 milioni di anni fa nel tardo Carbonifero. Inizialmente i rettili erano un gruppo piccolo e ai margini degli ecosistemi; quando però ci fu il cosiddetto crollo delle foreste pluviali del Carbonifero, circa 305 milioni di anni fa, l'ambiente cambiò molto diventando più secco, le foreste umide si frammentarono e la maggior parte degli animali primitivi più diffusi, ancora legati all'acqua, si estinsero. Inizia il Mesozoico e i rettili che sono sopravvissuti al crollo delle foreste pluviali diedero origine ad alcune specie che sono presenti ancora oggi sulla terra. Nel Cretacico ci fu la famosa estinzione di massa, avvenuta 66 milioni di fa, e rettili e dinosauri subirono un forte calo che portò all'estinzione di buona parte delle specie, lasciando campo libero a noi mammiferi. Sopravvissero solo gli uccelli e i gruppi di rettili che ancora oggi camminano e strisciano tra noi.

L A CLASSIFICAZIONE DEI RETTILI

SQUAMATI

CHELONI

LORICATI

RINOCEFALI

IL DRAGO DI KOMODO

Il Drago di Komodo detto anche varano di Komodo è un rettile diffuso nelle isole indonesiane di Komodo, Rinca, Flores, Gili Motang. Questo rettile è la più grossa specie di lucertola vivente, potendo raggiungere in rari casi 3 m di lunghezza e circa 70 kg di peso. Il varano di Komodo È forse il più attivo tra i rettili predatori, può percorrere fino a 10 km al giorno in cerca di cibo. Questa specie è carnivora e attacca le sue prede mordendole e inniettando loro del veleno e dei batteri letali. . In tutto ci sono meno di 5.000 esemplari e la specie è definita vulnerabile ed è inserito nella Lista rossa IUCN. La specie è considerata a rischio perché le femmine in grado di riprodursi sono solo 350. Per salvaguardare il drago il 6 marzo 1980, 37 anni fa, è stato istituito il il Komodo National Park, o Parco Nazionale di Komodo.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICADominio Eukaryota Regno Animalia Phylum Chordata Classe Reptilia Ordine Squamata Famiglia Varanidae Genere Varanus Sottogenere Varanus Specie V.komodoensis

GLI UCCELLI

Gli uccelli sono vertebrati che hanno colonizzato il mondo. Si trovano infatti in quasi tutti gli ecosistemi:Il cielo, il mare e la terra, dal Polo Nord al Polo Sud.

Le caratteristiche principali di tutti gli uccelli sono la capacità di volare e l'endotermia. Alcune specie di uccelli hanno però, modificato le loro ali in modo che potessero sfruttarle per nuotare o per correre a discapito di poter volare, come i pinguini.

Esistono più di 9000 specie di uccelli raggruppati in circa 40 ordini e con dimensioni che variano da 5 cm a 2,7 m.

Elenco interattivo delle specie di uccelli italiane

GLI UCCELLI

Il volo

Il volo ha permesso agli uccelli di poter sfruttare nuovi orizzonti, ma le ipotesi su come si sia evoluta la capacità di volare tra le specie sono numerose e non esiste un unico metodo di volo che accumuni le specie.

L'endotermia

per endotermia si intende la capacità dell'animale di mantenere una temperatura corporea interna costante, senza aver bisogno di assorbire energia dall'esterno. La temperatura di un uccello si aggira intorno al 41°, il che gli permette di favorire tempestive contrazioni muscolari e come rimedio contro le infezioni.

Anatomia

Lo sviluppo anatomico degli ucceli è singolare; tramite l'adattamento al volo, gli uccelli hanno modificato completamente come sono fatti.

Per permettere una maggiore capacità polmonare e una maggiore leggerezza dell'animale, gli uccelli hanno sviluppato sacchi aerei. Quando un uccello respira, l'aria passa in modo unidirezionale all'interno dei polmoni, nei sacchi aerei fino a permettere uno scambio col sangue in tubicini allineati con i vasi saguigni all'interno delle ossa cave, permettendo di massimizzare lo scambio con l'ossigeno.

Lo scheletro è inoltre dotato di un grande sterno con carena, un osso sporgente dove si attaccano i potenti muscoli toracici che costituiscono da soli il 15-40% della massa dell'uccello. Le loro ali sono interamente coperte di penne e piume. Le penne sono strutture leggere, rigide e rinnovabili, mentre le piume sono più piccole e lanuginose e il loro scopo princiale è quello di proteggere dal freddo. Le zampe sono, invece, coperte di squame simili a quelle dei rettili.

Alcune specie di uccelli, in particolare gufi,civette e barbagianni, presentano un padiglione facciale che incanala le onde sonore nelle orecchie

Gli uccelli sono dotati di un becco di materiale corneo e di forma che varia in base alla dieta. Sul becco sono, inoltre, presenti fessure che fungono da narici. La vista è acutissima, come l'udito. Gli uccelli non presentano padiglioni auricolari, ma fori ai lati della testa, spesso sfasati per permettere una migliore percezione della profondità.

RIPRODUZIONE

La riproduzione è sessuata con fecondazione interna. La femmina depone le uova e le cova fino al momento della schiusa, che avviene quando il pulcino ha raggiunto una dimensione e una forza sufficiente. I cuccioli vengono accuditi dai genitori che li scaldano, nutrono tramite becco rigurgitando il cibo e gli insegnano a volare. Quando i piccoli sono in grado di provvedere autonomamente alle loro necessità, lasciano il nido e si separano dai genitori.

Per ridurre ulteriormente il peso complessivo dell'animale, le femmine possiedono una sola ovaia che si ingrandice durante la stagione riproduttiva.

Dimorfismo sessuale

IL GUFO REALE

Il gufo reale (Bubo bubo) è un uccello rapace facente parte della famiglia degli Strigidi.È la specie di gufo più grande con un'apertura alare che varia tra i 1,60 e i 2,00 metri per gli esemplari più grandi, ed un'altezza che varia dai 65 agli 80 centimetri. Non esiste nessuna particolare differenza cromatica tra maschi e femmine pertanto il dimorfismo sessuale è limitato alle dimensioni dell'animale, è quindi impossibile determinarne il sesso con certezza se non negli esemplari più grandi che sono sicuramente femmine. Ha delle forme massicce con ali arrotondate, coda corta e grande capo; gli occhi frontali con iride giallo-arancio sono sormontati da lunghi ciuffi di penne erettili. Il piumaggio è bruno e nerastro superiormente e giallo brunastro inferiormente. Il gufo reale può girare la testa anche fino a 270 gradi. Si ciba principalmente di topi, ratti, pipistrelli e piccoli mammiferi, ma anche di prede di taglia superiore. Il Gufo reale occupa prevalentemente versanti rocciosi di vallate ampie. Il nido viene ubicato in pareti rocciose relativamente vicine a spazi dove cacciare.

In Italia il gufo reale ha uno stato di conservazione inadeguato, a causa di una popolazione ancora ridotta e per il disturbo diretto ai siti riproduttivi.

Sitografia e bibliografia:
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • Immagine
  • Informazioni
  • Informazioni
Sitografia e bibliografia:
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • Immagine dell'axolotl
  • Informazioni
  • Immagine dell'apodo
  • Immagine della rana

Apodi

  • Organismi piccoli, vermiciformi, privi di arti.
  • Vivono nelle regioni tropicali in tane sotterranee o sott'acqua.
  • Si tratta, perlopiù, di forme sotterranee, spesso prive di occhi.
Sitografia e bibliografia:
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • Informazioni
Sitografia e bibliografia:
  • immagine drago di komodo
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • immagine geco
  • immagine della tartaruga
Sitografia e bibliografia:
  • Informazioni
  • Informazioni
Sitografia e bibliografia:
  • evoluzione rettili informazioni
  • immagine della slide
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squamati

  • Gli squamati comprendono circa 4600 specie, come lucertole, camaleonti,iguane e serpenti.
  • I rettili che appartengono a questa categoria sono animali che cambiano la pelle diverse volte nella vita,attraverso la muta che consente l'accrescimento del corpo.
  • Gli squamati si dividono in: sauri e ofidi

ofidi:

sauri:

  • Hanno le zampe con 5 dita
  • La bocca ha numerosi denti appuntiti impiantati nella mascella.
  • Vista sviluppata e hanno gli occhi grandi.
  • Perdono gli arti in fase embrionale (es.serpenti).
  • Sono presenti quasi ovunque tranne nelle zone fredde.
  • Vanno in letargo.
Sitografia e bibliografia:
  • unsplash (immagini)
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • Treccani
  • Vitamarinaweb
  • Peces.info (Questo sito contiene informazioni dettagliate su varie specie di pesci con immagini per descriverle al meglio)

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Rinocefali:

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  • L'unico attuale rappresentante di quest'ordine è il tuatara
  • I primi rinocefli erano lunghi una ventina di centimetri
  • I loro fossili sono stati ritrovati anche in Gran Bretagna
  • I rincocefali hanno aspetto simile a lucertole.(le lucertole appartengono alla classe squamati,sauri)
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Sitografia e bibliografia:
  • immagine di sfondo
Sitografia e bibliografia:
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • immagine del colibrì
  • immagine del falco pellegrino
Sitografia e bibliografia:
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • immagine del barbagianni
  • informazioni
  • immagine dei pavoni

cheloni:

  • La caratteristica comune a tutti i cheloni è la presenza di una struttura protettiva dorsale formata da piastre ossee,il carapace, e da un piastrone ventrale.
  • Sono privi di denti,ma possiedono un becco che usano per tagliare il cibo
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Anuri

  • Comprendono rane e rospi.
  • Hanno arti posteriori lunghi per saltare e nuotare.
  • Sono carnivori e catturano prede con la lingua appiccicosa.
Sitografia e bibliografia:
  • immagine del pitone
  • immagine del martinpescatore
  • immagine della raganella
  • immagine del pesce
Sitografia e bibliografia:
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • immagine del kiwi
  • sito dell'elenco
  • immagine dello struzzo
  • immagine del pinguino
Sitografia e bibliografia:
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • informazioni 3° paragrafo
  • informazioni 2° paragrafo
  • immagine dello scheletro
  • informazioni 3° paragrafo
  • immagine ala

Loricati:

  • Comprendono alligatori e coccodrilli.
  • I loricati sono carnivori e vivono vicino i bacini d'acqua dolce o salata.
  • Possiedono una coda lunga per nuotare velocemente, hanno una pelle robusta dotata di squame e zampe corte con unghie lunghe.
  • Le femmine proteggono le loro uova dentro la loro bocca.
  • I loricati appartengono allo stesso gruppo dei dinosauri,rettili volaniti(pterosauri) e uccelli.
Sitografia e bibliografia:
  • unsplash (immagini)
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • Treccani
  • Vitamarinaweb
  • Peces.info (Questo sito contiene informazioni dettagliate su varie specie di pesci con immagini per descriverle al meglio)

Urodeli

I Caudati o Urodeli sono un ordine degli anfibi. Le specie appartenenti a quest'ordine sono conosciute con il nome comune di tritoni e salamandre. Sono caratterizzati dalla presenza di quattro arti e lunga coda. Il Proteo è un urodelo cavernicolo, albino, privo di occhi, con neotenia (mantiene branchie da adulto). Le femmine proteggono le uova dentro la loro bocca.

Come è fatto l'uovo
Sitografia e bibliografia:
  • informazioni
  • informazioni
  • immagine drago di Komodo

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICADominio Eukaryota Regno Animalia Phylum Chordata Classe Aves Ordine Strigiformes Famiglia Strigidae Genere Bubo Specie B.Bubo

Sitografia e bibliografia:
  • immagine boa
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • immagine tartaruga
  • tipo di classificazioni di rettili (Rincocefali) trovato chiedendo a gemini:"classificazioni rettili"
  • immagine alligatore
  • immagine tuatara
  • informazioni rinocefali
Sitografia e bibliografia:
  • unsplash (immagini)
  • informazioni: libro "Il nuovo invito alla biologia.blu"
  • Informazioni, dal sito Treccani
  • Vitamarinaweb
  • Peces.info (Questo sito contiene informazioni dettagliate su varie specie di pesci con immagini per descriverle al meglio)