Dopo aver mostrato il cortometraggio ai bambini, è stato chiesto loro di scrivere che tipo di emozioni e sensazioni questo avesse suscitato, quindi in maniera del tutto autonoma, hanno buttato giù le loro prime impressioni facendo emergere quanto segue:
Il cortometraggio parla di amore e affetto;
vuole suggerire l'importanza di mettersi d'accordo;
parla di persone che vedono e condividono le emozioni;
gentilezza, amicizia;
rabbia, felicità e fiducia.
I personaggi
Gioia
Rabbia
Felicità
Tristezza
Solitudine
Entusiasmo
Emozioni che i bambini hanno attribuito alla bambina: Felicità, gioia, entusiasmo.
Emozioni che i bambini hanno attribuito all'anziano: Rabbia, tristezza, solitudine.
La cura reciproca
Da una conversazione con i bambini emerge che in effetti questi due personaggi sono completamente diversi, uno rappresenta il mondo serioso e controllato degli adulti, l'altro quello giocoso e spensierato dei bambini.
Allora come possiamo farli incontrare?
Facciamoli parlare...
Il doppiaggio
Ed è proprio qui che introduciamo l'attività di doppiaggio. Dare voce ai personaggi, che nel cortometraggio comunicano solo a gesti, sguardi e vocalizzi. un esercizio di scrittura creativa e inferenza narrativa. Questa attività ha aiutato maggiormente i bambini a immedesimarsi profondamente negli stati d'animo dei protagonisti.
La grammatica del cuore
Cosa è emerso da questa esperienza:
La capacità dei bambini di leggere i bisogni degli altri;
la capacità di costruire un dialogo generazionale che attravero il giusto approccio crea l'empatia capace di trasformare un burbero signore in una persona attenta e disponibile;
la capacità di usare la parola come cura, infatti dare un nome a un'emozione è il primo passo per accoglierla.
Conclusioni
"Questa naturale propensione all'empatia non va data per scontata. Rappresenta un seme prezioso che va coltivato con un esercizio quotidiano all'ascolto e alla cura dell'altro, affinchè il "mostro" di oggi diventi il compagno di viaggio di domani."
"Monsterbox"
ALESSANDRA
Created on April 11, 2026
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Transcript
"Monsterbox"
Laboratorio di scrittura creativa e doppiaggio
Maestra Alessandra Ales
Le nostre prime impressioni
Dopo aver mostrato il cortometraggio ai bambini, è stato chiesto loro di scrivere che tipo di emozioni e sensazioni questo avesse suscitato, quindi in maniera del tutto autonoma, hanno buttato giù le loro prime impressioni facendo emergere quanto segue:
I personaggi
Gioia
Rabbia
Felicità
Tristezza
Solitudine
Entusiasmo
Emozioni che i bambini hanno attribuito alla bambina: Felicità, gioia, entusiasmo.
Emozioni che i bambini hanno attribuito all'anziano: Rabbia, tristezza, solitudine.
La cura reciproca
Da una conversazione con i bambini emerge che in effetti questi due personaggi sono completamente diversi, uno rappresenta il mondo serioso e controllato degli adulti, l'altro quello giocoso e spensierato dei bambini.
Allora come possiamo farli incontrare?
Facciamoli parlare...
Il doppiaggio
Ed è proprio qui che introduciamo l'attività di doppiaggio. Dare voce ai personaggi, che nel cortometraggio comunicano solo a gesti, sguardi e vocalizzi. un esercizio di scrittura creativa e inferenza narrativa. Questa attività ha aiutato maggiormente i bambini a immedesimarsi profondamente negli stati d'animo dei protagonisti.
La grammatica del cuore
Cosa è emerso da questa esperienza:
Conclusioni
"Questa naturale propensione all'empatia non va data per scontata. Rappresenta un seme prezioso che va coltivato con un esercizio quotidiano all'ascolto e alla cura dell'altro, affinchè il "mostro" di oggi diventi il compagno di viaggio di domani."