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Il regno di Francia nel Cinquecento e le guerre di religione

Filippo Prof. Mauri

Created on April 10, 2026

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Transcript

Il regno di Francia nel Cinquecento

Nel corso del Cinquecento, il Calvinismo si era diffuso soprattutto nella parte sud-orientale del regno di Francia: il Protestantesimo aveva attecchito inizialmente nelle ricche città manifatturiere, ma era poi stato abbracciato da alcune nobili famiglie, come strumento ideologico e di lotta contro la famiglia reale cattolica dei Valois.

I re di Francia, da secoli, stavano portando avanti una politica di accentramento del potere.

Inoltre, in anni recenti, avevano portato avanti una feroce persecuzione degli ugonotti (calvinisti francesi).

La crisi dei Valois e le guerre fra ugonotti e cattolici

Pace di Saint-German: gli ugonotti ottengono alcune concessione ed entrano a corte.

Enrico II morì prematuramente, e la famiglia reale dei Valois visse una lunga e grave crisi dinastica.

Per cercare di pacificare la situazione, la regina madre, Caterina de' Medici, emana l'editto di Saint-German, con cui garantisce la libertà di culto.

1562

1570

1559

Enrico di Borbone sposa Margherita di Valois a Parigi. La notte delle nozze, però, gli ugonotti presenti in città vengono massacrati: strage di San Bartolomeo.

Il regno si divise in due fazioni: una protestante, guidata dai Borbone, e una cattolica, guidata dai Guisa

1572

Le due fazioni rifiutano la pace. Con la strage di Wassy, scoppia la guerra di religione, in cui intervengono gli altri Paesi.

Enrico IIdi Valois

Caterinade' Medici

Maria Stuartdi Scozia

Francesco IIdi Valois

Carlo Xdi Valois

Enrico IIIdi Valois

Margheritadi Valois

Enricodi Borbone

La dinastia reale francese

La guerra dei tre Enrichi

La guerra dei tre Enrichi

Le tensioni religiose e politiche furono acuite dalla morte di re Carlo IX, avvenuta nel 1574, che portò a una guerra per il trono tra tre Enrico, fra loro imparentati:

Enrico di Borbone,re di Navarra e marito di Margherita, sorella di Carlo X e Enrico III di Valois

Enrico di Guisa,imparentato con gli Stuart (cugino di Maria Stuart) e quindi con i Valois

Enrico III di Valois,fratello minore di Carlo X e legittimo erede al trono di Francia

La guerra dei tre Enrichi

Le tensioni religiose e politiche furono acuite dalla morte di re Carlo IX, avvenuta nel 1574, che portò a una guerra per il trono tra tre Enrico, fra loro imparentati:

Enrico di Borbone,re di Navarra e marito di Margherita, sorella di Carlo X e Enrico III di Valois

Enrico di Guisa,imparentato con gli Stuart (cugino di Maria Stuart) e quindi con i Valois

Enrico III di Valois,fratello minore di Carlo X e legittimo erede al trono di Francia

Lo fece uccidere

1588

La guerra dei tre Enrichi

Le tensioni religiose e politiche furono acuite dalla morte di re Carlo IX, avvenuta nel 1574, che portò a una guerra per il trono tra tre Enrico, fra loro imparentati:

Enrico di Borbone,re di Navarra e marito di Margherita, sorella di Carlo X e Enrico III di Valois

Enrico di Guisa,imparentato con gli Stuart (cugino di Maria Stuart) e quindi con i Valois

Enrico III di Valois,fratello minore di Carlo X e legittimo erede al trono di Francia

Venne pugnalato da un monaco fanatico

Rimase l'ultimo contendente in vita

1589

"Parigi val bene una messa"

1593

1610

Pur essendo rimasto l'ultimo condente in vita, Enrico di Borbone non era privo di nemici o avversari.Per portare dalla sua i cattolici, abiurò la fede ugonotta e si convertì al cattolicesimo, diventando re di Francia con il nome di Enrico IV.

1593

Dopo aver riformato il regno, Enrico IV si preparava a un rilancio della Francia in politica estera. Fu allora che venne ucciso da un fanatico cattolico.

Enrico emanò l'editto di Nantes con cui garantiva la libertà di culto in tutta Francia (Parigi esclusa), la parità di diritti politici e alcune roccaforti militari. Si raggiunse così la pace.

Enrico procedette poi a riformare il regno di Francia, rilanciando l'economia e favorendo la produzione interna e sfavorendo l'importazione dall'estero (protezionismo). Per ridurre il potere dell'antica nobiltà di sangue (la 'nobiltà di spada'), concesse ai borghesi che detenevano alte cariche pubbliche e giudiziarie di trasmetterle ai propri figli dietro pagamento di una tassa (nasce così la 'nobiltà di toga').

La Francia dei tre moschettieri

Riduzione del potere della nobiltà di sangue e creazione di una vasta rete di funzionari

1610

Alla morte di Enrico IV, salì al potere il figlio, Luigi XII, che era ancora un bambino. La reggenza fu assunta dalla madre, Maria de' Medici. La regina, malvista in quanto cattolica e avversata dall'aristocrazia, fu costretta a convocare gli Stati generali.

Nei vent'anni successivi, Luigi XII e il cardinale de Richelieu lavorarono per rafforzare il potere del re e trasformare la Francia in una monarchia assoluta (legibus soluta), in cui il re non aveva alcun controllo esterno e altra legittimazione che l'investitura divina.

1617

Luigi XII si liberò dalla reggenza, allontanò la madre e si affiancò il cardinale de Richelieu come primo ministro.

1614

Durante l'assemblea, l'aristocrazia tentò di abolire la paulette (la legge sulla 'nobiltà di toga'), ma venne frenata dal cardinale di Richelieu.

Repressione del dissenso e dell'opposizione (lotte fra cattolici e ugonotti, culminate nell'assedio de La Rochelle, 1626-1628).

Espansionismo militare ai danni della Germania in Alsazia e Lorena e intervento nella Guerra dei Trent'anni.

Il cardinale de Richelieu

Armand Jean du Plessis, più noto come Cardinale de Richelieu, soprannominato l'Eminenza rossa, fu il grande artefice dell'assolutismo francese. Figura di grande potere, fu più volte obiettivo di congiure, che fallirono però tutte. La sua figura rimase impressa nell'immaginazione dei posteri, ed entrò anche nel mondo della letteratura: è il principale antagonista de I tre moschettieri di Alexandre Dumas, ed è citato anche da Alessandro Manzoni ne I promessi sposi.