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DANZARE LA CULTURA

Gina Palumbo

Created on March 31, 2026

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Transcript

DANZARE LA CULTURA

I.C.S. "Papa Giovanni XXIII- Capozzi - Galilei" - Valenzano (Bari)Classi 1B - 2A - 2B - 3E

COME NASCE IL PROGETTO

Il progetto, per la Sfida 1 di Diculther, rappresenta una coerente prosecuzione dell'esperienza dello scorso anno, incentrata sulle tradizioni e danze tipiche del Carnevale valenzanese. L'intesa tra i docenti e la proficua collaborazione tra alunni delle rispettive classi, ha favorito la realizzazione di un progetto incentrato sulla comparazione tra culture diverse a livello internazionale. Il numero delle classi coinvolte è cresciuto da 2 a 4, così come il numero dei docenti che hanno collaborato, da 5 a 6.

Obiettivi

Declinare la bellezza e l'armonia in diversi tipi di canzoni e danze, e la bontà dei dolci tipici, rappresentanti elementi culturali che accomunano differenti paesi, ma che li rende uniche nel loro genere.

Definire i territori da un punto di vista geografico e culturale. Ricercare informazioni, elaborarle e confrontarle con quelle ottenute tramite Intelligenza Artificiale.

Realizzare prodotti diversificati, usando diversi linguaggi specifici, anche con l'uso delle nuove tecnologie, sia individualmente che in piccoli gruppi.

Condividere il percorso con scuole diverse, a livello nazionale e internazionale,. Presentare i lavori in eventi aperti alla comunità.

UN PROGETTO CHE SUPERA LE BARRIERE GEOGRAFICHE

Scuola georgiana Tsinandali Village Public School di Telavi Municipality

I.C. Papa Giovanni XXIII-Capozzi-Galilei di Valenzano (Bari)

Scuola indiana Shri Ram Global School di Ludhiana nel Punjab

METODOLOGIA

Immagine creata con Bing Image Editor.

Un viaggio nel patrimonio culturale

Classe 1^B

Anitkabir (Ankara)

Duomo di Lecce

+ INFO

+ INFO

Qutub Minar (Delhi)

Le Cronache della Georgia (Tbilisi)

+ INFO

+ INFO

INFOGRAFICA SU TURCHIA E INDIA

La classe 1^B ha ricercato informazioni sugli aspetti culturali delle due terre, prestando particolare attenzione ai due monumenti Antkabir e il Qutub Minar.
L'insegnante, partendo dalle loro ricerche, ha realizzato le infografiche utilizzando Notebook LM.

INFOGRAFICHE SU LECCE E SULLA GEORGIA

La classe 1^B ha ricercato informazioni sugli aspetti culturali delle due terre, prestando particolare attenzione al Duomo di Lecce e alle cronache della Georgia.
L'insegnante, partendo dalle loro ricerche, ha realizzato le infografiche utilizzando Notebook LM.
e un report con il quale abbiamo creato 4 ebook di cui mostriamo un esempio.

la pizzica IN VERSI

Dal morso alla danza C’era una ragazza in mezzo al campo, sentì un dolore fulmineo come un lampo. La taranta l’aveva pizzicata, lasciandola a terra tutta stremata. Non servì il medico, né a San Paolo la preghiera, ma un tamburello che risuonò fino a sera. Appena il ritmo le entrò nelle vene, in piedi si alzò dimenticando le sue pene. Saltava e girava come una trottola per liberarsi da quella trappola. Svanì il veleno col sudore e col canto, trasformando in gioia il suo pianto. Un giovane allora dolcemente la guardò e il corteggiamento cominciò. Tra sguardi ammiccanti e lente movenze iniziarono così le loro danze.

Un gruppo di alunni della 3^E ha raccontato in versi ciò che la credenza popolare ha tramandato attraverso la memoria

pizzica come comunita'

Un piccolo gruppo di alunni di 3^E, lavorando in modo cooperativo, ha ricercato informazioni sulla "Notte della Taranta", l'evento più importante e la massima espressione della pizzica e della musica popolare. La manifestazione si ripete ogni anno, a fine agosto, a Melpignano, una cittadina del Salento.

INFOGRAFICHE SUGLI STRUMENTI MUSICALI

Alcuni alunni della classe 3^E hanno svolto ricerche di approfondimento sugli strumenti musicali fondamentali per accompagnare la danza della pizzica. Dopodichè hanno realizzato alcune infografiche utilizzando Canva.

IL CANTO POPOLARE

"Lu rusciu de lu mare" è una delle canzoni popolari più note nel Salento. Nata a Gallipoli secoli fa, dal 1978 ha ripreso vita grazie a Luigi Cardigliano. Racconta la storia d'amore tra un soldato e la figlia di un re, relazione osteggiata a causa della diversa provenienza sociale dei due innamorati.

LA DANZA ISPIRATRICE DI CREATIVITA'

Due alunne della classe 3^E hanno decorato i tamburelli con la taranta, il simbolo per eccellenza della pizzica, considerata danza terapeutica e liberatoria dal morso del ragno. Mentre un'altra alunna ha rivestito una bambola con gonna nera, corpetto bianco e fazzoletto rosso, costume tradizionale delle ballerine di pizzica. La bambola è stata realizzata ai ferri intrecciando filato di lana color di rosa.

l'intervista

L'intervista, svolta da due alunni di 3^E ai propri parenti originari del Salento, restituisce alla comunità il ricordo personale della danza e della musica spesso legati al cibo e alla socialità.

TARANTELLA DEL GARGANO

Gli alunni della 2^A insieme ad alcuni alunni del Corso Musicale della nostra scuola, hanno reinterpretato la celebre Tarantella del Gargano. Un dialogo vibrante tra voci e strumenti che celebra la nostra tradizione popolare con l'energia e l'entusiasmo della musica d'insieme.

PIZZICA: LA SEZIONE RITMICA

Pizzica: la sezione ritmica

Per questa danza tipica della nostra regione abbiamo pensato di inserire una piccola sezione ritmica di 4 studenti. Due suonano dei tamburi costruiti a partire da materiali di riciclo o di uso domestico; gli altri due suonano dei tamburelli decorati a tema. I due gruppi di due studenti eseguono due differenti figurazioni ritmiche.

PRATICA DELLE DANZE

Sia durante le ore curriculari che attraverso incontri pomeridiani, gli alunni hanno praticato la pizzica, la danza turca Damat Halayi, la danza indiana Bhangra. Un alunno georgiano ci ha mostrato una danza georgiana, ma purtroppo si è infortunato e non abbiamo potuto praticarla.

PIZZICA

BAHNGRA (INDIA)

DAMAT HALAYI (TURCHIA)

Filastrocche sulla pizzica

Le origini greche della pizzica Dalla Grecia al Salent0 la pizzica sopravvive nel tempo. Nella terra dell’Olimpo Dioniso viveva, ivi molti festeggiamenti riceveva. Dio greco del vino, della fertilità e del teatro da tutte le Menadi veniva venerato. Le donne tra danze e vino andavano in estasi per il divino. Corone di edera e vesti fluttuanti le rendevano ammalianti. Tra banchetti, musica e danza ballavano con stravaganza. Balli frenetici, canti e vino un quadretto idilliaco per l’antico culto dionisiaco.

Gli alunni della 2^B, dopo aver svolto delle ricerche sulle origini e sull’evoluzione storica della pizzica salentina, sulle caratteristiche della danza e dei costumi, sono stati suddivisi in due gruppi e nell’ottica del cooperative learning hanno redatto due filastrocche sulle peculiarità della pizzica.

L’abbigliamento delle tarantate Danzano danzano le tarantate, nei campi dai ragni sono state pizzicate. Danzano la pizzica con allegria, per mandar via ogni tipo di agonia. Ballano con gran calore, così scompare tutto il dolore. Vestiti leggeri dovranno indossare, perché la danza concitata le fa scaldare. Sfoggiano una gonna lunga e rossa nel vento, per festeggiare questo momento. Il fazzoletto rosso tra le dita, dona alla danza sempre più vita. Camicia bianca o corpetto, pizzi o ricami all’uncinetto per ammaliare ogni uomo al loro cospetto. Danzano danzano le tarantate a piedi nudi sulla terra, la loro più cara sorella. Il ragno è scappato, il male va via, finisce il ballo con tanta armonia.

Filastrocche sulla pizzica

Un gruppo di alunni della 2^B ha raccontato la cultura popolare attraverso le rime

Filastrocche in scena

Alcuni alunni della classe 2^B, mediante lo storytelling digitale, hanno recitato le filastrocche sulla pizzica e hanno realizzato un video, scegliendo musica e sfondo animato, ispirandosi alla danza salentina.

canto popolare

La pizzica di San Vito: due generazioni a confronto Un’alunna di 2^B e sua nonna Anna, originaria del Salento, hanno letto a due voci il testo de “La pizzica di San Vito” (in vernacolo e in italiano), un canto tradizionale salentino, tipico della zona di San Vito dei Normanni e spesso riproposto durante il noto festival “La notte della Taranta” di Melpignano. Infine un piccolo gruppo di alunni ha realizzato un video con immagini e musica.

canto popolare

Gli alunni della classe 2^B, suddivisi in due gruppi, hanno analizzato uno dei canti più tradizionali del Salento “La pizzica di San Vito”. L’attività di analisi è stata incentrata su: - un confronto tra testo originale in salentino e testo in italiano, ponendo attenzione su espressioni e termini che hanno suscitato più curiosità (cirasa, vasa, maranceddha, cunnella ecc.); - la comprensione della trama e delle tematiche principali come amore, corteggiamento e tarantismo; - l’analisi metrica del testo poetico; - l’analisi musicale, mettendo in evidenza strumenti, ritmo e tipologia di voci coinvolte; - le emozioni che il brano trasmette.

Analisi del canto"La pizzica di San Vito"

La Pizzica di San Vito (salentino)
La Pizzica di San Vito (italiano)

Non c'era da vinì, non c'era da vinì, non c'era da vinì e so' vinutu, so' li sospiri tua, so' li sospiri tua, so' li sospiri tua m'hannu chiamatu. Ah uellì, mu lu vecu ti vinì, mu lu vecu ti nchianà, mi ta la manu e si ni va. Ah uellì, mu lu vecu ti vinì mu lu vecu ti nchianà, mi ta la manu e si ni va. E sì chiù bella tu, e sì chiù bella, e sì chiù bella tu ti na cirasa, iata all'amori tua, iata all'amori tua, iata all'amori tua quannu ti vasa.

Non dovevo venire, non dovevo venire,non dovevo venire e sono venuto, sono i tuoi sospiri, sono i tuoi sospiri, sono i tuoi sospiri che mi hanno chiamato. Ah uellì, ora lo vedo venire, ora lo vedo salire, mi dà la mano e se ne va via. Ah uellì, ora lo vedo venire, ora lo vedo salire, mi dà la mano e se ne va via. Tu sei più bella, tu sei più bella, tu sei più bella di una ciliegia, beato il tuo amore, beato il tuo amore, beato il tuo amore quando ti bacia.

Alcune strofe del noto canto "La Pizzica di San Vito", che gli alunni della classe 2^B hanno analizzato.

quattro nazioni a confronto

Pizzica e pasticciotto salentino.

Khevsuruli e pelamushi.

Italia

Georgia

Bhangra e gulab jamun

Damat halayi e baklava

India

Turchia

Immagini create con Bing Image Editor.

GIF sulle danze tradizionali

Gli alunni di 2^B hanno realizzato GIF, mediante l'uso di immagini presenti su Europeana, che sono state animate mediante Pixverse, Adobe Firefly, Deeply, Deevid AI.

Europeana.eu-188-item_5XVQ5RFTB5EBPYWCOSK6DPT5LRXH633V-2059c91e64d1b66acf15ab00f49933d1.jpeg

Dans, teckning, harem, Teckning, drawing di Berggren, Guillaume - 1886 - Museum of Ethnography, Sweden - Public Domain.

Murcia from "Spanish Pictures drawn with pen and pencil. By the author of “Swiss Pictures” [S. Manning] ... With illustrations by G. Doré, etc". - The British Library, United Kingdom - Public Domain.

Bailes Populares [Material gráfico] : Costumbres valencianas di Anónimo - Valencian Digital Library, Spain - Public Domain .

Infografiche sulle danze tradizionali

Ogni alunno della classe 2^B, nell'ambito del proprio gruppo relativo ad una delle quattro nazioni, ha realizzato un'infografica sulla danza e una sul dolce tipico. Per realizzare le infografiche sono state utilizzate app che utilizzano AI, come Pixverse, Freely, DeeVid AI.

Infografiche sulle danze TRADIZIONALI

E’ stata scelta questa forma di comunicazione in quanto rappresenta una sintesi tra memoria storica e immediatezza visiva, inoltre codifica il movimento, decodifica il simbolismo e abbatte le barriere linguistiche.

INFOGRAFICHE SUI DOLCI TIPICI

La stessa metodologia è stata utilizzata per le infografiche sui dolci tipici.

INFOGRAFICHE SUI DOLCI TIPICI

Sotto

Manufatti creativi

Un alunno della classe 2^B ha realizzato due tarantole all’uncinetto. Il lavoro all’uncinetto è una tecnica artigianale tipicamente pugliese. Il lavoro consiste nel creare pizzi o trame, lavorando un filato (cotone, lana ecc.) con un apposito bastoncino con l’estremità ricurva, denominato “uncinetto”. Spesso gli abiti di coloro che ballano la pizzica riportano pizzi o ricami realizzati all’uncinetto, per impreziosire scollature, bordi di gonne o camicie.

Manufatti creativi

Un’alunna di 2^B ha realizzato dei modelli di fantasia sulle tarantole, utilizzando materiali poveri come fili di ferro, perle, perline e corallini.

ebook

Tutti i lavori degli alunni e le presentazioni realizzate dalle scuole georgiana e indiana, e report generati in NotebookLM, sono stati inseriti in un ebook creato con Canva.

ConclusionI

L'apprendimento esperenziale ha permesso di passare dalla teoria alla pratica, facendo vivere la bellezza e l'armonia delle tradizioni in chiave internazionale

Attraverso interviste ai nonni e ad insegnanti stranieri, gli alunni hanno costruito un ponte tra passato e presente, tra locale e globale e hanno scoperto che il ritmo della danza e il valore del cibo sono linguaggi universali.

I testi, i canti, i prodotti digitali e i manufatti realizzati sono stati occasione per sviluppare un percorso di educazione civica in una nuova veste, creativa, divertente, inclusiva e facilmente fruibile.

La polifonia delle tradizioni culturali aquisita attraverso il progetto, verrà condivisa durante la Festa dei Popoli, a Bari, il 22 maggio, evento che attrae ogni anno un gran numero di persone, negli open days e con le scuole indiana e georgiana

PARTECIPANTI AL PROGETTO

Classe 2^A

Classe 1^B

Prof. Gianfranco Scarpelli (Musica)

Prof.ssa Annamaria Finocchio(Lettere)

Classe 2^B
Classe 3^E

Prof.ssa Anna Bellino(Lettere) Prof. Vito Cofano (Musica)

Prof.ssa Anna Lisa Petrelli (Lettere) Prof.ssa Luigia Palumbo (Matematica e Scienze)

Un gruppo della classe 1^B ha realizzato una costruzione con Minecraft e ha ricercato alcune informazioni sulle tradizioni salentine e sul Duomo di Lecce.

Un secondo gruppo di alunni ha realizzato la crostruzione del mausoleo di Mustafa Kemal,situato in Ankara e si è cimentato in diverse ricerca sul monumento e sugli aspetti culturali della Turchia.

Un terzo gruppo si è occupato della costruzione del monumento, realizzato nel 1985. Gli alunni hanno condiviso diverse ricerche sugli aspetti culturali della Georgia come tradizioni, feste e piatti tipici, oltre ad informazioni sul monumento.

Un quarto gruppo ha realizzato la costruzione del Qutub Minar e ha approfondito alcuni aspetti del patrimonio culturale dell'India e del monumento scelto.