Caratteristiche
Cenni Storici
I Principi Fondamentali
La Costituzione Italiana
art, 1-5
art.3
art.2
art.1
art. 1-5
art.4
art.5
art.14 & 15
art.16
art.13
art.17
art. 13-21
art.21
art.18
art.20
art.19
Articolo 16: Libertà di Circolazione
questi articoli rappresentano il passaggio dallo Stato Suddito allo Stato di Diritto: lo Stato non è più "padrone" del corpo e delle idee dei cittadini, ma è esso stesso sottoposto alla legge.
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Articolo 18: Libertà di Associazione
- I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
- Sottolinea i due divieti: no alle associazioni segrete (tipo la P2) e no alle associazioni paramilitari (che usano la forza per fini politici).
Articolo 19: Libertà di Religione
- Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
La struttura
È rigida perché è troppo importante per essere cambiata per un capriccio del momento, ed è un compromesso perché è stata scritta "a più mani" per unire l'Italia e non dividerla.
E' formata da 139 articoli e 18 disposizioni tansitorie e finali. E' divisa in 4 sezioni:
- I Principi Fondamentali (art.1-12)
- PARTE I. DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI (art.13-54)
- PARTE II. ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA (art.55-139)
- DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
art. 2
Questo articolo dice che ogni persona ha dei diritti speciali (come essere liberi di parlare o di muoversi) che nessuno può mai portarti via: sono tuoi e basta. Però, per stare bene insieme, non bastano solo i diritti. Abbiamo anche dei doveri, cioè delle cose che dobbiamo fare. Il dovere più importante è la solidarietà: significa che non dobbiamo pensare solo a noi stessi, ma dobbiamo aiutare gli altri e dare una mano alla comunità. In pratica: io ho i miei diritti, ma ho anche il compito di aiutare te, così nessuno resta indietro.
art. 5
L'Italia è una sola e non si può dividere: questo articolo dice che nessuna parte del nostro Paese può staccarsi per diventare uno Stato a sé o finire sotto il controllo di un'altra nazione. L'unione fa la nostra forza. Però, lo Stato sa che ogni zona ha i suoi bisogni particolari. Per questo dà spazio alle autonomie locali (come i Comuni e le Regioni): sono piccoli governi che hanno il potere di decidere su alcune cose vicine ai cittadini, così da gestire meglio il territorio senza però rompere l'unità dell'Italia.
Articolo 13: Libertà Personale
È il pilastro delle libertà civili. La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa alcuna forma di detenzione, ispezione o perquisizione se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge
- Spiega il meccanismo del fermo di polizia: hanno 48 ore per comunicarlo al giudice e il giudice ha altre 48 ore per convalidarlo. Se manca uno dei due passaggi, l'arresto si revoca. Questo è fondamentale.
Articolo 20: Carattere Ecclesiastico delle Associazioni
- Il carattere ecclesiastico o il fine di culto di un'associazione o istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica o qualsiasi forma di attività.
Tricolore è il simbolo che ci unisce tutti.
Dalla Monarchia alla Repubblica
Alla fine della guerra gli italiani sono stati invitati a scegliere tra la Monarchia e la Repubblica.E' stato indetto un REFERENDUM: votazione con cui gli italiani hanno scelto la loro forma di governo. Il 2 e 3 Giugno 1946 tutti i cittadini italiani maggiorenni hanno votato e fu proclamata la nascita della REPUBBLICA ITALIANA. Il 2 giugno fu una giornata memorabile perchè per la prima volta fu concesso il diritto di voto anche alle donne!!!
Articolo 17: Diritto di Riunione
- I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico (es. cinema, teatro), non è richiesto preavviso. Per le riunioni in luogo pubblico (es. una piazza)
- Fai la distinzione tra luogo aperto al pubblico (es. cinema, stadio - non serve preavviso) e luogo pubblico (es. piazza, strada - serve preavviso). Punto da 10: Le autorità possono vietare una riunione in piazza solo per comprovati motivi di sicurezza. Non possono vietarla perché "non sono d'accordo con l'idea politica".
Breve Storia
La Costituzione è stata firmata il 27 dicembre 1947 nella sala della Costituzione di Palazzo Giustiniani, sede del Senato della Repubblica. Tra i padri e le madri firmatarie c'erano:
- il Capo provvisorio dello Stato, Enrico de Nicola
- il Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide de Gasperi
E' entrata in vigore il 1 gennaio 1948
art. 4
In questo articolo lo Stato promette di fare tutto il possibile per aiutare i cittadini a trovare un'occupazione, perché il lavoro è un diritto di tutti. Non è solo un modo per guadagnare, ma la strada per essere cittadini attivi.Allo stesso tempo, però, ognuno di noi ha il compito di fare la sua parte: secondo le proprie capacità, dobbiamo impegnarci in un'attività che aiuti la società a migliorare e a progredire. In pratica: lo Stato ti aiuta a lavorare, e tu, lavorando, aiuti il Paese a crescere.
Articolo 21: Libertà di Manifestazione del Pensiero
- La Stampa: Non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Limiti: Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
- Sottolinea che la stampa non può essere soggetta a censura (controllo preventivo).L'unico limite esplicito citato è il buon costume (legato al senso del pudore, specialmente sessuale), ma la giurisprudenza aggiunge limiti impliciti come l'onore e la reputazione altrui.
Articolo 14 & 15: Inviolabilità del Domicilio
Il domicilio è considerato un'estensione della libertà personale. Non vi si possono eseguire ispezioni, perquisizioni o sequestri, se non nei casi stabiliti dalla legge e secondo le garanzie prescritte per la libertà personale.
- Definisci il domicilio come "prolungamento spaziale della persona". Le garanzie sono le stesse dell'Art. 13.La corrispondenza è protetta sia nella libertà (posso scrivere a chi voglio) che nella segretezza (nessuno deve leggere).
art. 1
L'Italia è una Repubblica, il che significa che il Paese è di tutti e non di un re. Il potere è nelle mani dei cittadini (la democrazia), che partecipano alle decisioni attraverso il voto. Alla base di tutto c'è il lavoro: è stato scelto come valore principale perché, lavorando, ogni persona può dimostrare quanto vale, realizzarsi e aiutare la società a crescere.
art. 3
Questo articolo dice che siamo tutti uguali davanti alla legge. Non importa se sei ricco, povero, uomo, donna o di un'altra religione: le regole valgono per tutti allo stesso modo. Ma lo Stato fa un passo in più: promette di combattere le discriminazioni e di aiutare chi è in difficoltà (perché non ha soldi o non ha potuto studiare) a raggiungere gli stessi traguardi degli altri. In pratica, lo Stato non si limita a dire "siete uguali", ma lavora per dare a tutti le stesse opportunità di riuscire nella vita.
La Costituzione Italiana parte 1
patrizia lucco
Created on March 30, 2026
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La Costituzione Italiana
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art.3
art.2
art.1
art. 1-5
art.4
art.5
art.14 & 15
art.16
art.13
art.17
art. 13-21
art.21
art.18
art.20
art.19
Articolo 16: Libertà di Circolazione
questi articoli rappresentano il passaggio dallo Stato Suddito allo Stato di Diritto: lo Stato non è più "padrone" del corpo e delle idee dei cittadini, ma è esso stesso sottoposto alla legge.
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Articolo 18: Libertà di Associazione
Articolo 19: Libertà di Religione
La struttura
È rigida perché è troppo importante per essere cambiata per un capriccio del momento, ed è un compromesso perché è stata scritta "a più mani" per unire l'Italia e non dividerla.
E' formata da 139 articoli e 18 disposizioni tansitorie e finali. E' divisa in 4 sezioni:
art. 2
Questo articolo dice che ogni persona ha dei diritti speciali (come essere liberi di parlare o di muoversi) che nessuno può mai portarti via: sono tuoi e basta. Però, per stare bene insieme, non bastano solo i diritti. Abbiamo anche dei doveri, cioè delle cose che dobbiamo fare. Il dovere più importante è la solidarietà: significa che non dobbiamo pensare solo a noi stessi, ma dobbiamo aiutare gli altri e dare una mano alla comunità. In pratica: io ho i miei diritti, ma ho anche il compito di aiutare te, così nessuno resta indietro.
art. 5
L'Italia è una sola e non si può dividere: questo articolo dice che nessuna parte del nostro Paese può staccarsi per diventare uno Stato a sé o finire sotto il controllo di un'altra nazione. L'unione fa la nostra forza. Però, lo Stato sa che ogni zona ha i suoi bisogni particolari. Per questo dà spazio alle autonomie locali (come i Comuni e le Regioni): sono piccoli governi che hanno il potere di decidere su alcune cose vicine ai cittadini, così da gestire meglio il territorio senza però rompere l'unità dell'Italia.
Articolo 13: Libertà Personale
È il pilastro delle libertà civili. La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa alcuna forma di detenzione, ispezione o perquisizione se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge
Articolo 20: Carattere Ecclesiastico delle Associazioni
Tricolore è il simbolo che ci unisce tutti.
Dalla Monarchia alla Repubblica
Alla fine della guerra gli italiani sono stati invitati a scegliere tra la Monarchia e la Repubblica.E' stato indetto un REFERENDUM: votazione con cui gli italiani hanno scelto la loro forma di governo. Il 2 e 3 Giugno 1946 tutti i cittadini italiani maggiorenni hanno votato e fu proclamata la nascita della REPUBBLICA ITALIANA. Il 2 giugno fu una giornata memorabile perchè per la prima volta fu concesso il diritto di voto anche alle donne!!!
Articolo 17: Diritto di Riunione
Breve Storia
La Costituzione è stata firmata il 27 dicembre 1947 nella sala della Costituzione di Palazzo Giustiniani, sede del Senato della Repubblica. Tra i padri e le madri firmatarie c'erano:
- il Capo provvisorio dello Stato, Enrico de Nicola
- il Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide de Gasperi
E' entrata in vigore il 1 gennaio 1948art. 4
In questo articolo lo Stato promette di fare tutto il possibile per aiutare i cittadini a trovare un'occupazione, perché il lavoro è un diritto di tutti. Non è solo un modo per guadagnare, ma la strada per essere cittadini attivi.Allo stesso tempo, però, ognuno di noi ha il compito di fare la sua parte: secondo le proprie capacità, dobbiamo impegnarci in un'attività che aiuti la società a migliorare e a progredire. In pratica: lo Stato ti aiuta a lavorare, e tu, lavorando, aiuti il Paese a crescere.
Articolo 21: Libertà di Manifestazione del Pensiero
Articolo 14 & 15: Inviolabilità del Domicilio
Il domicilio è considerato un'estensione della libertà personale. Non vi si possono eseguire ispezioni, perquisizioni o sequestri, se non nei casi stabiliti dalla legge e secondo le garanzie prescritte per la libertà personale.
art. 1
L'Italia è una Repubblica, il che significa che il Paese è di tutti e non di un re. Il potere è nelle mani dei cittadini (la democrazia), che partecipano alle decisioni attraverso il voto. Alla base di tutto c'è il lavoro: è stato scelto come valore principale perché, lavorando, ogni persona può dimostrare quanto vale, realizzarsi e aiutare la società a crescere.
art. 3
Questo articolo dice che siamo tutti uguali davanti alla legge. Non importa se sei ricco, povero, uomo, donna o di un'altra religione: le regole valgono per tutti allo stesso modo. Ma lo Stato fa un passo in più: promette di combattere le discriminazioni e di aiutare chi è in difficoltà (perché non ha soldi o non ha potuto studiare) a raggiungere gli stessi traguardi degli altri. In pratica, lo Stato non si limita a dire "siete uguali", ma lavora per dare a tutti le stesse opportunità di riuscire nella vita.