L'Impero di Carlo Magno
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L'organizzazione dell'Impero
Visto che l'Impero era molto vasto, Carlo Magno pose la sua corte ad Aquisgrana e decise di dividere il territorio in parti più piccole controllate dai suoi funzionari. Il palatium era l'insieme dei funzionari di Carlo Magno. Tra i funzionari principali c'erano: - il conte palatino, che si occupava della giustizia; - l'arcicappellano, che controllava il clero e si occupava della cancelleria (l'ufficio che conservava e produceva i documenti ufficiali dell'Impero); - i conti, che controllavano le contee (le province più interne dell'Impero); - i marchesi, che controllavano le marche (le province di confine dell'Impero, dove erano schierati più soldati); - i missi dominici (cioè "inviati del signore") erano persone di fiducia dell'imperatore e dovevano controllare che i conti e i marchesi svolgessero bene il loro lavoro e che le leggi venissero rispettate. Ogni primavera l'imperatore convocava un'assemblea generale (Campo di Maggio) per far conoscere le sue decisioni e le sue leggi, racchiuse nei Capitolari.
Il "sistema vassallatico" o "vassallaggio"
Il sistema vassallatico o vassallaggio era un particolare tipo di rapporto che legava il sovrano (Carlo Magno) e i suoi funzionari (vassalli). Durante la cerimonia dell'investitura - il vassallo si inginocchiava davanti al suo signore e gli giurava fedeltà e aiuto in caso di guerra (atto dell'omaggio); - il signore gli garantiva protezione e gli concedeva un beneficio: un terreno (il feudo) che diventava di proprietà del vassallo, ma che alla sua morte doveva ritornare all'imperatore.
La rinascita carolingia
Carlo Magno, benché fosse analfabeta, si rese conto dell'importanza dell'istruzione per avere buoni funzionari. Per questo motivo - fece arrivare a corte gli studiosi più importanti dell'epoca (Alcuino di York, Paolo Diacono ecc.) che crearono la Scuola Palatina a cui era associata una grande biblioteca; - introdusse una nuova grafia che fu chiamata "minuscola carolina", più leggibile e simile al nostro stampatello minuscolo; - creò nuove scuole nei monasteri e nelle cattedrali, aperte anche alle famiglie più umili; - creò un percorso di studi che prevedeva varie fasi: 1. prima si imparava a leggere e scrivere; 2. si imparavano anche le materie scientifiche (aritmetica, geometria ecc.) e le arti (musica ecc.); 3. si studiava la teologia (cioè tutto ciò che riguardava la religione cristiana), ma quest'insegnamento era riservato a pochi.
L'economia curtense
L'economia dell'Impero si basava soprattutto sull'agricoltura, che veniva praticata in grandi aziende agricole (curtis). La curtis era divisa in 2 parti: - pars dominica: era la parte più estesa e più fertile, di proprietà del signore. Qui si trovavano anche l'abitazione del proprietario, i magazzini, il mulino, il forno e le abitazioni degli schiavi. Veniva lavorata dagli schiavi, ma i prodotti erano del signore. - pars massaricia: era formata da piccoli pezzi di terreno (i mansi) che il padrone affidava a contadini o servi (massari). I massari potevano tenere per loro ciò che ricavavano dai terreni, ma dovevano ripagare il signore in vari modi: 1. pagando un tributo annuale in denaro o in natura (parte del raccolto o qualche animale); 2. offrendo servizi gratuiti (corvées), ad esempio: riparazione di un mulino o del forno, costruzione di strade, edifici ecc.).
L'Impero di Carlo Magno
Carmela Matrisciano
Created on March 30, 2026
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L'organizzazione dell'Impero
Visto che l'Impero era molto vasto, Carlo Magno pose la sua corte ad Aquisgrana e decise di dividere il territorio in parti più piccole controllate dai suoi funzionari. Il palatium era l'insieme dei funzionari di Carlo Magno. Tra i funzionari principali c'erano: - il conte palatino, che si occupava della giustizia; - l'arcicappellano, che controllava il clero e si occupava della cancelleria (l'ufficio che conservava e produceva i documenti ufficiali dell'Impero); - i conti, che controllavano le contee (le province più interne dell'Impero); - i marchesi, che controllavano le marche (le province di confine dell'Impero, dove erano schierati più soldati); - i missi dominici (cioè "inviati del signore") erano persone di fiducia dell'imperatore e dovevano controllare che i conti e i marchesi svolgessero bene il loro lavoro e che le leggi venissero rispettate. Ogni primavera l'imperatore convocava un'assemblea generale (Campo di Maggio) per far conoscere le sue decisioni e le sue leggi, racchiuse nei Capitolari.
Il "sistema vassallatico" o "vassallaggio"
Il sistema vassallatico o vassallaggio era un particolare tipo di rapporto che legava il sovrano (Carlo Magno) e i suoi funzionari (vassalli). Durante la cerimonia dell'investitura - il vassallo si inginocchiava davanti al suo signore e gli giurava fedeltà e aiuto in caso di guerra (atto dell'omaggio); - il signore gli garantiva protezione e gli concedeva un beneficio: un terreno (il feudo) che diventava di proprietà del vassallo, ma che alla sua morte doveva ritornare all'imperatore.
La rinascita carolingia
Carlo Magno, benché fosse analfabeta, si rese conto dell'importanza dell'istruzione per avere buoni funzionari. Per questo motivo - fece arrivare a corte gli studiosi più importanti dell'epoca (Alcuino di York, Paolo Diacono ecc.) che crearono la Scuola Palatina a cui era associata una grande biblioteca; - introdusse una nuova grafia che fu chiamata "minuscola carolina", più leggibile e simile al nostro stampatello minuscolo; - creò nuove scuole nei monasteri e nelle cattedrali, aperte anche alle famiglie più umili; - creò un percorso di studi che prevedeva varie fasi: 1. prima si imparava a leggere e scrivere; 2. si imparavano anche le materie scientifiche (aritmetica, geometria ecc.) e le arti (musica ecc.); 3. si studiava la teologia (cioè tutto ciò che riguardava la religione cristiana), ma quest'insegnamento era riservato a pochi.
L'economia curtense
L'economia dell'Impero si basava soprattutto sull'agricoltura, che veniva praticata in grandi aziende agricole (curtis). La curtis era divisa in 2 parti: - pars dominica: era la parte più estesa e più fertile, di proprietà del signore. Qui si trovavano anche l'abitazione del proprietario, i magazzini, il mulino, il forno e le abitazioni degli schiavi. Veniva lavorata dagli schiavi, ma i prodotti erano del signore. - pars massaricia: era formata da piccoli pezzi di terreno (i mansi) che il padrone affidava a contadini o servi (massari). I massari potevano tenere per loro ciò che ricavavano dai terreni, ma dovevano ripagare il signore in vari modi: 1. pagando un tributo annuale in denaro o in natura (parte del raccolto o qualche animale); 2. offrendo servizi gratuiti (corvées), ad esempio: riparazione di un mulino o del forno, costruzione di strade, edifici ecc.).