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ROMANZO

andrea grimaldi

Created on March 29, 2026

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ROMANZO

ROMANZO

Psicologico e di formazione

Realistico e sociale

Storico

-Ferrigno Gennaro -Grimaldi Andrea

ROMANZO STORICO

Ippolito Nievo (1831-1861)

Il romanzo storico è un'opera narrativa ambientata in un'epoca passata, che combina fatti storici e invenzione letteraria per ricreare l'atmosfera, i costumi e la vita di quel periodo. Si distingue per la ricostruzione di un'epoca passata, con attenzione a usi, costumi, mentalità e vita quotidiana, così da far rivivere al lettore il contesto storico. Può includere personaggi realmente esistiti o una mescolanza di figure storiche e inventate, creando un genere ibrido tra storia e finzione letteraria. L'autore deve documentarsi accuratamente, soprattutto se il romanzo è ambientato almeno cinquanta anni prima della sua stesura o se l'autore non era ancora nato durante gli eventi narrati, garantendo così verosimiglianza e rigore storico. Il genere nasce nei primi dell'Ottocento con il Romanticismo, codificato da Walter Scott con Ivanhoe (1819) per rispondere all'esigenza di riscoprire le radici nazionali e l'identità dei popoli attraverso la narrazione del passato.

Victor Hugo (1802-1885)
Ken Follett (1949)

Ippolito Nievo

Le confessioni di un italiano

(1831-1861)

"Le confessioni di un italiano" (1858) di Ippolito Nievo è un romanzo di tipo storico che narra in prima persona la vita di Carlo Altoviti. Ottantenne, Carlo ripercorre la sua esistenza dal Friuli veneziano fino all'Unità d'Italia, mescolando vicende personali, l'amore tormentato per la cugina Pisana e l'impegno patriottico, sullo sfondo del crollo della Repubblica di Venezia e dell'era napoleonica.

Ippolito Nievo (1831-1861), scrittore e patriota padovano, dedicò la vita alla causa risorgimentale. Dopo la laurea in Legge, rifiutò la carriera forense sotto l’Austria per unirsi a Garibaldi, combattendo nella Seconda guerra d’indipendenza e nella Spedizione dei Mille. Morì tragicamente a soli 29 anni nel naufragio del piroscafo Ercole mentre trasportava documenti amministrativi verso Napoli. Il capolavoro assoluto di Ippolito Nievo è Le confessioni d’un Italiano, scritto tra il 1857 e il 1858.

Victor Hugo

Notre-Dame de Paris

(1802-1885)

Pubblicato nel 1831 e ambientato nella Parigi del 1482, il romanzo di Victor Hugo narra la tragica storia della bella gitana Esmeralda e dei tre uomini legati al suo destino. L'arcidiacono Claude Frollo, consumato da un'ossessione peccaminosa per la giovane, scatena una serie di eventi fatali che coinvolgono anche il capitano Febo, di cui Esmeralda è innamorata, e il campanaro Quasimodo, che la ama invece con pura devozione nonostante la propria deformità. La Cattedrale di Notre Dame fa da sfondo e cuore pulsante alla vicenda, che si conclude drammaticamente con l'esecuzione di Esmeralda, la morte di Frollo per mano di Quasimodo e il suicidio di quest'ultimo, che sceglie di restare accanto al corpo dell'amata.

Victor Hugo è stato il protagonista assoluto del Romanticismo francese, capace di unire il genio letterario a un profondo impegno civile. Salito alla ribalta con opere rivoluzionarie come Notre-Dame de Paris, la sua vita subì una svolta con l'ascesa di Napoleone III: la ferma opposizione al regime lo costrinse a vent'anni di esilio nelle isole della Manica. In questo lungo isolamento scrisse il suo capolavoro, I Miserabili, un'epopea dedicata alla redenzione e alla giustizia sociale. Rientrato trionfalmente a Parigi nel 1870, dedicò gli ultimi anni alla lotta contro la pena di morte e la povertà, diventando un'icona repubblicana.

Ken Follett

I Pilastri della Terra

(1949)

"I pilastri della Terra" di Ken Follett (1989) è un monumentale romanzo storico ambientato nell'Inghilterra del XII secolo, durante l'anarchia. La trama segue la costruzione di una cattedrale gotica nella città di Kingsbridge, intrecciando le vite di costruttori, nobili e monaci tra intrighi, lotte di potere, carestie e amori appassionati nell'arco di circa 40 anni. Il tema centrale è l'ambizione umana e la lotta tra bene e male, narrata attraverso intrighi, fede, amore e la trasformazione sociale da villaggio a città.

Ken Follett (Cardiff, 5 giugno 1949) è uno dei più celebri e venduti scrittori britannici contemporanei, famoso per spy story e thriller storici come il romanzo "I Pilastri della Terra". Con oltre 160-190 milioni di copie vendute, è un maestro nel mescolare fatti storici, suspense e dramma umano.

ROMANZO REALISTICO SOCIALE

Federico De Roberto (1861-1927) Stendhal (1783-1841) Charles Dickens (1812-1870)

Il romanzo sociale e realistico nasce nell'Ottocento, distaccandosi dall'idealismo per descrivere la realtà nuda e cruda. Il pioniere è Honoré de Balzac con la "Commedia umana", ma il genere esplode con il Naturalismo di Émile Zola e il Verismo di Giovanni Verga. La sua particolarità è l'uso della letteratura come documento scientifico o specchio fedele della società: l'autore non inventa mondi, ma analizza le condizioni di vita di operai, contadini e poveri, denunciando ingiustizie e sfruttamento. La narrazione adotta spesso l'eclissi dell'autore, lasciando che i fatti e il linguaggio popolare parlino da soli per mostrare come l'ambiente e l'economia determinino il destino umano senza sconti romantici.

Federico De Roberto

I Vinceré

(1861-1927)

Pubblicato nel 1894, "I Viceré" di Federico De Roberto è un capolavoro del Verismo che narra la decadenza e il trasformismo della famiglia Uzeda di Francalanza a Catania. La storia prende il via nel 1855, in occasione del funerale della principessa Teresa, evento che scatena feroci lotte per l'eredità e mette a nudo l'avidità di una stirpe ossessionata dal sangue blu. Ambientato durante il passaggio dai Borboni all'Unità d'Italia, il romanzo mostra come l'aristocrazia riesca a sopravvivere al cambiamento politico occupando i nuovi seggi parlamentari. Attraverso figure come il principe Giacomo e il cinico Consalvo, De Roberto offre una visione pessimistica della storia, descrivendo un mondo dove le classi dominanti cambiano pelle solo per mantenere intatti i propri privilegi secolari.

Federico De Roberto, nato a Napoli il 16 gennaio 1861 e morto a Catania nel 1927, è stato una figura centrale del Verismo accanto a Verga e Capuana. Dopo aver abbandonato gli studi scientifici per la letteratura e il giornalismo, si dedicò a un'analisi cruda della società siciliana. La sua opera più importante è il romanzo I Viceré del 1894, che narra l'inarrestabile ascesa e trasformazione della nobile famiglia Uzeda durante il Risorgimento. Il libro è celebre per il suo profondo pessimismo e per la descrizione di una classe dirigente capace di cambiare pelle pur di conservare i propri privilegi.

Stendhal

Il rosso e il nero

(1783-1841)

Pubblicato nel 1830, "Il rosso e il nero" di Stendhal è il capolavoro del Realismo psicologico che narra l'ascesa di Julien Sorel nella Francia della Restaurazione. La storia inizia nel 1826 quando Julien diventa precettore in casa del sindaco di Verrières, segnando l'avvio di un'ascesa sociale divisa tra l'ambizione militare (rosso) e la carriera clericale (nero). Attraverso Julien, Stendhal critica l'ipocrisia sociale e il conflitto tra l'energia individuale e la rigidità delle classi dell'epoca. Il romanzo culmina in una tragedia che svela l'impossibilità per un giovane umile di affermarsi senza tradire la propria autenticità in un mondo dominato dal calcolo e dal privilegio.

Nato a Grenoble nel 1783, Henri Beyle (Stendhal) visse l'epopea napoleonica prima di riversare il proprio culto per l'energia nel capolavoro "Il rosso e il nero" del 1830. Ispirato al processo del 1827 contro il seminarista Antoine Berthet, il romanzo narra l'ascesa di Julien Sorel dal 1826, quando entra come precettore in casa de Rênal. Attraverso Julien, Stendhal critica l'ipocrisia della Restaurazione francese, trasformando la cronaca in un'analisi del conflitto tra ambizione e barriere sociali. La vita dell'autore, tra incarichi consolari e passioni, riflette la tensione del protagonista tra l'ardore del sentimento e il cinismo necessario per scalare una società mediocre.

Charles Dickens

Oliver Twist

(1812-1870)

Il suo capolavoro "Oliver Twist", del 1837, inizia nel 1830 con la nascita del protagonista in un ospizio parrocchiale, segnando l'avvio di un'odissea tra sfruttamento e criminalità. Dopo la celebre richiesta di altra zuppa, Oliver fugge a Londra finendo nelle mani del ladro Fagin e della sua banda di borseggiatori. Attraverso il bambino, Dickens denuncia l'ipocrisia della New Poor Law e la crudeltà delle istituzioni vittoriane, offrendo un ritratto spietato della povertà urbana. Il romanzo contrappone l'innocenza di Oliver alla brutalità di criminali come Bill Sikes, culminando nella scoperta delle sue vere origini e nel trionfo della purezza sulla corruzione.

Nato a Portsmouth nel 1812, Charles Dickens visse un'infanzia segnata dal trauma del lavoro minorile in una fabbrica di lucido da scarpe mentre il padre era in prigione per debiti, esperienza che segnò indelebilmente la sua sensibilità e la sua opera. Il suo riscatto prodigioso attraverso il giornalismo e la scrittura riflette la tensione tra la sofferenza degli umili e la speranza di giustizia in una società industriale cinica, portandolo a diventare il più celebre narratore della Londra vittoriana.

ROMANZO PSICOLOGICO E DI FORMAZIONE

Alberto Moravia (1907-1990)

Il romanzo di formazione (Bildungsroman) narra l'evoluzione psicologica e morale del protagonista, dalla giovinezza all'età adulta, attraverso esperienze di vita, prove e conflitti. Il romanzo psicologico si concentra invece sull'analisi profonda del mondo interiore, dei pensieri e delle emozioni, spesso usando monologhi interiori e il flusso di coscienza, diffondendosi soprattutto nel Novecento dove molti autori sono condizionati dalle nuove teorie scientifiche di Sigmund Freud sul'inconscio.

Marcel Proust (1871-1922)
Jane Austen (1775-1817)

Alberto Moravia

Agostino

(1907-1990)

"Agostino" di Alberto Moravia (1944) è un romanzo di formazione incentrato sul doloroso passaggio dall'infanzia all'adolescenza. Il tredicenne Agostino, orfano di padre, vive un rapporto simbiotico con la madre, che si spezza quando lei inizia a frequentare un altro uomo durante una vacanza al mare. Geloso ed escluso, Agostino si unisce a un gruppo di ragazzi del popolo, scoprendo in modo brutale la sessualità e la disuguaglianza sociale. I temi principali includono: -La perdita dell'innocenza; -Il complesso di Edipo; -Iniziazione sessuale e sociale.

Alberto Moravia, pseudonimo di Alberto Pincherle (Roma, 1907 – 1990), è stato uno dei più influenti romanzieri, giornalisti e intellettuali italiani del Novecento. La sua carriera letteraria iniziò precocemente nel 1929 con il romanzo Gli indifferenti, opera che riscosse un grande successo e che analizzava con uno stile asciutto e analitico la crisi della borghesia, ponendosi come precursore dell'esistenzialismo. A causa della fede ebraica del padre e dell'ostilità fascista, subì limitazioni professionali, riuscendo comunque a pubblicare usando pseudonimi. Nel 1941 sposò la scrittrice Elsa Morante, con la quale visse vicende legate alla seconda guerra mondiale. Oltre ai romanzi (Agostino, La noia, Il conformista), fu un instancabile viaggiatore e reportista. Figura che collaborò con importanti testate giornalistiche

Alla ricerca del tempo perduto

Marcel Proust

(1871-1922)

"Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust è un imponente romanzo di formazione e memoria in sette volumi. Il narratore, Marcel, ripercorre la propria vita tra infanzia a Combray, amori gelosi (Gilberte, Albertine) e la vita mondana parigina tra l'alta borghesia e l'aristocrazia (i Guermantes). Attraverso la "memoria involontaria", Marcel capisce che l'arte è l'unico modo per salvare la vita dall'oblio del tempo. Il tema centrale di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust è la ricostruzione della vita attraverso la memoria. Il romanzo esplora il recupero del passato e della propria identità, svaniti nel tempo.

Marcel Proust (1871-1922) è stato uno dei più influenti scrittori francesi del XX secolo, celebre principalmente per il suo monumentale ciclo di romanzi Alla ricerca del tempo perduto (À la recherche du temps perdu), pubblicato tra il 1913 e il 1927. Nato a Parigi da una famiglia benestante, condusse inizialmente una vita mondana, frequentando i salotti dell'alta borghesia e dell'aristocrazia, ambienti che descriverà con occhio critico e analitico nella sua opera. La sua scrittura si distingue per uno stile unico, caratterizzato da frasi lunghe e complesse, rivolto a esplorare l'introspezione psicologica, la memoria inconscia e il trascorrere del tempo.

Jane Austen

Orgoglio e pregiudizio

(1775-1817)

"Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen narra le vicende della famiglia Bennet, concentrandosi sul difficile rapporto tra Elizabeth Bennet e Fitzwilliam Darcy. Tra malintesi, orgoglio di classe e pregiudizi personali, i due protagonisti evolvono emotivamente, superando le apparenze per riconoscere il loro amore, in un contesto sociale attento al matrimonio e al denaro.

Jane Austen (1775-1817) è stata una celebre romanziera britannica, figura chiave della letteratura inglese tra il neoclassicismo e il realismo. Famosa per romanzi come Orgoglio e pregiudizio ed Emma, ha ritratto con ironia la vita della gentry di campagna, esplorando amore, matrimonio e convenzioni sociali. Le sue opere sono ancora oggi amatissime per la loro modernità.

GRAZIE PER L'ATTENZIONE

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-Ferrigno Gennaro -Grimaldi Andrea