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LA MOBILITA' ARTICOLARE

Donatella Schito

Created on March 29, 2026

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LA MOBILITA' ARTICOLARE

Prisco Diego, Schito Donatella e Vergallo Alessia 4BGr

La 'pliabilità' è il segreto della longevità

Tom Brady (NFL - Football Americano)

Definizione e teoria

La mobilità articolare, anche flessibilità o articolabilità, è la capacità di un soggetto di eseguire movimenti di grande ampiezza (ROM - Range of Motion) con una o più articolazioni, con la massima escursione fisiologica consentita. Non è solo una dote fisica, ma una capacità coordinativa e condizionale complessa che permette di muoversi con fluidità, economia di sforzo e prevenzione degli infortuni.

I PILASTRI DELLA MOBILITA'

La mobilità non dipende solo dalle ossa, ma da un insieme di componenti che possiamo dividere in tre categorie: 1) Fattori Anatomici e Strutturali - Tipo di articolazione: La struttura ossea determina il limite del movimento (es. l'articolazione della spalla è molto più mobile di quella del gomito); - Componenti molli: L'elasticità di muscoli, tendini, legamenti e capsule articolari; - Massa muscolare: Un eccessivo sviluppo muscolare può fisicamente ostacolare il movimento.

2) Fattori fisiologici: - Età: La flessibilità è massima nell'infanzia e tende a diminuire con l'invecchiamento a causa della perdita di elastina e idratazione dei tessuti; - Genere: Generalmente le donne sono più mobili degli uomini per ragioni ormonali e strutturali; - Temperatura: Il riscaldamento aumenta la compliance dei tessuti; al contrario, il freddo li rende più rigidi.
3) Fattori psicologici e ambientali: - Rilassamento: Lo stress o la tensione muscolare limitano l'escursione. - Orario della giornata: Al mattino la mobilità è ridotta; migliora nel pomeriggio: 1)Fluidità articolare : Il liquido sinoviale passa da uno stato denso (effetto gel) a uno più fluido grazie al movimento, lubrificando meglio le articolazioni. Drenaggio infiammatorio: L'attività fisica aiuta a smaltire le molecole infiammatorie che si accumulano nei tessuti durante l'immobilità notturna. 2)Calore e Circolazione : Con l'aumento della temperatura corporea e del flusso sanguigno verso il pomeriggio, muscoli e legamenti diventano più elastici. 3)Riattivazione Muscolare : Il movimento costante "allunga" e risveglia le fibre muscolari, che al mattino risultano contratte e rigide dopo ore di inattività.

CLASSIFICAZIONE DELLE MOBILITA'

Mobilità Attiva: Quando il ROM massimo è raggiunto grazie alla contrazione dei muscoli agonisti (es. sollevare la gamba tesa verso l'alto).

Mobilità Passiva: Quando il ROM massimo è raggiunto grazie a forze esterne, come la gravità, un compagno o un attrezzo (es. fare la spaccata a terra)

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