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SLIDES - LAB 7_ III lez

Rossella Casanova

Created on March 28, 2026

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Transcript

Laboratorio 6 - Interventi psico-educativi e didattici con disturbi comportamentali

Corso di Specializzazione per le attività di Sostegno Didattico A.A. 2024/2025 - X ciclo Scuola secondaria di II grado

Lab. 7 - Interventi psicoeducativi e didattici con disturbi relazionali

Docente: Dott.ssa Rossella Casanova Borca

III lezione

Osservazione, valutazione e acquisizione dati

(Strumenti operativi)

Discussione

Come capisci che uno studente sta migliorando?

Attenzione!

Le impressioni non sono dati...

Occorre saper OSSERVARE!

PROVATE VOI...

Osservate questa dinamica:

Attenzione!

Osservare non è interpretare!

"è agitato" --> Interpretazione"si alza 5 volte in 20 minuti" --> Osservazione

L' OSSERVAZIONE

OSSERVAZIONEUno strumento operativo per “conoscere” e per costruire relazioni di causalità in contesti educativi e formativi Guardare è il mezzo più immediato, spontaneo ed efficace per entrare in possesso di informazioni, cogliere particolari di ciò che “sta intorno”. Diverso è invece osservare (finalità e intenzionalità) Consiste nella conoscenza e nella descrizione, il più possibile oggettiva, fedele e completa, di un determinato fenomeno. L’osservazione si configura quindi come un processo cognitivo, in quanto è orientata alla lettura di un fenomeno/situazione, ma soprattutto alla sua comprensione.

Perchè OSSERVARE?

Osservare, è ESSENZIALE:
  • PER PRENDERE DECISIONI EDUCATIVE EFFICACI
  • PER MONITORARE I CAMBIAMENTI
IN PRATICA... Nel PEI all'interno della sezione 4 "Osservazioni sull’alunno/a per progettare gli interventi di sostegno didattico" occorre specificare gli elementi rilevati attraverso l'OSSERVAZIONE.Successivamente, occorre utilizzare i dati rilevati per:
  • stabilire obiettivi specifici;
  • stabilire i criteri di valutazione del comportamento.

COSA OSSERVARE?

  • Espressione di un comportamento
  • Frequenza
  • Durata
  • Latenza

Strumenti a nostra disposizione

Descrizione di elementi esperenziali:

  • Diario di bordo
  • Descrizione episodi "critici" o peculiari
  • Scheda ABC
Descrizione strutturata:
  • check-list
  • scale di valutazione
  • griglie di osservazione

Descrizione di elementi esperenziali

Dalla semplice descrizione libera (diari di bordo, descrizione degli episodi critici), ai protocolli semi-strutturati di descrizione sistematica del comportamento (Schede ABC). L'uso di questi strumenti richiede abilità descrittive ed esperenziali Occorre rilevare i dati basandosi su elementi di realtà e di evidenza Aspetto da non trascurare è l’esplicitazione del contesto in cui ha luogo l’evento osservato: dimensione spaziale, temporale e l’insieme delle circostanze, con antecedenti e conseguenze.

Quanto più risultano essere le abilità DESCRITTIVE del docente tanto più le rilevazioni saranno rispondenti agli obiettivi

ERRORI COMUNI

  • Giudizi soggettivi
  • Comportamenti non osservabili
  • Strumenti inutilizzabili

Quanto più risultano essere le abilità DESCRITTIVE del docente tanto più le rilevazioni saranno rispondenti agli obiettivi

PROVATE VOI...

Trasformate: "NON COLLABORA" in comportamento osservabile

La scheda ABC

La scheda per la presa dati ABC: A --> Antecedente B --> Comportamento C --> Conseguenza Annotare in maniera sistematica il comportamento emesso (B), descrivendo soltanto il comportamento manifesto osservato. Annotare ciò che è successo dopo (C) e ciò che è successo prima (A). Occorre annotare prima possibile tutti i dati, per evitare dimenticanze.

Osservazione strutturata

Osservazione strutturata:

  • check-list
  • scale di valutazione
  • griglie di valutazione

Protocolli strutturati e "rigidi", che guidano l'osservatore nella rilevazione di elementi specifici.Generalmente sono composti da specifici items; in base al tipo di strutturazione del protocollo l'osservatore dovrà indicare la presenza/assenza del comportameto osservato oppure la frequenza/durata/intensità con cui un preciso comportamento si presenta.

le checklist

  • Usata per registrare la presenza/assenza di comportamenti specifici
  • Semplice e veloce

☐ Mantiene il contatto oculare durante la conversazione ☐ Rispetta i turni di parola senza interrompere ☐ Utilizza un tono di voce adeguato al contesto ☐ Comprende e utilizza l'ironia o il linguaggio figurato ☐ Esprime i propri bisogni o opinioni in modo assertivo

Le griglie di osservazione

  • Misura comportamenti
  • Raccoglie dati quantitativi: intensità/frequenza/latenza/durata

Sarebbe opportuno utilizzare questo strumento partendo da un’ipotesi costruttiva, con la finalità di evidenziare le potenzialità, le abilità, ciò che ciascuno “sa fare” o “dimostra di essere” nell’ambito del quotidiano e non quale metro per misurare le difficoltà o i limiti.

Le griglie di osservazione e le checklist

L’utilizzo di griglie in ambito educativo può aiutare il gruppo di lavoro (insegnanti o educatori) a scambiare informazioni CHIARE, facilitare l’organizzazione del lavoro collettivo e permettendo di superare la solitudine che molto spesso connota la relazione educativa.

Check-list: elenco di comportamenti evidenziati a priori, più o meno approfondito, che funge da guida all’osservatore al fine di rilevare, in modo ordinato e sistematico, la presenza del comportamento "bersaglio".

Strutturare una griglia di osservazione

La griglia prevede una serie di categorie di comportamenti “bersaglio” che costituiscono lo strumento attraverso il quale l’operatore “legge” la realtà educativa del singolo o del gruppo: è quindi fondamentale dedicare tempo ed attenzione alla sua messa a punto.

Griglia di osservazione: strumento strutturato che consente di rilevare, descrivere e misurare in modo sistematico comportamenti osservabili all’interno di un contesto (ad esempio la classe), attraverso l’utilizzo di indicatori e criteri (come frequenza, durata o intensità).

Griglia o Checklist?

PARAMETRI:Partecipazione E’ attento Chiede spesso di uscire Gira tra i banchi, senza uno scopo preciso Parla con i compagni disturbando la lezione Autonomia Porta a termine i propri compiti, senza bisogno di essere costantemente stimolato dall’insegnante Possiede capacità di critica e di autocritica Esprime considerazioni e opinioni personali sugli argomenti affrontati Identifica i propri errori/omissioni

Strutturare una griglia di osservazione

1) Definire l'obiettivo generale

Per stutturare in maniera funzionale una griglia di osservazione, saebbe utile seguire un iter che ci guidi nella progettazione. Innanzi tutto mi devo chiedere:

Qual è l'obiettivo generale della mia osservazione?A cosa mi serve questa griglia? Qual è il motivo principale per cui sto creando questa griglia?

I motivi che mi spingono a creare una griglia di osservazione possono essere diversi: - definire gli obiettivi educativo/didattici iniziali del PEI (valutazione iniziale); - valutare l'esito di un intervento educativo/didattico (valutazione finale); - definire gli obiettivi di intervento ancora non raggiunti (valutazione in itinere);

Strutturare una griglia di osservazione

2) Definire cosa misurare (frequenza, latenza, durata o intensità?)

Per alcuni comportamenti, non basta definirne solo la presenza o l'assenza, ma anche l'eventuale frequenza, durata, latenza o intensità. Pertanto, dovrò chiedermi: cosa devo misurare?

Per quanto tempo si verifica?Quante volte si verifica?Con quale intensità si verifica? Dopo quanto tempo si verifica?

In questa fase pertanto sceglieremo una scala per definire le caratteristiche peculiari dell'osservazione. Per es. per l'item "l'alunno esprimere verbalmente le sue emozioni" potremmo prevedere una scala di questo tipo:mai qualche volta spesso sempre

Strutturare una griglia di osservazione

3) Definire gli items

A tal proposito devo chiedermi:

Quali sono i comportamenti/abilità/caratteristiche che devo osservare?Ho pensato a tutti i comportamenti/abilità/caratteristiche che posso osservare? Come posso descrivere le caratteristiche che intendo osservare?

Questa è la fase più delicata della progettazione poichè bisogna definire una serie di categorie di comportamenti “bersaglio” che costituiscono lo strumento attraverso il quale l’operatore “legge” la realtà educativa del singolo o del gruppo, pertanto non possono essere troppo generici ma descrivere in maniera precisa e puntuale ciò che andremo ad osservare. Attenzione al linguaggio: deve essere il più chiaro possibile e non deve lasciare spazio ad interpretazioni personali. Inoltre, dobbiamo fare attenzione a definire gli items in modo positivo, descrivendo comportamenti/abilità/caratteristiche desiderabili (evidando di rilevare comportamenti/abilità/caratteristiche negative e stigmatizzanti, poichè l'obiettivo finale della griglia è quello di promuovere il miglioramento e non di sottolineare le difficoltà dell'alunno).

Strutturare una griglia di osservazione

Inoltre, non dimenticate di specificare i tempi di rilevazione: "quando" e "per quanto tempo". ES: "La rilevazione è stata effettuata all'inizio dell'anno scolastico ed è durata 2 settimane"

GRAZIE per l'attenzione e la partecipazione

(Spazio alle domande)