PROVA ORALE
Classe di concorso aj56
strumento nella Scuola Secondaria di I° grado
Candidata: Maria Sensale
traccia
Il/la candidato/a elabori una lezione simulata sulla consapevolezza posturale di uno studente di classe prima, con particolari riferimenti all'altezza della panchetta, alla respirazione e alla posizione della schiena. Ogni aspetto verrà supportato da opportuni esercizi posturali e di tecnica pianistica. Il/la candidato/a dovrà tenere conto di possibili usi delle TIC e di situazioni che prevedano la presenza di alunni con BES.
INDICE
Bisogni educativi speciali
Inclusione
2-3-4
Contesto di riferimento
Implicazioni e strategie inclusive
PEI
Alunno nello spettro
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Competenze chiave
10
Obiettivi Curricolo
11
Obiettivi della lezione
12-13
Metodologie didattiche
14
Strumenti e spazi
15
Fase 2
Brani scelti e perché
20-21
18-19
Prerequisiti e verifica dei prerequisiti
16-17
INDICE
Verifica e valutazione finale
24-25
Fase 4
23
Fase 3 con tabella
22
Griglie per il punteggio
26-27
TIC
28
Metodologie impiegate
29
Strategie per l'inclusione
30-31
Tipi di valutazione
33
Considerazioni
32
Autovalutazione studente e docente
35-36
Scheda di osservazione
34
Riferimenti normativi
37
Bibliografia
39-40
Nuova legge sulla valutazione 150/2024
38
contesto di riferimento
La classe si presenta omogenea e a un livello medio di apprendimento con una partecipazione attiva e un comportamento vivace. I rapporti interpersonali sono positivi e stimolanti sia tra gli studenti che con i docenti.
Classe composta da 6 alunni di cui un alunno con ADHD e uno con DSA.
Classe prima della Scuola Secondaria di I° grado
DESTINATARI.
GRUPPO CLASSE
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La lezione si svolge a ottobre, durante il primo quadrimestre.
La scuola è di tutti e di ciascuno dalle Indicazioni nazionali 2012
La didattica inclusiva è un approccio educativo che nasce per comprendere e rispondere ai bisogni individuali degli studenti, attuando soluzioni efficaci che superano le rigidità metodologiche e accolgono ogni tipo di differenza. In questa prospettiva, le differenze non vengono semplicemente accolte, ma anche stimolate, valorizzate e integrate nelle attività quotidiane, promuovendo la crescita sia individuale che collettiva.
DM 254/2012
il ruolo dell'insegnante inclusivo
Nel gruppo, attraverso una didattica laboratoriale, si concretizza la personalizzazione degli interventi. Ogni alunno assume un ruolo specifico, contribuendo allo sviluppo integrale delle proprie capacità potenziali, in linea con le sue motivazioni, i suoi talenti e le eventuali eccellenze.Il docente deve essere in grado di:
- Pianificare, organizzare, attuare, valutare e monitorare le attività;
- Organizzare ambienti di apprendimento efficaci;
- Gestire la classe in modo funzionale;
- Progettare percorsi didattici basati sulle competenze.
che cos'è la didattica inclusiva
La didattica inclusiva è un approccio educativo che valorizza e integra le diversità presenti nel gruppo classe, per garantire a tutti gli alunni il massimo livello di apprendimento e partecipazione sociale. L’obiettivo della didattica inclusiva è far sì che tutti gli alunni raggiungano il massimo grado possibile di apprendimento e partecipazione sociale, valorizzando le differenze presenti nel gruppo classe. Queste differenze includono non solo quelle più evidenti, come i deficit o i disturbi specifici, ma tutte le diversità. - al fine di garantire una didattica inclusiva è importante anche la scelta delle metodologie
BES
L’acronimo BES “Bisogni Educativi Speciali” è stato introdotto con la Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012: “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica “.
Gli alunni con BES non sono tutti uguali. Si possono raggruppare, infatti, in due categorie principali:
BES senza certificazione clinica – fanno parte di quest’area gli alunni soggetti a svantaggio socioeconomico, gli alunni provenienti da altri paesi con scarsa conoscenza di lingua e cultura italiana e gli alunni in attesa certificazione. BES con certificazione clinica – alunni con DSA (discalculia, dislessia, disortografia e disgrafia), alunni con DVA (ritardo cognitivo, minorazioni psicofisiche e sensoriali), alunni con ADHD (acronimo inglese che sta per Attention Deficit Hyperactivity Disorder), alunni con FIL (funzionamento intellettivo limite) e alunni con disturbi verbali e motori.
alunno con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento
Profilo cognitivo e comunicativo
- Intelligenza superiore alla norma, con competenze specifiche molto sviluppate in alcuni ambiti (es. memoria, logica, interessi speciali).
- Spesso difficoltà nella comunicazione pragmatica (cioè l’uso sociale del linguaggio), anche se il linguaggio formale è corretto.
Comportamento e socializzazione
- Difficoltà nella lettura delle emozioni altrui, nell’instaurare relazioni simmetriche
- Può preferire attività individuali o interazioni guidate e strutturate.
- Comportamenti ripetitivi o interessi ristretti, talvolta iper-specializzati (es. fissazione su un compositore, una struttura musicale, un numero).
Regolazione sensoriale ed emotiva
- Iper-sensibilità sensoriale, soprattutto a suoni, luci, tatto o odori. In contesto musicale può essere infastidito da suoni acuti, improvvisi o dal caos sonoro.Gestione difficile delle emozioni, in particolare in situazioni impreviste o caotiche; possibili crisi di frustrazione o ritiro.
Punti di forza
- Notevole attenzione ai dettagli e precisione nell’ascolto.
- Capacità di riconoscere schemi strutturali (es. ripetizioni, simmetrie musicali)
- memoria musicale sviluppata.
implicazioni didattiche e strategie inclusive
- Strutturare la lezione in fasi prevedibili: usare una scaletta visiva, anticipare verbalmente le attività, chiarire i tempi.
- Dare istruzioni chiare, brevi e coerenti; evitare frasi ambigue o metaforiche; affiancare sempre la consegna orale a quella scritta).
- Offrire supporti visivi e strumenti compensativi (tabelle, schemi, cartoncini colorati, checklist operative)
- Utilizzare routine e ambienti familiari
- Sostenere la regolazione sensoriale (ad es. consentire l’ascolto con cuffie o il controllo del volume)
- Valorizzare i suoi interessi specifici (Integrare i contenuti preferiti dell’alunno (es. un autore, uno stile musicale) nella lezione.
- Offrire tempi adeguati e spazi di decompressione (consentire pause brevi e prevedere uno spazio tranquillo se necessario)
PEI
Riferimenti normativi:
- Legge 104/1992
- D. Lgs. 66/2017 e D. Lgs. 96/2019 (nuovo modello PEI)
- Nota MIUR 40/2021 con indicazioni operative
Il PEI è il Piano Educativo Individualizzato. Si tratta di un documento ufficiale che viene redatto per ogni alunno con disabilità certificata ai sensi della legge 104/1992. Il PEI definisce gli obiettivi, gli strumenti, le strategie didattiche e le modalità di valutazione personalizzate per garantire il diritto all’istruzione e all’inclusione.
Il PEI viene elaborato dal GLHO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione), composto da:
- Insegnanti (curricolari e di sostegno)
- Famiglia
- Operatori socio-sanitari (neuropsichiatra, terapisti, ecc.)
- Eventuale educatore/assistente
- Dirigente o suo delegato
D.I 176 01/07/2022 integra le Indicazioni nazionali (allegato A)
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
- comprende e usa le principali tecniche e potenzialità espressive del proprio strumento, attraverso l'esecuzione e l'interpretazione di semplici repertori musicali di stili, generi e epoche diverse.
- interpreta e rielabora allo strumento, opportunamente guidato, il materiale sonoro, sviluppando le proprie capacità creative e la capacità di "dare senso" alle musiche eseguite.
- realizza ed esegue proprie brevi composizioni e/o produce personali interpretazioni anche improvvisando.
- partecipa alla realizzazione di attività performative musicali adeguandosi ai possibili ruoli che le diverse formazioni strumentali richiedono.
- gestisce il proprio stato emotivo in funzione dell'efficacia della comunicazione attraverso un adeguato livello di consapevolezza nell'esecuzione e nell'interpretazione.
Competenze chiave per il lifelong learning
dalle RACCOMANDAZIONI EUREOPEE DEL 22/05/2018 1. Competenza alfabetica funzionale 2. Competenza digitale 3. Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare 4. Competenza in materia di cittadinanza 5. Competenza in materiale di consapevolezza ed espressioni culturali
obiettivi dal curricolo scolastico Allegato a d.i. 176 01/07/2022
- Sviluppare il pensiero musicale attraverso l'operatività del suono
- Sviluppare specifiche tecniche musicali strumentali quale potenziale espressivo e comunicativo
- Sviluppare un'identità musicale personale nella crescita dell'autonomia di pensiero e giudizio
- Conoscere elementi specifici dello strumento: tecnica digitale e di emissione
- Acquisire la corretta postura e rilassamento, il coordinamento, e il controllo della giusta posizione del corpo
- Conoscenza di un efficace metodo di studio
- Conoscere i principali elementi formanti il discorso musicale (storici, stilistici, melodici, armonici, ritmici e dinamici)
obiettivi specifici della lezione
- Riconoscere e distinguere le tre forme musicali pianistiche: valzer, minuetto e tema con variazioni
- Comprendere e verbalizzare gli elementi strutturali ed espressivi delle tre forme
- Rafforzare la capacità di ascolto attivo, confronto e riflessione musicale
- Acquisire consapevolezza del rapporto tra esecuzione e forma
- Migliorare l'esecuzione dei tre brani
obiettivi sociali e trasversali
obiettivi trasversali
obiettivi sociali
- Saper ascoltare gli altri.
- Saper lavorare in gruppo.
- Saper interagire con l'adulto di riferimento.
- Incentivare l'autostima e l'autoefficacia
- Innalzare il livello di concentrazione
Metodologie didattiche
matrice PSICO-pedagogica
COMPORTAMENTISMO: con questo approccio, l'oggetto della psicologia è il comportamento inteso come risposta o reazione di ordine fisico o fisiologico conseguente ad uno stimolo. COGNITIVISMO: approccio che esamina i processi cognitivi con cui l’individuo acquisisce e trasforma le informazioni provenienti dall’ambiente, elaborando conoscenze che influiscono in maniera determinante sul comportamento. SOCIOCOSTRUTTIVISMO: approccio che concepisce la mente come un sistema capace di costruire significati e di costruirsi entro e per mezzo del rapporto sociale.
Brainstorming: tecnica utile a generare idee stimola la partecipazione di tutti gli studenti Lezione dialogata partecipata: riepilogo con domande stimolo e discussione guidata Learning by doing: apprendimento attraverso l'esperienza pratica e diretta Apprendimento per imitazione (modeling): utile per la pratica vocale e strumentale
strumenti e spazi
Tempo totale: 120 minuti
- Pianoforte
- LIM
- Libro di testo
- Software didattici
- Tablet
strumenti
spazi
prerequisiti
- Conoscenza base della notazione musicale nelle due chiavi
- Consapevolezza del concetto di fraseggio musicale come unità di senso (frasi, domanda-risposta)
- Capacità di suonare a due mani
- Esperienza pregressa con letture lente guidate
- Disponibilità al lavoro cooperativo e alla riflessione sul proprio apprendimento
- Conoscenza di un brano precedentemente studiato sotto la guida del docente, rappresentativo di una delle tre forme
fase 1: verifica prerequisiti + lancio
- Verifica della lettura delle note in chiave di violino e in chiave di basso: si presenta una breve partitura che includa note di Sol maggiore e si chiede all'allievo di leggere e suonare le note, valutando la sua accuratezza e la sua velocità di lettura.
- Verifica della comprensione del tempo in 3/4: si chiede all'allievo di battere il tempo in 3/4 con l'ausilio del metronomo (il metronomo deve essere visivo, per consentire a tutti una visualizzazione migliore, compreso l'alunno con DSA).
- Verifica della capacità di eseguire semplici frasi musicali e dell'indipendenza delle mani: si chiede all'allievo di eseguire il brano precedentemente studiato che sarà rappresentativo di una delle tre forme (lui non lo sa ancora).
Tempo: 25 minuti
La fase di verifica dei prerequisiti, finalizzata a una valutazione iniziale (o diagnostica) coincide anche con il momento di attivazione e di lancio della lezione. Si chiede a ogni alunno di suonare il brano precedentemente studiato (nelle lezioni di strumento precedenti sono stati studiati insieme alcuni brani che saranno suonati al saggio di fine anno).
Prima di iniziare è importante anticipare verbalmente e visivamente le fasi della lezione per rendere prevedibile e sicuro l'ambiente di apprensimento (sia per lo studente nello spettro autistico che per gli studenti neurotipici).
i brani e le forme pianistiche
Minuetto BWV Ahn. 114
tema con variazioni di Mozart
Valzer
In un arrangiamento semplificato per alunni di prima media
Si è scelto un valzer dal Bastien e una trascrizione del Valzer n. 2 di Shostakovich
Motivazioni della scelta dei brani
I brani sono esemplificativi delle tre forme musicali di cui si intende trasmettere gli elementi essenziali, inoltre:
Livello di difficoltà adeguato
I brani scelti sono abbastanza semplice in termini di struttura..
Tecnica
Contengono elementi tecnici fondamentali
Espressione musicale
Motivazione e piacere musicale
I brani offrono opportunità per lavorare sull'espressione musicale, come il controllo delle dinamiche e del fraseggio.
Si tratta di brani piacevoli da ascoltare.
lancio e primo approccio alle forme
Tempo: 30 minuti + 5 di pausa
- Ogni alunno esegue il brano studiato
- Dopo ogni esecuzione si attiva un brainstorming immediato con Mentimeter per stimolare risposte spontanee del gruppo:“Cosa hai notato? Che tipo di musica ti sembrava? È cambiato qualcosa a metà? Quali sensazioni ti suscita? Quale immagine ti viene in mente?”
Mentimeter è uno strumento online interattivo che consente di creare presentazioni coinvolgenti, sondaggi, quiz e altre attività collaborative in tempo reale.
caratteristiche essenziali
Il brainstorming con domande aperte è volto a far emergere: - struttura (ripetizione, contrasto, ritorno) - carattere (danzante, narrativo, vario) - andamento metrico - accompagnamento
fase 3: lezione partecipata
Tempo: 20 minuti
- Gli studenti ricevono una tabella a tre colonne (valzer – minuetto – variazioni)
- L’insegnante distribuisce cartoncini colorati con elementi da associare (alcuni corretti, altri da scartare).
in questo modo gli studenti attuano il cd "apprendimento per scoperta" (Ausubel)
fase 4: ascolto e correzione guidata
Tempo: 30 minuti+5 di pausa
- L’insegnante propone nuovi ascolti dei brani originari, focalizzando l'attenzione degli alunni sugli elementi di ogni brano
- Gli studenti verificano e correggono le loro tabelle e spostano i cartoncini in base a ciò che ascoltano
- Momento collettivo di confronto e sintesi → viene creata una tabella finale condivisa con gli elementi distintivi delle tre forme (lavoro di GRUPPO)
Verifica finale
Tempo: 30 minuti
- Ascolto di tre nuovi brani (uno per ciascuna forma) non conosciuti dagli studenti con video sulla LIM
- Ogni studente riceve una scheda a risposta multipla con domande come: "Qual è la forma di questo brano?", "Quale elemento ti ha fatto capire che è un valzer/minuetto/variazione?", "Quale parte ti è sembrata tornare?"
- una scheda a scelta multipla per ricostruire la forma ascoltata
Brani da far ascoltare:
- Valzer di Chopin op 64 n. 2
- Variazioni Goldberg (Bach), scegliendo le variazioni in cui il tema è più riconoscibile
- Altri minuetti dal quaderno di Anna Magdalena Bach
griglia valutazione prova di verifica
tic utilizzati
- Mentimeter per brainstorming iniziale
- Tablet scolastici per accesso facilitato e coinvolgimento attivo
- Flat.io / Noteflight (eventuali partiture animate)
- YouTube / software di lettura audio interattiva per rallentare o ripetere ascolti (es. MusicSpeedChanger)
metodologie utilizzate
Learning by doing
Didattica laboratoriale
Brainstorming
Peer tutoring
Didattica inclusiva
Lezione partecipata
strategie inclusive adottate
🔸Strutturazione chiara della lezione 🔸 Materiali visivi
🔸 Possibilità di scelta
- Lo studente può scegliere come intervenire: verbalmente o per iscritto.
- Può lavorare da solo oppure con un compagno di fiducia nei momenti cooperativi.
- La lezione è scandita in fasi ben definite, anticipate verbalmente e anche visivamente (es. scaletta scritta alla LIM).
🔸 Uso delle TIC
- L’uso di strumenti come Mentimeter e tablet permette un coinvolgimento mediato e non diretto, utile per ridurre l’esposizione in pubblico.
- Il supporto sonoro può essere regolato (volume, pause, ascolto individuale) per evitare sovraccarico sensoriale.
- Sono stati predisposti cartoncini colorati e tabelle che supportano la comprensione e la memorizzazione, favorendo l’elaborazione visiva delle informazioni.
Tipi di valutazione e funzione
A che cosa serve valutare?
Valutazione Iniziale (Diagnostica) Funzione: Accertare la situazione iniziale Descrizione: All'inizio della lezione, la valutazione diagnostica è utilizzata per determinare il livello di preparazione dell'allievo. Valutazione Formativa in itinere (Analitica e Diagnostica) Funzione: Individuare difficoltà e monitorare il progresso Descrizione: Durante la lezione, la valutazione formativa è utilizzata per analizzare il progresso dell'allievo e diagnosticare eventuali difficoltà incontrate. Questa valutazione si svolge attraverso esercizi pratici, domande di comprensione e attività interattive. Valutazione Sommativa Finale Funzione: Accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento Descrizione: Al termine della lezione, la valutazione sommativa è utilizzata per verificare se l'allievo ha raggiunto gli obiettivi prefissati.
scheda di osservazione alunno per valutazione in itinere
La valutazione in itinere accompagna la realizzazione dell'intervento con lo scopo di rilevarne l'efficacia e di correggere il tiro se necessario. Individua gli output e l'eventuale scollamento rispetto agli obiettivi iniziali. Le schede di osservazione con l'annotazione di specifici elementi sono utili in tal senso.
Autovalutazione dello studente
autovalutazione del docente
L'autovalutazione del docente è fondamentale per migliorare continuamente la propria pratica didattica e adattarsi alle esigenze degli studenti, promuovendo un ambiente di apprendimento efficace e inclusivo.
Riferimenti normativi
- D.lvo 297/94 “Testo Unico”
- DPR 275/99, artt. 8, 10 Regolamento sull’autonomia scolastica
- L. 53/2003 (didattica personalizzata)
- L. 170/2010
- D.Lgs. 66/2017
- Direttiva Ministeriale 27/12/2012
- D.I. 182/2020
- D.M. 254/2012 Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia del primo ciclo di istruzione
- Legge n. 150/2024 introduce modifiche sulla valutazione
Legge n. 150/2024
novità sulla valutazione
La recente riforma sul voto di comportamento, Legge n.150/2024, introduce significative modifiche nella valutazione degli alunni, differenziando le norme a seconda dei vari gradi di istruzione: scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.
Valutazione in decimi: a partire dall'anno scolastico 2024/2025, nelle scuole secondarie di primo grado la valutazione del comportamento viene espressa con voti in decimi. Gli alunni ai quali viene attribuito un voto inferiore a 6 nel comportamento non saranno ammessi alla classe successiva o all’esame di Stato. Questo voto può essere attribuito per comportamenti gravi e reiterati durante l'anno scolastico.
Scuola secondaria di primo grado
normativa
- Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (2018). "Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari."
- Parlamento Europeo e Consiglio dell'Unione Europea (2018). "Raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente."
- Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (2010). "Competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria."
- Legge 8 ottobre 2010, n. 170. "Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico."
- Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012. "Strumenti d'intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica."
- Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013. "Direttiva BES: Bisogni Educativi Speciali."
- Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66. "Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità."
Bibliografia (ancora)
- Borkowski, J. G. (2011). "Didattica metacognitiva. Come insegnare strategie efficaci di apprendimento."
- Cornoldi, C. (1995). "Metacognizione e apprendimento." Il Mulino.
- Cornoldi, C., Meneghetti, C., Moè, A., & Zamperlin, C. (2018). "Processi cognitivi, motivazione e apprendimento." Il Mulino.
- Gordon, E. E. (2007). "Learning Sequences in Music: A Contemporary Music Learning Theory." GIA Publications.
- M. Vaccarini, Insegnare pianoforte. Psicologia e didattica della relazione musicale, Rugginenti, Milano, 2016.
- Colwell, R., & Richardson, C. (Eds.). (2002). "The New Handbook of Research on Music Teaching and Learning." Oxford University Press.
Classe di concorso aj56
AJ55
Created on March 27, 2026
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PROVA ORALE
Classe di concorso aj56
strumento nella Scuola Secondaria di I° grado
Candidata: Maria Sensale
traccia
Il/la candidato/a elabori una lezione simulata sulla consapevolezza posturale di uno studente di classe prima, con particolari riferimenti all'altezza della panchetta, alla respirazione e alla posizione della schiena. Ogni aspetto verrà supportato da opportuni esercizi posturali e di tecnica pianistica. Il/la candidato/a dovrà tenere conto di possibili usi delle TIC e di situazioni che prevedano la presenza di alunni con BES.
INDICE
Bisogni educativi speciali
Inclusione
2-3-4
Contesto di riferimento
Implicazioni e strategie inclusive
PEI
Alunno nello spettro
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Competenze chiave
10
Obiettivi Curricolo
11
Obiettivi della lezione
12-13
Metodologie didattiche
14
Strumenti e spazi
15
Fase 2
Brani scelti e perché
20-21
18-19
Prerequisiti e verifica dei prerequisiti
16-17
INDICE
Verifica e valutazione finale
24-25
Fase 4
23
Fase 3 con tabella
22
Griglie per il punteggio
26-27
TIC
28
Metodologie impiegate
29
Strategie per l'inclusione
30-31
Tipi di valutazione
33
Considerazioni
32
Autovalutazione studente e docente
35-36
Scheda di osservazione
34
Riferimenti normativi
37
Bibliografia
39-40
Nuova legge sulla valutazione 150/2024
38
contesto di riferimento
La classe si presenta omogenea e a un livello medio di apprendimento con una partecipazione attiva e un comportamento vivace. I rapporti interpersonali sono positivi e stimolanti sia tra gli studenti che con i docenti.
Classe composta da 6 alunni di cui un alunno con ADHD e uno con DSA.
Classe prima della Scuola Secondaria di I° grado
DESTINATARI.
GRUPPO CLASSE
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La lezione si svolge a ottobre, durante il primo quadrimestre.
La scuola è di tutti e di ciascuno dalle Indicazioni nazionali 2012
La didattica inclusiva è un approccio educativo che nasce per comprendere e rispondere ai bisogni individuali degli studenti, attuando soluzioni efficaci che superano le rigidità metodologiche e accolgono ogni tipo di differenza. In questa prospettiva, le differenze non vengono semplicemente accolte, ma anche stimolate, valorizzate e integrate nelle attività quotidiane, promuovendo la crescita sia individuale che collettiva.
DM 254/2012
il ruolo dell'insegnante inclusivo
Nel gruppo, attraverso una didattica laboratoriale, si concretizza la personalizzazione degli interventi. Ogni alunno assume un ruolo specifico, contribuendo allo sviluppo integrale delle proprie capacità potenziali, in linea con le sue motivazioni, i suoi talenti e le eventuali eccellenze.Il docente deve essere in grado di:
che cos'è la didattica inclusiva
La didattica inclusiva è un approccio educativo che valorizza e integra le diversità presenti nel gruppo classe, per garantire a tutti gli alunni il massimo livello di apprendimento e partecipazione sociale. L’obiettivo della didattica inclusiva è far sì che tutti gli alunni raggiungano il massimo grado possibile di apprendimento e partecipazione sociale, valorizzando le differenze presenti nel gruppo classe. Queste differenze includono non solo quelle più evidenti, come i deficit o i disturbi specifici, ma tutte le diversità. - al fine di garantire una didattica inclusiva è importante anche la scelta delle metodologie
BES
L’acronimo BES “Bisogni Educativi Speciali” è stato introdotto con la Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012: “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica “. Gli alunni con BES non sono tutti uguali. Si possono raggruppare, infatti, in due categorie principali: BES senza certificazione clinica – fanno parte di quest’area gli alunni soggetti a svantaggio socioeconomico, gli alunni provenienti da altri paesi con scarsa conoscenza di lingua e cultura italiana e gli alunni in attesa certificazione. BES con certificazione clinica – alunni con DSA (discalculia, dislessia, disortografia e disgrafia), alunni con DVA (ritardo cognitivo, minorazioni psicofisiche e sensoriali), alunni con ADHD (acronimo inglese che sta per Attention Deficit Hyperactivity Disorder), alunni con FIL (funzionamento intellettivo limite) e alunni con disturbi verbali e motori.
alunno con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento
Profilo cognitivo e comunicativo
- Intelligenza superiore alla norma, con competenze specifiche molto sviluppate in alcuni ambiti (es. memoria, logica, interessi speciali).
- Spesso difficoltà nella comunicazione pragmatica (cioè l’uso sociale del linguaggio), anche se il linguaggio formale è corretto.
Comportamento e socializzazioneRegolazione sensoriale ed emotiva
- Iper-sensibilità sensoriale, soprattutto a suoni, luci, tatto o odori. In contesto musicale può essere infastidito da suoni acuti, improvvisi o dal caos sonoro.Gestione difficile delle emozioni, in particolare in situazioni impreviste o caotiche; possibili crisi di frustrazione o ritiro.
Punti di forzaimplicazioni didattiche e strategie inclusive
PEI
Riferimenti normativi:
Il PEI è il Piano Educativo Individualizzato. Si tratta di un documento ufficiale che viene redatto per ogni alunno con disabilità certificata ai sensi della legge 104/1992. Il PEI definisce gli obiettivi, gli strumenti, le strategie didattiche e le modalità di valutazione personalizzate per garantire il diritto all’istruzione e all’inclusione.
Il PEI viene elaborato dal GLHO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione), composto da:
D.I 176 01/07/2022 integra le Indicazioni nazionali (allegato A)
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Competenze chiave per il lifelong learning
dalle RACCOMANDAZIONI EUREOPEE DEL 22/05/2018 1. Competenza alfabetica funzionale 2. Competenza digitale 3. Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare 4. Competenza in materia di cittadinanza 5. Competenza in materiale di consapevolezza ed espressioni culturali
obiettivi dal curricolo scolastico Allegato a d.i. 176 01/07/2022
obiettivi specifici della lezione
obiettivi sociali e trasversali
obiettivi trasversali
obiettivi sociali
Metodologie didattiche
matrice PSICO-pedagogica
COMPORTAMENTISMO: con questo approccio, l'oggetto della psicologia è il comportamento inteso come risposta o reazione di ordine fisico o fisiologico conseguente ad uno stimolo. COGNITIVISMO: approccio che esamina i processi cognitivi con cui l’individuo acquisisce e trasforma le informazioni provenienti dall’ambiente, elaborando conoscenze che influiscono in maniera determinante sul comportamento. SOCIOCOSTRUTTIVISMO: approccio che concepisce la mente come un sistema capace di costruire significati e di costruirsi entro e per mezzo del rapporto sociale.
Brainstorming: tecnica utile a generare idee stimola la partecipazione di tutti gli studenti Lezione dialogata partecipata: riepilogo con domande stimolo e discussione guidata Learning by doing: apprendimento attraverso l'esperienza pratica e diretta Apprendimento per imitazione (modeling): utile per la pratica vocale e strumentale
strumenti e spazi
Tempo totale: 120 minuti
strumenti
spazi
prerequisiti
fase 1: verifica prerequisiti + lancio
Tempo: 25 minuti
La fase di verifica dei prerequisiti, finalizzata a una valutazione iniziale (o diagnostica) coincide anche con il momento di attivazione e di lancio della lezione. Si chiede a ogni alunno di suonare il brano precedentemente studiato (nelle lezioni di strumento precedenti sono stati studiati insieme alcuni brani che saranno suonati al saggio di fine anno).
Prima di iniziare è importante anticipare verbalmente e visivamente le fasi della lezione per rendere prevedibile e sicuro l'ambiente di apprensimento (sia per lo studente nello spettro autistico che per gli studenti neurotipici).
i brani e le forme pianistiche
Minuetto BWV Ahn. 114
tema con variazioni di Mozart
Valzer
In un arrangiamento semplificato per alunni di prima media
Si è scelto un valzer dal Bastien e una trascrizione del Valzer n. 2 di Shostakovich
Motivazioni della scelta dei brani
I brani sono esemplificativi delle tre forme musicali di cui si intende trasmettere gli elementi essenziali, inoltre:
Livello di difficoltà adeguato
I brani scelti sono abbastanza semplice in termini di struttura..
Tecnica
Contengono elementi tecnici fondamentali
Espressione musicale
Motivazione e piacere musicale
I brani offrono opportunità per lavorare sull'espressione musicale, come il controllo delle dinamiche e del fraseggio.
Si tratta di brani piacevoli da ascoltare.
lancio e primo approccio alle forme
Tempo: 30 minuti + 5 di pausa
Mentimeter è uno strumento online interattivo che consente di creare presentazioni coinvolgenti, sondaggi, quiz e altre attività collaborative in tempo reale.
caratteristiche essenziali
Il brainstorming con domande aperte è volto a far emergere: - struttura (ripetizione, contrasto, ritorno) - carattere (danzante, narrativo, vario) - andamento metrico - accompagnamento
fase 3: lezione partecipata
Tempo: 20 minuti
in questo modo gli studenti attuano il cd "apprendimento per scoperta" (Ausubel)
fase 4: ascolto e correzione guidata
Tempo: 30 minuti+5 di pausa
Verifica finale
Tempo: 30 minuti
Brani da far ascoltare:
griglia valutazione prova di verifica
tic utilizzati
metodologie utilizzate
Learning by doing
Didattica laboratoriale
Brainstorming
Peer tutoring
Didattica inclusiva
Lezione partecipata
strategie inclusive adottate
🔸Strutturazione chiara della lezione 🔸 Materiali visivi
🔸 Possibilità di scelta
🔸 Uso delle TIC
Tipi di valutazione e funzione
A che cosa serve valutare?
Valutazione Iniziale (Diagnostica) Funzione: Accertare la situazione iniziale Descrizione: All'inizio della lezione, la valutazione diagnostica è utilizzata per determinare il livello di preparazione dell'allievo. Valutazione Formativa in itinere (Analitica e Diagnostica) Funzione: Individuare difficoltà e monitorare il progresso Descrizione: Durante la lezione, la valutazione formativa è utilizzata per analizzare il progresso dell'allievo e diagnosticare eventuali difficoltà incontrate. Questa valutazione si svolge attraverso esercizi pratici, domande di comprensione e attività interattive. Valutazione Sommativa Finale Funzione: Accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento Descrizione: Al termine della lezione, la valutazione sommativa è utilizzata per verificare se l'allievo ha raggiunto gli obiettivi prefissati.
scheda di osservazione alunno per valutazione in itinere
La valutazione in itinere accompagna la realizzazione dell'intervento con lo scopo di rilevarne l'efficacia e di correggere il tiro se necessario. Individua gli output e l'eventuale scollamento rispetto agli obiettivi iniziali. Le schede di osservazione con l'annotazione di specifici elementi sono utili in tal senso.
Autovalutazione dello studente
autovalutazione del docente
L'autovalutazione del docente è fondamentale per migliorare continuamente la propria pratica didattica e adattarsi alle esigenze degli studenti, promuovendo un ambiente di apprendimento efficace e inclusivo.
Riferimenti normativi
Legge n. 150/2024
novità sulla valutazione
La recente riforma sul voto di comportamento, Legge n.150/2024, introduce significative modifiche nella valutazione degli alunni, differenziando le norme a seconda dei vari gradi di istruzione: scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.
Valutazione in decimi: a partire dall'anno scolastico 2024/2025, nelle scuole secondarie di primo grado la valutazione del comportamento viene espressa con voti in decimi. Gli alunni ai quali viene attribuito un voto inferiore a 6 nel comportamento non saranno ammessi alla classe successiva o all’esame di Stato. Questo voto può essere attribuito per comportamenti gravi e reiterati durante l'anno scolastico.
Scuola secondaria di primo grado
normativa
Bibliografia (ancora)