Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

LE NOSTRE SCOPERTE SUL MISTERO DEL RETTORE BONUGLI E LA GUIDA-ANN UARIO DEL CONVITTO NAZIONALE LEOPARDI del 1935

Maria Chiara Paparel

Created on March 26, 2026

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Winter Presentation

Hanukkah Presentation

Vintage Photo Album

Nature Presentation

Halloween Presentation

Tarot Presentation

Vaporwave presentation

Transcript

LE NOSTRE SCOPERTE SUL MISTERO DEL RETTORE BONUGLI E LA GUIDA-ANNUARIO DEL CONVITTO NAZIONALE LEOPARDI del 1935

classe 2C- Convitto Leopardia.s.2025/26

Il Giallo della Guida storica del 1935

Questo è la Guida-annuario caricata nel sito internet della nostra scuola dall'educatore Marco Cetraro. Non c'è l'indicazione di chi l'abbia fatta, ma risale al 1935, a giudicare dall'anno delle foto più recenti inserite all'interno. Chiedendo dove l'avesse presa, è emerso che un originale è in possesso del collaboratore scolastico Giuseppe Carletti, ancora in servizio al Convitto.

Clicca sul libretto per sfogliare il pdf.

Ecco l'originale che ci ha fornito Giuseppe

per il tramite della segretaria Gina Silvetti, anche lei in servizio al Convitto. Dall'esame della fonte originale, abbiamo potuto capire questo:
4. il numero di telefono
1. le dimensioni

era all'epoca "19" e fa capire quanto nel 1935 solo pochi avessero una linea telefonica: quella del Convitto era la diciannovesima in tutta la città; il primo telefono a Macerata è del 1885, la prima linea urbana è del 1906.

forma quadrata, con lato poco più grande di un evidenziatore, quindi quasi tascabile

2. la qualità della carta
5. le caratteristiche del Convitto

anche se ha quasi 100 anni, è ancora satinata, piuttosto pesante e ha un grazioso cordoncino in raso blu passante dall'interno all'esterno, con tanto di nappa

tradizione, ordinamento, esposizione, salubrità, ampiezza, imponenza dei locali, "uno dei più fiorenti tra gli stessi Convitti Nazionali e va annoverato tra i migliori"; scuola primaria e ginnasio; trattamento ineccepibile, spesa modesta, una garanzia per le famiglie; i Rettori sono funzionari statali: questo quanto si dice nella prima pagina

6. i "credits"
3. i segni di distinzione

le foto sono del Cavalier Balelli, uno dei più rinomati d'Italia, e del Rettore del Convitto, ma non si specifica chi sia

l' eleganza esterna corrisponde all'immagine del Convitto Nazionale Leopardi, uno dei migliori d'Italia, come si dice a p.3. Stampato a Genova.

La Guida-Annuario del Convitto - 1935

Non un vero e proprio Annuario

perché mancano i nomi di alunni, docenti, Rettore ed educatori, ma neanche un semplice opuscolo promozionale: sono ritratti i convittori durante molte esperienze, insieme al personale del Convitto Leopardi, ed è descritta tutta la scuola, attraverso scatti di pregio, firmati Balelli

La svolta: il Testimone-Chiave

Il giorno 10 ottobre 2025, mentre eravamo impegnati come Ciceroni in una mostra presso il Mudesc dedicata alla Biblioteca Storica della nostra scuola, è venuta a trovarci Maria Vittoria Bonugli Miconi, con una foto in mano: si tratta dell'originale della foto che avevamo già visto nella nostra Guida-Annuario del 1935.

La fotooriginale

Cosa abbiamo scoperto grazie alla signora Bonugli
Ci ha raccontato che1. è la figlia del Rettore Filippo Bonugli, che ha diretto il Convitto di Macerata dal 1932 al 1936; 2. oltre a possedere l'originale di quello scatto, ricorda perfettamente quel momento perché lei era lì;
Gli alunni di 2C raccolgono i dati della signora Bonugli nel modulo Google "Gli Amici del Convitto Leopardi" per poterla ricontattare e fare un'intervista a scuola
3. chi ha creato la Guida-Annuario del 1935 è Filippo Bonugli, suo papà.

La divisa da Rettore

Maria Vittoria ci ha raccontato che il papà, qui ritratto nel suo ufficio al Cicognini di Prato, era molto orgoglioso di questa divisa da Rettore, che a Macerata invece non aveva potuto indossare. Ci ha anche raccontato che il papà cercò subito in Archivio la pagella di Gabriele D'Annunzio, che aveva studiato lì anni addietro: il Vate eccelleva in tutto, era in grado di scrivere a casa gli auguri nelle lingue antiche già nei primi mesi del ginnasio, ma era un disastro in condotta! Molte le note negative, tra cui quella che rubava l'olio dalle lucerne per poter studiare di notte. Nella Cappella del Cicognini trovarono anche inciso il suo nome nel legno.

Il Rettore Filippo Bonugli

Un uomo eccezionale

Originario del Lazio (Bassano Romano) ma sposato con una maceratese, Enrica Laura Buratti, due lauree prese a Roma e a Macerata, una in Giurisprudenza e l’altra in Filosofia, capitano di artiglieria durante la Grande Guerra decorato con medaglia al valore, Filippo è stato nominato prima Commendatore della Corona d'Italia poi Grand'Ufficiale dell'ordine al merito dei Savoia, infine Commednatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Poeta premiato in Campidoglio a Roma, presidente del Comitato provinciale maceratese "Dante Alighieri" dal 1945 al 1946, Capo -Console del Touring Club Italiano, Bonugli diede grande spessore culturale all’istituzione maceratese, favorendo gli alunni con eventi musicali, viaggi di istruzione e spettacoli teatrali, cosa non scontata per l’epoca, e distinguendosi a livello umano.

Un grande Rettore

Rettore, tra gli altri, anche dei Convitti Nazionali Cicognini di Prato, Colombo di Genova, Battisti di Lovere, Delfico di Teramo, Tulliano di Arpino, grande appassionato di fotografia, Bonugli era anche amico della famiglia Balelli e decide di realizzare una splendida guida-annuario del Convitto Leopardi nel 1935 con le foto del suo periodo in Convitto, realizzate da Balelli stesso, uno straordinario documento storico per noi oggi.

Perché il Rettore Bonugli fece questa Guida-annuario ma non la firmò?

Innanzitutto per motivi pratici: il Rettore Bonugli voleva creare un libretto che potesse funzionare al contempo come materiale pubblicitario utile a livello nazionale - in un momento in cui a Macerata si iscrivevano convittori da tutta Italia - e come ricordo di quanto fatto al Convitto; la scuola veniva prima di tutto per lui, come ci ha raccontato la figlia Maria Vittoria, per cui ha sicuramente anteposto il bene del Convitto al ricordo del suo nome (il libretto si poteva usare anche quando lui non fosse più stato lì). Poi per motivi artistici: Filippo era un appassionato di fotografia, coltivava l'amicizia con i Balelli e faceva foto in continuazione. A lato, Maria Vittoria sulle scale di Porta Montana con la classe prima elementare dell'anno 1935: i convittori in divisa, in pantaloni corti gli esterni e i semiconvittori; lei è la seconda da destra in prima fila, accanto a Ottavio Dinale, figlio del Prefetto di Macerata. Maria Vittoria aveva iniziato la frequenza della scuola a cinque anni proprio per accontentare Ottavio, che la voleva come compagna di classe. In ogni viaggio organizzato per i convittori, il Rettore Bonugli ha lasciato tante foto-ricordo, oggi di eccezionale valore storico. La sua passione per la fotografia va di pari passo con la sua passione per l'Arte: era infatti anche abilitato all'insegnamento della Storia dell'Arte (abilitazione del 1928), e fu Commissario per la Storia dell'Arte nei Licei di Bergamo e la Spezia. Non ultimi i motivi umani: era persona di grande modestia.

I segreti della foto

Chi, cosa, dove, quando e perché

Grazie alla memoria prodigiosa della nostra straordinaria testimone, nata il18 marzo 1930, è stato possibile decifrare la foto nei dettagli:

Ecco il papà di Maria Vittoria, il Rettore del Convitto Nazionale di Macerata Filippo Bonugli. Rettore dei C.N. di Arpino dal 1928 al 1932, di Prato dal 1936 al 1940, di Genova dal 1940 al 1946, di Lovere dal 1946 al 1953

Maria Vittoria qui ha 4 anni, dà la mano alla sorella Elena e dietro di lei c'è Franco, figlio maggiore del Prefetto Neos Dinale, nato nel 1928, e la mamma di Franco, la moglie del Prefetto, la signora Wanda Dinale. Gli altri bambini che si vedono nella foto sono tutti alunni convittori o semiconvittori con le loro famiglie. Accanto a Wanda Dinale, il Podestà Cesare Benignetti, mutilato nella Prima Guerra Mondiale, attivo a Macerata dal 1927, al quale si deve, tra le altre cose, l'abbattimento dei Tre Archi di Corso Cavour e l'edificazione della Casa del Mutilato.

La donna con il cappello dal fiocco a sinistra è la mamma di Maria Vittoria, Enrica Laura Buratti

Tra le autorità presenti c'era anche il Prefetto di Macerata Neos Dinale e il Vescovo Diocesano che all'epoca era Luigi Ferretti, o un suo sostituto. Il Prefetto tiene le mani sulle spalle di Ottavio, il figlio nato nel 1931, compagno di giochi inseparabile di Maria Vittoria.A destra il Vice Rettore Volpitta

Chi, cosa, dove, quando e perché

Girando la fotografia, emerge la scritta di Filippo Bonugli stesso che chiarisce le 5W:
Clicca qui per una decifrazione del documento
Andando a caccia di indizi, abbiamo ritrovato un vecchio Calice e girandolo abbiamo scoperto che era stato commissionato proprio per quell'evento. La data è quindi 10 maggio 1934, Festa dell'Ascensione. Clicca sul + per scoprire i dettagli

Chi, cosa, dove, quando e perché

Grazie alla memoria prodigiosa di questa straordinaria testimone, è stato possibile capire anche rispondere ad altre domande ...

Cosa portano in mano i bambini?

Chi scattò la foto?

Carlo e Alfonso Balelli. Maria Vittoria ricorda che la famiglia Balelli, nelle persone di Alfonso e Carlo, erano amiche del papà Filippo. Carlo rileva lo studio fotografico del padre Alfonso nel 1929. Il bordo in basso a destra della foto ha un timbro su cui abbiamo fatto ricerche.

Maria Vittoria ricorda che i bambini tenevano in mano i confetti

Anni Novanta, Messa nella palestra coperta

Palestra coperta anni Trenta

Dove avvenne la celebrazione?

Il Convitto Nazionale Lepardi aveva una Cappella che è stata modificata nel corso del tempo e che derivava dal tempo in cui in quella sede era ospitato un Convento Domenicano, con annessa Chiesa di Santa Maria delle Grazie (per vari secoli a partire dal XVI secolo). Nel 1935 era così come la vedete a lato, con un coro ligneo domenicano e un soffitto in legno. Maria Vittoria la ricorda al primo piano. Sopra in una foto probabilmente anteriore. A volte le celebrazioni si tenevano anche nella palestra coperta risistemata per l'occasione, dove è stata scattata la foto (così anche in tempi moderni). Il Convitto aveva paramenti e oggetti sacri su cui abbiamo fatto un approfondimento. Sull'altare c'era una "pietra sacra" o "benedetta" che ancora si conserva, su cui pure abbiamo fatto un approfondimento.

Se c'era una cappella, chi celebrava la Messa al Convitto tutte le domeniche?

Il padre spirituale del Convitto, che negli anni Trenta era Don Torello Simonelli

Figura chiave per la nascita dello scoutismo a Macerata, ha fondato gli Scout nella nostra città nell'anno 1916.

Don Torello Simonelli, qui con Maria Vittoria Bonugli Miconi, il cugino Mario Coltorti e la sorella Elena, nel giorno della sua Prima Comunione, a casa dei nonni materni, che abitavano in corso Vittorio Emanuele, attuale Corso della Repubblica. Maria Vittoria ricorda che la Cresima all'epoca si faceva a 8 anni circa, mentre la Comunione a 11-12 anni.

In Italia l’associazione scout cattolica Italiana nasce a Roma nel 1916 dal conte Mario di Carpegna. Il 22 marzo dello stesso anno vengono censiti i primi tre gruppi in Italia tra cui Macerata. Il primo nasce ai Salesiani, per iniziativa della società “Robur” grazie a Torello Simonelli, e don Luigi Baldi. Il 22 Aprile del 1928 però i reparti vengono sciolti per l’entrata in vigore della legge Balilla(Fonte: Cronache Junior, 21/3/2016)

Robert Baden-Powell

Curiosità: Maria Vittoria è appassionata da sempre di Scout ed è stata chiamata prima "Mamma Scout" poi "Nonna Scout". A lato il figlio Maurizio Miconi, molto attivo nello scoutismo locale.

Perché tra le foto che il Rettore Bonugli ha inserito nella Guida-Annuario c'è anche una villa al mare?

Il Convitto di Macerata, grazie ad una convenzione con la provincia, aveva una villa al mare, a Fontespina, Civitanova, in una via che ancora oggi si chiama "del Convitto". In questa villa i convittori che non tornavano a casa finita la scuola, potevano trascorrere le vacanze estive insieme al Rettore e alla sua famiglia.

Segreti dall'album di famiglia di Maria Vittoria Bonugli

Emerge ad esempio che a Fontespina con la famiglia Bonugli c'era anche Franca Pilla, qui adolescente, che diventerà poi la moglie del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

Esistono altri documenti sul Rettore Bonugli al Convitto Leopardi?

L'accesso all'Archivio Storico della scuola è interdetto perché il Convitto è inagibile, ma attraverso Maria Vittoria Bonugli e il contatto con altri testimoni, come Liliana Piergallini, Marisa Migliori e Giocondo Rongoni, abbiamo trovato altre fonti, scritte e iconografiche.

I docenti del Convitto

Poco chiari i simboli accanto al nome del Rettore, sicuramente spiegano qualcosa di lui: ipotizziamo la decorazione al merito presa nella Grande Guerra, il fatto che fosse capitano di artiglieria (le due sciabole), mentre la V e la U rimangono ancora un mistero.

Fonti scritte
Fonti iconografiche
Fonti iconografiche

La collaboratrice Marisa Migliori ha trovato, nel suo vasto archivio fotografico, questa foto scattata in occasione del trasloco del Convitto dalla sua sede storica, post sisma 2016, causato dall'inagibilità della struttura. I quadri sono stati staccati dal muro per essere portati via. Si può riconoscere una foto storica, con i convittori in gruppo lungo la scalinata di Porta Montana. In pratica si tratta dell'originale di questa foto che si vede anche nella Guida- annuario del 1935, fatta fare da Filippo Bonugli a Balelli. Maria Vittoria la ricorda appesa all'ingresso della scuola, quando vi entrò decenni fa. La cercheremo nei magazzini della nostra sede provvisoria per poterla riappendere.

Esistono altre foto sul Rettore Bonugli in altri Convitti Nazionali di Italia?

Sì, ecco le fonti fornite da Maria Vittoria Bonugli Miconi. Riguardano i Convitti di Arpino, di Prato e di Genova, nel periodo tra il 1928 e il 1946.

Altri documenti sul Rettore Bonugli

altre foto
medaglie
scritti biografici
la sciabola
alcune delle sue poesie

per gentile concessione della famiglia Bonugli

Vuoi saperne di più sui segreti del Convitto Leopardi nel periodo 1932-36?

Vuoi saperne di più sui Convitti Nazionali italiani nel I'900?

Leggi la nostra intervista completa a Maria Vittoria Bonugli Miconi e la pagina a lei dedicata nel sito internet "Un Convitto di memorie"

Enrica Laura Buratti da giovane, all'epoca del fidanzamento con Filippo Bonugli. Foto gentilmente fornita da Maria Vittoria Bonugli Miconi e da Maria Cristina Miconi, figlia di Maria Vittoria

Ingrandendo la foto del 1935, si vede che sull'altare c'è un dipinto, che sembra corrispondere a questo, la Madonna sulla Santa casa di Loreto, che poi, quando venne tolta la cappella, fu trasferita in altri spazi della sede storica. Qui la vediamo nel 2015 nell'Ufficio del Vice Rettore al piano primo, prima del terremoto.

Filippo Bonugli a 87 anni. Foto di Maria Vittoria Bonugli Miconi

Firma autografa di Filippo Bonugli sul retro della foto, donata ai nipoti Maria Cristina, Maurizio e Fabio, figli di Maria Vittoria, nel 1973

L'arrivo del vescovo Diocesano al Convitto Nazionale Leopardi il 10 maggio 1934. Foto presente nell'Annuario-guida del 1935

Alfonso Balelli e il figlio Carlo
Il loro studio in Corso Vittorio Emanuele 5 (attuale Corso della Repubblica). Poi Carlo avrà lo studio in Via Gramsci.

Filippo Bonugli in alta uniforme di capitano di artiglieria, davanti al portone principale del Convitto Nazionale Leopardi di Macerata, anni Trenta. Foto di Maria Vittoria Bonugli Miconi

Enrica Laura Buratti. Foto di Maria Vittoria Bonugli Miconi

Alcuni alunni di 2C (Agnese Menichelli, Nilde Lazzari, Marcelo Medina e Tommaso Ciccioli) a casa di Maria Vittoria il 17 marzo 2026, il giorno prima del suo 96° compleanno. Maria Vittoria a lato con la figlia Maria Cristina e con la foto del papà Filippo a 87 anni.

Filippo Bonugli in alta uniforme di capitano di artiglieria, con la moglie Enrica Laura Buratti e la piccola Maria Vittoria. Foto di Maria Vittoria Bonugli Miconi.