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lisabetta di messina

Albertina Parola

Created on March 24, 2026

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Transcript

analisi della novella

inquadratura

sociologia

introduzione

esempi

Lisabetta e sociologia della famiglia

blocco 1

Sociologia

lisabetta di messina

Decameron, IV, 5

psicologia

blocco 3

Psicologia

Filologia

Sociologia

blocco 2

Filologia

Filologia

Psicologia

-trecento -sviluppo commerciale -la nuova borghesia -matrimonio come alleanza -l'onore delle famiglie -La condizione della donna -la religione e il soppranaturale (sogno) -contrasto tra regole sociali e amore

saman abbas

Saman voleva vivere una vita "occidentale", studiare e, soprattutto, era innamorata di un ragazzo che aveva scelto lei. La famiglia, invece, aveva pianificato per lei un matrimonio combinato in Pakistan con un cugino. Proprio come i fratelli di Lisabetta, i familiari di Saman hanno percepito la sua scelta individuale come un'offesa intollerabile al prestigio e all'onore del clan. Nella loro psicologia, l'istituzione "famiglia" conta più della vita della singola persona. Secondo le ricostruzioni giudiziarie, i familiari avrebbero organizzato la sua sparizione (e uccisione) per impedire che lei fuggisse con il suo fidanzato. C'è un parallelismo brividante con l'uccisione di Lorenzo: in entrambi i casi, l'uomo amato o la donna "ribelle" vengono eliminati per "cancellare" il problema.
-dolore -oposizione -morte -sofferenza -lacrime -lutto
-trecento -sviluppo commerciale -la nuova borghesia -matrimonio come alleanza -l'onore delle famiglie -La condizione della donna -la religione e il soppranaturale (sogno) -contrasto tra regole sociali e amore
Fratelli: -agiscono in silenzio: non per vendetta, ma perché vedono Lorenzo come minaccia -controllo totale sulla vita della sorella -impongono il silenzio a Lisabetta, esercitando un forte "gaslighting"

analisi della novella

-Lisabetta da Messina IV giornata 5, Novella narrata da Filomena -Trama e narrazione -Analisi e ragion d'amore e ragion di mercatura.
-dolore -oposizione -morte -sofferenza -lacrime -lutto
Lisabetta: -timore verso i suoi fratelli -usata dalla famiglia come "strumento" -mancanza di libertà -paura di rovinare il prestigio della famiglia -dipendenza per il Lorenzo
Lisabetta: -perdita di Lorenzo non viene elaborata e diventa un trauma -forte depressione psicotica -feticismo, sporta tutto il suo amore sulla testa e poi sul basilico -dolore silenzioso, mas i manifesta con il pianto Fratelli: -togliere il vaso come ultimo atto di dominazione psicologica -fuga come risposta psicologica a chi non sa affrontare i problemi o non sa gestire il senso di colpa -abbandono -psiche non trova nessun motivo per tenere il corpo in vita

blocco 1: la scoperta dell'amore clandestino

Tuttavia non furono abbastanza prudenti, così una notte il maggiore dei fratelli di Lisabetta la vide recarsi dove Lorenzo dormiva, senza che lei se ne accorgesse. Il giovane, benché la cosa lo irritasse molto, ritenne che fosse più opportuno per il momento non dire e non fare nulla, meditando però sulla cosa e aspettando fino alla mattina seguente.Il giorno dopo raccontò ai fratelli quel che aveva visto a proposito di Lisabetta e di Lorenzo.Assieme, dopo lunga discussione, decisero di tacere e di far finta di nulla, per non disonorare se stessi e la loro sorella, fino a quando non si presentasse l'occasione per lavare l'onta senza danni e senza disonore.

Vivevano dunque a Messina tre giovani fratelli mercanti, molto ricchi dopo la morte del padre, originario di San Gimignano. Essi avevano una sorella di nome Lisabetta, una giovane molto bella e virtuosa, che per una qualche ragione non avevano ancora fatto sposare. C'era poi un giovane pisano, chiamato Lorenzo, che amministrava i loro affari, molto bello d'aspetto e gentile, che cominciò a piacere molto a Lisabetta, che più volte l'aveva notato. Lorenzo se ne accorse più volte e, abbandonati i suoi amoreggiamenti, si dedicò completamente a lei. Fu così che, piacendosi molto reciprocamente, non passò molto tempo prima che, pur con cautela, cominciassero a fare l'amore. Per un po' le cose andarono bene e poterono trascorrere molti bei momenti piacevoli insieme.

blocco 3: la pianta di basilica

La giovane si svegliò e, credendo alla visione, pianse amaramente. La mattina seguente, non avendo Il coraggio di dir nulla ai fratelli, decise di recarsi nel luogo indicatole per vedere se fosse vero quel che le era apparso nel sogno. Ottenuto dai fratelli il permesso di andare a passeggiare fuori città, in compagnia di una donna che era stata al loro servizio e che conosceva la sua storia, si recò il più velocemente possibile là. Tolte le foglie secche che vi si trovavano, scavò nel punto in cui la terra le sembrò meno dura, e non scavò a lungo prima di trovare il corpo del suo povero amante ancora integro. Così comprese che la visione era veritiera. Pur trafitta dal dolore più di ogni altra donna, tuttavia non indugiò nel pianto. Se avesse potuto avrebbe portato con sé il corpo del suo amato per dargli più degna sepoltura, ma si rese conto che non era possibile. Cosi gli staccò la testa dal busto con un coltello meglio che poté, la avvolse in un panno, la mise in grembo alla serva e, dopo aver gettato la terra sulla parte restante del corpo, si avviò e tornò a casa senza essere vista da nessuno. Qui si chiuse in camera sua con la testa, pianse amaramente e a lungo su di essa, tanto che con le sue lacrime la lavò, e le diede mille baci in ogni parte. Poi prese un vaso grande e bello, di quelli in cui si piantano la maggiorana o il basilico, e ve la mise dentro, avvolta in un bel drappo. Riempi il vaso di terra e vi interrò molte piante di bellissimo basilico salernitano, che annaffiava soltanto con acqua di rose o di fiori d'arancio o con le sue lacrime. Inoltre sedeva abitualmente vicino al vaso e lo contemplava amorosamente, perché teneva nascosto il suo Lorenzo. E dopo che lo aveva contemplato a lungo, se ne andava a piangere su di esso per molto tempo, tanto che le sue lacrime pagnavano il basilico. * Il basilico, sia per la lunga e continua cura, sia per la fertilità della terra che derivava dalla putrefazione della testa che vi era dentro, divenne bellissimo e molto profumato. E continuando la giovane a comportarsi così, fu più volte notata dai vicini. Essi, poiché i fratelli si meravigliavano per la sua perduta bellezza, mentre gli occhi erano cosi infossati che parevano esserle usciti dalla testa, dissero loro: "Noi ci siamo accorti che la ragazza ogni giorno si comporta nel tal modo". Sentendo questo, i fratelli lo notarono anche loro: dopo averla inutilmente rimproverata, di nascosto da lei fecero portar via il vaso. Quando lei non lo ritrovò, lo chiese con grande insistenza ripetutamente, e poiché non le veniva restituito, continuò disperatamente a piangere, si ammalò e durante la malattia continuava a chiedere il suo vaso. I tre fratelli si meravigliarono molto di questo continuo chiedere perciò vollero vedere che cosa ci fosse dentro. Svuotatolo della terra, videro il drappo con dentro la testa non ancora così putrefatta da non poterla riconoscere come quella di Lorenzo, per via dei capelli ricci. Stupefatti la sotterrarono e, temendo che la cosa si risapesse, senza far trapelare nulla, sistemarono i loro affari. Poi per precauzione si allontanarono da Messina e si trasferirono a Napoli. La giovane non cessando mai di piangere e di chiedere del suo vaso, piangendo mori, così il suo sfortunato amore ebbe fine.

gli hikikomori:

Nella sociologia della famiglia vediamo come tante famiglie impongono ai figli carriere o forme di vite che non vogliono, portandoli a una forte depressione e frustrazione perché non saranno mai abbastanza per la propria famiglia. Nei casi più estremi i figli si isolano come conseguenza di una pressione sociale insopportabile. -Come nel caso degli Hikikomori,un fenomeno che coinvolge adolescenti o giovani adulti che si racchiudono nella propria stanza senza avere nessun tipo di contatto con l’esterno. Lo psicologo Matteo Lancini Individua un io reale e un io ideale (quello che sono e quello che vorrei diventare),Ma se la componente reale è molto distante dalla componente ideale e impossibile per l'individuo raggiungere il proprio obiettivo nella vita, creando una grande frustrazione. Loro non si rifugiano in internet, perché usano i nickname a modo di mantenere un minimo di contatto con la società, cercando in qualche modo di creare la propria vita "ideale” mostrando così una vita di successo.

blocco 2: l'omicidio di lorenzo e il sogno di lisabetta

Fermi in questa loro decisione, un giorno scherzando e ridendo con Lorenzo, com'erano abituati, lo condussero con sé fuori città, dove gli dissero di volersi recare per divertirsi, tutti e tre. Giunti in un luogo isolato e remoto, alla prima occasione propizia uccisero Lorenzo, che nulla sospettava, e lo seppellirono in modo che nessuno se ne accorgesse. Tornati a Messina dissero d'averlo inviato in un certo luogo per affari, cosa che fu senza problemi creduta, dato che era capitato frequentemente. Poiché Lorenzo non tornava, Lisabetta chiedeva spesso con ansia ai fratelli sue notizie, perché quest'assenza così prolungata la angosciava. Così un giorno, quando lei chiese con insistenza notizie di Lorenzo, uno dei fratelli le rispose: "Che cosa significa questo? Che cos'hai tu a che fare con Lorenzo, che ne chiedi notizie così spesso? Non permetterti più di chiedere se non vuoi la risposta che ti meriti". Così la giovane, triste e addolorata, preoccupata pur non sapendo di che cosa, non osava più chiedere. Spesso la notte lo chiamava e pregava che tornasse, piangeva continuamente, si lamentava della sua lunga assenza e, inconsolabile, sempre lo aspettava. Una notte, dopo aver pianto a lungo perché non tornava ed essendosi infine addormentata sempre piangendo, Lorenzo le apparve in sogno, pallido e sconvolto, con i panni tutti strappati e fradici addosso. Le parve che egli le dicesse: "O Lisabetta, non fai altro che chiamarmi e ti rattristi per la mia lunga assenza, e con le tue lacrime duramente mi accusi. Perciò sappi che io non posso più tornare, perché l'ultimo giorno che mi hai visto i tuoi fratelli mi hanno assassinato". Poi le descrisse il luogo dove l'avevano sotterrato e le disse che non doveva più invocarlo né aspettarlo, e scomparve.

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-dolore -oposizione -morte -sofferenza -lacrime -lutto
-trecento -sviluppo commerciale -la nuova borghesia -matrimonio come alleanza -l'onore delle famiglie -La condizione della donna -la religione e il soppranaturale (sogno) -contrasto tra regole sociali e amore

inquadramento

-Boccaccio 3131-1375-Teocentrismo medievale -Antropocentrismo -La figura dell'uomo nel Decameron -Fortuna, natura e ingegno -Realismo -Decameron come "città degli uomini" -Plurilinguismo e pluristilismo