Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

I flussi migratori

Giorgia Doronzo

Created on March 23, 2026

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Terrazzo Presentation

Visual Presentation

Relaxing Presentation

Modern Presentation

Colorful Presentation

Modular Structure Presentation

Chromatic Presentation

Transcript

I flussi migratori

in italia

fine '800- inizio'900

Start

introduzione

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento l’Italia fu protagonista di uno dei più grandi movimenti migratori della storia: milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro. Questo fenomeno viene chiamato “grande emigrazione” e si sviluppa soprattutto tra il 1876 e la Prima guerra mondiale (1914).i migliori condizioni di vita

Altri tempi, attori diversi ma emozioni simili, sensazioni comuni, paure e ambizioni che fanno dell’esperienza d’espatrio, un fenomeno tanto complesso e difficile nella sua strutturazione quanto comprensibile e familiare alla vita di ogni essere umano.

Le cause dell'

emigrazione

Cause economiche • Povertà diffusa nelle campagne • Crisi agraria degli anni 1870 • Mancanza di lavoro e bassi salari Cause sociali • Sovrappopolazione rurale • Condizioni di vita molto difficili (soprattutto nel Sud) Cause politiche e storiche • Dopo l’Unità d’Italia (1861), forti disuguaglianze tra Nord e Sud • Assenza di tutela per i lavoratori emigranti

1.

le fasi dell'emigrazione

fase

prima

1876-1900

Coinvolge circa 5 milioni di italiani • Prevalenza di emigranti dal Nord Italia (Veneto, Piemonte, Friuli) • Migrazioni spesso temporanee e individuali Seconda fase (1900-1914) • Emigrazione diventa di massa • Cresce il numero di emigranti dal Sud Italia • Nel 1913 si raggiunge il picco: circa 900.000 partenze in un anno

AMERICHE 75%

DESTINAZIONI

PRINCIPALI

STATI UNITI ARGENTINA BRASILE

EUROPA 25%

FRANCI SVIZZERA GERMANIA

alla fine dell' 800 si afferma il cosi detto sogno americano

caratteristiche degli

emigranti

• In gran parte contadini e operai • Spesso uomini giovani (14-45 anni)

Basso livello di istruzione • Disponibili a fare lavori pesanti e poco qualificati

A great title

conseguenze dell'emigrazione

Per l’Italia • Diminuzione della popolazione attiva • Riduzione della disoccupazione • Arrivo di denaro dall’estero (rimesse)

Per i paesi di arrivo • Manodopera a basso costo • Sviluppo economico • Diffusione della cultura italiana

condzioni e i perchè'?

1. Povertà e mancanza di lavoro • Molte persone vivevano in condizioni di grande miseria • Il lavoro, soprattutto nelle campagne, era scarso e mal pagato • Le industrie erano ancora poco sviluppate Emigrare era spesso l’unico modo per sopravvivere. 2. Crisi dell’agricoltura • Negli anni 1870 ci fu una grave crisi agricola • I piccoli contadini non riuscivano più a vivere dei loro campi • Molti persero la terra o si indebitarono 3. Sovrappopolazione • La popolazione cresceva rapidamente • Non c’erano abbastanza risorse e lavoro per tutti Troppa gente per poche opportunità. 4. Disuguaglianze dopo l’Unità d’Italia • Dopo il 1861 il Paese era unito politicamente, ma diviso economicamente • Il Sud era molto più povero del Nord Speranza di una vita migliore • Molti erano attratti dalle opportunità all’estero, soprattutto nelle Americhe • Si parlava di salari più alti e più lavoro 👉 Nasce il mito del “sogno americano”.

condzioni e i perchè'?

Viaggi lunghi e difficili Gli emigranti partivano soprattutto verso le Americhe su navi a vapore. • Il viaggio durava 2-4 settimane • Viaggiavano in terza classe (stiva), in condizioni igieniche pessime • Cibo scarso, malattie e sovraffollamento erano comuni Molti arrivavano già stremati. Arrivo in paesi sconosciuti Quando arrivavano, ad esempio negli Stati Uniti (a Ellis Island), dovevano: • Superare controlli sanitari e legali • Dimostrare di poter lavorare • Spesso non conoscevano la lingua Bastava poco per essere rimandati indietro. Lavori duri e mal pagati Gli italiani facevano i lavori più faticosi: • operai nelle fabbriche • minatori • manovali nelle costruzioni • Orari lunghissimi • Salari bassi • Nessuna tutela Erano considerati manodopera “di basso livello”. Discriminazioni e difficoltà di integrazione Gli emigranti italiani spesso subivano: • Pregiudizi (considerati poveri e ignoranti) • Episodi di razzismo • Esclusione sociale Non era facile integrarsi nella nuova società. 🇮🇹 Le comunità italiane (es. “Little Italy”) Per aiutarsi tra loro, gli emigranti: • Si stabilivano negli stessi quartieri • Mantenevano lingua, tradizioni e cucina Un esempio famoso è Little Italy Qui: • si parlava italiano • si trovavano lavori tramite connazionali • si ricreava un ambiente familiare

conclusione

L’emigrazione tra Ottocento e Novecento è stata un fenomeno fondamentale per la storia italiana. In poco più di un secolo partirono oltre 24 milioni di italiani . Questo processo ha: • cambiato la società italiana • contribuito alla nascita di grandi comunità italiane nel mondo

Thanks