I flussi migratori
in italia
fine '800- inizio'900
Start
introduzione
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento l’Italia fu protagonista di uno dei più grandi movimenti migratori della storia: milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro. Questo fenomeno viene chiamato “grande emigrazione” e si sviluppa soprattutto tra il 1876 e la Prima guerra mondiale (1914).i migliori condizioni di vita
Altri tempi, attori diversi ma emozioni simili, sensazioni comuni, paure e ambizioni che fanno dell’esperienza d’espatrio, un fenomeno tanto complesso e difficile nella sua strutturazione quanto comprensibile e familiare alla vita di ogni essere umano.
Le cause dell'
emigrazione
Cause economiche
• Povertà diffusa nelle campagne
• Crisi agraria degli anni 1870 • Mancanza di lavoro e bassi salari
Cause sociali
• Sovrappopolazione rurale
• Condizioni di vita molto difficili (soprattutto nel Sud) Cause politiche e storiche
• Dopo l’Unità d’Italia (1861), forti disuguaglianze tra Nord e Sud
• Assenza di tutela per i lavoratori emigranti
1.
le fasi dell'emigrazione
fase
prima
1876-1900
Coinvolge circa 5 milioni di italiani • Prevalenza di emigranti dal Nord Italia (Veneto, Piemonte, Friuli) • Migrazioni spesso temporanee e individuali
Seconda fase (1900-1914)
• Emigrazione diventa di massa
• Cresce il numero di emigranti dal Sud Italia
• Nel 1913 si raggiunge il picco: circa 900.000 partenze in un anno
AMERICHE 75%
DESTINAZIONI
PRINCIPALI
STATI UNITI ARGENTINA BRASILE
EUROPA 25%
FRANCI SVIZZERA GERMANIA
alla fine dell' 800 si afferma il cosi detto sogno americano
caratteristiche degli
emigranti
• In gran parte contadini e operai
• Spesso uomini giovani (14-45 anni)
Basso livello di istruzione
• Disponibili a fare lavori pesanti e poco qualificati
A great title
conseguenze dell'emigrazione
Per l’Italia
• Diminuzione della popolazione attiva
• Riduzione della disoccupazione
• Arrivo di denaro dall’estero (rimesse)
Per i paesi di arrivo • Manodopera a basso costo
• Sviluppo economico
• Diffusione della cultura italiana
condzioni e i perchè'?
1. Povertà e mancanza di lavoro
• Molte persone vivevano in condizioni di grande miseria
• Il lavoro, soprattutto nelle campagne, era scarso e mal pagato
• Le industrie erano ancora poco sviluppate
Emigrare era spesso l’unico modo per sopravvivere. 2. Crisi dell’agricoltura
• Negli anni 1870 ci fu una grave crisi agricola
• I piccoli contadini non riuscivano più a vivere dei loro campi
• Molti persero la terra o si indebitarono
3. Sovrappopolazione • La popolazione cresceva rapidamente
• Non c’erano abbastanza risorse e lavoro per tutti
Troppa gente per poche opportunità.
4. Disuguaglianze dopo l’Unità d’Italia • Dopo il 1861 il Paese era unito politicamente, ma diviso economicamente
• Il Sud era molto più povero del Nord
Speranza di una vita migliore • Molti erano attratti dalle opportunità all’estero, soprattutto nelle Americhe
• Si parlava di salari più alti e più lavoro
👉 Nasce il mito del “sogno americano”.
condzioni e i perchè'?
Viaggi lunghi e difficili
Gli emigranti partivano soprattutto verso le Americhe su navi a vapore.
• Il viaggio durava 2-4 settimane
• Viaggiavano in terza classe (stiva), in condizioni igieniche pessime
• Cibo scarso, malattie e sovraffollamento erano comuni
Molti arrivavano già stremati.
Arrivo in paesi sconosciuti Quando arrivavano, ad esempio negli Stati Uniti (a Ellis Island), dovevano:
• Superare controlli sanitari e legali
• Dimostrare di poter lavorare
• Spesso non conoscevano la lingua
Bastava poco per essere rimandati indietro.
Lavori duri e mal pagati Gli italiani facevano i lavori più faticosi:
• operai nelle fabbriche
• minatori
• manovali nelle costruzioni
• Orari lunghissimi
• Salari bassi
• Nessuna tutela
Erano considerati manodopera “di basso livello”.
Discriminazioni e difficoltà di integrazione
Gli emigranti italiani spesso subivano:
• Pregiudizi (considerati poveri e ignoranti)
• Episodi di razzismo
• Esclusione sociale
Non era facile integrarsi nella nuova società. 🇮🇹 Le comunità italiane (es. “Little Italy”)
Per aiutarsi tra loro, gli emigranti:
• Si stabilivano negli stessi quartieri
• Mantenevano lingua, tradizioni e cucina
Un esempio famoso è Little Italy
Qui:
• si parlava italiano
• si trovavano lavori tramite connazionali
• si ricreava un ambiente familiare
conclusione
L’emigrazione tra Ottocento e Novecento è stata un fenomeno fondamentale per la storia italiana.
In poco più di un secolo partirono oltre 24 milioni di italiani . Questo processo ha:
• cambiato la società italiana
• contribuito alla nascita di grandi comunità italiane nel mondo
Thanks
I flussi migratori
Giorgia Doronzo
Created on March 23, 2026
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I flussi migratori
in italia
fine '800- inizio'900
Start
introduzione
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento l’Italia fu protagonista di uno dei più grandi movimenti migratori della storia: milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro. Questo fenomeno viene chiamato “grande emigrazione” e si sviluppa soprattutto tra il 1876 e la Prima guerra mondiale (1914).i migliori condizioni di vita
Altri tempi, attori diversi ma emozioni simili, sensazioni comuni, paure e ambizioni che fanno dell’esperienza d’espatrio, un fenomeno tanto complesso e difficile nella sua strutturazione quanto comprensibile e familiare alla vita di ogni essere umano.
Le cause dell'
emigrazione
Cause economiche • Povertà diffusa nelle campagne • Crisi agraria degli anni 1870 • Mancanza di lavoro e bassi salari Cause sociali • Sovrappopolazione rurale • Condizioni di vita molto difficili (soprattutto nel Sud) Cause politiche e storiche • Dopo l’Unità d’Italia (1861), forti disuguaglianze tra Nord e Sud • Assenza di tutela per i lavoratori emigranti
1.
le fasi dell'emigrazione
fase
prima
1876-1900
Coinvolge circa 5 milioni di italiani • Prevalenza di emigranti dal Nord Italia (Veneto, Piemonte, Friuli) • Migrazioni spesso temporanee e individuali Seconda fase (1900-1914) • Emigrazione diventa di massa • Cresce il numero di emigranti dal Sud Italia • Nel 1913 si raggiunge il picco: circa 900.000 partenze in un anno
AMERICHE 75%
DESTINAZIONI
PRINCIPALI
STATI UNITI ARGENTINA BRASILE
EUROPA 25%
FRANCI SVIZZERA GERMANIA
alla fine dell' 800 si afferma il cosi detto sogno americano
caratteristiche degli
emigranti
• In gran parte contadini e operai • Spesso uomini giovani (14-45 anni)
Basso livello di istruzione • Disponibili a fare lavori pesanti e poco qualificati
A great title
conseguenze dell'emigrazione
Per l’Italia • Diminuzione della popolazione attiva • Riduzione della disoccupazione • Arrivo di denaro dall’estero (rimesse)
Per i paesi di arrivo • Manodopera a basso costo • Sviluppo economico • Diffusione della cultura italiana
condzioni e i perchè'?
1. Povertà e mancanza di lavoro • Molte persone vivevano in condizioni di grande miseria • Il lavoro, soprattutto nelle campagne, era scarso e mal pagato • Le industrie erano ancora poco sviluppate Emigrare era spesso l’unico modo per sopravvivere. 2. Crisi dell’agricoltura • Negli anni 1870 ci fu una grave crisi agricola • I piccoli contadini non riuscivano più a vivere dei loro campi • Molti persero la terra o si indebitarono 3. Sovrappopolazione • La popolazione cresceva rapidamente • Non c’erano abbastanza risorse e lavoro per tutti Troppa gente per poche opportunità. 4. Disuguaglianze dopo l’Unità d’Italia • Dopo il 1861 il Paese era unito politicamente, ma diviso economicamente • Il Sud era molto più povero del Nord Speranza di una vita migliore • Molti erano attratti dalle opportunità all’estero, soprattutto nelle Americhe • Si parlava di salari più alti e più lavoro 👉 Nasce il mito del “sogno americano”.
condzioni e i perchè'?
Viaggi lunghi e difficili Gli emigranti partivano soprattutto verso le Americhe su navi a vapore. • Il viaggio durava 2-4 settimane • Viaggiavano in terza classe (stiva), in condizioni igieniche pessime • Cibo scarso, malattie e sovraffollamento erano comuni Molti arrivavano già stremati. Arrivo in paesi sconosciuti Quando arrivavano, ad esempio negli Stati Uniti (a Ellis Island), dovevano: • Superare controlli sanitari e legali • Dimostrare di poter lavorare • Spesso non conoscevano la lingua Bastava poco per essere rimandati indietro. Lavori duri e mal pagati Gli italiani facevano i lavori più faticosi: • operai nelle fabbriche • minatori • manovali nelle costruzioni • Orari lunghissimi • Salari bassi • Nessuna tutela Erano considerati manodopera “di basso livello”. Discriminazioni e difficoltà di integrazione Gli emigranti italiani spesso subivano: • Pregiudizi (considerati poveri e ignoranti) • Episodi di razzismo • Esclusione sociale Non era facile integrarsi nella nuova società. 🇮🇹 Le comunità italiane (es. “Little Italy”) Per aiutarsi tra loro, gli emigranti: • Si stabilivano negli stessi quartieri • Mantenevano lingua, tradizioni e cucina Un esempio famoso è Little Italy Qui: • si parlava italiano • si trovavano lavori tramite connazionali • si ricreava un ambiente familiare
conclusione
L’emigrazione tra Ottocento e Novecento è stata un fenomeno fondamentale per la storia italiana. In poco più di un secolo partirono oltre 24 milioni di italiani . Questo processo ha: • cambiato la società italiana • contribuito alla nascita di grandi comunità italiane nel mondo
Thanks