“Ferentino: luoghi, storie e personaggi”
Mappa interattiva dell’uscita didattica
Chiesa di Sant'Ippolito
Francesco Marra (2F)
Chiesa di San Francesco
La Chiesa di San Francesco, caratterizzata da uno stile tra romanico e gotico, fu ricostruita dai Francescani nella seconda metà del XIII secolo.
Personaggio collegato: Martino Filetico
Martino Filetico fu un importante umanista vissuto nel Quattrocento. Insieme alla moglie fondò a Ferentino la prima scuola pubblica in un ex monastero francescano. Oggi questa scuola è conosciuta come Istituto Superiore Martino Filetico ed ha la sede principale affianco alla chiesa. Nei suoi insegnamenti, Martino Filetico sosteneva che la Chiesa non dovesse interferire nella vita civile e nell’istruzione.
Un dettaglio
La guida ci ha spiegato che la chiesa non era solo un luogo religioso, ma anche uno spazio politico importante per la città: qui si svolgevano anche funzioni pubbliche come l’elezione del sindaco.
Una curiosità personale
Mi ha colpito il fatto che, durante l'elezione del sindaco, i candidati venivano chiusi a chiave dentro la chiesa fino alla scelta finale, senza poter uscire nemmeno per mangiare.
Cattedrale
Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo, situata nel centro storico di Ferentino, in posizione sopraelevata e costruita in stile romanico su antiche strutture romane.
Personaggio collegato: Sant' Ambrogio
La chiesa accoglie le spoglie del Patrono di Ferentino dal 29 dicembre 1108. Ambrogio era un centurione romano, vissuto tra il III e il IV secolo d.C, che arrivò a Ferentino con l'esercito di Daciano. Non rinnegò la sua fede cristiana e venne decapitato il 16 Agosto 304 d.C. Nella navata laterale destra della Cattedrale, nella cappella a lui dedicata, vi è una balaustra marmorea, opera di Paolo dei Cosmati, dove è inciso "qui giace il mirabile martire Ambrogio". Il 1° Maggio 1639 ci fu la prima processione di Sant'Ambrogio; la statua equestre a lui dedicata è d'argento ed è conservata all'interno della cattedrale.
Un dettaglio
Intorno al 1200 furono realizzati il ciborio e numerosi mosaici all’interno della chiesa. Nello stesso periodo venne aggiunta la Colonna tortile, utilizzata come candelabro.
Una curiosità personale
Mi colpisce il fatto che questa cattedrale, oltre ad essere un luogo religioso, sia anche un simbolo storico della città, capace di raccontare secoli di arte, fede e tradizioni.
Chiesa di Sant'Ippolito
Fu costruita nel 1780 ed è a una sola navata coperta da volta a botte e con quattro cappelle laterali. Il dipinto dell’altare maggiore, raffigurante il martirio di S. Ippolito trascinato da due cavalli in corsa, è opera del pittore ferentinate Desiderio De Angelis, cugino di don Fedele De Angelis, parroco di S. Ippolito, che venne fucilato dai francesi a Roma in Piazza del Popolo nel 1799 perché era contrario al dominio napoleonico.
Personaggio collegato: Giuseppe Morosini
La cappella della chiesa conserva le spoglie del ferentinate don Giuseppe Morosini, Medaglia d’ Oro, fucilato dai nazisti a Roma, al Forte Bravetta, il 3 aprile 1944. Morosini era un sacerdote nato a Ferentino e diventato noto per il suo ruolo nella Resistenza contro l’occupazione nazista a Roma. Collaborò con gruppi partigiani, aiutando perseguitati e trasmettendo informazioni.
Un dettaglio
La Guida ci ha raccontato che fu l’architetto Luigi Morosini a curare il restauro della cappella funebre dei conti Stampa, che il 24 maggio del 1933 fu donata al Comune affinchè divenisse cappella votiva alla memoria dei soldati ferentinati caduti nella prima guerra mondiale.
Una curiosità personale
Trovo interessante come questa chiesa, anche se meno conosciuta, racchiuda storie molto forti: da un sacerdote che si oppose a Napoleone ad un altro uomo di Chiesa che divenne simbolo della Resistenza fino a un artista, Desiderio De Angelis, che lavorò anche presso la Reggia di Caserta. Proprio grazie al suo talento, il re di Napoli, che lo stimava molto, gli concesse una pensione.
Chiesa di Santa Maria Maggiore
La Chiesa di Santa Maria Maggiore, situata nel centro storico di Ferentino, è una splendida Abbazia in stile gotico-cistercense. È uno dei monumenti più importanti del Lazio Meridionale, opera dei monaci cistercensi presenti nella zona già dal 1135.
III
Personaggio collegato: Papa Eugenio
Il Pontefice Eugenio III (1145-1153), pisano di origine e amico del fondatore dell’ordine cistercense, Bernardo da Chiaravalle, trascorreva molto tempo a Ferentino. Il suo nome è legato a quello di Ferentino anche perché consacrò molti Vescovi ed Arcivescovi nell’ Abbazia di Santa Maria Maggiore nell’anno 1150.
Un dettaglio
La particolarità più affascinante di questa chiesa è che si tratta della terza costruzione realizzata nello stesso punto. La guida ci ha spiegato che, sotto l’edificio attuale, si conservano infatti i resti delle due chiese precedenti, creando una vera e propria “stratificazione” storica.Sotto le chiese si trovano i resti di una casa romana e di una cisterna romana, segno che questo luogo era già abitato e utilizzato molti secoli prima della nascita degli edifici religiosi.
Una curiosità personale
Mi ha colpito il fatto che, entrando in questa chiesa, si cammini letteralmente sopra secoli di storia: sotto i piedi ci sono resti romani, antiche chiese e strutture che raccontano come lo stesso luogo sia stato importante per tantissime generazioni diverse.
“Ferentino: luoghi, storie e personaggi”
2F - Marra
Created on March 23, 2026
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“Ferentino: luoghi, storie e personaggi”
Mappa interattiva dell’uscita didattica
Chiesa di Sant'Ippolito
Francesco Marra (2F)
Chiesa di San Francesco
La Chiesa di San Francesco, caratterizzata da uno stile tra romanico e gotico, fu ricostruita dai Francescani nella seconda metà del XIII secolo.
Personaggio collegato: Martino Filetico
Martino Filetico fu un importante umanista vissuto nel Quattrocento. Insieme alla moglie fondò a Ferentino la prima scuola pubblica in un ex monastero francescano. Oggi questa scuola è conosciuta come Istituto Superiore Martino Filetico ed ha la sede principale affianco alla chiesa. Nei suoi insegnamenti, Martino Filetico sosteneva che la Chiesa non dovesse interferire nella vita civile e nell’istruzione.
Un dettaglio
La guida ci ha spiegato che la chiesa non era solo un luogo religioso, ma anche uno spazio politico importante per la città: qui si svolgevano anche funzioni pubbliche come l’elezione del sindaco.
Una curiosità personale
Mi ha colpito il fatto che, durante l'elezione del sindaco, i candidati venivano chiusi a chiave dentro la chiesa fino alla scelta finale, senza poter uscire nemmeno per mangiare.
Cattedrale
Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo, situata nel centro storico di Ferentino, in posizione sopraelevata e costruita in stile romanico su antiche strutture romane.
Personaggio collegato: Sant' Ambrogio
La chiesa accoglie le spoglie del Patrono di Ferentino dal 29 dicembre 1108. Ambrogio era un centurione romano, vissuto tra il III e il IV secolo d.C, che arrivò a Ferentino con l'esercito di Daciano. Non rinnegò la sua fede cristiana e venne decapitato il 16 Agosto 304 d.C. Nella navata laterale destra della Cattedrale, nella cappella a lui dedicata, vi è una balaustra marmorea, opera di Paolo dei Cosmati, dove è inciso "qui giace il mirabile martire Ambrogio". Il 1° Maggio 1639 ci fu la prima processione di Sant'Ambrogio; la statua equestre a lui dedicata è d'argento ed è conservata all'interno della cattedrale.
Un dettaglio
Intorno al 1200 furono realizzati il ciborio e numerosi mosaici all’interno della chiesa. Nello stesso periodo venne aggiunta la Colonna tortile, utilizzata come candelabro.
Una curiosità personale
Mi colpisce il fatto che questa cattedrale, oltre ad essere un luogo religioso, sia anche un simbolo storico della città, capace di raccontare secoli di arte, fede e tradizioni.
Chiesa di Sant'Ippolito
Fu costruita nel 1780 ed è a una sola navata coperta da volta a botte e con quattro cappelle laterali. Il dipinto dell’altare maggiore, raffigurante il martirio di S. Ippolito trascinato da due cavalli in corsa, è opera del pittore ferentinate Desiderio De Angelis, cugino di don Fedele De Angelis, parroco di S. Ippolito, che venne fucilato dai francesi a Roma in Piazza del Popolo nel 1799 perché era contrario al dominio napoleonico.
Personaggio collegato: Giuseppe Morosini
La cappella della chiesa conserva le spoglie del ferentinate don Giuseppe Morosini, Medaglia d’ Oro, fucilato dai nazisti a Roma, al Forte Bravetta, il 3 aprile 1944. Morosini era un sacerdote nato a Ferentino e diventato noto per il suo ruolo nella Resistenza contro l’occupazione nazista a Roma. Collaborò con gruppi partigiani, aiutando perseguitati e trasmettendo informazioni.
Un dettaglio
La Guida ci ha raccontato che fu l’architetto Luigi Morosini a curare il restauro della cappella funebre dei conti Stampa, che il 24 maggio del 1933 fu donata al Comune affinchè divenisse cappella votiva alla memoria dei soldati ferentinati caduti nella prima guerra mondiale.
Una curiosità personale
Trovo interessante come questa chiesa, anche se meno conosciuta, racchiuda storie molto forti: da un sacerdote che si oppose a Napoleone ad un altro uomo di Chiesa che divenne simbolo della Resistenza fino a un artista, Desiderio De Angelis, che lavorò anche presso la Reggia di Caserta. Proprio grazie al suo talento, il re di Napoli, che lo stimava molto, gli concesse una pensione.
Chiesa di Santa Maria Maggiore
La Chiesa di Santa Maria Maggiore, situata nel centro storico di Ferentino, è una splendida Abbazia in stile gotico-cistercense. È uno dei monumenti più importanti del Lazio Meridionale, opera dei monaci cistercensi presenti nella zona già dal 1135.
III
Personaggio collegato: Papa Eugenio
Il Pontefice Eugenio III (1145-1153), pisano di origine e amico del fondatore dell’ordine cistercense, Bernardo da Chiaravalle, trascorreva molto tempo a Ferentino. Il suo nome è legato a quello di Ferentino anche perché consacrò molti Vescovi ed Arcivescovi nell’ Abbazia di Santa Maria Maggiore nell’anno 1150.
Un dettaglio
La particolarità più affascinante di questa chiesa è che si tratta della terza costruzione realizzata nello stesso punto. La guida ci ha spiegato che, sotto l’edificio attuale, si conservano infatti i resti delle due chiese precedenti, creando una vera e propria “stratificazione” storica.Sotto le chiese si trovano i resti di una casa romana e di una cisterna romana, segno che questo luogo era già abitato e utilizzato molti secoli prima della nascita degli edifici religiosi.
Una curiosità personale
Mi ha colpito il fatto che, entrando in questa chiesa, si cammini letteralmente sopra secoli di storia: sotto i piedi ci sono resti romani, antiche chiese e strutture che raccontano come lo stesso luogo sia stato importante per tantissime generazioni diverse.