La Poesia Lirica
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Vita C. Girardi
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Che cos'è?
Con la parola λυρική i greci indicano una poesia accompagnata dal canto e l'accompagnamento musicale della lira. Nasce nell’antica Grecia tra il VII e il V secolo a.C. ed è una delle prime forme di poesia in cui l’autore esprime sentimenti personali. Poteva essere: -Monodica (cantata da una sola persona), come quella di Saffo e Alceo; -Corale (cantata da un gruppo), come quella di Pindaro.
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03
Quando?
Veniva eseguita durante il simposio, che era un momento di ritrovo tra uomini, dopo il pasto, dedicato a vino, conversazione e intrattenimento a cui potevano partecipare solo uomini, oppure durante feste pubbliche e religiose.
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01
05
04
03
Differenze
Epica
Lirica
- Oggettiva
- Racconta guerre e gesta divine/eroiche
- Poemi lunghi e strutturati
- Nata per la recitazione orale di aedi e rapsodi
- Educa raccontando i valori e le origini di un popolo
- Soggettiva
- Esplora l'interiorità, i sentimenti e la visione del mondo del singolo.
- Poesie brevi
- Composta per essere accompagnata dalla lira
- Espressiva, spesso legata alla sfera privata o a celebrazioni pubbliche specifiche.
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Trasmissione e conservazione
La poesia lirica era "pragmatica", ovvero composta per essere eseguita in una specifica occasione (riti religiosi, matrimoni, funerali, simposi). Non esisteva per la lettura privata, ma per la performance pubblica o semipubblica, quindi di conseguenza venne trasmessa per lo più oralmente. Unica eccezzione è Pindaro e il corpus attribuito Teognide.
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Il giambo e l'elegia
Il giambo greco (ἴαμβος) è un genere lirico arcaico, caratterizzato da toni aggressivi, realistici e spesso osceni, utilizzato per attaccare avversari o criticare la società ed è composto da una sillaba breve seguita da una lunga. Il termine elegia deriva probabilmente dal greco e-le-gein (ovvero un lamento, un'esclamazione di dolore). Originariamente, l'elegia era un componimento vocale accompagnato dal flauto (aulo), spesso utilizzato in contesti di lutto.
Pindaro
Pindaro (520-438 a.C. circa) è il massimo esponente della lirica corale greca, celebre per i suoi epinici: canti celebrativi commissionati per festeggiare vincitori di agoni panellenici (Olimpiadi, Pitiche, Nemee, Istmiche). Egli celebra non solo l'atleta, ma la sua stirpe e la sua città, innalzandolo a un livello quasi sacro, si concentra sull'eccellenza, l'arété, la virtù coltivata, e propone la gioia come condizione ideale di vita, celebrando la forza interiore e la nobiltà d'animo.
La Poesia Lirica
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Created on March 23, 2026
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La Poesia Lirica
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Vita C. Girardi
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Che cos'è?
Con la parola λυρική i greci indicano una poesia accompagnata dal canto e l'accompagnamento musicale della lira. Nasce nell’antica Grecia tra il VII e il V secolo a.C. ed è una delle prime forme di poesia in cui l’autore esprime sentimenti personali. Poteva essere: -Monodica (cantata da una sola persona), come quella di Saffo e Alceo; -Corale (cantata da un gruppo), come quella di Pindaro.
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Quando?
Veniva eseguita durante il simposio, che era un momento di ritrovo tra uomini, dopo il pasto, dedicato a vino, conversazione e intrattenimento a cui potevano partecipare solo uomini, oppure durante feste pubbliche e religiose.
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Differenze
Epica
Lirica
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Trasmissione e conservazione
La poesia lirica era "pragmatica", ovvero composta per essere eseguita in una specifica occasione (riti religiosi, matrimoni, funerali, simposi). Non esisteva per la lettura privata, ma per la performance pubblica o semipubblica, quindi di conseguenza venne trasmessa per lo più oralmente. Unica eccezzione è Pindaro e il corpus attribuito Teognide.
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Il giambo e l'elegia
Il giambo greco (ἴαμβος) è un genere lirico arcaico, caratterizzato da toni aggressivi, realistici e spesso osceni, utilizzato per attaccare avversari o criticare la società ed è composto da una sillaba breve seguita da una lunga. Il termine elegia deriva probabilmente dal greco e-le-gein (ovvero un lamento, un'esclamazione di dolore). Originariamente, l'elegia era un componimento vocale accompagnato dal flauto (aulo), spesso utilizzato in contesti di lutto.
Pindaro
Pindaro (520-438 a.C. circa) è il massimo esponente della lirica corale greca, celebre per i suoi epinici: canti celebrativi commissionati per festeggiare vincitori di agoni panellenici (Olimpiadi, Pitiche, Nemee, Istmiche). Egli celebra non solo l'atleta, ma la sua stirpe e la sua città, innalzandolo a un livello quasi sacro, si concentra sull'eccellenza, l'arété, la virtù coltivata, e propone la gioia come condizione ideale di vita, celebrando la forza interiore e la nobiltà d'animo.