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FINALE- Concorso Adss-Rosamaria Satriano

Rosamaria Satriano

Created on March 23, 2026

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Transcript

Concorso ordinario 2025

D.D.G. N. 2939 DEL 9.10.2025

"la formula della felicita'"

Candidata: Rosamaria Satriano

Classe di Concorso: ADSS- Sostegno Scuola Secondaria di II Grado

start

23 Marzo 2025 - Lecco (LC)

Traccia estratta

"Il/la candidato/a scelga un argomento disciplinare appartenente all’area Matematica, e adatti la lezione per uno/a studente/ssa frequentante il Primo Biennio di un LICEO e che presenta il seguente quadro diagnostico: Disturbo oppositivo‑provocatorio; Disturbo dell’umore non specificato (ICD10 F91.3; F39) e Profilo Cognitivo disomogeneo; è adottato un PEI con percorso"C". Il gruppo classe è formato da 26 studenti di cui 5 N.A.I.".

INDICE

05

03

01

02

04

Conclusioni

Analisi del Contesto

Svolgimento

Piano di Lavoro

Valutazione

01. ANALISI DEL CONTESTO

1.1. Macroncontesto1.2. Microcontesto 1.3. Studenti con B.E.S. 1.3.1. Studenti N.A.I. 1.3.2. Studente con Disabilità

Dove si svolge la lezione?

01. Analisi del contesto

1.1. macrontesto

Dal Territorio alla Scuola (PTOF 2022-2025)

Territorio

Scuola

Costruzione di una Rete

Brofenbrenner Teoria Ecologica

01. Analisi del contesto

1.2. MICROCONTESTO

Classe IV A- Ginnasio, Liceo Classico "E. Cairoli"

COMPOSIZIONE

  • 26 studenti (16 F; 10 M),
  • 6 allievi con B.E.S. (5 alunni N.A.I. e 1 alunno con Disabilità)

AMBIENTE

  • Clima collaborativo

PROBLEMATICHE

  • Poca coesione
  • Atteggiamento polemico da parte di alcuni studenti
  • Difficoltà linguistiche di altri alunni

01. Analisi del contesto

1.3. Studenti con b.e.s.

Alunni n.a.i.

Alunno C. con Disabilità

Analisi attenta degli insegnanti

Diagnosi Certificata

Piano di Studio Personalizzato (PSP; meno di 2 anni in Italia) o Piano Didattico Personalizzato (PDP; più di 2 anni in Italia) Facoltativo, redatto dal CDC

Piano Educativo Individualizzato redatto e approvato dal GLO

Presenza Docente di Sostegno

Utilizzo Transitorio di strumenti compensativi e misure dispensative

D. M. del 27/12/2012 Circolare Ministeriale n.8 del 06/03/2013 Nota Miur n.4223 del 19/02/2014

L. 104/1992 D.Lgs n°66/2017 D.Lgs n°96/2019

01.Analisi del contesto

1.3.1. Alunni con N.A.I.

Obbligo dei genitori di iscrivere gli studenti alle scuole statali o paritarie (Art.34).

Protocollo di Accoglienza e Orientamento.

Presenza falcoltativa di un PSP o PDP, su decisione del CDC.

Corsi di Italiano L2

Supporto di un mediatore culturale esterno.

01.Analisi del contesto

1.3.2. Studente con DISABILITA'

"Disturbo oppositivo‑provocatorio; Disturbo dell’umore non specificato e Profilo Cognitivo disomogeneo"

"E' più facile apparire forte che mostare le mie debolezze..."

"Ci sono giornate in cui non mi piace molto parlare. Altre, in cui reagisco troppo intesamente!"

"Vorrei solo essere accettato.."

Volontà di stare con i pari

Atteggiamento rabbioso o apatico

"Voglio sempre apparire il più forte davanti agli altri"

"Mi infastadisco molto se mi imponi cosa fare!!!"

"Come appaio agli occhi degli altri"

Volontà di non rispettare regole e l'autorità

Comportamento provocatorio e polemico

"Non sono bravo a capire cosa sto e stai provando!"

"In alcune materie mi sento il migliore, in altre veramente stupido!"

Difficoltà nella gestione e riconoscimento delle emozioni

Bassa soglia di frustrazione e autostima

01.Analisi del contesto

CHI E' LO STUDENTE CON DISABILITA'?

Programmazione didattica: PEI con percorso "C". Presenza dell'insegnante di sostegno per 9 ore e della figura educativa per 7 ore.

Contesto familiare: collaborativo, supporto di una psicologa cognitivo-comportamentale. La famiglia fa ancora fatica a gestire alcuni dei suoi comportamenti, spesso raggiungendo elevati livelli di frustrazione e atteggiamenti di “contro-sfida”.

Hobby/interessi:La sua materia preferita è italiano, mostra un grande interesse per il significato delle parole.

01.Analisi del contesto

OSSERVAZIONI SULLO STUDENTE

4 Dimensioni del P.E.I.

Dimensione dell'autonomia e dell'orientamento

Dimensione della relazione, dell'interazione e della socializzazione

Dimensione della comunicazione e del linguaggio

Dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimento

DIFFICOLTA'

  • Buona autonomia personale, raggiunge l'istituto da solo con i mezzi di trasporto;
  • Spesso, si rifuta di partecipare alle attività proposte;
  • Deve essere sollecitato nel recupero dei materialI;
  • Scarsa tolleranza alla frustrazione: eventuali correzioni o richiami lo fanno esplodere. o lo buttano giù emotivamente.

DIFFICOLTA'

  • Tende, spesso, ad utilizzare un liguaggio sarcastico e provocatorio, sopratutto con alcuni insegnanti;
  • Alterna momenti di rabbia esplosiva ad apatia;
  • In alcune occasioni, riporta di aver difficoltà a seguire il filo nei discorsi.

DIFFICOLTA'

  • C.tende ad interagire selettivamente solo con il compagno di banco, Lo studente riporta l'intenzione di volere avere più amici, ma che non riesce a creare buone relazioni con i pari;
  • Poca autostima e senso di autoefficacia;
  • Ha difficoltà a gestire le proprie emozioni, che appaiono disregolate.

DIFFICOLTA'

  • Mostra delle isole di competenze brillanti in alcune aree cognitive e gravi lacune in altre;
  • La capacità di mantenere l'attenzione e la memoria di lavoro sono fluttuanti;
  • Influenza degli stati emotivi e dall'interesse nutrito per l'attività.
  • Può apparire impulsivo.

PUNTI DI FORZA

  • Buona autonomia personale;
  • Se rinforzato positivamente, partecipa alle attività didattiche;
  • L'anticipazione degli eventi, soprattutto nuovi, aiutano lo studente a gestire meglio le routine quotidiane.

PUNTI DI FORZA

  • Desiderio forte di relazionarsi con gli altri;
  • Interessi specifici, mezzo per agganciarlo;
  • Rapporto molto stretto con il suo compagno di banco;
  • Buona relazione di fiducia con la docente di sostegno!

PUNTI DI FORZA

  • Predilezione memoria visiva;
  • Interessi specifici, che possono portarlo ad avvicinarlo ad attività scolastiche.

PUNTI DI FORZA

  • Buona capacità argomentativa se l'argomento rientra tra i suoi interessi (come il significato delle parole).

01.Analisi del contesto

OSSERVAZIONI SULLO STUDENTE

In poche parole....

PUNTI DI FORZA

PUNTI DI MIGLIORAMENTO

  • Desiderio di voler instaurare relazioni con gli altri;
  • Interessi specifici come mezzo per agganciare l'alunno e coinvolgerlo in attività con altri compagni;
  • Rinforzi positivi funzioanano;
  • Stile di apprendimento visivo;
  • Predilige istruzioni chiare e semplici.
  • Tendenza a interagire con gli altri, provocandoli o irrantandoli;
  • Scatti di ira o apatia;
  • Scarsa autostima e senso di autoefficacia;
  • Difficoltà a organizzare le informazioni;
  • A volte, difficoltà a mantenere alta l'attenzione.

01.Analisi del contesto

OSSERVAZIONI SUL CONTESTO

FACILITATORI

BARRIERE

Poca Unione
Supporto
  • Scarsa interazione tra tutti gli studenti;
  • Lezioni frontali;
  • Poca accoglienza nei confronti dello studente da parte di alcuni compagni.
  • Utilizzo di strumenti compensativi;
  • Accoglienza e supporto da parte dI alcuni compagni, di alcuni insegnanti considerati più empatici e famiglia;
  • Interventi cognitivo-comportamentale

01.Analisi del contesto

COME AIUTARE LO STUDENTE CON DISABILITA'?

Interventi di sostegno derivati dal P.E.I.

Interventi sul contesto

Metodologie

Strategie

  • Attività PIù simili alla classe, ma declinate secondo gli obiettivi del PEI, con continue gratificazioni;
  • Suddivisione del lavoro in piccole parti;
  • Routine ben precise e prevedebili;
  • Strumenti compensativi;
  • Utilizzo di regole chiare e semplici.
  • Peer Tutoring;
  • Lavoro a coppie o in piccoli gruppi (cooperative learning);
  • Task Analysis;
  • Analisi Funzionale del Comportamento;
  • Modeling;
  • Brainstorming
  • C. è seduto al primo banco, accanto al compagno preferito;
  • si terrà sempre conto del vissuto emotivo dello studente;
  • Guidare i compagni e il CDC nelle interazioni.

02. PIANO DI LAVORO

2.1. Inquadramento nel curriculo 2.2. Prequisiti 2.3. Traguardi: Obiettivi finali 2.4. O. S. A. 2.5. Metodo 2.6. Accorgimenti Inclusivi 2.7. Cronoprogramma

Come è stata progettata la lezione?

02.Piano di Lavoro

2.1. INQUADRAMENTO NEL CURRICULO

Lezione

Progetto più ampio...

La lezione si inserisce in un' Unità Didattica di Apprendimento più ampia sullo studio di come si costruiscano il quadrato di binomio, una frase, un ragionamento storico. L'UdA coinvolge la Matematica, la Storia e Italiano. La lezione riguarda la prima fase.

Brainstorming, Learning to do, Peer Tuoring e Riflessione Metacognitiva.

2 ore

Quadrato di binomio

2° Quadrimestre

Matematica

Metodologie

Tempi di Svolgimento

Argomento

Periodo

Disciplina

+info

02.Piano di Lavoro

2.2. PREREQUISITI

E' Importante tenere a mente che...

La lezione è stata progettata e attuata, considerando: 1) i bisogni dell'intera classe, come la scarsa interazione tra gli studenti e le difficoltà linguistiche di alcuni; 2) i punti di forza e le passioni dello studente con disabilità.

Prerequisiti

  • Conoscere il concetto di monomio o polinomio;
  • Conoscere le operazioni con i monomi, come l'addizione e la moltiplicazione;
  • Saper usare gli strumenti di disegno.

02.Piano di Lavoro

2.3.TRAGUARDI: OBIETTIVI FINALI

COMPETENZE IN CHIAVE DI CITTADINANZA

COMPETENZE CHIAVE EUROPEE

Raccomandazione del Consiglio Europeo relativa alle competenze chiave del 22/05/2018

D.M. 139/2007

  • Competenza alfabetico-funzionale: capacità di di comunicare, sia in forma verbale che scritta, adattando il proprio registro al contesto scolastico, sviluppando il proprio pensiero critico;
  • Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare: capacità di organizzare le informazioni e il tempo, di gestire in modo ottimale l'attività di formazione progettata, dando il proprio contributo nel contesto in cui si è chiamati ad intervenire;
  • Competenza matematica: capacità di risolvere problemi nella vita quotidiana.
  • Competenza multilinguistica: capacità di conoscere
lingue diverse dalla propria, nel comunicare sia oralmente che in forma scritta. Inoltre, la capacità di inserirsi in contesti socio-culturali diversi dal proprio.
  • Comunicare e comprendere: comprendere messaggi di natura e complessità diversa, riuscire a comunicare in modo efficace, ascoltando l'altro;
  • Collaborare e partecipare: collaborare in modo positivo con gli altri, gestendo le confittualità e e valorizzare i punti di forza di ognuno per raggiungere un obiettivo comune;
  • Agire in modo autonomo e responsabile: riuscire a fare parte della vita sociale, dando spazio a sè stesso e, allo stesso tempo, agli altri;
  • Risolvere i problemi: affrontare situazioni problematiche in modo dinamico, flessibile e creativo, identificando le soluzioni più vantaggiose

02.Piano di Lavoro

2.4.OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

  • Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica;
  • Individuare le strategie appropriate per la risoluzione di problemi;
  • Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico.
Asse Matematico

CONOCENZE

ABILITA'

COMPETENZE

"Saper Essere"

"Saper Fare"

"Sapere"

  • Calcolo Algebrico: Sviluppare il prodotto notevole senza ricorrere alla moltiplicazione estesa;
  • Rappresentazione: Costruire e ritagliare correttamente i due quadrati e due rettangoli che compongono il quadrato somma.
  • Ricomposizione: ricomporre la figura completa.
.
  • Essere in grado di confrontarsi con l'altro circa le proprie idee;
  • Collaborare costruttivamente nel lavoro di gruppo, rispettando i tempi dei compagni;
  • Partecipare attivamente all'attività laboratoriale.
  • Prodotti Notevoli: Definizione e formula del quadrato di un binomio;
  • Sintassi Algebrica: Il significato del termine "doppio prodotto" e la distinzione tra monomi simili e non simili..

02.Piano di Lavoro

2.5. METODO

Setting

Le attività sono svolte in Aula Scolastica.

Metodologie

Metodologia Ricettiva e Collaborativa

Materiali e strumenti

+info

02.Piano di Lavoro

2.6. Accorgimenti inclusivi

"Creare una Didattica per Tutti e di Ciascuno!"
  • tabelle, schemi e mappe;
  • programmi di sintesi vocale;
  • Programmi di traduzione

Strumenti Compensativi

  • no lettura ad alta voce;
  • tempi maggiori e/o numero ridotto di esercizi per le verifiche scritte.

Misure Dispensative

5 studenti n.a.i(Alcuni esempi)

  • registratore per gli appunti;
  • programmi di dettatura;

Strumenti Compensativi

  • no copiare dalla la
  • vagna;
  • integrazione prova scritta con prova orale.

Misure Dispensative

02.Piano di Lavoro

2.6. Accorgimenti inclusivi

"Creare una Didattica per Tutti e di Ciascuno!"

Avere un atteggiamento calmo, deciso

Peer Tutoring

Rinforzi positivi continui

Non reagire ad eventuali provocazioni preferire sempre un confronto privato

Compagni come tutor

Utilizzo del Rinforzo positivo per sostenere l'autostima, il senso di autoefficacia e l'immagine davanti ai compagni

Coinvolgimento in ruoli di rilievo

Task Analysis

Studente con disabilita'

Anticipazione delle lezioni per ridurre l'ansia e favorire la partecipazione

Ruoli chiari, vicini alle sue passioni personali e che lo fanno apparire come il "Più forte", come esempio da imitare

02.Piano di Lavoro

2.7. CRONOPROGRAMMA

Verifica e Consolidamento dei Prequisiti

Lezione partecipata

Attività laboratoriale

Riflessione Metacognitiva e Restituzione

Gioco dei Cerchi Rotti

15 minuti
55 minuti
20 minuti
15 minuti
15 minuti

la valutazione? E' CONTINUA E MULTIDIMENSIONALE

Lezione DI 2 ORE

03. SVOLGIMENTO

3.1. Fasi della Lezione 3.1.1. Fase 1: Preparatoria 3.1.2. Fase 2: Operativa 3.1.3. Fase 3: Rielaborativa

Come si svolge la lezione?

03.Svolgimento

3.1. FASI DELLA LEZIONE

"La Restituzione"

"L'Aggancio"

"Il Fare Insieme"

Fase Rielaborativa

Fase operativa

Fase preparatoria

Riflessione finale

Didattica attiva da parte del docente + Attività Laboratoriale in Gruppo

Gioco dei Cerchi rotti+ Verifica e consolidamento dei prerequisiti

03.Svolgimento

3.1. Fase 01: Preparatoria

Gioco dei Cerchi Rotti

"Nessuno vince da solo...."

Viene introdotto il "Gioco dei Cerchi Rotti", spiegando le regole e consegnando i cerchi da completare. Si divide la classe in 5 gruppi da 5 studenti e 1 gruppo da 6. Ad ogni gruppo è assegnato un colore diverso. Infine, si chiede agli alunni "Cosa vi ha aiutato nel riuscire a completare i cerchi?".

""Lo scopo di questo gioco è mettere insieme i pezzi in modo tale che ognuno di voi realizzi un cerchio completo. Ecco le regole da seguire: -Silenzio assoluto: Non è permesso parlare o utilizzare gesti; -Solo dare, mai chiedere: Un giocatore può solo dare spontaneamente i propri pezzi agli altri se pensa che possano servirgli; -Tutti o nessuno: Il gioco termina solo quando tutti i membri del gruppo hanno completato il proprio cerchio. "

Elementi importanti
  • Composizione dei gruppi prestabilita in accordo con il docente di sostegno--> gruppi eterogenei all'interno e omogenei tra loro, presenza di compagni come tutor;
  • Osservazione del comportamento degli studenti, attraverso una griglia specifica.

03.Svolgimento

3.1. Fase 01: Preparatoria

Gioco dei Cerchi Rotti

"L'unione fa la forza".....

Perchè scegliere il "Gioco dei cerchi rotti"?
Inserire un'attività cooperativa all'inizio permette di:
  • Favorire la partecipazione attiva di tutti gli studenti;
  • Incentivare lo spirito di squadra, molto utile nel contesto classe poco unito;
  • Fornire la possibilità di lavorare sul senso di autostima dello studente con disabilità perchè si senta una risorsa per gli altri e come gli altri;
  • Prepara il gruppo classe al confronto e collaborazione per lo svolgimento dell'attività successiva.

03.Svolgimento

3.1. Fase 01: Preparatoria

Verifica dei prequisiti e consolidamento

Viene introdotto l'argomento della lezione. I prerequisiti sono valutati in modo guidato e accessibile, con una serie di domande semplici presentate sulla L.I.M.. Si procederà, poi, potenziando le conoscenze e abilità che risulteranno ben padroneggiate e rafforzando quelle in cui gli studenti risultano deficitari.

Esempi di domande Stimolo

a + 3a=? a x a=?
Elementi importanti
  • E' stato utilizzato un Brainstorming semplice e guidato per ridurre il carico cognitivo e essere accessibile anche a studenti con difficoltà linguistiche!
  • Sono stati evitati quiz a punteggio come Kahoot per non innescare comportamenti competitivi o demotivanti in caso di risposte sbagliate.

03.Svolgimento

3.2. Fase 02: Operativa

Didattica attiva sul "Quadrato di Binomio"

L'insegnante di matematica introduce il concetto di "Quadrato di Binomio". In collaborazione con il docente di sostegno, costruisce concretamente il "Quadrato" unendo dei cartoncini colorati. Solo successivamente, formalizza il concetto attraverso la scrittura della formula.

Formula illustrata sulla L.I.M.
Dimostrazione concreta

03.Svolgimento

3.2. Fase 02: Operativa

Learning by doing

Gli studenti rimangono divisi nei gruppi precedenti. Per aumentarne il senso di identità, scelgono il nome del proprio team. Ad ogni gruppo, viene consegnata una scheda con dei quadrati dei binomi da risolvere, attraverso l'utilizzo dei cartoncini colorati.

"I VICTORES"
"STUMBLE GUYS"
Elementi importanti
"VERSO L'INFINITO E OLTRE"
"PUNTIAMO AL 6"
  • Materiali semplificati ed accessibili a tutti;
  • Per incentivare la partecipazione di C., l'attività è presentata come un gioco e non come un compito da fare. Inoltre, gli viene assegnato un ruolo chiaro come consegnare i cartoncini, attaccare le etichette, spiegare alla classe l'origine del termine "binomio".

03.Svolgimento

3.2. Fase 02: Operativa

Learning by doing

Perchè scegliere il "Learnig by doing"?

  • Per rendere il contenuto accessibile per tutti, soprattutto nel caso di difficoltà linguistiche degli studenti N.A.I.;
  • Evitare la memorizzazione passiva della formula, considerando le difficoltà legate alla memoria di lavoro dello studente con disabilità;
  • Comprendere la formula, legandola ad un'esperienza concreta.
  • Per favorire una maggiore interazione tra tutti e con tutti.

03.Svolgimento

3.3. Fase 03: Rielaborativa

Riflessione finale

Negli ultimi 15 minuti, l'insegnante propone una serie di domande anonime da compilare per poter riflettere insieme agli studenti su quanto emerso.

Partecipa anche tu!

CLICCA QUI

03.Svolgimento

3.3. Fase 03: Rielaborativa

Riflessione finale

Perchè scegliere la "Riflessione Metacognitiva"?

  • Valorizzare l'impegno degli studenti;
  • Spingere a riflettere su sè stessi e sugli altri, favorendo sincerità ed evitando il timore del giudizio essendo anonimo;
  • Incitare gli allievi a concentrarsi sul processo e non soltanto sulla valutazione del prodotto finale, dimuendo l'attenzione sulla prestazione.

04. VALUTAZIONE

4.Valutazione 4.1. Rubrica di valutazione 4.2. Griglia di valutazione 4.3. Autovalutazione

Come si svolge la valutazione?

4. VALUTAZIONE

VALUTAZIONE FORMATIVA

INCLUSIONE

I docenti monitorano lo svolgimento delle attività, per eventuali modifiche in corso nell'intervento didattico. In itinere: osservazione del comportamento durante il gioco dei cerchi rotti e l'attività laboratoratoriale di gruppo, attraverso griglie di osservazione.

La valutazione è calibrata: -agli obiettivi presenti nel PEI nel caso dello studente con disabilità; -alle difficoltà degli studenti N.A.I.

VALUTAZIONE SOMMATIVA

I docenti misurano le prestazioni degli studenti rispetto agli obiettivi di apprendimento. Fine del segmento didattico: verifica sul quadrato di binomio da valutare in una lezione successiva. Si terrà conto anche dei lavori svolti in gruppo.

4.1. rubrica di valutazione

Valutazione formativa

FONTE: "Educazione civica per Diritto ed Economia" – 2020 Mondadori Education

4.2. griglia di valutazione

Valutazione sommativa

FONTE: "Liceo Classico Statale Adolfo Pansini"

4.2. griglia di valutazione

Valutazione sommativa

FONTE: "Liceo Classico Statale Adolfo Pansini"

05. CONCLUSIONI

5.1. (S) Punti di riflessione5.2. Bibliografia

(S) PUNTI DI RIFLESSIONE

  • "Cosa ha coinvolto maggiormente gli studenti?"
  • "Sono stati raggiunti realmente gli obiettivi prefissati?"
  • "Cosa ha funzionato e cosa no?"
  • "Ho saputo gestire eventuali criticità?"
  • "Quali sono le mie emozioni riguardo il percorso didattico?"
  • "Sono soddisfatto? Perchè?".
“Spero di diventare quella piccola goccia nel mare, che a poco a poco, smuova l’oceano!”

Bibliografia

  • www.miur.gov.it
  • www.erickson.it
  • FONTE: "Liceo Classico Statale Adolfo Pansini"
  • "Educazione civica per Diritto ed Economia" – 2020 Mondadori Education
  • "DOP Disturbo Oppositivo Provocatorio - Cosa fare (e non) - Scuola secondaria- Gianluca Daffi -2021 Erikson

gRAZIE PER L'ATTENZIONE

Uno sguardo in più..

Comune di VARESE (VA), Lombardia
  • Territorio dalla configurazione prevalentemente montuosa;
  • I servizi di trasporto pubblico garantiscono solo in parte collegamenti funzionali al capoluogo;
  • Mancanza di certezze sulle risorse economiche erogate per l'istruzione a causa delle difficoltà economiche degli enti locali.
Liceo Classico "E. Cairoli"
  • Omogeneità sociale dell'utenza con background medio-alto;
  • Collaborazioni culturali con diversi enti (Università, Comune, Ordini Professionali) e presenza di un'Associazione "Amici del Liceo Classico";
  • Presenza di borse di studio a sostegno degli studenti meritevoli;
  • Presenza di un fondo a sostegno delle famiglie in difficoltà per partecipare a iniziative culturali e viaggi d’istruzione, istitutito dal Consiglio di Istituto;
  • Presenza di laboratori, spazio biblioteca, aula conferenze e LIM o monitor touch screen nelle aule.