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Alleanze Educative

Annalisa Tarchini

Created on March 22, 2026

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Transcript

Alleanze Educative

Un filo invisibile che tessiamo ogni giorno,pazientemente eintenzionalmente

  • E' una sfida
  • Gli insegnanti diventano dei catalizzatori/ stimolatori dell'educere

L'alleanza educativa è fatta di sguardi , osservazioni neutre, condivisioni di esperienze. L'obiettivo è promuovere insieme lo sviluppo del bambino attraverso l'ascolto, senza giudizio. Ognuno porta la propria conoscenza del bambino. Tale va condivisa per trovare insieme strategie d'intervento. Ognuno ha il proprio ruolo ma non c'è un ruolo più importante e uno meno...

E' necessario accompagnamento.Attenzione a non sostituirsi. Attenzione alla reattività. Necessaria corresponsabilità educativa. Non è un gioco di potere.

Diventa un momento delicato e come tale va gestito in modo adeguato e condiviso! Spesso gli elementi che creano più fatica nella comunicazione con le famiglie non riguardano le problematiche fisiche ma quelle caratteriali, comportamentali, d'apprendimento. I GENITORI SI SENTONO GIUDICATI NEL LORO RUOLO NELLE LORO COMPETENZE E NELLA LORO FUNZIONE EDUCATIVA. I genitori potrebbero sentirsi feriti e quindi reagire davanti alla paura e al giudizio attivando dei meccanismi di difesa (attacco e fuga)

Colloquio scuola-famiglia

Cosa fare prima dei colloqui?

Osservare: in maniera sistematica e condivisa in team, nei diversi contesti e per un certo periodo, in modo da offrire dati oggettivi e descrizioni dettagliate alla famiglia. Le Osservazioni ci aiuteranno a supportare le nostre riflessioni e la nostra richiesta di aiuto Preparare il colloquio, in modo da avere un pensiero condiviso e non contraddittorio.

  • Prepararsi personalmente ed emotivamente, condividendo con le colleghe i motivi del colloquio e l'obiettivo.
  • Attenzione a tutta la comunicazione non verbale e paraverbale (postura, tono, mimica facciale, posizione nell'ambiente...) . Il mesaggio NON VERBALE non deve essere contrastante con il messaggio verbale.
  • Trovare un ambiente idoneo che eviti interruzioni
  • Creare un'atmosfera accogliente, partendo da una chiacchierata informale.
  • Evitare in generale atteggiamenti di superiorità legati al ruoli.

Colloquio

Dal momento che la funzione dei colloqui è quella di concordare delle strategie comuni per intervenire positivamente nel processo educativo, ognuno dovrà mantenere il proprio ruolo: l’insegnante riferirà quello che accade a scuola mentre il genitore quello che succede a casa nella consapevolezza che entrambe le dimensioni sono importanti per avere il quadro generale del comportamento del bambino. Il colloquio si può concludere solo quando si sono stabiliti gli obiettivi da raggiungere, le strategie da mettere in atto rispetto al comportamento problema e i tempi entro i quali rivedersi. Questo è un aspetto molto delicato in cui la scuola e la famiglia sono quindi alla continua ricerca di un lessico e un terreno condiviso, di un confine da non oltrepassare, di obiettivi comuni e di ruoli riconosciuti nel tentativo di stabilire un patto e un’alleanza educativa chiara ed efficace.

Negli ultimi decenni, soprattutto, l’Occidente è stato protagonista di notevoli cambiamenti che hanno avuto ripercussioni sulla struttura e sul ruolo della famiglia e della scuola. La famiglia di oggi ha assunto una maggiore complessità, differenziazione e frammentazione, pur rimanendo il sistema solidale base,per il senso di identità e di appartenenza, su cui le persone preferiscono investire. La famiglia nucleare composta da mamma, papà e figli è solo una delle possibili forme di famiglia e si affianca ad una serie di altre tipologie familiari: la famiglia mono-genitoriale, la famiglia arcobaleno, la famiglia ricostruita, la famiglia di fatto. Tutti questi modelli familiari sono legati dalla perdita del potere e della funzione genitoriale.

I genitori si sostituiscono ai figli e cercano sempre meno di fare interventi educativi nella speranza che i problemi si risolvano da sé oppure cercano ricette precostituite da applicare. La scuola d’altro canto si trova a dover rispondere a nuovi scenari e a nuove emergenze, a volte non riesce a fornire risposte adeguate ai cambiamenti che si susseguono con grande velocità. Il terreno di incontro/scontro tra scuola e famiglia quindi diventa sempre più scivoloso, sdrucciolevole ed evanescente. La famiglia rivendica uno spazio “famiglia” in cui il bambino fonda la sua personalità e che, almeno all’inizio, la scuola non conosce; la scuola esige uno spazio “scuola” che le appartiene e che sente di poter regolare. I confini diventano così sono indistinti e si assiste a fenomeni di confluenza o introiezione. Nel fenomeno di confluenza la scuola e la famiglia non riescono a distinguere quali aspetti appartengono ad una o all’altra, pretendono di somigliarsi: la scuola viene considerata un’estensione della famiglia e la famiglia un’estensione della scuola e questo, vanificando la possibilità di esplorazione, acuisce necessità di porre dei confini.

Attenzione!
  • RELAZIONI CONFLITTUALI
  • "RUOLI SEMPRE PIU' SFUMATI"
  • GIOCHI DI POTERE
  • SCARSA COMUNICAZIONE
  • "CHIACCHIERICCIO" AFINALISTICO
  • SCARSA FORMAZIONE
  • TIMORE NEI CONFRONTI DI GENITORI PREPOTENTI E AGGRESSIVI
  • INSEGNANTI POCO ACCOGLIENTI.
  • PROCESSI DI "DELEGA"
RISCHIANO DI FARCI PERDERE DI VISTA IL VERO MOTIVO DI QUESTA COLLABORAZIONE: IL BENESSERE DEL BAMBINO.

Notiamo che ... e' cambiato, siamo preoccupati... Magari se ci muoviamo insieme, comprendiamo meglio la situazione

  • Partire da elementi positivi (regola del panino).
  • Abbiamo osservato che...
  • Ad esempio...

Vorremmo chiedere se anche voi avete osservato qualcosa...come vi state muovendo a casa

  • Una volta condivisa la fatica del bambino, un aspetto trascurato è il follow-up, è importante non lasciare solo il genitore.
  • Concludere l'incontro con un obiettivo, con l'impegno a proseguire su entrambi i "fronti" le osservazioni
  • Offrire se possibile degli strumenti per affrontare la situazione.
  • Riprogrammare degli incontri
  • Aggiornarsi di frequente anche tramite mail, evitandoil confronto all'uscita da scuola.
  • Gli incontri periodici intensificano la relazione-collaborazione-fiducia-autentica preoccupazione.
  • MOMENTO DI CRISI=OPPORTUNITA' DI CRESCITA

Possibili reazioni

ATTACCO ALLA SCUOLA: LA SCUOLA NON è CAPACE:

  • A CASA è UN ANGELO...
  • LE MASETRE SONO INCAPACI
  • FUGA: CAMBIO SCUOLA
  • NEGAZIONE : NON è VERO.
  • PASSERA'...CRESCERA'...
Le reazioni dei genitori di fronte alle fatiche di figli e figlie possono essere diverse e complesse: è solo un po’ timido, passerà con il tempo, maturerà… Altri potrebbero avere sensi di colpa e interrogarsi sulle proprie capacità genitoriali. Ci sono genitori che manifestano reazioni di frustrazione o persino di rabbia perché si sentono messi in discussione. Sono preoccupati per il futuro dei bambini.

Dopo l'incontro , pianificare con la famiglia nuovi momenti per verificare insieme il problema e la sua evoluzione. Gli incontri intensificano la relazione di fiducia. Il tempo dedicato al figlio sarà motivo di una relazione autentica che "faciliterà" il completo affidarsi della famiglia agli insegnanti. In tali occasioni sarà un pò più semplice "traghettare" e proporre alla famiglia degli approfondimenti esterni. NON SARA' UN MESSAGGIO GIUDICANTE ma la FAMIGLIA STESSA COMPRENDERA' IL FINE DI TALE SUGGERIMENTO, AVREMO PERCORSO INSIEME UNA BREVE STRADA PER COMPRENDERE... LA SCUOLA PUO' RENDERSI DISPONIBILE A COLLOQUI CON I PROFESSIONISTI O ALLA STESURA DI RELAZIONI.

Professionisti a scuola

  • Possono diventare un valido aiuto!
  • Possono offrire un'osservazione oggettiva
  • Possono dare una restituzione al genitore in una posizione privilegiata, perchè neutra!
  • Non sentitevi giudicati, queste figure offrono un punto di vista diverso, non migliore, semplicemente diverso!

Lo scopo principale del vostro lavoro?!?

-Avere studenti sereni e non solo competenti!-Non riempire i bambini come se fossero vasi ma appasionarli alla vita, alla conoscenza e stimolarli alla curiosità e alla capacità di discernimento! -La scuola come luogo dell'educere , della relazione, degli adulti come modelli da seguire/guide. -La scuola come luogo da ricordare e non da abbandonare! UNA GRANDE SFIDA!!!

Grazie!