I MATERIALI
A cura di Gerardo Gennariello
Let's go!
Cos'è il petrolio?
Il petrolio è una risorsa naturale non rinnovabile, un combustibile fossile che si presenta come un liquido denso, infiammabile e di colore variabile dal nero al marrone scuro. Si forma nel corso di milioni di anni grazie alla decomposizione della flora e della fauna. Si vende in barili e il suo prezzo varia ad esempio oggi vale 96.71 dollari al barile
ESTRAZIONE E RAFFINAZIONE
Il petrolio appena estratto dal sottosuolo è chiamato greggio ed è quasi inutilizzabile. Per diventare utile, deve affrontare un lungo viaggio e una lunga lavorazione. L'estrazione: Avviene tramite trivellazioni del suolo, sia sulla terraferma con la tecnica onshore, sia in mare aperto con la tecnica offshore, costruendo pozzi che pompano il liquido in superficie.La raffinazione: Una volta estratto, viene trasportato tramite oleodotti nel caso della terraferma o nelle petroliere nel caso via mare poi và nelle raffinerie. Qui subisce un processo chiamato distillazione frazionata: il petrolio viene riscaldato e i suoi componenti vengono separati in base al loro punto di ebollizione per avere dei derivati diversi.
La ceramica
La Materia Prima: La base di ogni ceramica è l'argilla e l'acqua. Il Processo:- Preparazione e Impasto: Le materie prime vengono macinate, depurate e impastate con acqua per renderle plastiche e malleabili
- Modellazione o Formatura : L'impasto viene modellato per dare la forma desiderata (al tornio, tramite stampaggio, pressatura o colaggio in stampi).
- Essiccazione: L'oggetto modellato viene lasciato asciugare lentamente per far evaporare l'acqua residua. È una fase critica: se l'acqua evapora troppo in fretta, l'oggetto si crepa.
- Prima Cottura (Biscotto): L'oggetto viene cotto in appositi forni. Il calore modifica chimicamente l'argilla, rendendola dura e irreversibile.
- Smaltatura e Seconda Cottura (Opzionale): Per rendere l'oggetto impermeabile o per decorarlo, si applica un rivestimento vetroso (smalto) e si procede a una seconda cottura per fonderlo sulla superficie.
Il vetro
Il vetro è un materiale solido, privo di una struttura cristallina ordinata, trasparente e omogeneo. Il suo stato fisico: Anche se appare solido, a livello molecolare è considerato un liquido sottoraffreddato, il che significa che si è solidificato senza cristallizzare. Il suo Utilizzo: È uno dei materiali più antichi e versatili creati dall'uomo, fondamentale sia nell'uso quotidiano che in campo tecnologico.
LA STORIA DEL VETRO
"L'Impero Romano (I sec. a.C.): I Romani rivoluzionano la produzione inventando la tecnica della soffiatura, che permette di creare recipienti cavi, leggeri e trasparenti in modo molto più veloce.
Il Medioevo e Venezia: L'isola di Murano diventa il centro mondiale dell'eccellenza vetraria, famosa per il vetro cristallino e i colori vivaci.
L'Era Industriale: Nell'Ottocento e Novecento vengono introdotti processi automatizzati, come la produzione del vetro float (vetro galleggiante), che permette la creazione di lastre piane perfette per le finestre moderne.
I primi reperti di vetro lavorato provengono dalla Mesopotamia e dall'antico Egitto (principalmente perline e piccoli monili).
COME SI OTTIENE IL VETRO
Il vetro comune si ottiene fondendo insieme tre ingredienti principali a temperature molto elevate circa 1500°C: Vetrificante : Solitamente sabbia silicea circa il 70-75% della miscela. È la "struttura" del vetro. Fondente : Abbassa la temperatura di fusione della sabbia, risparmiando energia pùo essere il Sodio o il Potassio. Stabilizzante: Rende il vetro resistente all'acqua e agli agenti chimici grazie al calcio. Senza di esso, il vetro si scioglierebbe in acqua. Il processo di base: Le materie prime vengono mescolate e inserite in un forno. La massa fusa viene poi modellata e infine subisce la ricottura un raffreddamento lento e controllato per eliminare le tensioni interne ed evitare che si frantumi.
LE PROPRIETÀ DEL VETRO
Il vetro è insostituibile grazie alle sue caratteristiche uniche: Trasparenza: Permette il passaggio della luce. Non altera il sapore o l'odore di cibi e bevande (per questo è il miglior materiale per gli imballaggi alimentari). Durezza: È molto resistente ai graffi. Isolamento: È un pessimo conduttore di elettricità e un buon isolante acustico e termico. Fragilità: È il suo principale difetto; ha una scarsa resistenza agli urti.
PROGETTO HERA: LE PLASTICHE
Il Cambio di Paradigma: L'obiettivo della sostenibilità ambientale è trasformare i rifiuti in risorse attraverso l'economia circolare. Il "costo" dei materiali di origine fossile non finisce dopo l'uso, rendendo fondamentale un corretto smaltimento. Il Mito de "La" Plastica: Non esiste un'unica plastica, ma molti polimeri diversi PET, PE, PP, PVC, PS, ognuno con proprietà specifiche. Come dimostrato dall'esperimento del cilindro graduato, hanno densità differenti: il polistirolo galleggia in cima, l'ABS a metà, mentre PLA vegetale, Nylon e PET affondano. La Sfida del Riciclo: Il riciclo attuale è imperfetto globale 14-18%, Italia 30%. Per questo la strategia migliore è triplice: usare meno, usare meglio e far durare di più gli oggetti. L'Impatto Ambientale: Un errato smaltimento innesca la biomagnificazione, un processo pericoloso in cui le microplastiche si accumulano e risalgono lungo l'intera rete trofica (la catena alimentare).
PROGETTO HERA: I RAEE
Le Dimensioni del Problema ogni persona produce in media 20 kg di RAEE all'anno, e ben 3 milioni di elettrodomestici sfuggono ancora al corretto riciclo. Elettrico vs Elettronico: La distinzione tecnica è semplice. Un dispositivo è "elettronico" se è dotato di una scheda stampata (es. computer), mentre è solo "elettrico" se ne è privo (es. phon tradizionale). I 5 Raggruppamenti (R1-R5): I rifiuti tecnologici si dividono in categorie specifiche per facilitarne il recupero: R1 Freddo e Clima, R2 Grandi Bianchi, R3 TV e Monitor, R4 Piccoli elettrodomestici e R5 Sorgenti luminose. L'Isola Ecologica: Il centro di raccolta comunale può essere di 2 tipi; 1 contro 1: Il negoziante ritira gratuitamente il tuo vecchio apparecchio a fronte dell'acquisto di uno nuovo equivalente. 1 contro 0: I piccoli dispositivi (nferiori a 25 cm possono essere consegnati gratis, senza obbligo di acquisto, in qualsiasi grande negozio di elettronica superiore a 400 m².
RICICLO GLOBALE INSUFFICIENTE (plastica)
58-62%
24%
14-18%
FINISCE IN DISCARICSA O VIENE DISPERSO NELL'AMBIENTE
INCENERITA O TERMOVALORIZZATA
PLASTICA RICLATA
SITUAZIONE IN ITALIA (Plastica)
30%
40%
30%
VIENE RICICLATA
DISCARICA
INCENERITA
Immagini del fenomeno della densità per riconoscere le diverse plastiche
Grazie per l'attenzione
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I MATERIALI
Gerardo Gennariello
Created on March 20, 2026
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I MATERIALI
A cura di Gerardo Gennariello
Let's go!
Cos'è il petrolio?
Il petrolio è una risorsa naturale non rinnovabile, un combustibile fossile che si presenta come un liquido denso, infiammabile e di colore variabile dal nero al marrone scuro. Si forma nel corso di milioni di anni grazie alla decomposizione della flora e della fauna. Si vende in barili e il suo prezzo varia ad esempio oggi vale 96.71 dollari al barile
ESTRAZIONE E RAFFINAZIONE
Il petrolio appena estratto dal sottosuolo è chiamato greggio ed è quasi inutilizzabile. Per diventare utile, deve affrontare un lungo viaggio e una lunga lavorazione. L'estrazione: Avviene tramite trivellazioni del suolo, sia sulla terraferma con la tecnica onshore, sia in mare aperto con la tecnica offshore, costruendo pozzi che pompano il liquido in superficie.La raffinazione: Una volta estratto, viene trasportato tramite oleodotti nel caso della terraferma o nelle petroliere nel caso via mare poi và nelle raffinerie. Qui subisce un processo chiamato distillazione frazionata: il petrolio viene riscaldato e i suoi componenti vengono separati in base al loro punto di ebollizione per avere dei derivati diversi.
La ceramica
La Materia Prima: La base di ogni ceramica è l'argilla e l'acqua. Il Processo:- Preparazione e Impasto: Le materie prime vengono macinate, depurate e impastate con acqua per renderle plastiche e malleabili
- Modellazione o Formatura : L'impasto viene modellato per dare la forma desiderata (al tornio, tramite stampaggio, pressatura o colaggio in stampi).
- Essiccazione: L'oggetto modellato viene lasciato asciugare lentamente per far evaporare l'acqua residua. È una fase critica: se l'acqua evapora troppo in fretta, l'oggetto si crepa.
- Prima Cottura (Biscotto): L'oggetto viene cotto in appositi forni. Il calore modifica chimicamente l'argilla, rendendola dura e irreversibile.
- Smaltatura e Seconda Cottura (Opzionale): Per rendere l'oggetto impermeabile o per decorarlo, si applica un rivestimento vetroso (smalto) e si procede a una seconda cottura per fonderlo sulla superficie.
Il vetro
Il vetro è un materiale solido, privo di una struttura cristallina ordinata, trasparente e omogeneo. Il suo stato fisico: Anche se appare solido, a livello molecolare è considerato un liquido sottoraffreddato, il che significa che si è solidificato senza cristallizzare. Il suo Utilizzo: È uno dei materiali più antichi e versatili creati dall'uomo, fondamentale sia nell'uso quotidiano che in campo tecnologico.
LA STORIA DEL VETRO
"L'Impero Romano (I sec. a.C.): I Romani rivoluzionano la produzione inventando la tecnica della soffiatura, che permette di creare recipienti cavi, leggeri e trasparenti in modo molto più veloce.
Il Medioevo e Venezia: L'isola di Murano diventa il centro mondiale dell'eccellenza vetraria, famosa per il vetro cristallino e i colori vivaci.
L'Era Industriale: Nell'Ottocento e Novecento vengono introdotti processi automatizzati, come la produzione del vetro float (vetro galleggiante), che permette la creazione di lastre piane perfette per le finestre moderne.
I primi reperti di vetro lavorato provengono dalla Mesopotamia e dall'antico Egitto (principalmente perline e piccoli monili).
COME SI OTTIENE IL VETRO
Il vetro comune si ottiene fondendo insieme tre ingredienti principali a temperature molto elevate circa 1500°C: Vetrificante : Solitamente sabbia silicea circa il 70-75% della miscela. È la "struttura" del vetro. Fondente : Abbassa la temperatura di fusione della sabbia, risparmiando energia pùo essere il Sodio o il Potassio. Stabilizzante: Rende il vetro resistente all'acqua e agli agenti chimici grazie al calcio. Senza di esso, il vetro si scioglierebbe in acqua. Il processo di base: Le materie prime vengono mescolate e inserite in un forno. La massa fusa viene poi modellata e infine subisce la ricottura un raffreddamento lento e controllato per eliminare le tensioni interne ed evitare che si frantumi.
LE PROPRIETÀ DEL VETRO
Il vetro è insostituibile grazie alle sue caratteristiche uniche: Trasparenza: Permette il passaggio della luce. Non altera il sapore o l'odore di cibi e bevande (per questo è il miglior materiale per gli imballaggi alimentari). Durezza: È molto resistente ai graffi. Isolamento: È un pessimo conduttore di elettricità e un buon isolante acustico e termico. Fragilità: È il suo principale difetto; ha una scarsa resistenza agli urti.
PROGETTO HERA: LE PLASTICHE
Il Cambio di Paradigma: L'obiettivo della sostenibilità ambientale è trasformare i rifiuti in risorse attraverso l'economia circolare. Il "costo" dei materiali di origine fossile non finisce dopo l'uso, rendendo fondamentale un corretto smaltimento. Il Mito de "La" Plastica: Non esiste un'unica plastica, ma molti polimeri diversi PET, PE, PP, PVC, PS, ognuno con proprietà specifiche. Come dimostrato dall'esperimento del cilindro graduato, hanno densità differenti: il polistirolo galleggia in cima, l'ABS a metà, mentre PLA vegetale, Nylon e PET affondano. La Sfida del Riciclo: Il riciclo attuale è imperfetto globale 14-18%, Italia 30%. Per questo la strategia migliore è triplice: usare meno, usare meglio e far durare di più gli oggetti. L'Impatto Ambientale: Un errato smaltimento innesca la biomagnificazione, un processo pericoloso in cui le microplastiche si accumulano e risalgono lungo l'intera rete trofica (la catena alimentare).
PROGETTO HERA: I RAEE
Le Dimensioni del Problema ogni persona produce in media 20 kg di RAEE all'anno, e ben 3 milioni di elettrodomestici sfuggono ancora al corretto riciclo. Elettrico vs Elettronico: La distinzione tecnica è semplice. Un dispositivo è "elettronico" se è dotato di una scheda stampata (es. computer), mentre è solo "elettrico" se ne è privo (es. phon tradizionale). I 5 Raggruppamenti (R1-R5): I rifiuti tecnologici si dividono in categorie specifiche per facilitarne il recupero: R1 Freddo e Clima, R2 Grandi Bianchi, R3 TV e Monitor, R4 Piccoli elettrodomestici e R5 Sorgenti luminose. L'Isola Ecologica: Il centro di raccolta comunale può essere di 2 tipi; 1 contro 1: Il negoziante ritira gratuitamente il tuo vecchio apparecchio a fronte dell'acquisto di uno nuovo equivalente. 1 contro 0: I piccoli dispositivi (nferiori a 25 cm possono essere consegnati gratis, senza obbligo di acquisto, in qualsiasi grande negozio di elettronica superiore a 400 m².
RICICLO GLOBALE INSUFFICIENTE (plastica)
58-62%
24%
14-18%
FINISCE IN DISCARICSA O VIENE DISPERSO NELL'AMBIENTE
INCENERITA O TERMOVALORIZZATA
PLASTICA RICLATA
SITUAZIONE IN ITALIA (Plastica)
30%
40%
30%
VIENE RICICLATA
DISCARICA
INCENERITA
Immagini del fenomeno della densità per riconoscere le diverse plastiche
Grazie per l'attenzione
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