biennio
rosso
1919-1920
Contesto storico
In italia c'era un alto tasso di disoccupazione e inflazione
I salari non bastavano più per vivere e questo portò tensioni sociali.
la vertenza avvenne nel settore industriale italiano
il problema
Molti soldati, dopo la prima guerra mondiale, cercavano lavoro
Crollo della produzione militare
I prezzi dei beni di prima necessità salirono moltissimo.
Gli operai iniziarono a chiedere più potere all'interno del processo decisionale delle fabbriche
i diritti richiesti
Richiesta la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle fabbriche ( attraverso i consigli di fabbrica)
orari di lavoro e ritmi di produzione più "umani "
Aumento salariale poichè lo stipendio non permetteva più il mantenimento della famiglia
maggiore tutela e più attenzione alla sicurezza e alla salute
i protagonisti
Gli operai dell'industria metalmecanica che lavoravano nelle fabbriche del Nord Italia
La CGL ( Confederazione Generale del Lavoro )
Le grandi industrie del Nord Italia come la FIAT, la confindustria e lo stato italiano guidato da Giolitti
biennio
rosso
1919-1920
le richieste dei lavoratori
Riconoscimento ai consigli di fabbrica
Aumento salariale
Migliori condizioni di lavoro
Maggiori diritti sindacali
Partecipazione alla gestione della produzione
forme di protesta
il risultato
Risposte dell’azienda: Inizialmente rifiuta le richieste e difende il principio secondo cui il controllo dell’impresa spettava ai proprietari.
Sciopero di massa
Conferisce disponibilità limitata a trattare aumenti salariali e contratti, ma non il potere decisionale degli operai.
Risposta governo: decise di non intervenire subito con la forza contro gli operai che occupavano le fabbriche; ci fu un tentativo di mediazione tra sindacati e industria.
occupazione di fabbriche e terre
Infine, venne realizzata una proposta di legge sulla partecipazione operaia alla gestione delle imprese (che rimase in gran parte teorica).
manifestazioni e proteste in piazza
le conseguenze
maggiore peso dei sindacati e delle trattative.
gli operai ottennero aumenti salariali e il riconoscimento delle commissioni interne.
Maggiore attenzione alle condizioni nelle fabbriche
biennio
rosso
la nostra opinione
Le richieste dei lavoratori erano adeguate poiché avrebbero permesso un miglioramento delle condizioni disumane in cui lavoravano. Pertanto le proteste attuate erano inevitabili per fuoriuscire dalla situazione di degrado e sfruttamento a cui erano sottoposti.Il conflitto poteva essere risolto attraverso un compromesso tra le richieste degli operai e le necessità economiche degli imprenditori che dovevano mantenere stabili le proprie fabbriche.
fonti utilizzate
Treccani Feltrinelli fondazioneWikipedia
biennio rosso
isabella importuna
Created on March 19, 2026
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biennio
rosso
1919-1920
Contesto storico
In italia c'era un alto tasso di disoccupazione e inflazione
I salari non bastavano più per vivere e questo portò tensioni sociali.
la vertenza avvenne nel settore industriale italiano
il problema
Molti soldati, dopo la prima guerra mondiale, cercavano lavoro
Crollo della produzione militare
I prezzi dei beni di prima necessità salirono moltissimo.
Gli operai iniziarono a chiedere più potere all'interno del processo decisionale delle fabbriche
i diritti richiesti
Richiesta la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle fabbriche ( attraverso i consigli di fabbrica)
orari di lavoro e ritmi di produzione più "umani "
Aumento salariale poichè lo stipendio non permetteva più il mantenimento della famiglia
maggiore tutela e più attenzione alla sicurezza e alla salute
i protagonisti
Gli operai dell'industria metalmecanica che lavoravano nelle fabbriche del Nord Italia
La CGL ( Confederazione Generale del Lavoro )
Le grandi industrie del Nord Italia come la FIAT, la confindustria e lo stato italiano guidato da Giolitti
biennio
rosso
1919-1920
le richieste dei lavoratori
Riconoscimento ai consigli di fabbrica
Aumento salariale
Migliori condizioni di lavoro
Maggiori diritti sindacali
Partecipazione alla gestione della produzione
forme di protesta
il risultato
Risposte dell’azienda: Inizialmente rifiuta le richieste e difende il principio secondo cui il controllo dell’impresa spettava ai proprietari.
Sciopero di massa
Conferisce disponibilità limitata a trattare aumenti salariali e contratti, ma non il potere decisionale degli operai.
Risposta governo: decise di non intervenire subito con la forza contro gli operai che occupavano le fabbriche; ci fu un tentativo di mediazione tra sindacati e industria.
occupazione di fabbriche e terre
Infine, venne realizzata una proposta di legge sulla partecipazione operaia alla gestione delle imprese (che rimase in gran parte teorica).
manifestazioni e proteste in piazza
le conseguenze
maggiore peso dei sindacati e delle trattative.
gli operai ottennero aumenti salariali e il riconoscimento delle commissioni interne.
Maggiore attenzione alle condizioni nelle fabbriche
biennio
rosso
la nostra opinione
Le richieste dei lavoratori erano adeguate poiché avrebbero permesso un miglioramento delle condizioni disumane in cui lavoravano. Pertanto le proteste attuate erano inevitabili per fuoriuscire dalla situazione di degrado e sfruttamento a cui erano sottoposti.Il conflitto poteva essere risolto attraverso un compromesso tra le richieste degli operai e le necessità economiche degli imprenditori che dovevano mantenere stabili le proprie fabbriche.
fonti utilizzate
Treccani Feltrinelli fondazioneWikipedia