La crisi dei poteri universali e l'affermazione degli Stati Nazionali
1. la crisi dell'impero
Morte di Federico II nel 1250.Morte dei figli Manfredi e Corradino. Fine della dinastia degli Hohenstaufen Il grande interregno è un periodo di lotte per il potere (1254 al 1273).
il trono imperiale era rimasto vacante
A CAUSA DEGLI AMPI SCONTRI DINASTICI PER LA SUCCESSIONE. MANCANDO UN RE IN GERMANIA SI CONSOLIDARONO LE AUTONOMIE CHE GIA' ERANO NATE SOTTO GLI ULTIMI IMPERATORI SVEVI CHE ERANO IMPEGNATI IN iTALIA A LOTTARE CONTRO PAPI E COMUNI (es: fEDERICO BARBAROSSA)
L'ASCESA DEGLI ASBURGO E L PRIMO NUCLEO IN SVIZZERA
1273- 1291 Venne ELETTO RODOLFO I D'ASBURGO E FINI' IL PERIODO DI INTERREGNO: POSE LE BASI PER UN PROCESSO DI GERMANIZZAZIONE DELL'IMPERO. NON FU UFFICIALMENTE INCORONATO DAL PAPA, RISTABILì IL POTERE REGIO IN GERMANIA, TENTò DI FRENARE LA FRAMMENTAZIONE TERRITORIALE TEDESCA ED ESTESE LA PROPRIA AREA DI INFLUENZA ALE REGIONI DELLA STIRIA, DELLA CORINZIA E DEL TIROLO
Summary
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Nel 1291, per contrastare l'ambizione espansionistica dell'Impero, all'interno dei territori degli Asburgo tre regioni di montagna (i cantoni di Uri, Unterwalden e Schwyz) si legarono in un patto di autogoverno, a cui si legarono altre città e regioni. Questo patto fu il nucleo della FUTURA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, CHE FU RICONOSCIUTA INDIPENDENTE DAGLI ASBURGO, DOPO NUMEROSI CONFLITTI, A BASILEA NEL 1499.
basilea (Svizzera)
le discese in italia di enrico vii e ludovico i v
Morte di Rodolfo 1 d'AsburgoMorte del suo successore Alberto 1
Il titolo imperiale passò a Enrico VII di Lussemburgo (1308-1313)
enrico vii di lussemburgo
- Voleva ottenere l'investitura imperiale a Roma
- Si interessò dell'Italia e della pace nei Comuni
- Nel 1310 scese in Italia, si mise a capo dei ghibellini
- Nel 1312 si fece incoronare imperatore a Roma
- Morì nel 1313 a Buonconento
Ludovico iv di baviera detto il bavaro 1328-1347
- Fu il successore di Enrico VII
- Scese in Italia nel 1323 e nel 1327
- Durante la prima spedizione si schierò contro papa Giovanni XXII (1316-1334), fu scomuncato.
- Nel 1328 si fece incoronare imperatore sul Campidoglio a seguito della seconda spedizione.
- Tuttavia l'incoronazione fu sancita da rappresentanti dela nobiltà romana, non dal papa.
l'atto di incoronazione da parte della nobiltà ebbe valore simbolico perchè dimostrava che l'imperatore non aveva più bisogno della legalizzazione papale.
In sintonia con Marsilio da Padova che nel trattato Defensor Pacis (1324) esprimeva questa tesi:
Le norme, per essere legittime, dovevavo essere emanate da un'autorità politica e non religiosa. Il legislatore doveva agire senza ingerenze da parte del corpo ecclesisistico. Inoltre la volontà popolare rappresenteva il potere leittimo, =base per l'elaborazione del concetto di laicità dello Stato
nella dieta di rhens (1338) ludovico iv, grazie a a questa teoria stabilì che il titolo imperiale spettava di diritto al re di germania e che doveva essere sottoposto solo all'approvazione dei principi elettori, cioè i grandi nobili tedeschi.
questi principi elettori però lo deposero nel 1346, perchè sospettavano che l'imperatore ampliando i territori della sua casata, volesse rendere ereditaria la carica imperiale.
la bolla d'oro (1356) fu emanata dall'imperatore carlo iv (1355-1378):essa pose fine alla questione della successione imperiale:
l'elezione imperiale era affidata a 7 principi, i grandi elettori: 4 laici: il re di Boemia, il duca di Sassonia, il conte del Palatinato e il margravio di Brandeburgo 3 ecclesiastici: gli arcivescovi di Colonia, Magonza e Treviri.
il papato di avignone e il grande scisma
IL CONSOLIDAMENTO DEL POTERE POLITICO PAPALEPapa Innocenzo III e i suoi successori avevano imposto il modello teocratico e partecipato agli scontri contro Federico II e i suoi eredi Hohenstaufen. I papi inoltre avevano cercato di rafforzare le basi territoriali dello Stato della Chiesa, riportando la Romagna e le Marche sotto la loro influenza, ma molti comuni come Bologna, Perugia e Roma si erano date libere istituzioni comunali. I successori di Innocenzo III quindi cercarono di potenziare la curia pontificia per imporsi sui poteri locali.
Mentre la curia diventava ricca e sfarzosa, si contrapponevano i movimenti pauperistici che furono quasi sempre considerati eretici.
da celestino v a bonifacio viii
1294: diventò papa Pietro da Morrone=Celestino V, propenso alla riforma della Chiesa, ma decise di abdicare perchè osteggiato dal clero che non accettava le riforme. 1294-1330: gli successe Benedetto Caetani= Bonifacio VIII, di famiglia aristocratica, favorì i parenti nelle nomine politiche e come vicario di Cristo, egli soltanto poteva donare la salvezza ai cristiani. Il 1330 fu proclamato Anno Santo e indisse il primo Giubileo (indulgenza plenaria).
lo scontro con filippo iv il bello di francia
Bonifacio si scontrò con il re di Francia Filippo IV il Bello (1285-34) perchè i monarchi europei non volevano più riconoscere ai papi il diritto di intervenire in termini politici all'interno dei propri territori. Conflitto tra Bonifacio VIII e Filippo IV=iniziò per motivi fiscali e giurisdizionali. Nel 1296 Filippo impose al clero francese di pagare le tasse. Bonifacio si oppose con la bolla CLERICIS LAICOS Il re allora impedì che oro e argento uscissero dalla Francia, in modo che il papa non ricevesse il denaro proveniente dalle tasse.
Nel 1301 Filippo il Bello volle processare un vescovo in un tribunale regio, Bonifacio cercò di scomunicare e destituire il re e nel 1302 con la bolla UNAM SANCTAM ribadì la superiorità del potere spirituale su quello civile.
come rispose filippo alla mossa di bonifacio?
Convocò gli STATI GENERALI cioè un'assemblea dei rappresentanti politici dei vertici della società francese (composti da nobili, clero e ceto mercantile urbano).Filippo non voleva cedere all'autorità del papa e nel 1303 inviò una spedizione armata capeggiata da Guglielmo di Nogaret e sostenuta dalla potente famigia dei Colonna, avversaria dei Caetani.
Obiettivo della spedizione era arrestare il papa ad Anagni, portarlo in Francia e processarlo per lesa maestà. Sciarra Colonna lo schiaffeggiò, Bonifacio fu liberato dagli anagnini, ma morì dopo pochi giorni.
il papato si trasferisce ad Avignone
Filippo il Bello riuscì a far eleggere papa il vescovo di Bordeaux, Bertrand de Got, che prese il nome di Clemente V. Nel 1309 il papa traferì la sua sede ad Avignone, in Francia, grazie alle pressanti insistenze di re Filippo, perchè le famiglie Caetani e Colonna erano continuamente in conflitto. La curia rimase ad Avignone fino al 1377.
il periodo di permanenza dei papi ad avignone è stato chiamato "Cattività avignonese"
Filippo IV voleva costringere Clemente V, appena eletto, a condannare Bonifacio VIII per eresia, perchè il re aveva intentato un processo postumo, inoltre l'ordine dei Templari doveva essere soppresso. Clemente riesce ad evitare la condanna di Bonifacio VIII, ma nel 1312 l'ordine dei Templari venne soppresso.
il potenziamento della curia e l'accentramento burocratico
Ad Avignone l'organizzazione della curia fu migliorata grazie al funzionamento di cinque grandi uffici:1- la Cancelleria apostolica 2- la Camera apostolica 3. la Dataria 4- la Sacra penitenziera 5- la Sacra rota
Lo Stato pontificio fu diviso in cinque province al cui governo furono posti dei cardinali vicari, legati da un rapporto di fiducia col pontefice.Il papa pose sotto il suo controllo la nomina dei vescovi ed abati, che dovevavo pagare una tassa per godere dei benefici ottenuti dalla carica. Furono istituiti dei tribunali di curia e legati pontifici e fu migliorato il sistema di riscossione delle decime grazie ai nunzi ed esattori apostolici.
1377: Gregorio Xi riportò la curia a roma
Morì precocemente, gli successe Urbano VI (Bartolomeo Prignano) nominato a Roma.Egli non fu riconosciuto dal clero francese che elesse un antipapa francese Clemente VII che si stabilì ad Avignone. QUESTA FRATTURA PRESE IL NOME DI SCISMA D'OCCIDENTE O GRANDE SCISMA (1377-1414): PER CIRCA QUARANTA ANNI SI EBBERO 2 PAPI, DUE SEDI PAPALI, DUE CURIE DISTINTE.
SCHIERAMENTI DELLE MONARCHIE
CON IL PAPA FRANCESE
CON IL PAPA ROMANO:
- L'IMPERO GERMANICO
- LA FRANCIA
- L'ITALIA CENTRO-SETTENTRIONALE
- LA SPAGNA
- L'INGHILTERRA
- IL REGNO DI NAPOLI
-LA SCOZIA
- IL PORTOGALLO
- L'IRLANDA
- I REGNI DELL'EUROPA ORIENTALE
IL CONCILIO DI COSTANZA
1409: primo tentativo di risolvere lo scisma, nel concilio di Pisa. Furono destituiti i papi in carica dal clero avignonese e da quello romano e fu nominato papa Alessandro V. Ma i papi in carica rifiutarono di dimettersi. Quindi si ebbero tre pontefici in carica.
Concilio di costanza.1414 re di germania sigismondo di lussemburgo. fu stabilita l'autorità suprema del concilio su tutta la cristianità . dopo tre anni di lavori, nel 1417 fu eletto papa martino v (1417-1431) martino fissò la sede del papato a roma.
i nuovi fermenti spirituali e il conciliarismo
I papi per mantenere le loro ricchezze chiedevano soldi ai banchieri italiani e fu ricorrente la vendita delle indulgenze per questo continuo bisogno di denaro. La vendita delle indulgenze conincideva con il peccato di simonia e ciò scatenò le proteste dei fedeli. I grandi intellettuali italiani volevano che il Papato tornasse a Roma. Si diffusero i movimenti pauperistici, condannati dall'Inquisizione che nel 1252, con una bolla di innocenzo IV ammetteva l'uso della tortura nei processi per eresia. (Fra Dolcino) Movimento francescano Giovanni XXII = processi per eresia
la contestazione di wyclif e il movimento hussita
In Inghilterra, il teologo John Wyclif (1330- 1384), affermava che i fedeli dovessero solo obbedire alla parola di Dio riportata nelle sacre Scritture. I suoi discepoli erano chiamati "lollardi", e venivano invitati da W. a predicare il Vangelo perchè secondo lui le gerarchie ecclesiastiche erano inutili.le dichiarazione di W. furono considerate eretiche nel 1382, ma il suo pensiero si diffuse in Boemia ed ispirò il movimento hussita. Jan Hus(13691415) era teologo nell'università di Praga, chiedeva la riforma del clero contro la pratica delle indulgenze, contro la ricchezza della Chiesa. Fu sostenuto dalla nobiltà e dal nascente sentimento nazionalista perchè il regno di Boemia era stato incorporato nell'Impero.
I nobili boemi, grazie alla figura di Hus, cercavano un modo per liberarsi dal dominio dei tedeschi, che ricoprivano (anche se in minoranza) tutte le cariche del paese. Hus fu scmunicato nel 1412. Nel 1415 si recò al Concilio di Costanza, per esporre le sue idee appoggiato dal re boemo Venceslao IV (1378-1419), figlio dell'imperatore Carlo IV di Lussemburgo. Nonostante il salvacondotto fu arrestato, processato e arso sul rogo come eretico. Ciò scatenò una rivolta tra hussiti e l'imperatore. Gli hussiti ottenero dopo una lunga resistenza il diritto di celebrare il culto in lingua nazionale: il boemo.
il movimento hussita si divise in due fazioni:- moderati (composta da aristocratici) radicale dei taboriti che chiedeva riforme sociali il nuovo imperatore sigismondo di lussemburgo nel 1434 sconfisse i taboriti e si fece incoronare re di boemia (1436).
il movimento conciliarista
Le dottrine conciliariste, che avevano trionfato a Costanza, miravano a riformare la Chiesa dandole un'organizzazione più collegiale e riconoscevano il concilio come l'unica autorità in grado di governare la cristianità, superiore anche al papa. Il papa si oppose, perchè il Papato aveva ribadito con forza fin dall'XI secolo la propria superiorità su quella di ogni altr autorità, compreso il concilio. Vi erano visioni molto diverse, passando da istanze di riforma spirituale alla richiesta di promuovere l'autonomia delle chiese nazionali, incontrando il sostegno dei vari sovrani, interessati a limitare il potere politico del papa e a esercitare un potere fiscale e giudiziario diretto sulle istituzioni ecclesistiche locali.
il concilio di basilea e la rpresa del potere pontificio.
Concilio convocato nel 1431 da Martino V per cercare di dare una formulazione ufficiale alle nuove istanze di riforma affermatesi con il Concilio di Costanza. Il nuovo papa, Eugenio IV (1431- 1447), sciolse l'assemblea e questa lo depose. Nel 1449 i concialiristi furono sconfitti, non ebbero più il sostegno dei sovrani e si sciolsero dopo la nomina a papa di Niccolò V (1447- 1455).
la guerra dei cent'anni fra francia e inghilterra (1337- 1453) e l'unificazione della spagna. premesse: dalla metà del trecento era in atto un processo di trasformazione che avrebbe portato alla nascita degli stati nazionali. - bouvines: 1214: filippo II augusto vince contro gli inglesi. l'inghilterra aveva perso molti territori in francia ma aveva mantenuto la guienna, nel sud ovest della francia. il re inglese era vassallo del re di francia anche se rifiutava di prestargli omaggio.
gli inglesi avevano interessi nelle fiandre (per il commercio della lana) e sostenevano il ducato di bretagna. la francia aveva sostenuto contro l'inghilterra la battaglia per l'indipendenza della scozia.
come iniziò la guerra dei cent'anni:morì l'ultimo re capetingio carlo iv senza eredi.(1328) si accese lo scontro per la successione al trono. pretendeva il trono il re inglese edoardo III figlio di isabella, sorella di carlo iV. invece i francesi elessero un francese cugino di carlo iv, filippo vi di valois (1328-50)
edoardo III prima prestò omaggio al nuovo sovrano, poi però nel 1337 sbarcò in francia, a calais, intenzionato a rivendicare il trono di francia.iniziò così la guerra
la prima fase del conflitto
All'inizio gli inglesi vincono nel 1346 a CRECY [nel 1347 si diffuse la Grande Peste] e nel 1356 a POITIERS catturando anche il nuovo re Giovanni II il Buono (francese) che morì prigioniero a Londra. Le differenze negli eserciti francese e inglese erano molto evidenti: gli inglesi erano superiori miltarmente grazie agli arcieri gallesi dotati di arco lungo, mentre i francesi puntavano solo sulla cavalleria pesante. Si ottenne la pace di Bretigny (1360), con la quale il re di Francia riconosceva le conquiste di Edoardo III, tra cui l'Aquitania e Calais, mentre Edoardo rinunciava alla corona francese.
l'ascesa del ducato di borgogna
Durante il conflitto tra francesi e inglesi si consolidò il Ducato di Borgogna.Nel 1363 Giovanni II il Buono (francese) aveva affidato in feudo il Ducato di Borgogna ad un suo figlio Filippo l'Ardito. Filippo l'Ardito aveva sposato Margherita delle Fiandre che gli aveva portato in dote le Fiandre, l'Artois e la Franca Contea. Così il Duca di Borgogna unì altri territori ottenuti con delle conquiste militari e creò un'unione territoriale che costituiva una cerniera tra il regno di Francia e i territori dell'Impero. Il ducato era ricchissimo. Filippo l'Ardito rimase alleato di Francia, invece suo figlio Giovanni Senza Paura diventò alleato degli inglesi.
la seconda fase del conflitto
Nel 1369 riprese la guerra. Vinse la Francia contro gli inglesi con Carlo V(1364-1380) che tagliò i rifornimenti agli inglesi attraverso azioni di guerriglia, riuscì a riconquistare molti territori perduti, agli inglesi rimasero solo poche città come Bordeaux e Calais.
1377: in Inghilterra la crisi è determinata anche da una crisi dinastica
Re Riccardo II aveva dieci anni, quindi fu nominato un reggente, lo zio Giovanni di Gand, Duca di Lancaster. Suo figlio Enrico nel 1399 fece deporre Riccardo III e divenne re con il nome di Enrico IV (1399-1413)
intanto in francia il nuovo re carlo VI (1380-1422) aveva iniziato a dare segni di squilibrio mentale e non poteva governare, allora i suoi parenti si divisero in due fazioni contendendosi il governo del regno
Info
Info
In questa situazione molto difficile, i borgognoni chiesero aiuto al giovane re d'Inghilterra Enrico V di Lancaster, che nel 1415 vinse contro i francesi nella battaglia di Anzicourt. Gli inglesi in pochi anni conquistarono tutta la Francia nord- occidentale, inclusa Parigi, dove Enrico V entrò trionfalmente nel 1417. Con il trattato di TROYES del 1420 Enrico V (inglese) sposò Caterina di Francia sorella del futuro re di Francia Carlo VII di Valois e la reggenza della corona non appena Carlo VI fosse morto. Ma Enrico V e Carlo VI morirono nello stesso anno e la reggenza fu assunta dal successore di Enrico V cioè Enrico VI di appena un anno
la riscossa della Francia sotto la guida di Giovanna D'arco
In Francia c'erano due opposte opinioni: chi considerava legittima la reggenza inglese e chi invece considerava come legittimo erede del trono Carlo di Valois figlio di Carlo VI. Carlo voleva riconquistare i territori persi nel nord della Francia ma gli inglesi marciavano verso sud assediando la città di Orléans. In questa città viveva Giovanna d'Arco, che a sedici anni sentì l'ispirazione divina di dover salvare la città di Orléans dall'invasione inglese, di far consacrare re Carlo di Valois e di cacciare gli inglesi da Parigi e dalla Francia intera.
Carlo di valois la ascoltò e le concesse di prendere il comando dell'esercito francese.nel 1429 l'esercito francese liberò Orléans dagli inglesi e carlo fu consacrato re a Reims come carlo VII (1429- 1461). ci furono molti successi ma giovanna non riuscì a liberare parigi, schierata con gli anglo-borgognoni. il 24 maggio 1430 fu fatta prigioniera da un borgognone e ceduta agli inglesi che pagarono 100.000 scudi per averla. fu processata come strega e bruciata sulla piazza del mercato di rouen nel maggio del 1431
La vittoria della francia
1435: il duca di Borgogna Filippo il Buono, figlio di Giovanni Senza Paura, si riavvicinò al re di Francia, si ribaltarono gli equilbri e gli inglesi vennero scacciati dalla Francia. agli inglesi rimase solo il porto di Calais. Nel 1456 Carlo VII chiese che Giovanna d'Arco fosse riabilitata dalla chiesa. Con Luigi XI la monarchia francese resuperò il controllo su grandi feudi come l'Angiò, il Maine e il potente Ducato di Borgogna, guidato dal figlio di Filippo il Buono, Carlo il Temerario. Grazie all'alleanza con l'impero germanico e della Svizzera Luigi XI sconfisse il duca di Borgogna a Nency (1477) spartendo i territori con l'impero:
Mentre il duca d'Austria Massimiliano d'Asburgo, avendo sposato Maria, figlia di Carlo il Temerario potè reclamare
ALLA FRANCIA ANDARONO:
la Borgogna
l'Artois
le Fiandre
la Piccardia
e la Franca conteache divennero possedimenti imperiali quando nel 1493 Massimiliano divenne imperatore
la guerra della due rose e l'ascesa dei tudor
A differenza della FRancia, in Inghilterra c'era un parlamento diviso in Camera dei Lords (composta dai membri dell'aristocrazia feudale) e Camera dei Comuni (composta dalla media aristocrazia, dalla ricca borghesia della città e dal basso clero). Durante la guerra ci furono dei conflitti interni e dal 1399 governava il ramo dei Lancaster perchè il ramo dei Plantageneti si era estinto.
quando sale al trono Enrico VI, figlio di Enrico V, si scatenò una lotta tra casata dei lancaster e quella di York, una casata discendente dai Plantageneti. enrico VI soffriva di una malattia mentale e fu sottoposto alla tutela del duca di York, Riccardo.quando crollò l'Inghilterra in Francia gli YOrk si ribellarono ai lancaster e iniziò il conflitto chiamato "guerra delle due rose" perchè
i lancaster avevano come stemma una rosa rossa, mentre gli york una rosa bianca. la guerra durò trent'anni, dal 1455 al 1485 e si chiuse con la vittoria dei tudor, una tera casata parente degli york e dei lancaster. il nuovo re fu enrico VII di tudor (1485-1509) che rese l'inghilterra coesa, pronta a riconquistare galles, scozia e irlanda, avviando una politica commerciale che rese l'inghilterra nel cinquecento una della maggiori potenze europee.
il regno di portogallo e l'unificazione di castiglia e d'aragona
In Portogallo dal 1385 ebbe inizio la dinastia degli Aviz con il re Giovanni I (1385- 1433). Furono favorite allenanze con le famiglie mercantili più importanti, fu allestita una grande flotta e furono favoriti i commerci via mare. -------------------------------------------------------Nel 1469 Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona si sposarono e dal 1479 governarono tutta la Spagna. Era un governo accentratore e i due sovrani erano chiamati "i re cattolici" inclini a perseguitare musulmani ed ebrei. Nel 1492 conquistarono Granada. Nel 1512 conquistarono il Regno di Navarra
Giovanni Senza Paura alla testa dei borgognoni e Luigi D'Orleans alla testa degli armagnacchi
- Si scatenò una guerra civile
Giovanni Senza Paura
alla testa dei Borgognoni
La crisi dei poteri universali e l'affermazione degli Stati Nazionali
Barbara
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La crisi dei poteri universali e l'affermazione degli Stati Nazionali
1. la crisi dell'impero
Morte di Federico II nel 1250.Morte dei figli Manfredi e Corradino. Fine della dinastia degli Hohenstaufen Il grande interregno è un periodo di lotte per il potere (1254 al 1273).
il trono imperiale era rimasto vacante
A CAUSA DEGLI AMPI SCONTRI DINASTICI PER LA SUCCESSIONE. MANCANDO UN RE IN GERMANIA SI CONSOLIDARONO LE AUTONOMIE CHE GIA' ERANO NATE SOTTO GLI ULTIMI IMPERATORI SVEVI CHE ERANO IMPEGNATI IN iTALIA A LOTTARE CONTRO PAPI E COMUNI (es: fEDERICO BARBAROSSA)
L'ASCESA DEGLI ASBURGO E L PRIMO NUCLEO IN SVIZZERA
1273- 1291 Venne ELETTO RODOLFO I D'ASBURGO E FINI' IL PERIODO DI INTERREGNO: POSE LE BASI PER UN PROCESSO DI GERMANIZZAZIONE DELL'IMPERO. NON FU UFFICIALMENTE INCORONATO DAL PAPA, RISTABILì IL POTERE REGIO IN GERMANIA, TENTò DI FRENARE LA FRAMMENTAZIONE TERRITORIALE TEDESCA ED ESTESE LA PROPRIA AREA DI INFLUENZA ALE REGIONI DELLA STIRIA, DELLA CORINZIA E DEL TIROLO
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Nel 1291, per contrastare l'ambizione espansionistica dell'Impero, all'interno dei territori degli Asburgo tre regioni di montagna (i cantoni di Uri, Unterwalden e Schwyz) si legarono in un patto di autogoverno, a cui si legarono altre città e regioni. Questo patto fu il nucleo della FUTURA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, CHE FU RICONOSCIUTA INDIPENDENTE DAGLI ASBURGO, DOPO NUMEROSI CONFLITTI, A BASILEA NEL 1499.
basilea (Svizzera)
le discese in italia di enrico vii e ludovico i v
Morte di Rodolfo 1 d'AsburgoMorte del suo successore Alberto 1
Il titolo imperiale passò a Enrico VII di Lussemburgo (1308-1313)
enrico vii di lussemburgo
Ludovico iv di baviera detto il bavaro 1328-1347
l'atto di incoronazione da parte della nobiltà ebbe valore simbolico perchè dimostrava che l'imperatore non aveva più bisogno della legalizzazione papale.
In sintonia con Marsilio da Padova che nel trattato Defensor Pacis (1324) esprimeva questa tesi:
Le norme, per essere legittime, dovevavo essere emanate da un'autorità politica e non religiosa. Il legislatore doveva agire senza ingerenze da parte del corpo ecclesisistico. Inoltre la volontà popolare rappresenteva il potere leittimo, =base per l'elaborazione del concetto di laicità dello Stato
nella dieta di rhens (1338) ludovico iv, grazie a a questa teoria stabilì che il titolo imperiale spettava di diritto al re di germania e che doveva essere sottoposto solo all'approvazione dei principi elettori, cioè i grandi nobili tedeschi.
questi principi elettori però lo deposero nel 1346, perchè sospettavano che l'imperatore ampliando i territori della sua casata, volesse rendere ereditaria la carica imperiale.
la bolla d'oro (1356) fu emanata dall'imperatore carlo iv (1355-1378):essa pose fine alla questione della successione imperiale:
l'elezione imperiale era affidata a 7 principi, i grandi elettori: 4 laici: il re di Boemia, il duca di Sassonia, il conte del Palatinato e il margravio di Brandeburgo 3 ecclesiastici: gli arcivescovi di Colonia, Magonza e Treviri.
il papato di avignone e il grande scisma
IL CONSOLIDAMENTO DEL POTERE POLITICO PAPALEPapa Innocenzo III e i suoi successori avevano imposto il modello teocratico e partecipato agli scontri contro Federico II e i suoi eredi Hohenstaufen. I papi inoltre avevano cercato di rafforzare le basi territoriali dello Stato della Chiesa, riportando la Romagna e le Marche sotto la loro influenza, ma molti comuni come Bologna, Perugia e Roma si erano date libere istituzioni comunali. I successori di Innocenzo III quindi cercarono di potenziare la curia pontificia per imporsi sui poteri locali.
Mentre la curia diventava ricca e sfarzosa, si contrapponevano i movimenti pauperistici che furono quasi sempre considerati eretici.
da celestino v a bonifacio viii
1294: diventò papa Pietro da Morrone=Celestino V, propenso alla riforma della Chiesa, ma decise di abdicare perchè osteggiato dal clero che non accettava le riforme. 1294-1330: gli successe Benedetto Caetani= Bonifacio VIII, di famiglia aristocratica, favorì i parenti nelle nomine politiche e come vicario di Cristo, egli soltanto poteva donare la salvezza ai cristiani. Il 1330 fu proclamato Anno Santo e indisse il primo Giubileo (indulgenza plenaria).
lo scontro con filippo iv il bello di francia
Bonifacio si scontrò con il re di Francia Filippo IV il Bello (1285-34) perchè i monarchi europei non volevano più riconoscere ai papi il diritto di intervenire in termini politici all'interno dei propri territori. Conflitto tra Bonifacio VIII e Filippo IV=iniziò per motivi fiscali e giurisdizionali. Nel 1296 Filippo impose al clero francese di pagare le tasse. Bonifacio si oppose con la bolla CLERICIS LAICOS Il re allora impedì che oro e argento uscissero dalla Francia, in modo che il papa non ricevesse il denaro proveniente dalle tasse.
Nel 1301 Filippo il Bello volle processare un vescovo in un tribunale regio, Bonifacio cercò di scomunicare e destituire il re e nel 1302 con la bolla UNAM SANCTAM ribadì la superiorità del potere spirituale su quello civile.
come rispose filippo alla mossa di bonifacio?
Convocò gli STATI GENERALI cioè un'assemblea dei rappresentanti politici dei vertici della società francese (composti da nobili, clero e ceto mercantile urbano).Filippo non voleva cedere all'autorità del papa e nel 1303 inviò una spedizione armata capeggiata da Guglielmo di Nogaret e sostenuta dalla potente famigia dei Colonna, avversaria dei Caetani.
Obiettivo della spedizione era arrestare il papa ad Anagni, portarlo in Francia e processarlo per lesa maestà. Sciarra Colonna lo schiaffeggiò, Bonifacio fu liberato dagli anagnini, ma morì dopo pochi giorni.
il papato si trasferisce ad Avignone
Filippo il Bello riuscì a far eleggere papa il vescovo di Bordeaux, Bertrand de Got, che prese il nome di Clemente V. Nel 1309 il papa traferì la sua sede ad Avignone, in Francia, grazie alle pressanti insistenze di re Filippo, perchè le famiglie Caetani e Colonna erano continuamente in conflitto. La curia rimase ad Avignone fino al 1377.
il periodo di permanenza dei papi ad avignone è stato chiamato "Cattività avignonese"
Filippo IV voleva costringere Clemente V, appena eletto, a condannare Bonifacio VIII per eresia, perchè il re aveva intentato un processo postumo, inoltre l'ordine dei Templari doveva essere soppresso. Clemente riesce ad evitare la condanna di Bonifacio VIII, ma nel 1312 l'ordine dei Templari venne soppresso.
il potenziamento della curia e l'accentramento burocratico
Ad Avignone l'organizzazione della curia fu migliorata grazie al funzionamento di cinque grandi uffici:1- la Cancelleria apostolica 2- la Camera apostolica 3. la Dataria 4- la Sacra penitenziera 5- la Sacra rota
Lo Stato pontificio fu diviso in cinque province al cui governo furono posti dei cardinali vicari, legati da un rapporto di fiducia col pontefice.Il papa pose sotto il suo controllo la nomina dei vescovi ed abati, che dovevavo pagare una tassa per godere dei benefici ottenuti dalla carica. Furono istituiti dei tribunali di curia e legati pontifici e fu migliorato il sistema di riscossione delle decime grazie ai nunzi ed esattori apostolici.
1377: Gregorio Xi riportò la curia a roma
Morì precocemente, gli successe Urbano VI (Bartolomeo Prignano) nominato a Roma.Egli non fu riconosciuto dal clero francese che elesse un antipapa francese Clemente VII che si stabilì ad Avignone. QUESTA FRATTURA PRESE IL NOME DI SCISMA D'OCCIDENTE O GRANDE SCISMA (1377-1414): PER CIRCA QUARANTA ANNI SI EBBERO 2 PAPI, DUE SEDI PAPALI, DUE CURIE DISTINTE.
SCHIERAMENTI DELLE MONARCHIE
CON IL PAPA FRANCESE
CON IL PAPA ROMANO:
- L'IMPERO GERMANICO
- LA FRANCIA
- L'ITALIA CENTRO-SETTENTRIONALE
- LA SPAGNA
- L'INGHILTERRA
- IL REGNO DI NAPOLI
-LA SCOZIA
- IL PORTOGALLO
- L'IRLANDA
- I REGNI DELL'EUROPA ORIENTALE
IL CONCILIO DI COSTANZA
1409: primo tentativo di risolvere lo scisma, nel concilio di Pisa. Furono destituiti i papi in carica dal clero avignonese e da quello romano e fu nominato papa Alessandro V. Ma i papi in carica rifiutarono di dimettersi. Quindi si ebbero tre pontefici in carica.
Concilio di costanza.1414 re di germania sigismondo di lussemburgo. fu stabilita l'autorità suprema del concilio su tutta la cristianità . dopo tre anni di lavori, nel 1417 fu eletto papa martino v (1417-1431) martino fissò la sede del papato a roma.
i nuovi fermenti spirituali e il conciliarismo
I papi per mantenere le loro ricchezze chiedevano soldi ai banchieri italiani e fu ricorrente la vendita delle indulgenze per questo continuo bisogno di denaro. La vendita delle indulgenze conincideva con il peccato di simonia e ciò scatenò le proteste dei fedeli. I grandi intellettuali italiani volevano che il Papato tornasse a Roma. Si diffusero i movimenti pauperistici, condannati dall'Inquisizione che nel 1252, con una bolla di innocenzo IV ammetteva l'uso della tortura nei processi per eresia. (Fra Dolcino) Movimento francescano Giovanni XXII = processi per eresia
la contestazione di wyclif e il movimento hussita
In Inghilterra, il teologo John Wyclif (1330- 1384), affermava che i fedeli dovessero solo obbedire alla parola di Dio riportata nelle sacre Scritture. I suoi discepoli erano chiamati "lollardi", e venivano invitati da W. a predicare il Vangelo perchè secondo lui le gerarchie ecclesiastiche erano inutili.le dichiarazione di W. furono considerate eretiche nel 1382, ma il suo pensiero si diffuse in Boemia ed ispirò il movimento hussita. Jan Hus(13691415) era teologo nell'università di Praga, chiedeva la riforma del clero contro la pratica delle indulgenze, contro la ricchezza della Chiesa. Fu sostenuto dalla nobiltà e dal nascente sentimento nazionalista perchè il regno di Boemia era stato incorporato nell'Impero.
I nobili boemi, grazie alla figura di Hus, cercavano un modo per liberarsi dal dominio dei tedeschi, che ricoprivano (anche se in minoranza) tutte le cariche del paese. Hus fu scmunicato nel 1412. Nel 1415 si recò al Concilio di Costanza, per esporre le sue idee appoggiato dal re boemo Venceslao IV (1378-1419), figlio dell'imperatore Carlo IV di Lussemburgo. Nonostante il salvacondotto fu arrestato, processato e arso sul rogo come eretico. Ciò scatenò una rivolta tra hussiti e l'imperatore. Gli hussiti ottenero dopo una lunga resistenza il diritto di celebrare il culto in lingua nazionale: il boemo.
il movimento hussita si divise in due fazioni:- moderati (composta da aristocratici) radicale dei taboriti che chiedeva riforme sociali il nuovo imperatore sigismondo di lussemburgo nel 1434 sconfisse i taboriti e si fece incoronare re di boemia (1436).
il movimento conciliarista
Le dottrine conciliariste, che avevano trionfato a Costanza, miravano a riformare la Chiesa dandole un'organizzazione più collegiale e riconoscevano il concilio come l'unica autorità in grado di governare la cristianità, superiore anche al papa. Il papa si oppose, perchè il Papato aveva ribadito con forza fin dall'XI secolo la propria superiorità su quella di ogni altr autorità, compreso il concilio. Vi erano visioni molto diverse, passando da istanze di riforma spirituale alla richiesta di promuovere l'autonomia delle chiese nazionali, incontrando il sostegno dei vari sovrani, interessati a limitare il potere politico del papa e a esercitare un potere fiscale e giudiziario diretto sulle istituzioni ecclesistiche locali.
il concilio di basilea e la rpresa del potere pontificio.
Concilio convocato nel 1431 da Martino V per cercare di dare una formulazione ufficiale alle nuove istanze di riforma affermatesi con il Concilio di Costanza. Il nuovo papa, Eugenio IV (1431- 1447), sciolse l'assemblea e questa lo depose. Nel 1449 i concialiristi furono sconfitti, non ebbero più il sostegno dei sovrani e si sciolsero dopo la nomina a papa di Niccolò V (1447- 1455).
la guerra dei cent'anni fra francia e inghilterra (1337- 1453) e l'unificazione della spagna. premesse: dalla metà del trecento era in atto un processo di trasformazione che avrebbe portato alla nascita degli stati nazionali. - bouvines: 1214: filippo II augusto vince contro gli inglesi. l'inghilterra aveva perso molti territori in francia ma aveva mantenuto la guienna, nel sud ovest della francia. il re inglese era vassallo del re di francia anche se rifiutava di prestargli omaggio.
gli inglesi avevano interessi nelle fiandre (per il commercio della lana) e sostenevano il ducato di bretagna. la francia aveva sostenuto contro l'inghilterra la battaglia per l'indipendenza della scozia.
come iniziò la guerra dei cent'anni:morì l'ultimo re capetingio carlo iv senza eredi.(1328) si accese lo scontro per la successione al trono. pretendeva il trono il re inglese edoardo III figlio di isabella, sorella di carlo iV. invece i francesi elessero un francese cugino di carlo iv, filippo vi di valois (1328-50)
edoardo III prima prestò omaggio al nuovo sovrano, poi però nel 1337 sbarcò in francia, a calais, intenzionato a rivendicare il trono di francia.iniziò così la guerra
la prima fase del conflitto
All'inizio gli inglesi vincono nel 1346 a CRECY [nel 1347 si diffuse la Grande Peste] e nel 1356 a POITIERS catturando anche il nuovo re Giovanni II il Buono (francese) che morì prigioniero a Londra. Le differenze negli eserciti francese e inglese erano molto evidenti: gli inglesi erano superiori miltarmente grazie agli arcieri gallesi dotati di arco lungo, mentre i francesi puntavano solo sulla cavalleria pesante. Si ottenne la pace di Bretigny (1360), con la quale il re di Francia riconosceva le conquiste di Edoardo III, tra cui l'Aquitania e Calais, mentre Edoardo rinunciava alla corona francese.
l'ascesa del ducato di borgogna
Durante il conflitto tra francesi e inglesi si consolidò il Ducato di Borgogna.Nel 1363 Giovanni II il Buono (francese) aveva affidato in feudo il Ducato di Borgogna ad un suo figlio Filippo l'Ardito. Filippo l'Ardito aveva sposato Margherita delle Fiandre che gli aveva portato in dote le Fiandre, l'Artois e la Franca Contea. Così il Duca di Borgogna unì altri territori ottenuti con delle conquiste militari e creò un'unione territoriale che costituiva una cerniera tra il regno di Francia e i territori dell'Impero. Il ducato era ricchissimo. Filippo l'Ardito rimase alleato di Francia, invece suo figlio Giovanni Senza Paura diventò alleato degli inglesi.
la seconda fase del conflitto
Nel 1369 riprese la guerra. Vinse la Francia contro gli inglesi con Carlo V(1364-1380) che tagliò i rifornimenti agli inglesi attraverso azioni di guerriglia, riuscì a riconquistare molti territori perduti, agli inglesi rimasero solo poche città come Bordeaux e Calais.
1377: in Inghilterra la crisi è determinata anche da una crisi dinastica
Re Riccardo II aveva dieci anni, quindi fu nominato un reggente, lo zio Giovanni di Gand, Duca di Lancaster. Suo figlio Enrico nel 1399 fece deporre Riccardo III e divenne re con il nome di Enrico IV (1399-1413)
intanto in francia il nuovo re carlo VI (1380-1422) aveva iniziato a dare segni di squilibrio mentale e non poteva governare, allora i suoi parenti si divisero in due fazioni contendendosi il governo del regno
Info
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In questa situazione molto difficile, i borgognoni chiesero aiuto al giovane re d'Inghilterra Enrico V di Lancaster, che nel 1415 vinse contro i francesi nella battaglia di Anzicourt. Gli inglesi in pochi anni conquistarono tutta la Francia nord- occidentale, inclusa Parigi, dove Enrico V entrò trionfalmente nel 1417. Con il trattato di TROYES del 1420 Enrico V (inglese) sposò Caterina di Francia sorella del futuro re di Francia Carlo VII di Valois e la reggenza della corona non appena Carlo VI fosse morto. Ma Enrico V e Carlo VI morirono nello stesso anno e la reggenza fu assunta dal successore di Enrico V cioè Enrico VI di appena un anno
la riscossa della Francia sotto la guida di Giovanna D'arco
In Francia c'erano due opposte opinioni: chi considerava legittima la reggenza inglese e chi invece considerava come legittimo erede del trono Carlo di Valois figlio di Carlo VI. Carlo voleva riconquistare i territori persi nel nord della Francia ma gli inglesi marciavano verso sud assediando la città di Orléans. In questa città viveva Giovanna d'Arco, che a sedici anni sentì l'ispirazione divina di dover salvare la città di Orléans dall'invasione inglese, di far consacrare re Carlo di Valois e di cacciare gli inglesi da Parigi e dalla Francia intera.
Carlo di valois la ascoltò e le concesse di prendere il comando dell'esercito francese.nel 1429 l'esercito francese liberò Orléans dagli inglesi e carlo fu consacrato re a Reims come carlo VII (1429- 1461). ci furono molti successi ma giovanna non riuscì a liberare parigi, schierata con gli anglo-borgognoni. il 24 maggio 1430 fu fatta prigioniera da un borgognone e ceduta agli inglesi che pagarono 100.000 scudi per averla. fu processata come strega e bruciata sulla piazza del mercato di rouen nel maggio del 1431
La vittoria della francia
1435: il duca di Borgogna Filippo il Buono, figlio di Giovanni Senza Paura, si riavvicinò al re di Francia, si ribaltarono gli equilbri e gli inglesi vennero scacciati dalla Francia. agli inglesi rimase solo il porto di Calais. Nel 1456 Carlo VII chiese che Giovanna d'Arco fosse riabilitata dalla chiesa. Con Luigi XI la monarchia francese resuperò il controllo su grandi feudi come l'Angiò, il Maine e il potente Ducato di Borgogna, guidato dal figlio di Filippo il Buono, Carlo il Temerario. Grazie all'alleanza con l'impero germanico e della Svizzera Luigi XI sconfisse il duca di Borgogna a Nency (1477) spartendo i territori con l'impero:
Mentre il duca d'Austria Massimiliano d'Asburgo, avendo sposato Maria, figlia di Carlo il Temerario potè reclamare
ALLA FRANCIA ANDARONO:
la Borgogna
l'Artois
le Fiandre
la Piccardia
e la Franca conteache divennero possedimenti imperiali quando nel 1493 Massimiliano divenne imperatore
la guerra della due rose e l'ascesa dei tudor
A differenza della FRancia, in Inghilterra c'era un parlamento diviso in Camera dei Lords (composta dai membri dell'aristocrazia feudale) e Camera dei Comuni (composta dalla media aristocrazia, dalla ricca borghesia della città e dal basso clero). Durante la guerra ci furono dei conflitti interni e dal 1399 governava il ramo dei Lancaster perchè il ramo dei Plantageneti si era estinto.
quando sale al trono Enrico VI, figlio di Enrico V, si scatenò una lotta tra casata dei lancaster e quella di York, una casata discendente dai Plantageneti. enrico VI soffriva di una malattia mentale e fu sottoposto alla tutela del duca di York, Riccardo.quando crollò l'Inghilterra in Francia gli YOrk si ribellarono ai lancaster e iniziò il conflitto chiamato "guerra delle due rose" perchè
i lancaster avevano come stemma una rosa rossa, mentre gli york una rosa bianca. la guerra durò trent'anni, dal 1455 al 1485 e si chiuse con la vittoria dei tudor, una tera casata parente degli york e dei lancaster. il nuovo re fu enrico VII di tudor (1485-1509) che rese l'inghilterra coesa, pronta a riconquistare galles, scozia e irlanda, avviando una politica commerciale che rese l'inghilterra nel cinquecento una della maggiori potenze europee.
il regno di portogallo e l'unificazione di castiglia e d'aragona
In Portogallo dal 1385 ebbe inizio la dinastia degli Aviz con il re Giovanni I (1385- 1433). Furono favorite allenanze con le famiglie mercantili più importanti, fu allestita una grande flotta e furono favoriti i commerci via mare. -------------------------------------------------------Nel 1469 Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona si sposarono e dal 1479 governarono tutta la Spagna. Era un governo accentratore e i due sovrani erano chiamati "i re cattolici" inclini a perseguitare musulmani ed ebrei. Nel 1492 conquistarono Granada. Nel 1512 conquistarono il Regno di Navarra
Giovanni Senza Paura alla testa dei borgognoni e Luigi D'Orleans alla testa degli armagnacchi
Giovanni Senza Paura
alla testa dei Borgognoni