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Bosnia-Erzegovina

LORENZO VITOLO

Created on March 18, 2026

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Bosnia-Erzegovina

La Bosnia-Erzegovina deve il suo nome al fiume Bosna, che la attraversa, e a un duca (herceg) che la governò fino alla conquista turca, nel XV secolo. Il territorio è prevalentemente montuoso ed è attraversato dalle Alpi Dinariche, le cui cime sono vicine al Mar Adriatico sul quale il Paese si affaccia solo con un breve tratto di costa di circa 20Km verso sud. Include inoltre il Parco Nazionale della Una. E' formata da 2 regioni :- a nord, la Bosnia, ricca d'acqua e ricoperta da foreste- a sud, la Erzegovina, più arida Il clima è continentale nell' interno, con abbondanti precipitazioni, e mediterraneo vicino alla costa.

La popolazione è formata da 3.404.000 abitanti, di cui 40% musulmani, 30% serbi cristiano-ortodossi, 20% croati cattolici. Nel 1992, dopo una guerra sanguinosa tra i 3 gruppi, ci fu una pulizia etnica e nel 1995 la Bosnia-Erzegovina fu divisa in 2 entità autonome : la Federazione di Bosnia-Erzegovina (croato-musulmana) e la Repubblica Serba. Da allora, è una Repubblica Parlamentare Federale, cioè una forma di governo in cui la rappresentanza della volontà popolare è affidata, tramite elezioni politiche, al Parlamento, che in quanto tale, elegge in modi diversi sia il governo che (in alcuni casi) il Presidente della Repubblica.

La capitale è Sarajevo, che sorge a circa 500m di altitudine, circondata da montagne e attraversata dal fiume Miljacka. Fu fondata dagli Ottomani nel 1461. Nel 1914, in questa città fu ucciso l' Arciduca d' Austria Francesco Ferdinando d' Asburgo, episodio che diede inizio alla Prima Guerra Mondiale. Ovunque si avverte un' atmosfera orientale; la città infatti è sempre stata un ponte tra Oriente ed Occidente, dove le culture cristiana, ebrea e islamica un tempo hanno convissuto.

La guerra ha distrutto l' economia del Paese colpendo, in particolare, le infrastrutture. Ancora oggi, essa dipende dagli aiuti internazionali e il tasso di disoccupazione è altissimo. L' agricoltura è poco produttiva a causa dell' abbandono e della devastazione dei terreni durante la guerra civile, della presenza di campi minati e della scarsa fertilità della terra. Si allevano ovini e si pratica la silvicoltura. I giacimenti di carbone alimentano la produzione di energia elettrica, quelli di ferro l' industria siderurgica. Sono in lenta ripresa il commercio e il turismo.

La cucina bosniaca è un affascinante incontro tra influenze ottomane e mediterranee, caratterizzata da carne (manzo, agnello), verdure, yogurt e spezie come la paprika. Piatti iconici includono i ćevapi (salsicce di carne), le pite (torte salate come il burek) e dolci come la baklava, il tutto accompagnato dall'immancabile caffè bosniaco. Questa cucina ha subito anche un'influenza significativa anche dalla cucina austriaca per via del dominio dell'Impero austro-ungarico sulla regione. La tradizione della produzione della birra si è radicata nel paese con la dominazione austroungarica. Ogni grande città ha una o più fabbriche di birra.

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