le tecniche costruttive
Federica cardona 2l
Le strutture e i tipi di carichi
Le strutture sono l’insieme degli elementi che permettono a un edificio di stare in piedi. Devono sostenere diversi tipi di carichi, cioè pesi e forze che agiscono su di esse. I carichi possono essere permanenti, come il peso dei muri e del tetto, oppure variabili, come le persone, il vento o la neve. Una buona struttura distribuisce questi carichi in modo sicuro fino al terreno.
Compressione e trazione
ì Le forze principali che agiscono nelle strutture sono la compressione e la trazione. La compressione schiaccia un materiale, come quando un pilastro sostiene un peso dall’alto. La trazione invece tira il materiale, come accade in una corda tesa. I materiali resistono in modo diverso: la pietra resiste bene alla compressione ma poco alla trazione, mentre il ferro e l’acciaio resistono bene a entrambe.
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il trilite
Il trilite è una delle strutture più semplici e antiche. È formato da due elementi verticali (piedritto) che sostengono un elemento orizzontale (architrave) sopra di essi. Un esempio sono le porte o i monumenti megalitici. Funziona soprattutto grazie alla compressione, perché il peso viene scaricato verso il basso sui due sostegni.
La capriata
La capriata è una struttura a forma triangolare usata spesso nei tetti. Il triangolo è molto stabile e permette di distribuire bene i pesi. In questa struttura ci sono sia elementi che lavorano in compressione sia elementi che lavorano in trazione, rendendola più resistente ed efficiente.
L’arco a tutto sesto, la volta a botte e la cupola
L’arco a tutto sesto è un arco semicircolare che distribuisce il peso verso i lati e verso il basso. Da questo derivano strutture più complesse come la volta a botte, che è come un arco allungato in profondità, e la cupola, che è una struttura curva che copre uno spazio circolare. Tutte queste forme sfruttano soprattutto la compressione per restare stabili.
La volta a botte è una struttura semplice che sembra un arco allungato, come un tunnel. È formata da una superficie curva continua e scarica il peso lungo i muri laterali. Per questo motivo ha bisogno di pareti spesse e resistenti per sostenere la spinta.
La volta a crociera invece nasce dall’incrocio di due volte a botte. In questo caso il peso si concentra soprattutto nei punti d’incontro, cioè sui pilastri agli angoli. Questo permette di avere muri più leggeri e più spazio per finestre o aperture.
L’arco a sesto acuto
L’arco a sesto acuto è formato da due curve che si incontrano in un punto in alto, creando una forma più slanciata rispetto all’arco a tutto sesto. Questo tipo di arco scarica meglio il peso verso il basso e permette di costruire edifici più alti e leggeri.
Lo scheletro naturale dell’architettura gotica
Nell’architettura gotica la struttura diventa come uno scheletro visibile. Gli elementi portanti, come archi, pilastri e contrafforti, lavorano insieme per sostenere l’edificio. Questo sistema permette di avere muri più sottili e grandi finestre, dando agli edifici un aspetto leggero e molto luminoso.
le tecniche costruttive
FEDERICA CARDONA
Created on March 17, 2026
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Federica cardona 2l
Le strutture e i tipi di carichi
Le strutture sono l’insieme degli elementi che permettono a un edificio di stare in piedi. Devono sostenere diversi tipi di carichi, cioè pesi e forze che agiscono su di esse. I carichi possono essere permanenti, come il peso dei muri e del tetto, oppure variabili, come le persone, il vento o la neve. Una buona struttura distribuisce questi carichi in modo sicuro fino al terreno.
Compressione e trazione
ì Le forze principali che agiscono nelle strutture sono la compressione e la trazione. La compressione schiaccia un materiale, come quando un pilastro sostiene un peso dall’alto. La trazione invece tira il materiale, come accade in una corda tesa. I materiali resistono in modo diverso: la pietra resiste bene alla compressione ma poco alla trazione, mentre il ferro e l’acciaio resistono bene a entrambe.
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il trilite
Il trilite è una delle strutture più semplici e antiche. È formato da due elementi verticali (piedritto) che sostengono un elemento orizzontale (architrave) sopra di essi. Un esempio sono le porte o i monumenti megalitici. Funziona soprattutto grazie alla compressione, perché il peso viene scaricato verso il basso sui due sostegni.
La capriata
La capriata è una struttura a forma triangolare usata spesso nei tetti. Il triangolo è molto stabile e permette di distribuire bene i pesi. In questa struttura ci sono sia elementi che lavorano in compressione sia elementi che lavorano in trazione, rendendola più resistente ed efficiente.
L’arco a tutto sesto, la volta a botte e la cupola
L’arco a tutto sesto è un arco semicircolare che distribuisce il peso verso i lati e verso il basso. Da questo derivano strutture più complesse come la volta a botte, che è come un arco allungato in profondità, e la cupola, che è una struttura curva che copre uno spazio circolare. Tutte queste forme sfruttano soprattutto la compressione per restare stabili.
La volta a botte è una struttura semplice che sembra un arco allungato, come un tunnel. È formata da una superficie curva continua e scarica il peso lungo i muri laterali. Per questo motivo ha bisogno di pareti spesse e resistenti per sostenere la spinta.
La volta a crociera invece nasce dall’incrocio di due volte a botte. In questo caso il peso si concentra soprattutto nei punti d’incontro, cioè sui pilastri agli angoli. Questo permette di avere muri più leggeri e più spazio per finestre o aperture.
L’arco a sesto acuto
L’arco a sesto acuto è formato da due curve che si incontrano in un punto in alto, creando una forma più slanciata rispetto all’arco a tutto sesto. Questo tipo di arco scarica meglio il peso verso il basso e permette di costruire edifici più alti e leggeri.
Lo scheletro naturale dell’architettura gotica
Nell’architettura gotica la struttura diventa come uno scheletro visibile. Gli elementi portanti, come archi, pilastri e contrafforti, lavorano insieme per sostenere l’edificio. Questo sistema permette di avere muri più sottili e grandi finestre, dando agli edifici un aspetto leggero e molto luminoso.