GLI ANTICHI ROMANI
Desiree Favaretto (matricola 180804)
A.A. 2025/2026
INDICE
CHI ERANO
Di provenienza sabina, latina ed etrusca, i Romani divennero in pochi anni i padroni della maggior parte del mondo noto all'epoca. Nonostante il centro nevralgico dei loro interessi fosse la bellissima città di Roma in Italia, grazie ad un esercito estremamente addestrato e all'avanguardia tecnologica, riuscirono a conquistare numerosi territori e a creare gradualmente un vastissimo impero. La società romana fu governata grazie a solide leggi orali e scritte, fondate sull'idea di certezza del diritto, sia nella forma di Repubblica, sia con la creazione di un solido impero, che vide avvicendarsi numerosi imperatori.
LA LEGGENDA DELLA NASCITA DI ROMA
La città di Roma ha origini molto antiche e, secondo la leggenda, fu fondata dai gemelli Romolo e Remo. La tradizione indica come data di fondazione il 21 aprile 753 a.C., ricordato ancora oggi come il Natale di Roma. I due gemelli erano figli del dio della guerra Marte e della principessa Rea Silvia. Lo zio della ragazza, Amulio, aveva tolto il trono al fratello Numitore e costrinse Rea Silvia a diventare sacerdotessa per impedirle di avere figli. Quando nacquero i gemelli, Amulio ordinò di ucciderli, ma i soldati li abbandonarono in una cesta lungo il fiume Tevere. Una lupa trovò i bambini e li nutrì nella sua tana sul monte Palatino. In seguito, furono trovati da un pastore, Faustolo, che li allevò con la moglie. Crescendo, i due scoprirono la loro vera origine, uccisero Amulio e restituirono il trono di Alba Longa al nonno Numitore. Poi decisero di fondare una nuova città nel luogo in cui erano cresciuti. Durante una lite per decidere chi dovesse governare, Romolo uccise Remo. Romolo terminò la costruzione della città e la chiamò Roma, diventandone il primo re. Per popolare la città organizzò il rapimento delle donne dei Sabini. Romolo governò a lungo e, secondo la leggenda, un giorno scomparve durante una tempesta: si racconta che il dio Marte lo abbia portato con sé tra gli dei.
Illustrazione di Andrea Chronopoulos
LA CIVILTA' ROMANA
Desireé Favaretto
Created on March 15, 2026
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GLI ANTICHI ROMANI
Desiree Favaretto (matricola 180804)
A.A. 2025/2026
INDICE
CHI ERANO
Di provenienza sabina, latina ed etrusca, i Romani divennero in pochi anni i padroni della maggior parte del mondo noto all'epoca. Nonostante il centro nevralgico dei loro interessi fosse la bellissima città di Roma in Italia, grazie ad un esercito estremamente addestrato e all'avanguardia tecnologica, riuscirono a conquistare numerosi territori e a creare gradualmente un vastissimo impero. La società romana fu governata grazie a solide leggi orali e scritte, fondate sull'idea di certezza del diritto, sia nella forma di Repubblica, sia con la creazione di un solido impero, che vide avvicendarsi numerosi imperatori.
LA LEGGENDA DELLA NASCITA DI ROMA
La città di Roma ha origini molto antiche e, secondo la leggenda, fu fondata dai gemelli Romolo e Remo. La tradizione indica come data di fondazione il 21 aprile 753 a.C., ricordato ancora oggi come il Natale di Roma. I due gemelli erano figli del dio della guerra Marte e della principessa Rea Silvia. Lo zio della ragazza, Amulio, aveva tolto il trono al fratello Numitore e costrinse Rea Silvia a diventare sacerdotessa per impedirle di avere figli. Quando nacquero i gemelli, Amulio ordinò di ucciderli, ma i soldati li abbandonarono in una cesta lungo il fiume Tevere. Una lupa trovò i bambini e li nutrì nella sua tana sul monte Palatino. In seguito, furono trovati da un pastore, Faustolo, che li allevò con la moglie. Crescendo, i due scoprirono la loro vera origine, uccisero Amulio e restituirono il trono di Alba Longa al nonno Numitore. Poi decisero di fondare una nuova città nel luogo in cui erano cresciuti. Durante una lite per decidere chi dovesse governare, Romolo uccise Remo. Romolo terminò la costruzione della città e la chiamò Roma, diventandone il primo re. Per popolare la città organizzò il rapimento delle donne dei Sabini. Romolo governò a lungo e, secondo la leggenda, un giorno scomparve durante una tempesta: si racconta che il dio Marte lo abbia portato con sé tra gli dei.
Illustrazione di Andrea Chronopoulos