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LA POLITICA SOCIO ECONOMICA E LA QUESTIONE FEMMINILE DURANTE IL FASCISMO

Lorenzo Di Giancarlo

Created on March 14, 2026

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Transcript

LA POLITICA SOCIO ECONOMICA E LA QUESTIONE FEMMINILE DURANTE IL FASCISMO

De Almeida Sofia, Di Giancarlo Lorenzo, Fiocco Pietro & Valeanu Denisa

INDICE

L'ANGELO DEL FOCOLARE

LA BATTAGLIA DEL GRANO

LA SVOLTA GIURIDICA

IL LIBERISMO DI DE STEFANI

IL MURO DELL'AUTARCHIA

LE MASSAIE RURALI

IL COEFFICIENTE SERPIERI

IL CROLLO DELLA RETORICA

ORO ALLA PATRIA

BIOPOLITICA E MATERNITÀ

IL SOFFITTO DI CRISTALLO

L'EVOLUZIONE ECONOMICA DEL FASCISMO

IL LIBERISMO ECONOMICO

L'economia fascista non ha seguito un percorso unico: la strategia di Mussolini si è evoluta nel tempo, passando da un’iniziale libertà economica a un controllo totale da parte dello Stato. Questa evoluzione può essere divisa in tre fasi principali. La Politica di Alberto De Stefani: Nei primi anni di governo, il ministro delle finanze attuò una politica economica di tipo liberista. Gli obiettivi principali furono: 1) Riduzione del debito pubblico. 2) Rilancio degli investimenti privati. Il Risultato: Nel 1924: grazie a queste misure, si raggiunse il pareggio del bilancio dello Stato.

Alberto De Stefani

INDICE

L'ANGELO DEL FOCOLARE

LA BATTAGLIA DEL GRANO

LA SVOLTA GIURIDICA

IL MURO DELL'AUTARCHIA

LE MASSAIE RURALI

IL COEFFICIENTE SERPIERI

IL CROLLO DELLA RETORICA

ORO ALLA PATRIA

BIOPOLITICA E MATERNITÀ

IL SOFFITTO DI CRISTALLO

L'EVOLUZIONE ECONOMICA DEL FASCISMO

LA BATTAGLIA DEL GRANO

A metà del 1925, il ministro Giuseppe Volpi sostituì Alberto De Stefani, segnando il passaggio a una politica economica più controllata. La Rivalutazione della Lira (Quota 90): Venne introdotto un forte dazio sull’importazione del grano e attuata una stabilizzazione monetaria. In poco tempo la lira passò da un cambio di 154 nei confronti della sterlina a 92,45. Questa rivalutazione provocò una crisi per le imprese, i cui costi furono scaricati quasi esclusivamente sui salari dei lavoratori. La Battaglia del Grano (Giugno 1925): Mussolini lanciò questa campagna per incitare il Paese all’autosufficienza cerealicola. Risultati: Nel 1933 la produzione copriva una quota rilevante del fabbisogno nazionale. Conseguenze: La conversione di terreni poco adatti alla cerealicoltura fece lievitare i prezzi interni del grano rispetto al mercato internazionale, penalizzando le classi meno abbienti. Il Prestito del Littorio (1926): Per ridurre il debito pubblico, il governo impose la conversione forzosa dei titoli a breve termine in titoli a lungo termine.

INDICE

L'ANGELO DEL FOCOLARE

LA SVOLTA GIURIDICA

IL MURO DELL'AUTARCHIA

LE MASSAIE RURALI

IL COEFFICIENTE SERPIERI

IL CROLLO DELLA RETORICA

ORO ALLA PATRIA

BIOPOLITICA E MATERNITÀ

IL SOFFITTO DI CRISTALLO

L'EVOLUZIONE ECONOMICA DEL FASCISMO

LA SVOLTA DELL'AUTARCHIA

Nel 1936 viene ufficialmente proclamata l'Autarchia. L'obiettivo è il raggiungimento dell'autosufficienza economica attraverso il massimo sfruttamento delle risorse interne e la drastica riduzione delle importazioni. La politica autarchica fu accelerata in risposta alle sanzioni deliberate dalla Società delle Nazioni contro l’Italia, a causa dell’occupazione dell’Etiopia. Nonostante le sanzioni siano state cancellate dopo soli sette mesi, il regime decise di proseguire sulla strada dell'indipendenza economica. La Propaganda e il Consumo Nazionale: L'autarchia fu sostenuta da una martellante propaganda che mirava a: Predicare il consumo esclusivo di beni prodotti in Italia. Incentivare l'uso di materie prime nazionali (come il "lanital" o il "rayon").

INDICE

L'ANGELO DEL FOCOLARE

LA SVOLTA GIURIDICA

LE MASSAIE RURALI

IL COEFFICIENTE SERPIERI

IL CROLLO DELLA RETORICA

ORO ALLA PATRIA

BIOPOLITICA E MATERNITÀ

IL SOFFITTO DI CRISTALLO

DONNE E FASCISMO

SOSTEGNO E OPPOSIZIONE

Durante il fascismo le donne si divisero tra quelle che sostenevano la politica del regime e quelle che si opponevano ad essa. I profondi cambiamenti sociali e culturali che avvennero in questo periodo vengono comunemente definiti come l'evoluzione del ventennio. Il rapporto tra il regime e l'universo femminile fu caratterizzato da una forte ambiguità: Il sostegno: Molte donne videro nelle organizzazioni fasciste un'occasione di uscita dalle mura domestiche e di partecipazione alla vita pubblica. L'opposizione: Altre subirono passivamente o contrastarono il tentativo dello Stato di controllare ogni aspetto della loro vita privata e sociale.

INDICE

LA SVOLTA GIURIDICA

LE MASSAIE RURALI

IL COEFFICIENTE SERPIERI

IL CROLLO DELLA RETORICA

ORO ALLA PATRIA

BIOPOLITICA E MATERNITÀ

IL SOFFITTO DI CRISTALLO

DONNE E FASCISMO

LE DONNE TRA LE DUE CONFLUENZE

1919-1926: La svolta giuridica Con la legge del 17 luglio 1919 viene finalmente abolita l'autorizzazione maritale, conferendo alle donne italiane la piena capacità giuridica. Questo atto fondamentale avviò il processo di estensione del suffragio. La Svolta del ‘25: Il 3 Gennaio del 1925 segnò la fine dello stato liberale e l’inizio della dittatura fascista in Italia. Con il potere nelle mani di Mussolini, ogni spazio di autonomia politica femminile diminuì progressivamente .

INDICE

LE MASSAIE RURALI

IL COEFFICIENTE SERPIERI

IL CROLLO DELLA RETORICA

ORO ALLA PATRIA

BIOPOLITICA E MATERNITÀ

IL SOFFITTO DI CRISTALLO

DONNE E FASCISMO

LA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE

C-rescita della popolazione: obiettivo nazionale prioritario. -Donne = identificate come strumenti di massa. Le Massaie Rurali (1933): Il regime puntò con forza sulle donne delle campagne, creando l'organizzazione delle Massaie Rurali. L'adesione fu massiccia: 1935: 242.000 iscritte. 1942: 2,5 milioni di iscritte (la più grande organizzazione femminile fascista). Due scopi strategici: Anti-urbanesimo: Incentivare una visione positiva della vita agricola per frenare lo spostamento verso le città. Mobilitazione civile femminile: donne furono mobilitate come un "esercito domestico".

INDICE

IL COEFFICIENTE SERPIERI

IL CROLLO DELLA RETORICA

ORO ALLA PATRIA

BIOPOLITICA E MATERNITÀ

IL SOFFITTO DI CRISTALLO

DONNE E FASCISMO

LA DONNA MANAGER DEL RISPARMIO

L'invasione dell'Etiopia e le sanzioni internazionali portarono la donna a diventare la protagonista della politica di Autarchia . Inquadrate in organizzazioni di massa, le donne vennero istruite a massimizzare la produzione interna e a eliminare le importazioni. La Giornata della Fede (18 dicembre 1935): La donna divenne la "sentinella del risparmio" e fu chiamata a sacrifici economici estremi. In questa giornata, le donne italiane donarono le proprie fedi nuziali per finanziare le ambizioni imperiali del regime. Lo scambio: In cambio delle fedi d'oro, ricevettero anelli di ferro con la scritta "Oro alla Patria". I risultati: Furono raccolte oltre 33 tonnellate d'oro e quasi 94 tonnellate d'argento.

INDICE

IL COEFFICIENTE SERPIERI

IL CROLLO DELLA RETORICA

BIOPOLITICA E MATERNITÀ

IL SOFFITTO DI CRISTALLO

DONNE E FASCISMO

LA VIOLENZA DELLE LEGGI

Mentre nel resto d'Europa le donne iniziavano un percorso di emancipazione, l'Italia fascista invertì la rotta attraverso una violenza legislativa senza precedenti. Il regime utilizzò la legge come strumento di esclusione sociale. Le tappe della repressione: L’esclusione scolastica: Il fascismo vietò alle donne la direzione delle scuole medie e superiori, riservando i ruoli di comando agli uomini. La Legge del 1934: Venne limitato l'accessi a lavori considerati "pericolosi" o moralmente inadatti. La scusa della "protezione biologica" fu usata per ridurre drasticamente le possibilità di impiego femminile. Il Decreto del 1938 (Il colpo finale): Fu imposto un tetto massimo del 10% per le assunzioni femminili nelle pubbliche amministrazioni e nelle grandi aziende private. Salari e Sfruttamento: Le donne vennero ufficialmente relegate a ruoli marginali e sottopagate, con stipendi che per legge erano spesso la metà di quelli maschili.

INDICE

IL COEFFICIENTE SERPIERI

IL CROLLO DELLA RETORICA

BIOPOLITICA E MATERNITÀ

DONNE E FASCISMO

LO SFRUTTAMENTO ISTITUZIONALIZZATO

Venne introdotto il "Coefficiente Serpieri" (dal nome dell'economista Arrigo Serpieri). Cosa stabiliva: Istituzionalizzò la disparità salariale, stabilendo che per lo stesso lavoro agricolo, il compenso per una donna dovesse essere inferiore del 40-50% rispetto a quello di un uomo. La motivazione: Il lavoro femminile era considerato "ausiliario", giustificando così una retribuzione che serviva a mantenere bassi i costi di produzione agricola nazionale.

INDICE

IL CROLLO DELLA RETORICA

BIOPOLITICA E MATERNITÀ

DONNE E FASCISMO

IL CORPO DELLA DONNA AL SERVIZIO DELLA NAZIONE

Il secondo pilastro della strategia fascista fu la trasformazione della maternità in una funzione economica pubblica. Le donne ricevevano aiuti e premi solo se facevano molti figli, mentre venivano penalizzate se rimanevano single o senza bambini. In pratica, lo Stato 'investiva' sulla donna solo come madre." L'ONMI (Opera Nazionale Maternità e Infanzia): Fondata nel 1925, era una struttura socio-sanitaria volta a garantire un "capitale umano" sano per il futuro agricolo e militare del Paese. Premi di nuzialità e natalità: Funzionavano come contratti economici; i prestiti alle coppie venivano abbuonati proporzionalmente al numero di figli nati. La Tassa sul Celibato (1927): Il regime forzava la creazione di nuove famiglie prelevando ricchezza dagli uomini soli per finanziare l'assistenza alle famiglie numerose. La Giornata della Madre e del Fanciullo: Celebrata il 24 dicembre (Anno XV), era il momento solenne in cui il regime premiava le madri più prolifiche, considerate "benemerite" della nazione.

INDICE

IL CROLLO DELLA RETORICA

DONNE E FASCISMO

LA DONNA DALLA CASA ALLA FABBRICA

L'atteggiamento del fascismo verso le donne subì un'evoluzione involutiva: se nel 1919 il movimento prometteva il suffragio, una volta al potere ogni istanza femminista fu bollata come "sovversiva". La Seconda Guerra Mondiale: Il conflitto segnò il crollo definitivo della retorica dell'angelo del focolare. Con milioni di uomini al fronte, lo Stato fu costretto a rinnegare vent'anni di propaganda: Il richiamo d'urgenza: Le donne furono richiamate nelle fabbriche di munizioni, negli uffici e nei servizi pubblici per evitare il collasso economico del Paese. La smentita del regime: La necessità bellica costrinse il fascismo a smentire se stesso, portando le donne fuori dalle mura domestiche. L'Eredità: Questo spostamento forzato offrì alle donne una nuova e drammatica consapevolezza del proprio ruolo sociale ed economico, una scintilla che sarebbe esplosa definitivamente nel dopoguerra con la conquista del diritto di voto..

THE END

De Almeida Sofia, Di Giancarlo Lorenzo, Fiocco Pietro & Valeanu Denisa

SITOGRAFIA

SITOGRAFIA E RISORSE https://www.treccani.it — Fasi economiche (Liberismo, Quota 90, Autarchia). https://www.gazzettaufficiale.it — Leggi originali e decreti contro il lavoro femminile. https://www.lombardiabeniculturali.it — Manifesti delle Massaie Rurali e dell'ONMI https://www.fattiperlastoria.it — Dettagli sulla giornata dell'Oro alla Patria. https://www.youtube.com/user/isittutoluce — Video originali e discorsi d'epoca per la TV. https://www.fondazioneserpieri.it — Dati sullo sfruttamento agricolo (Coefficiente Serpieri). https://www.storiaxxisecolo.it — Evoluzione della donna dal 1919 alla guerra. STRUMENTI PER LE IMMAGINI https://www.remove.bg/it — Usato per rimuovere gli sfondi dalle foto d'epoca. https://it.anyeraser.com — Usato per rimuovere filigrane e scritte dalle immagini d'archivio. https://www.genially.com — Piattaforma per il montaggio della presentazione interattiva.