Le tecniche di costruzione
By Giulia Scala 2aL
Le strutture e i carichi
Qualsiasi elemento possiede una struttura la cui resistenza dipende dal tipo di sollecitazione, ovvero dai carichi cui viene sottoposto, dal materiale usato e dalla forma. Una struttura resistente è la parte di costruzione destinata ad assorbire i carichi durante tutto il periodo della sua vita. Possiamo suddividere le sollecitazioni in due categorie:
- Carichi propri, rappresentati dal peso delle basi d'appoggio sul terreno;
- Carichi accidentali, rappresentati da persono, arredi e da tutto quello che si trova temporaneamente in un edificio.
Il trilite
La più antica e semplice struttura è il trilite formato da due piedritti e un architrave. I primi esempi di questo sistema si trovano nei dolmen, che avevano una funzione religiosa-sepolcrale. Il vantaggio di questa struttura è il fatto che le forze agiscono verso il basso e non ci sono spinte laterali. Gli svantaggi sono la limitatezza della distanza tra i piedritti, chiamata luce. Un esempio di struttura trilitica è il complesso di Stonehenge.
Dal sistema trilitico all'arco
L'arco presenta difficoltà costruttive maggiori rispetto al sistema trilitico, quindi la sua applicazione fu scarsa presso le prime civiltà. La parte curva si chiama concio ed è disposto a raggio. L'ultimo concio che chiude l'arco è chiamato chiave di volta. Fu la necessità di costruire strutture molto grandi a spingere i costruttori romani a utilizzare l'arco e la volta a botte e a cupola. La struttura trilitica venne sostituita da pareti portanti di forte spessore. L'arco divenne l'elemento dominante nella costruzione di acquedotti, circhi e archi di trionfo. Dal Duecento si svilupparono gli archi a sesto acuto, e incrociandosi si formano le volte a crociera. Per la stabilità vennero introdotti gli archi rampanti e i contrafforti e vennero sostituite le pesanti murature perimetrali con le vetrate colorate.
Esempi di strutture ad arco, a cupola e ad arco a sesta acuto
La Capriata
Il monaco è un palo verticale che si trova in posizione mediana che ha la funzione di irrigidire la struttura e annullare la deformazione della catena.
La saetta è un palo trasversale che serve a ridurre la flessibilità dei puntoni scaricando il peso sul monaco.
Il puntone rappresenta i lati del triangolo,sorreggono il peso della copertura e sono sottoposti a compressione.
La catena rappresenta la base del triangolo e rende indeformabile la struttura annullando la spinta dei puntoni.
Alla Prossima!
Le tecniche di costruzione
Giuly
Created on March 14, 2026
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Le tecniche di costruzione
By Giulia Scala 2aL
Le strutture e i carichi
Qualsiasi elemento possiede una struttura la cui resistenza dipende dal tipo di sollecitazione, ovvero dai carichi cui viene sottoposto, dal materiale usato e dalla forma. Una struttura resistente è la parte di costruzione destinata ad assorbire i carichi durante tutto il periodo della sua vita. Possiamo suddividere le sollecitazioni in due categorie:
Il trilite
La più antica e semplice struttura è il trilite formato da due piedritti e un architrave. I primi esempi di questo sistema si trovano nei dolmen, che avevano una funzione religiosa-sepolcrale. Il vantaggio di questa struttura è il fatto che le forze agiscono verso il basso e non ci sono spinte laterali. Gli svantaggi sono la limitatezza della distanza tra i piedritti, chiamata luce. Un esempio di struttura trilitica è il complesso di Stonehenge.
Dal sistema trilitico all'arco
L'arco presenta difficoltà costruttive maggiori rispetto al sistema trilitico, quindi la sua applicazione fu scarsa presso le prime civiltà. La parte curva si chiama concio ed è disposto a raggio. L'ultimo concio che chiude l'arco è chiamato chiave di volta. Fu la necessità di costruire strutture molto grandi a spingere i costruttori romani a utilizzare l'arco e la volta a botte e a cupola. La struttura trilitica venne sostituita da pareti portanti di forte spessore. L'arco divenne l'elemento dominante nella costruzione di acquedotti, circhi e archi di trionfo. Dal Duecento si svilupparono gli archi a sesto acuto, e incrociandosi si formano le volte a crociera. Per la stabilità vennero introdotti gli archi rampanti e i contrafforti e vennero sostituite le pesanti murature perimetrali con le vetrate colorate.
Esempi di strutture ad arco, a cupola e ad arco a sesta acuto
La Capriata
Il monaco è un palo verticale che si trova in posizione mediana che ha la funzione di irrigidire la struttura e annullare la deformazione della catena.
La saetta è un palo trasversale che serve a ridurre la flessibilità dei puntoni scaricando il peso sul monaco.
Il puntone rappresenta i lati del triangolo,sorreggono il peso della copertura e sono sottoposti a compressione.
La catena rappresenta la base del triangolo e rende indeformabile la struttura annullando la spinta dei puntoni.
Alla Prossima!