MIM - Ministero dell'Istruzione e del Merito
CONCORSO PERSONALE DOCENTE - DM 205/2023
ADSS - SOSTEGNO SCUOLA SECONDARIA II GRADO
LEZIONE SIMULATA
Titolo:
Sinergie per l'inclusione: "Il successo formativo in classe".
Sottotitolo: Progettazione Universale e Corresponsabilità Docente.
Traccia:
Data
Candidata
De Biasi Francesca
Team Docenti e Governance inclusiva
Punto A
Punto B
Il coordinamento tra docenti garantisce la coerenza educativa. La cooperazione è di vitale importanza per adeguare e proporzionare gli obiettivi delle discipline alle reali potenzialità, dell'alunno con disabilità lieve.
Co-progettazione (PEI, PDP, coerenti con la Programmazione di classe
Coordinamento (Consiglio di classe anche all'interno del GLO)
Punto C
Co-conduzione (presenza attiva in aula
INDICE DEL PERCORSO PROGETTUALEAlunno: MARCO
Fase 1
Fase 3
Fase 2
Fase 4
ANALISI DEL CONTESTO
OBIETTIVI E COMPETENZE
BARRIERE E FACILITATORI
ALUNNO: MARCO Profilo di Funzionamento
Fase 6
Fase 5
Fase 7
STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE
VERIFICA E VALUTAZIONE
-ATTIVITA LABORATORIALI -COMPITO DI REALTA'
Famiglia eterritorio
La Classe
La Scuola
La Scuola
L'Istituto scolastico che frequenta Marco è il Liceo dellle Scienze Umane, indirizzo Economico-Sociale (LES). La scuola è ubicata nella zona centrale della città, nelle vicinanze di altre realtà scolastiche, occasione per attivare buone prassi inclusive tra scuole di diversa tipologia.L'Istituzione scolastica è ben servita dai mezzi pubblici e vi sono, subito accessibili, istituzioni come il Comune, le Camere di Commercio e il Tribunale; ciò significa avere a disposizione degli alunni strutture che possono trasformare alcune discipline, come il Diritto e l'Economia, da concetti astratti a esperienze visibili, facilitando così l'apprendimento per immersione. Anche attraverso la rete territoriale del Terzo Settore, abbondante dentro e fuori del perimetro urbano (Associazioni di volontariato, centri aggregativi e cooperative sociali), torna utile specialmente per gli studenti che manifestano diverse situazioni problematiche, permettendo di progettare percorsi di PCTO anticipato (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento) o attività di volontariato che potenziano le autonomie sociali e relazionali. La scuola dispone di palestra e laboratori attrezzati. Le aule sono dotate di Monitor Digitali Interattivi (Touchscreen).
La Classe
Classe II B Economico-Sociale
La classe è composta da 26 alunni: 17 femmine e 9 maschi; tra questi vi sono: un alunno con Bisogni Educativi Speciali (BES) che manifesta difficoltà socio-relazionali e un alunno con disturbo dello spettro autistico di livello 3 ( DSM- 5) La classe si presenta come un gruppo poco vivace e complessivamente poco collaborativa, poco incline alla partecipazione spontanea. Gli alunni sono suddivisi in piccoli sottogruppi basati fondamentalmente su interessi extrascolastici (interessi personali, frequentazioni nell'ambiente di appartenenza, ecc.). COMPOSIZIONE E DINAMICHE DI GENERE. La componente femminile funge da "Riferimento oganizzativo della classe". I maschi sono generalmente più silenziosi e scarsamente produttivi, specialmente durante le attività laboratoriali o i lavori di gruppo pratici. Gli alunn con disabilità presentano modalità alquanto differenti nelle relazioni con il gruppo dei pari che richiedono una gestione educativa mirata, specialmente per l'alunno con disturbi dello spettro autistico.
Territorio
Famiglia
La famiglia è sempre presente. I genitori hanno accettato con consapevolezza la diagnosi e collaborano strettamente e fattivamente al GLO (D.I. 182/2020), ad ogni occasione di incontro. Condivide con il team docenti tutti gli obiettivi programmati. La famiglia nutre forti aspettative verso il figlio. Il lavoro del docente di sostegno è stato quello di orientare i genitori verso una "Programmazione differenziata", tenuto conto delle difficoltà che il ragazzo manifsta. La famiglia favorisce lasocializzazione extrascolastica,attraverso il coinvolgimento del figlio in attività extracurricolari, indirizzandolo altresì verso la frequenza di associazioni culturali e sportive del territorio.
Essendo la scuola nelle zone centrali della città è possibile organizzare uscite didattiche mirate presso esercizi commerciali storici. Qui gli studenti, in particolare l'alunno "Speciale", può esercitare autonomie sociali e di calcolo (interazione con l'esercente, uso del denaro) rendendo reali i concetti di valore e scambio studiati in classe. L'interazione con il centro cittadino non deve essere un fatto episodico, ma strutturato in fatto di Patto Educativo di Comunità (L. 92/2019). Il territorio diventa, così, una risorsa compensativa per l'alunno con disabilità, fornendo opportunità e stimoli reali che nessuna aula potrebbe altrimenti fornire.
Barriere e facilitatori
1-LE BARRIERESecondo l'approccio Biopsicosociale i Fattori Ambientali Sfavorevoli (barriere) sono gli ostacoli che limitano le studentesse e gli studenti con disabilità a fruire a pieno titolo di tutti gli strumenti, gli spazi e le opportunità che la scuola e la vita di tutti i giorni mettono a disposizione:
- Barriere Cognitive/didattiche: L'eccessiva astrazione dei concetti logico-matematici, con testi troppo densi e privi di supporti visivi.
- Barriere Organizzative: La rigidità della lezione frontale di 60 minuti che inibisce la capacità di attenzione e di interesse verso la disciplina.
- Barriere Relazionali: Il rischio di "delegare" al solo docente di sostegno la gestione dell'alunno lo isolerebbe dai suoi compagni di classe.
2-I FACILITATORI (Fattori Ambientali Favorevoli)Sono le risorse che vengono attivate per promuovere l'inclusione.
- Facilitatori Tecnologici: Sintesi vocale e audiolibri, per trasformare il testo scritto in audio; software per mappe concettuali (Supermappe); monitor interattivi; applicazioni web come Canva, Kahoot!, Genially, Prezi, tutti mediatori iconici e interattivi che semplificano la decodifica dei contenuti per la persona con disabilità e necessità di sostegno elevato.
- Facilitatori Sociali: La collaborazione di tutte le compagne e i compagni funge da "mediazione naturale", specialmente nei lavori di gruppo.
- Facilitatore Metodologico: composizione dei compiti applicata dal team docenti (Task Analysis).
(Profilo di Funzionamento dell'alunno - D.I. 182/2020)
1-Dimensione Relazione/SocializzazioneInterazione
2-Dimensione Comunicazione e Linguaggio
- Profilo: lo studente presenta una compromissione significativa nell'area dell'interazione sociale. L'iniziativa comunicativa è molto ridotta, se non assente. La relazione non è spontanea, emergendo solo in contesti altemente strutturati.
- Punti di forza: Dimostra maggiore disponibilità in contesti prevedibili e una possibilità di risposta a stimoli semplici e diretti. Aggancio relazionale attraverso attività concrete e visive.
- Barriere: Ambienti caotici e ricchi di stimoli. Linguaggio complesso e astratto; situazioni nuove e non prevedibili( MELTDOWN) .
- Obiettivi: Rispondere a semplici richieste sociali
- Interventi: Inserimento in piccoli gruppi di compagne e compagni e mediazione degli alunni G2 (Stranieri di 2^ generazione).
- Facilitatori: Uso di software: Power Point, Canva, Genially, per condividere compiti chiari e visuali.
- Profilo: Produzione verbale corretta ma semplice (frasi brevi).
- Punto di forza: Comprensione di istruzioni concrete e visive.
- Barriera: Difficoltà nel decodificare il lessico specifico di Diritto (es. "Efficacia", "Soggetti giuridici").
- Obiettivo: Acquisire il lessico minimo di Diritto ed Economia (es. "Soggetti", "Scambio", "Stato").
- Interventi: Uso di glossari illustrati e mappe concettuali semplificate.
- Ostacoli da rimuovere: Eccessiva astrazione dei testi ministeriali.
4-Dimensione Cognitiva/Neuropsicologica Apprendimento.
3-Dimensione Autonomia e Orientamento
- Profilo: Sa muoversi con sicurezza negli spazi noti della scuola.
- Punto di forza: Buona gestione dei materiali didattici e personali.
- Barriera: Trova qualche difficoltà nel prevedere la fine della lezione, causando cali bruschi dell'attenzione.
-Segnaletica puramente testuale della scuola storica.
- Interventi: Creazione di una mappa cromatica della scuola su tablet e relativa iconografia.
-Brain Breaks (Pause Attive), pause di 3-5 minuti che aiutano a rigenerare l'attenzione.
- Obiettivo: Orientamento autonomo verso i laboratori, la palestra e altri spazi non conosciuti.
- Profilo: Ritardo cognitivo lieve (ICD-10). Tempi di attenzione di 15-20 minuti circa.
- Punto di forza: Ottima memoria visiva, abilità nell'uso del tablet e del Monitor Touchscreen Interattivo (Digital Board).
- Barriera: Difficoltà nei processi di astrazione e sintesi di testi lunghi.
- Interventi: Task Analisis (scomposizione di concetti complessi in step minimi).
Architettura delle competenze e degli Obiettivi
Competenze Chiave Europee (Raccomandazione UE 2018)
- Competenza Alfabetica Funzionale: Esprimere concetti in forma orale e visiva.
- Competenza Digitale: Utilizzare tecnologie digitali per produrre contenuti
- Competenza Personale, Sociale e capacità di Imparare a Imparare: gestire
- il proprio apprendimento e collaborare nel gruppo.
- Competenza in Materia di Cittadinanza: Comprendere il valore dell'uguaglianza
(art. 3 della Costituz.)
Competenze di Indirizzo (Diritto ed Economia)
-Riconoscere le linee essenziali del Sistema Costituzionale e delle Istituzioni. -Individuare le caratteristiche principali del Sistema Economico per orientarsi nel tessuto sociale.
Obiettivi e Competenze attese
Livello Classe
Competenze Trasversali e di Cittadinanza
- Analisi dei fenomeni: Capacità di leggere e interpretare i mutamenti sociali ed economici contemporanei.
- Cittadinanza Attiva: Esercitare i propri diritti e doveri, conoscendo le regole del vivere civile e le funzioni delle istituzioni.
- Competenza Digitale: Saper ricercare fonti attendibili (ISTAT, siti istituzionali), per l'analisi di dati socio-economici.
Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA)
Obiettivi in relazione al PEI (Personalizzati)
Livello alunno
Strategie Metodologiche e Didattiche
Attività svolte in condivisione che prevedono il lavoro operoso di tutti gli studenti del gruppo classe (Learning by doing). Il docente funge da moderatore e osservatore, evitando di dare soluzioni o imporre spiegazione alcuna. Le scoperte, le soluzioni e le deduzioni devono essere condivise nel gruppo e tra i gruppi formatisi. Allena moltissimo alla risoluzione di problemi (Problem Solving) grazie alla "Forza" del gruppo (Cooperative Learning).
Gli elementi chiave per rendere efficace la tecnica dell'Apprendimento Cooperativo sono: Interdipendenza positiva; Gruppi eterogenei; Social Skills Responsabilità individuale e di gruppo.Tutto questo facilita l'aiuto reciproco, evitando che l'alunno disabile venga escluso, anzi si crea un certo interesse verso la valorizzazione della diversità.
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Title
Didattica Laboratoriale
Title
Apprendimento Cooperativo
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Strategie Metodologiche e Didattiche
Fornire in anticipo brevi video o schemi visivi sull'argomento es. un video di 3 minuti sul funzionamento del mercato, una mappa concettuale semplificata, col metodo del Cooperative Learning (J. Novak; D. Gowin)
-Trasformare i paragrafi del libro di testo in testi semplificati (font Easy Reading o Bianco e nero per ridurre il carico visivo) con evidenziate le parole chiave. -Si fornisce all'alunno una tabella "vuota" (una cornice) con etichette predefinite, successivamente deve ricercare le parole nel testo e deve incastrarle nella caselle giuste che riflettono la struttura logica delle materie (per il Diritto: casella "Chi?", "Cosa decide?"; per L'Economia: casella "Soggetto", "Bisogno" "Bene/Servizio", ecc.
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In classe si lavora non sulla spiegazione teorica, ma sull'applicazione pratica, permettendo all'alunno di arrivare a lezione con un'idea già "visualizzata" del tema.
Didattica per Concetti(Metacognitiva) Flipped Classroom "adattata"
Analisi Funzionale dei Testi
Title
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Organizer Grafici (Semplificazioni)
Attività laboratoriale/Compito di Realtà
1. Attività di Laboratorio (Fase di Elaborazione)Il Compito: Realizzare una "Social Media Policy" di classe e un Kit di sopravvivenza per le classi prime.In questa fase gli studenti "smontano" il fenomeno per capire come gestirlo. Analisi dei Casi: Divisi in piccoli gruppi, analizzano brevi case studies (storie reali o simulate) per identificare i protagonisti: Bullo, Vittima, Spettatori (attivi/passivi).
Debating Giuridico: Ricercano, nella Legge 71/2017, quali sono le conseguenze legali delle azioni analizzate (es. diffamazione online, minaccia, ecc.).
Mappatura delle Emozioni: Viene creato un cartellone o una board su Padlet che colleghi i comportamenti alle emozioni provate (empatia vs indifferenza). Cosa fa Marco (Personalizzazione):
Graphic Editor (Ruolo Operativo): Inserisce le immagini e sceglie i colori del Vademecum su Canva. Il suo compito è garantire che il messaggio sia visivamente chiaro (comunicazione efficace). Custode del "Semaforo del Rispetto": Crea un'infografica a semaforo: Rosso (comportamenti vietati), Giallo (comportamenti a rischio), Verde (comportamenti positivi).
Portavoce dei Contatti: Ha la responsabilità di inserire e verificare i numeri utili (es. Polizia Postale, Numero Emergenza Infanzia) nel kit, imparando a chi rivolgersi in caso di bisogno.
3. Compito di Realtà (Fase di Produzione)
Produzione di un output concreto destinato a un pubblico reale (es. le classi prime).
Titolo del Compito: "Social Bodyguard: Il Kit di Sopravvivenza Digitale"
4. Cosa fanno gli studenti (Classe):
Progettazione del "Kit di sopravvivenza": Elaborano un vademecum digitale (usando Canva) con 5 regole d'oro per difendersi dal bullismo: 1. NON RISPONDERE MAI: Se ricevi un messaggio offensivo o provocatorio, non rispondere con rabbia. Il bullo cerca la tua reazione per continuare: non dargliela.
2. SALVA LE PROVE: Non cancellare i messaggi, le chat o i commenti offensivi. Fai uno screenshot (foto dello schermo). Saranno le tue prove per dimostrare cosa è successo.
3. BLOCCA E SEGNALA: Usa le funzioni dei social o delle app per bloccare chi ti disturba. Segnala il profilo alla piattaforma: è un tuo diritto navigare in pace.
4. PARLANE SUBITO: Non tenere tutto dentro. Confidati con un adulto di cui ti fidi: i tuoi genitori, un professore o il Referente Bullismo della scuola. Chiedere aiuto non è da deboli, è da furbi.
5. NON ESSERE SPETTATORE: Se vedi un compagno in difficoltà, non ridere e non far girare i video. Schierati con la vittima o avvisa un adulto. Il silenzio aiuta il bullo, la parola aiuta l'amico!
Valutazione, Verifica e conclusione
La fase di Valutazione, Verifica e Conclusione non è solo il momento del "voto", ma il culmine del processo di apprendimento (Assessment for Learning). Per una classe II, con un focus sull'inclusione di un alunno con disabilità intellettiva lieve ICD11 A00-0, l'iter deve essere rigoroso, trasparente e multidimensionale. 1-FEEDBACK IMMEDIATO (Valutazione Formativa in itinere)Il feedback non interviene alla fine, ma accompagna l'azione per correggere il tiro e motivare lo studente. Osservazione Sistematica: Durante il lavoro di gruppo (Cooperative Learning), il docente circola tra i banchi con una Check-list di osservazione. Monitora la partecipazione, il rispetto dei ruoli e l'uso dei materiali. Tecnica del Semaforo (Traffic Light Feedback) Ogni studente oppure ogni gruppo ha tre bollini o card colorate da esporre sul banco durante l'attività di laboratorio sul bullismo. -Funzionamento e Operatività 🟢 VERDE: "Ho capito tutto, sto procedendo bene e posso aiutare gli altri". 🟡 GIALLO: "Ho qualche dubbio o sono rallentato, avrei bisogno di un piccolo suggerimento per continuare". 🔴 ROSSO: "Mi sono bloccato, non so come proseguire, ho bisogno dell'intervento del docente".
-Perché è ideale per l'alunno con Ritardo Cognitivo Lieve? Riduce il carico verbale: L'alunno non deve sforzarsi di spiegare a parole la sua difficoltà (spesso frustrante per un alunno con situazioni problematiche); gli basta alzare una delle tre card . Monitoraggio discreto: Permette ai al docenti di capire subito dove intervenire senza interrompere il flusso della classe.
Inclusività reale: Tutti gli studenti usano il semaforo. L'alunno con PEI non si sente "diverso" perché ha bisogno di aiuto; anche il compagno più brillante potrebbe esporre il giallo su un concetto giuridico complesso. 2. APPLICAZIONE NEL COMPITO DI REALTA' (Il Kit sul Bullismo): Durante la fase di creazione su Canva: Il gruppo espone il Verde mentre impagina le slide.
Marco espone il Giallo se non trova l'icona giusta nel glossario.
Il docente interviene mettendo in atto un aiuto graduale (metodo dello Scaffolding) solo dove vede il colore corrispondente.
3. RUBRICHE DI VALUTAZIONE (Valutazione Sommativa e di Prodotto)
Le rubriche rendono oggettiva la valutazione di competenze complesse. Per garantire l'equipollenza i criteri sono gli stessi della classe, ma per Marco sono declinati su indicatori osservabili.
Dimensioni per la Classe. -Padronanza Normativa: Precisione nel citare la L. 71/2017 e i concetti di Diritto.
-Efficacia Comunicativa: Capacità di adattare il linguaggio al target (classi prime).
-Collaborazione: Capacità di gestire conflitti e tempi nel gruppo.Dimensioni Personalizzate (alunno Marco)1-Autonomia d'uso: Capacità di reperire icone e termini nel glossario predefinito.
2-Pertinenza Operativa: Coerenza tra il compito assegnato (es. inserire numeri utili) e il prodotto finale.
3-Contributo al Gruppo: Partecipazione attiva mediata dagli strumenti compensativi. Livelli: 4. AUTOVALUTAZIONE (Riflessione Metacognitiva)
L'obiettivo è rendere lo studente consapevole dei propri processi mentali (Imparare a Imparare).
Exit Ticket (Biglietto d'uscita): Negli ultimi 10 minuti, ogni studente risponde a 3 stimoli: "Oggi ho scoperto che...", "Ho avuto difficoltà in...", "Domani vorrei approfondire...".
Focus: Marco compila una "Faccina della Consapevolezza". Deve colorare o indicare su una scala visiva (da 1 a 5 icone) quanto si è sentito utile nel gruppo e se ha capito il significato di "Cyberbullismo". Questo esercizio allena la metacognizione, fondamentale nel ritardo lieve per stabilizzare gli apprendimenti.
.
5-CONCLUSIONE (Debriefing e Raccordo con il PTOF)
Restituzione Collettiva: Breve discussione finale guidata. Il docente sintetizza i traguardi raggiunti, collegando il lavoro svolto ai valori della Cittadinanza Attiva.
Validazione Sociale: I Kit di sopravvivenza vengono caricati sul sito web della scuola o sulla bacheca digitale d'Istituto, dando valore reale allo sforzo degli studenti. Chiusura: Saluto motivazionale e anticipazione del tema successivo, creando un ponte logico nel curricolo di Scienze Umane/Diritto.
Rubriche: Sommativa e di Prodotto
Rubrica di Valutazione del Prodotto: "Il kit Social Bodyguard"
Rubrica di Valutazione Sommativa del Processo (Soft Skills)
Riferimenti Normativi e Bibliografici (Focus PEI)
1. Inclusione e Disabilità (Focus PEI)
2. Contrasto al bullismo e Cyberbullismo
- D.M. 182/2020: Adozione del nuovo modello nazionale di PEI (Piano Educativo Individualizzato) e relative Linee Guida.
- D.Lgs. 66/2017: Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità.
- Legge 104/1992: Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.
- Legge 71/2017: Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.
- Linee Guida MIUR (Agg. 2021): Orientamenti per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo nelle scuole.
4. Metodologie Didattiche (Riferimenti teorici)
- UDL (Universal Design for Learning): Progettazione universale per l'apprendimento (Cast, 2011).
- Cooperative Learning: L'interdipendenza positiva, Johnson & Johnson; L'Apprendimento Cooperativo centrato sullo studente, E. Matta-2022).
- Flipped Classroom: La classe capovolta (Bergmann & Sams).
- EAS (Episodi di Apprendimento Situato): Pier Cesare Rivoltella.
3. Valutazione e competenze
- D.Lgs. 62/2017: Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato.
- D.M. 139/2007: Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione (Competenze chiave di cittadinanza).
- Raccomandazione del Consiglio UE (2018): Competenze chiave per l’apprendimento permanente.
Grazie...
Per l'attenzione
Profusa
Coordinamento e Governance
(Livello Istituzionale)
- Concetto chiave: Il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) e il Consiglio di Classe.
Attraverso il GLO (art. 15 L. 104/92, come riformato dal D.Lgs 96/2019, il docente di sostegno attiva un dialogo costante con la famiglia, con tutti gli specialisti dell'ASP e l'intero team docente. In questa classe tale coordinamento serve a garantire, sia all'alunno con PEI che all'alunna con PDP, che le misure intraprese siano il più possibile armoniche e non frammentate, evitando di creare lacune e sovrapposizioni didattiche.
Co-progettazione (Livello Metodologico)
Concetto chiave: PEI e PDP integrati nella Programmazione di Classe. Insieme agli altri docenti di classe si definiscono obiettivi e percorsi che siano, allo stesso tempo, accessibili e significativi.
COMPITO DI REALTA' (Attività laboratoriale)
1. Attività di Laboratorio (Fase di Elaborazione)
In questa fase la classe "smonta" il fenomeno per capire come gestirlo.
Cosa fanno gli studenti (Classe):
Analisi dei Casi: Divisi in piccoli gruppi, analizzano brevi case studies (storie reali o simulate) per identificare i protagonisti: Bullo, Vittima, Spettatori (attivi/passivi).
Debating Giuridico: Ricercano sulla Legge 71/2017 quali sono le conseguenze legali delle azioni analizzate (es. diffamazione online, minaccia).
Mappatura delle Emozioni: Creano un cartellone o una board su Padlet che colleghi i comportamenti alle emozioni provate (empatia vs indifferenza).
Cosa fa Marco (Personalizzazione):
Riconoscimento Iconico: Utilizza un mazzo di "Carte delle Emozioni" (immagini + testo semplice) per etichettare i personaggi delle storie analizzate dal suo gruppo.
Associazione Azione-Conseguenza: Compila una tabella a doppia entrata semplificata: "Se scrivo un'offesa (Azione)
La vittima piange e io rischio una denuncia (Conseguenza)".
Supporto Visivo: Con l'aiuto del docente di sostegno, seleziona le icone corrette per la board di gruppo, fungendo da "mediatore visivo" per i compagni.
Co-conduzione
Team Teaching
Nella Co-conduzione due insegnanti in classe che svolgono ruoli diversi ma obiettivi comuni: mediare i contenuti, facilitare i gruppi di lavoro e/o monitorare i tempi di attenzione, in particolare degli alunni certificati con PEI e PDP. Questo è un approccio metodologico che avvicina significativamente gli alunni alla collaborazione (Cooperative Learning, Debate, Attività Laboratoriali).
Genially_copy - LEZIONE SIMULATA - SOSTEGNO SCUOLA SEC. II GRADO
Cordi Pasquale
Created on March 12, 2026
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MIM - Ministero dell'Istruzione e del Merito
CONCORSO PERSONALE DOCENTE - DM 205/2023
ADSS - SOSTEGNO SCUOLA SECONDARIA II GRADO
LEZIONE SIMULATA
Titolo:
Sinergie per l'inclusione: "Il successo formativo in classe".
Sottotitolo: Progettazione Universale e Corresponsabilità Docente.
Traccia:
Data
Candidata
De Biasi Francesca
Team Docenti e Governance inclusiva
Punto A
Punto B
Il coordinamento tra docenti garantisce la coerenza educativa. La cooperazione è di vitale importanza per adeguare e proporzionare gli obiettivi delle discipline alle reali potenzialità, dell'alunno con disabilità lieve.
Co-progettazione (PEI, PDP, coerenti con la Programmazione di classe
Coordinamento (Consiglio di classe anche all'interno del GLO)
Punto C
Co-conduzione (presenza attiva in aula
INDICE DEL PERCORSO PROGETTUALEAlunno: MARCO
Fase 1
Fase 3
Fase 2
Fase 4
ANALISI DEL CONTESTO
OBIETTIVI E COMPETENZE
BARRIERE E FACILITATORI
ALUNNO: MARCO Profilo di Funzionamento
Fase 6
Fase 5
Fase 7
STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE
VERIFICA E VALUTAZIONE
-ATTIVITA LABORATORIALI -COMPITO DI REALTA'
Famiglia eterritorio
La Classe
La Scuola
La Scuola
L'Istituto scolastico che frequenta Marco è il Liceo dellle Scienze Umane, indirizzo Economico-Sociale (LES). La scuola è ubicata nella zona centrale della città, nelle vicinanze di altre realtà scolastiche, occasione per attivare buone prassi inclusive tra scuole di diversa tipologia.L'Istituzione scolastica è ben servita dai mezzi pubblici e vi sono, subito accessibili, istituzioni come il Comune, le Camere di Commercio e il Tribunale; ciò significa avere a disposizione degli alunni strutture che possono trasformare alcune discipline, come il Diritto e l'Economia, da concetti astratti a esperienze visibili, facilitando così l'apprendimento per immersione. Anche attraverso la rete territoriale del Terzo Settore, abbondante dentro e fuori del perimetro urbano (Associazioni di volontariato, centri aggregativi e cooperative sociali), torna utile specialmente per gli studenti che manifestano diverse situazioni problematiche, permettendo di progettare percorsi di PCTO anticipato (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento) o attività di volontariato che potenziano le autonomie sociali e relazionali. La scuola dispone di palestra e laboratori attrezzati. Le aule sono dotate di Monitor Digitali Interattivi (Touchscreen).
La Classe
Classe II B Economico-Sociale
La classe è composta da 26 alunni: 17 femmine e 9 maschi; tra questi vi sono: un alunno con Bisogni Educativi Speciali (BES) che manifesta difficoltà socio-relazionali e un alunno con disturbo dello spettro autistico di livello 3 ( DSM- 5) La classe si presenta come un gruppo poco vivace e complessivamente poco collaborativa, poco incline alla partecipazione spontanea. Gli alunni sono suddivisi in piccoli sottogruppi basati fondamentalmente su interessi extrascolastici (interessi personali, frequentazioni nell'ambiente di appartenenza, ecc.). COMPOSIZIONE E DINAMICHE DI GENERE. La componente femminile funge da "Riferimento oganizzativo della classe". I maschi sono generalmente più silenziosi e scarsamente produttivi, specialmente durante le attività laboratoriali o i lavori di gruppo pratici. Gli alunn con disabilità presentano modalità alquanto differenti nelle relazioni con il gruppo dei pari che richiedono una gestione educativa mirata, specialmente per l'alunno con disturbi dello spettro autistico.
Territorio
Famiglia
La famiglia è sempre presente. I genitori hanno accettato con consapevolezza la diagnosi e collaborano strettamente e fattivamente al GLO (D.I. 182/2020), ad ogni occasione di incontro. Condivide con il team docenti tutti gli obiettivi programmati. La famiglia nutre forti aspettative verso il figlio. Il lavoro del docente di sostegno è stato quello di orientare i genitori verso una "Programmazione differenziata", tenuto conto delle difficoltà che il ragazzo manifsta. La famiglia favorisce lasocializzazione extrascolastica,attraverso il coinvolgimento del figlio in attività extracurricolari, indirizzandolo altresì verso la frequenza di associazioni culturali e sportive del territorio.
Essendo la scuola nelle zone centrali della città è possibile organizzare uscite didattiche mirate presso esercizi commerciali storici. Qui gli studenti, in particolare l'alunno "Speciale", può esercitare autonomie sociali e di calcolo (interazione con l'esercente, uso del denaro) rendendo reali i concetti di valore e scambio studiati in classe. L'interazione con il centro cittadino non deve essere un fatto episodico, ma strutturato in fatto di Patto Educativo di Comunità (L. 92/2019). Il territorio diventa, così, una risorsa compensativa per l'alunno con disabilità, fornendo opportunità e stimoli reali che nessuna aula potrebbe altrimenti fornire.
Barriere e facilitatori
1-LE BARRIERESecondo l'approccio Biopsicosociale i Fattori Ambientali Sfavorevoli (barriere) sono gli ostacoli che limitano le studentesse e gli studenti con disabilità a fruire a pieno titolo di tutti gli strumenti, gli spazi e le opportunità che la scuola e la vita di tutti i giorni mettono a disposizione:
- Barriere Cognitive/didattiche: L'eccessiva astrazione dei concetti logico-matematici, con testi troppo densi e privi di supporti visivi.
- Barriere Organizzative: La rigidità della lezione frontale di 60 minuti che inibisce la capacità di attenzione e di interesse verso la disciplina.
- Barriere Relazionali: Il rischio di "delegare" al solo docente di sostegno la gestione dell'alunno lo isolerebbe dai suoi compagni di classe.
2-I FACILITATORI (Fattori Ambientali Favorevoli)Sono le risorse che vengono attivate per promuovere l'inclusione.(Profilo di Funzionamento dell'alunno - D.I. 182/2020)
1-Dimensione Relazione/SocializzazioneInterazione
2-Dimensione Comunicazione e Linguaggio
4-Dimensione Cognitiva/Neuropsicologica Apprendimento.
3-Dimensione Autonomia e Orientamento
- Profilo: Sa muoversi con sicurezza negli spazi noti della scuola.
- Punto di forza: Buona gestione dei materiali didattici e personali.
- Barriera: Trova qualche difficoltà nel prevedere la fine della lezione, causando cali bruschi dell'attenzione.
-Segnaletica puramente testuale della scuola storica.- Interventi: Creazione di una mappa cromatica della scuola su tablet e relativa iconografia.
-Brain Breaks (Pause Attive), pause di 3-5 minuti che aiutano a rigenerare l'attenzione.Architettura delle competenze e degli Obiettivi
Competenze Chiave Europee (Raccomandazione UE 2018)
- Competenza Alfabetica Funzionale: Esprimere concetti in forma orale e visiva.
- Competenza Digitale: Utilizzare tecnologie digitali per produrre contenuti
- Competenza Personale, Sociale e capacità di Imparare a Imparare: gestire
- il proprio apprendimento e collaborare nel gruppo.
- Competenza in Materia di Cittadinanza: Comprendere il valore dell'uguaglianza
(art. 3 della Costituz.)Competenze di Indirizzo (Diritto ed Economia)
-Riconoscere le linee essenziali del Sistema Costituzionale e delle Istituzioni. -Individuare le caratteristiche principali del Sistema Economico per orientarsi nel tessuto sociale.
Obiettivi e Competenze attese
Livello Classe
Competenze Trasversali e di Cittadinanza
Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA)
Obiettivi in relazione al PEI (Personalizzati)
Livello alunno
Strategie Metodologiche e Didattiche
Attività svolte in condivisione che prevedono il lavoro operoso di tutti gli studenti del gruppo classe (Learning by doing). Il docente funge da moderatore e osservatore, evitando di dare soluzioni o imporre spiegazione alcuna. Le scoperte, le soluzioni e le deduzioni devono essere condivise nel gruppo e tra i gruppi formatisi. Allena moltissimo alla risoluzione di problemi (Problem Solving) grazie alla "Forza" del gruppo (Cooperative Learning).
Gli elementi chiave per rendere efficace la tecnica dell'Apprendimento Cooperativo sono: Interdipendenza positiva; Gruppi eterogenei; Social Skills Responsabilità individuale e di gruppo.Tutto questo facilita l'aiuto reciproco, evitando che l'alunno disabile venga escluso, anzi si crea un certo interesse verso la valorizzazione della diversità.
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Title
Didattica Laboratoriale
Title
Apprendimento Cooperativo
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Strategie Metodologiche e Didattiche
Fornire in anticipo brevi video o schemi visivi sull'argomento es. un video di 3 minuti sul funzionamento del mercato, una mappa concettuale semplificata, col metodo del Cooperative Learning (J. Novak; D. Gowin)
-Trasformare i paragrafi del libro di testo in testi semplificati (font Easy Reading o Bianco e nero per ridurre il carico visivo) con evidenziate le parole chiave. -Si fornisce all'alunno una tabella "vuota" (una cornice) con etichette predefinite, successivamente deve ricercare le parole nel testo e deve incastrarle nella caselle giuste che riflettono la struttura logica delle materie (per il Diritto: casella "Chi?", "Cosa decide?"; per L'Economia: casella "Soggetto", "Bisogno" "Bene/Servizio", ecc.
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In classe si lavora non sulla spiegazione teorica, ma sull'applicazione pratica, permettendo all'alunno di arrivare a lezione con un'idea già "visualizzata" del tema.
Didattica per Concetti(Metacognitiva) Flipped Classroom "adattata"
Analisi Funzionale dei Testi
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Organizer Grafici (Semplificazioni)
Attività laboratoriale/Compito di Realtà
1. Attività di Laboratorio (Fase di Elaborazione)Il Compito: Realizzare una "Social Media Policy" di classe e un Kit di sopravvivenza per le classi prime.In questa fase gli studenti "smontano" il fenomeno per capire come gestirlo. Analisi dei Casi: Divisi in piccoli gruppi, analizzano brevi case studies (storie reali o simulate) per identificare i protagonisti: Bullo, Vittima, Spettatori (attivi/passivi). Debating Giuridico: Ricercano, nella Legge 71/2017, quali sono le conseguenze legali delle azioni analizzate (es. diffamazione online, minaccia, ecc.). Mappatura delle Emozioni: Viene creato un cartellone o una board su Padlet che colleghi i comportamenti alle emozioni provate (empatia vs indifferenza). Cosa fa Marco (Personalizzazione): Graphic Editor (Ruolo Operativo): Inserisce le immagini e sceglie i colori del Vademecum su Canva. Il suo compito è garantire che il messaggio sia visivamente chiaro (comunicazione efficace). Custode del "Semaforo del Rispetto": Crea un'infografica a semaforo: Rosso (comportamenti vietati), Giallo (comportamenti a rischio), Verde (comportamenti positivi). Portavoce dei Contatti: Ha la responsabilità di inserire e verificare i numeri utili (es. Polizia Postale, Numero Emergenza Infanzia) nel kit, imparando a chi rivolgersi in caso di bisogno.
3. Compito di Realtà (Fase di Produzione) Produzione di un output concreto destinato a un pubblico reale (es. le classi prime). Titolo del Compito: "Social Bodyguard: Il Kit di Sopravvivenza Digitale" 4. Cosa fanno gli studenti (Classe): Progettazione del "Kit di sopravvivenza": Elaborano un vademecum digitale (usando Canva) con 5 regole d'oro per difendersi dal bullismo: 1. NON RISPONDERE MAI: Se ricevi un messaggio offensivo o provocatorio, non rispondere con rabbia. Il bullo cerca la tua reazione per continuare: non dargliela. 2. SALVA LE PROVE: Non cancellare i messaggi, le chat o i commenti offensivi. Fai uno screenshot (foto dello schermo). Saranno le tue prove per dimostrare cosa è successo. 3. BLOCCA E SEGNALA: Usa le funzioni dei social o delle app per bloccare chi ti disturba. Segnala il profilo alla piattaforma: è un tuo diritto navigare in pace. 4. PARLANE SUBITO: Non tenere tutto dentro. Confidati con un adulto di cui ti fidi: i tuoi genitori, un professore o il Referente Bullismo della scuola. Chiedere aiuto non è da deboli, è da furbi. 5. NON ESSERE SPETTATORE: Se vedi un compagno in difficoltà, non ridere e non far girare i video. Schierati con la vittima o avvisa un adulto. Il silenzio aiuta il bullo, la parola aiuta l'amico!
Valutazione, Verifica e conclusione
La fase di Valutazione, Verifica e Conclusione non è solo il momento del "voto", ma il culmine del processo di apprendimento (Assessment for Learning). Per una classe II, con un focus sull'inclusione di un alunno con disabilità intellettiva lieve ICD11 A00-0, l'iter deve essere rigoroso, trasparente e multidimensionale. 1-FEEDBACK IMMEDIATO (Valutazione Formativa in itinere)Il feedback non interviene alla fine, ma accompagna l'azione per correggere il tiro e motivare lo studente. Osservazione Sistematica: Durante il lavoro di gruppo (Cooperative Learning), il docente circola tra i banchi con una Check-list di osservazione. Monitora la partecipazione, il rispetto dei ruoli e l'uso dei materiali. Tecnica del Semaforo (Traffic Light Feedback) Ogni studente oppure ogni gruppo ha tre bollini o card colorate da esporre sul banco durante l'attività di laboratorio sul bullismo. -Funzionamento e Operatività 🟢 VERDE: "Ho capito tutto, sto procedendo bene e posso aiutare gli altri". 🟡 GIALLO: "Ho qualche dubbio o sono rallentato, avrei bisogno di un piccolo suggerimento per continuare". 🔴 ROSSO: "Mi sono bloccato, non so come proseguire, ho bisogno dell'intervento del docente".
-Perché è ideale per l'alunno con Ritardo Cognitivo Lieve? Riduce il carico verbale: L'alunno non deve sforzarsi di spiegare a parole la sua difficoltà (spesso frustrante per un alunno con situazioni problematiche); gli basta alzare una delle tre card . Monitoraggio discreto: Permette ai al docenti di capire subito dove intervenire senza interrompere il flusso della classe. Inclusività reale: Tutti gli studenti usano il semaforo. L'alunno con PEI non si sente "diverso" perché ha bisogno di aiuto; anche il compagno più brillante potrebbe esporre il giallo su un concetto giuridico complesso. 2. APPLICAZIONE NEL COMPITO DI REALTA' (Il Kit sul Bullismo): Durante la fase di creazione su Canva: Il gruppo espone il Verde mentre impagina le slide. Marco espone il Giallo se non trova l'icona giusta nel glossario. Il docente interviene mettendo in atto un aiuto graduale (metodo dello Scaffolding) solo dove vede il colore corrispondente. 3. RUBRICHE DI VALUTAZIONE (Valutazione Sommativa e di Prodotto) Le rubriche rendono oggettiva la valutazione di competenze complesse. Per garantire l'equipollenza i criteri sono gli stessi della classe, ma per Marco sono declinati su indicatori osservabili.
Dimensioni per la Classe. -Padronanza Normativa: Precisione nel citare la L. 71/2017 e i concetti di Diritto. -Efficacia Comunicativa: Capacità di adattare il linguaggio al target (classi prime). -Collaborazione: Capacità di gestire conflitti e tempi nel gruppo.Dimensioni Personalizzate (alunno Marco)1-Autonomia d'uso: Capacità di reperire icone e termini nel glossario predefinito. 2-Pertinenza Operativa: Coerenza tra il compito assegnato (es. inserire numeri utili) e il prodotto finale. 3-Contributo al Gruppo: Partecipazione attiva mediata dagli strumenti compensativi. Livelli: 4. AUTOVALUTAZIONE (Riflessione Metacognitiva) L'obiettivo è rendere lo studente consapevole dei propri processi mentali (Imparare a Imparare). Exit Ticket (Biglietto d'uscita): Negli ultimi 10 minuti, ogni studente risponde a 3 stimoli: "Oggi ho scoperto che...", "Ho avuto difficoltà in...", "Domani vorrei approfondire...". Focus: Marco compila una "Faccina della Consapevolezza". Deve colorare o indicare su una scala visiva (da 1 a 5 icone) quanto si è sentito utile nel gruppo e se ha capito il significato di "Cyberbullismo". Questo esercizio allena la metacognizione, fondamentale nel ritardo lieve per stabilizzare gli apprendimenti. .
5-CONCLUSIONE (Debriefing e Raccordo con il PTOF) Restituzione Collettiva: Breve discussione finale guidata. Il docente sintetizza i traguardi raggiunti, collegando il lavoro svolto ai valori della Cittadinanza Attiva. Validazione Sociale: I Kit di sopravvivenza vengono caricati sul sito web della scuola o sulla bacheca digitale d'Istituto, dando valore reale allo sforzo degli studenti. Chiusura: Saluto motivazionale e anticipazione del tema successivo, creando un ponte logico nel curricolo di Scienze Umane/Diritto.
Rubriche: Sommativa e di Prodotto
Rubrica di Valutazione del Prodotto: "Il kit Social Bodyguard"
Rubrica di Valutazione Sommativa del Processo (Soft Skills)
Riferimenti Normativi e Bibliografici (Focus PEI)
1. Inclusione e Disabilità (Focus PEI)
2. Contrasto al bullismo e Cyberbullismo
4. Metodologie Didattiche (Riferimenti teorici)
3. Valutazione e competenze
Grazie...
Per l'attenzione
Profusa
Coordinamento e Governance
(Livello Istituzionale)
- Concetto chiave: Il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) e il Consiglio di Classe.
Attraverso il GLO (art. 15 L. 104/92, come riformato dal D.Lgs 96/2019, il docente di sostegno attiva un dialogo costante con la famiglia, con tutti gli specialisti dell'ASP e l'intero team docente. In questa classe tale coordinamento serve a garantire, sia all'alunno con PEI che all'alunna con PDP, che le misure intraprese siano il più possibile armoniche e non frammentate, evitando di creare lacune e sovrapposizioni didattiche.Co-progettazione (Livello Metodologico)
Concetto chiave: PEI e PDP integrati nella Programmazione di Classe. Insieme agli altri docenti di classe si definiscono obiettivi e percorsi che siano, allo stesso tempo, accessibili e significativi.
COMPITO DI REALTA' (Attività laboratoriale)
1. Attività di Laboratorio (Fase di Elaborazione) In questa fase la classe "smonta" il fenomeno per capire come gestirlo. Cosa fanno gli studenti (Classe): Analisi dei Casi: Divisi in piccoli gruppi, analizzano brevi case studies (storie reali o simulate) per identificare i protagonisti: Bullo, Vittima, Spettatori (attivi/passivi). Debating Giuridico: Ricercano sulla Legge 71/2017 quali sono le conseguenze legali delle azioni analizzate (es. diffamazione online, minaccia). Mappatura delle Emozioni: Creano un cartellone o una board su Padlet che colleghi i comportamenti alle emozioni provate (empatia vs indifferenza). Cosa fa Marco (Personalizzazione): Riconoscimento Iconico: Utilizza un mazzo di "Carte delle Emozioni" (immagini + testo semplice) per etichettare i personaggi delle storie analizzate dal suo gruppo. Associazione Azione-Conseguenza: Compila una tabella a doppia entrata semplificata: "Se scrivo un'offesa (Azione) La vittima piange e io rischio una denuncia (Conseguenza)". Supporto Visivo: Con l'aiuto del docente di sostegno, seleziona le icone corrette per la board di gruppo, fungendo da "mediatore visivo" per i compagni.
Co-conduzione
Team Teaching
Nella Co-conduzione due insegnanti in classe che svolgono ruoli diversi ma obiettivi comuni: mediare i contenuti, facilitare i gruppi di lavoro e/o monitorare i tempi di attenzione, in particolare degli alunni certificati con PEI e PDP. Questo è un approccio metodologico che avvicina significativamente gli alunni alla collaborazione (Cooperative Learning, Debate, Attività Laboratoriali).