Storia del Sudafrica: l'Apartheid
Popolazione multietnica: circa 80% bantu, 10% meticci (coloured) e indiani; 10% afrikaner (boeri e inglesi)
'600
1948
1910
Colonizzazione olandese.
Il partito nazionalista boero vince le elezioni
Nasce l'Unione Sudafricana
+info
+info
+info
1880-1902
IGM- IIGM
Parziale autonomia e partecipazione alle guerre.
Conflitto tra Boeri e Inglesi
+info
+info
L'Apartheid e Nelson Mandela
1944
1994
1962
Nel 1944 Nelson Mandela entra nell’ANC.
Mandela presidente.
Mandela viene incarcerato.
+info
+info
+info
1960
1990
Mandela libero.
Il massacro di Shaperville
+info
+info
Le elezioni del 1994
1993: Mandela e de Klerk vincono il Nobel per la Pace. Nel 1994, alle elezioni presidenziali, le prime alle quali i neri poterono prendere parte, l’ANC ottenne la maggioranza e Mandela divenne il primo presidente nero dello Stato del Sudafrica, rimanendo in carica fino al 1999. Nel primo anno del suo mandato fu approvata la nuova Costituzione, che sanciva la fine dell’apartheid.
La colonizzazione olandese
La Compagnia Olandese delle Indie Orientali fonda le prime colonie.I coloni di orgine olandese erano chiamati boeri, cioè "contadini". Ben presto iniziano a scontrarsi con le popolazioni locali.
L'ANC: African National Congress
L'Anc è un partito fondato nel 1912 per difendere i diritti della maggioranza nera. Nelson Mandela, il cui vero nome è Rolihlahla Mandela, era un giovane avvocato nero e, ispirandosi alle idee di Gandhi della disobbedienza civile non violenta, guidò la ribellione della popolazione nera. Mahatma Gandhi visse in Sudafrica dal 1893 al 1914, trasformandosi da giovane avvocato a leader politico e attivista contro la discriminazione razziale. Qui sviluppò il concetto di Satyagraha (resistenza non violenta) per difendere i diritti degli indiani, subendo arresti e violenze, e ponendo le basi per la sua futura lotta in India.
Il massacro di Shaperville
Il 21 marzo 1960, a Sharpeville, in Sudafrica, la polizia aprì il fuoco su una manifestazione pacifica contro le leggi sull'apartheid (pass laws), uccidendo 70 persone e ferendone oltre 180. Questo tragico evento segnò una svolta nella lotta contro la segregazione razziale, portando a proteste internazionali e alla messa al bando dei movimenti anti-apartheid. Questi in reltà non scomparirono ma diventarono sempre più violenti.
Le guerre anglo-boere
Boeri e Inglesi si scontrano per il controllo del Sudafrica, ricco di risorse minerarie. Le guerre terminano nel 1902 quando con un trattato gli inglesi riescono a conquistare il potere. Successivamente la scoperta di ulteriori giacimenti di diamanti portò l'arrivo di molti coloni. In particolare gli inglesi fanno arrivare lavoratori indiani.
Il partito nazionalista boero
I boeri rappresentano una minoranza nella minoranza dei bianchi. Quando prendono il potere instaurano un rigido sistema di segregazione razziale, chiamato apartheid, cioè "separazione". Progressivamente ai neri vengono tolti tutti i diritti civili. I neri, pur essendo la maggioranza della popolazione, furono costretti a vivere nei bantustan, “stati-riserve” che occupavano solo il 13% del territorio, o nelle township, le baraccopoli delle grandi città.
Il presidente de Klerk
Ormai da decenni l'Onu e gli altri organismi internazionali stavano sanzionando il Sudafrica per le sue politiche razziali. Il nuovo ministro Frederik de Klerk libera Mandela e intraprende una serie di riforme per smantellare il sistema di apartheid, ufficialmente abolito nel 1991.
27 anni in carcere
Mandela venne imprigionatoe condannato all'ergastolo per il suo attivismo contro la segregazione. Gli venne impedito di comunicare con chiunque, eccetto figlia e moglie. Per 27 anni nessuno riuscì a entrare in contatto con lui. Anche parlare di lui in pubblico era considerato un reato.
Le due Guerre Mondiali
Il Sudafrica partecipa al fianco degli inglesi ad entrambe le guerre, e nel 1931, inisieme agli alti Stati del Commonwealth, raggiunge una parziale autonomia. NB: i Boeri simpatizzano per i nazisti, tanto da fondare nei decenni sucessivi partiti e organizzazioni di matrice nazista.
Il Sudafrica entra nel Commonwealth
Dopo otto anni dalla fine della seconda guerra boera, il 31 maggio 1910, le quattro colonie sudafricane (Colonia del Capo, Natal, Stato Libero dell'Orange e Transvaal) vennero unificate in un dominion autonomo in seno al Commonwealth.
Storia del Sudafrica: l'Apartheid
Elena
Created on March 12, 2026
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Storia del Sudafrica: l'Apartheid
Popolazione multietnica: circa 80% bantu, 10% meticci (coloured) e indiani; 10% afrikaner (boeri e inglesi)
'600
1948
1910
Colonizzazione olandese.
Il partito nazionalista boero vince le elezioni
Nasce l'Unione Sudafricana
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1880-1902
IGM- IIGM
Parziale autonomia e partecipazione alle guerre.
Conflitto tra Boeri e Inglesi
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L'Apartheid e Nelson Mandela
1944
1994
1962
Nel 1944 Nelson Mandela entra nell’ANC.
Mandela presidente.
Mandela viene incarcerato.
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1960
1990
Mandela libero.
Il massacro di Shaperville
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Le elezioni del 1994
1993: Mandela e de Klerk vincono il Nobel per la Pace. Nel 1994, alle elezioni presidenziali, le prime alle quali i neri poterono prendere parte, l’ANC ottenne la maggioranza e Mandela divenne il primo presidente nero dello Stato del Sudafrica, rimanendo in carica fino al 1999. Nel primo anno del suo mandato fu approvata la nuova Costituzione, che sanciva la fine dell’apartheid.
La colonizzazione olandese
La Compagnia Olandese delle Indie Orientali fonda le prime colonie.I coloni di orgine olandese erano chiamati boeri, cioè "contadini". Ben presto iniziano a scontrarsi con le popolazioni locali.
L'ANC: African National Congress
L'Anc è un partito fondato nel 1912 per difendere i diritti della maggioranza nera. Nelson Mandela, il cui vero nome è Rolihlahla Mandela, era un giovane avvocato nero e, ispirandosi alle idee di Gandhi della disobbedienza civile non violenta, guidò la ribellione della popolazione nera. Mahatma Gandhi visse in Sudafrica dal 1893 al 1914, trasformandosi da giovane avvocato a leader politico e attivista contro la discriminazione razziale. Qui sviluppò il concetto di Satyagraha (resistenza non violenta) per difendere i diritti degli indiani, subendo arresti e violenze, e ponendo le basi per la sua futura lotta in India.
Il massacro di Shaperville
Il 21 marzo 1960, a Sharpeville, in Sudafrica, la polizia aprì il fuoco su una manifestazione pacifica contro le leggi sull'apartheid (pass laws), uccidendo 70 persone e ferendone oltre 180. Questo tragico evento segnò una svolta nella lotta contro la segregazione razziale, portando a proteste internazionali e alla messa al bando dei movimenti anti-apartheid. Questi in reltà non scomparirono ma diventarono sempre più violenti.
Le guerre anglo-boere
Boeri e Inglesi si scontrano per il controllo del Sudafrica, ricco di risorse minerarie. Le guerre terminano nel 1902 quando con un trattato gli inglesi riescono a conquistare il potere. Successivamente la scoperta di ulteriori giacimenti di diamanti portò l'arrivo di molti coloni. In particolare gli inglesi fanno arrivare lavoratori indiani.
Il partito nazionalista boero
I boeri rappresentano una minoranza nella minoranza dei bianchi. Quando prendono il potere instaurano un rigido sistema di segregazione razziale, chiamato apartheid, cioè "separazione". Progressivamente ai neri vengono tolti tutti i diritti civili. I neri, pur essendo la maggioranza della popolazione, furono costretti a vivere nei bantustan, “stati-riserve” che occupavano solo il 13% del territorio, o nelle township, le baraccopoli delle grandi città.
Il presidente de Klerk
Ormai da decenni l'Onu e gli altri organismi internazionali stavano sanzionando il Sudafrica per le sue politiche razziali. Il nuovo ministro Frederik de Klerk libera Mandela e intraprende una serie di riforme per smantellare il sistema di apartheid, ufficialmente abolito nel 1991.
27 anni in carcere
Mandela venne imprigionatoe condannato all'ergastolo per il suo attivismo contro la segregazione. Gli venne impedito di comunicare con chiunque, eccetto figlia e moglie. Per 27 anni nessuno riuscì a entrare in contatto con lui. Anche parlare di lui in pubblico era considerato un reato.
Le due Guerre Mondiali
Il Sudafrica partecipa al fianco degli inglesi ad entrambe le guerre, e nel 1931, inisieme agli alti Stati del Commonwealth, raggiunge una parziale autonomia. NB: i Boeri simpatizzano per i nazisti, tanto da fondare nei decenni sucessivi partiti e organizzazioni di matrice nazista.
Il Sudafrica entra nel Commonwealth
Dopo otto anni dalla fine della seconda guerra boera, il 31 maggio 1910, le quattro colonie sudafricane (Colonia del Capo, Natal, Stato Libero dell'Orange e Transvaal) vennero unificate in un dominion autonomo in seno al Commonwealth.