Il quadriportico è un cortile quadrangolare porticato situato all'ingresso delle basiliche paleocristiane, fungeva da area di sosta e transizione per i catecumeni e i penitenti, non ancora ammessi ai riti interni. Spesso dotato di fontana per le abluzioni, precedeva la nartece (eso- quando si trova fuori; endo- quando si trova aal interno) e rappresentava il "paradisus" o atrium del complesso basilicale.
L’abside è la parte finale della navata principale di una chiesa, di solito semicircolare o poligonale e sporgente verso l’esterno. Nelle chiese paleocristiane diventa lo spazio più sacro, posto dietro l’altare, dove siedono vescovo e clero e si svolgono i principali riti liturgici. È coperta da una semicupola chiamata catino absidale, spesso decorata con mosaici raffiguranti Cristo e i santi, e generalmente è rivolta a est, simbolo della luce e di Cristo.
Il transetto nella basilica paleocristiana è un corpo architettonico trasversale che interseca perpendicolarmente le navate, solitamente tra la navata principale e l'abside, creando una forma simbolica a croce. Introdotto per separare il clero dai fedeli e accogliere i pellegrini, spesso custodiva reliquie o tombe importanti, come nel caso di San Pietro o San Giovanni in Laterano.
La basilica paleocristiana (IV-V secolo) è caratterizzata da una pianta rettangolare, generalmente suddivisa longitudinalmente in 3 o 5 navate da file di colonne o pilastri. La navata centrale, più ampia e alta, termina con l'abside e presenta finestre nel cleristorio per l'illuminazione. Le navate laterali (navatelle) sono più basse e buie, spesso separate da colonnati architravati.
Immagine interattiva opera d’arte
Giuls Peacock
Created on March 11, 2026
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Il quadriportico è un cortile quadrangolare porticato situato all'ingresso delle basiliche paleocristiane, fungeva da area di sosta e transizione per i catecumeni e i penitenti, non ancora ammessi ai riti interni. Spesso dotato di fontana per le abluzioni, precedeva la nartece (eso- quando si trova fuori; endo- quando si trova aal interno) e rappresentava il "paradisus" o atrium del complesso basilicale.
L’abside è la parte finale della navata principale di una chiesa, di solito semicircolare o poligonale e sporgente verso l’esterno. Nelle chiese paleocristiane diventa lo spazio più sacro, posto dietro l’altare, dove siedono vescovo e clero e si svolgono i principali riti liturgici. È coperta da una semicupola chiamata catino absidale, spesso decorata con mosaici raffiguranti Cristo e i santi, e generalmente è rivolta a est, simbolo della luce e di Cristo.
Il transetto nella basilica paleocristiana è un corpo architettonico trasversale che interseca perpendicolarmente le navate, solitamente tra la navata principale e l'abside, creando una forma simbolica a croce. Introdotto per separare il clero dai fedeli e accogliere i pellegrini, spesso custodiva reliquie o tombe importanti, come nel caso di San Pietro o San Giovanni in Laterano.
La basilica paleocristiana (IV-V secolo) è caratterizzata da una pianta rettangolare, generalmente suddivisa longitudinalmente in 3 o 5 navate da file di colonne o pilastri. La navata centrale, più ampia e alta, termina con l'abside e presenta finestre nel cleristorio per l'illuminazione. Le navate laterali (navatelle) sono più basse e buie, spesso separate da colonnati architravati.