Gli chnéffléne valdostani sono piccoli gnocchetti realizzati con farina e uova e 'grattugiati' con un apposito strumento direttamente sull'acqua a bollore. Sono conditi con sughi ricchi, a base di cipolla stufata e burro come vuole tradizione.
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piemonte
Agnolotti del Plin
Piccoli ravioli di pasta all’uovo che racchiudono un ripieno di carni miste arrosto. Il nome "plin" deriva dal "pizzicotto" che si dà alla pasta per sigillarli manualmente, uno per uno.
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friuli-venezia giulia
Cjarsons
Sono dei ravioli spettacolari che rappresentano l'incontro tra dolce e salato. Il ripieno varia di vallata in vallata ma di solito contiene erbe spontanee, ricotta, uvetta, cacao e cannella. Vengono serviti con burro fuso e scuete fumade (ricotta affumicata), creando un contrasto di sapori unico in Italia.
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trentino-alto adige
Canederli
Non sono la classica pasta di semola, ma grandi gnocchi di pane raffermo, latte e uova, arricchiti con speck a cubetti, formaggio di malga ed erba cipollina. Nati come piatto di recupero nelle zone montane, vengono serviti tradizionalmente in un buon brodo di carne bollente oppure "asciutti", conditi con abbondante burro fuso e una spolverata di parmigiano o Trentingrana. Rappresentano il simbolo della cucina povera ma nutriente delle Dolomiti.
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lIGURIA
Trofie
Pasta corta dalla forma a spirale, nata tra i pescatori del Golfo Paradiso. La superficie rugosa e la forma ritorta sono studiate appositamente per trattenere al meglio il pesto alla genovese.
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lombardia
Pizzoccheri
Simili a tagliatelle corte e spesse, sono composti per due terzi da farina di grano saraceno. Vengono bolliti insieme a patate e verza, poi conditi con abbondante burro, aglio e formaggio Valtellina Casera.
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veneto
Bigoli
Spaghettoni molto spessi e ruvidi, un tempo trafilati con un torchio a mano chiamato "bigolaro". Grazie alla loro porosità, assorbono perfettamente i sughi ricchi come quello di anatra o la classica salsa alle sarde.
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emilia-romagna
Tagliatelle
L'emblema della pasta sfoglia tirata al mattarello. Secondo la leggenda, la forma fu ispirata dai capelli biondi di Lucrezia d'Este. La larghezza ufficiale, depositata a Bologna, deve essere di 8 mm da cotta.
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toscana
Pici
Spaghettoni "ignoranti" fatti a mano tirando la pasta (acqua e farina) fino a creare dei lunghi cordoncini irregolari. Sono il cuore della cucina povera senese, serviti tradizionalmente con l'aglione o con le briciole di pane.
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marche
Passatelli
Non è la solita pasta: nascono da un impasto di pane grattugiato, parmigiano, uova e scorza di limone. Vengono estratti attraverso un ferro forato direttamente nel brodo di carne, dove sprigionano tutto il loro aroma.
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molise
Cavatelli
Sono considerati la pasta simbolo della regione. Si tratta di piccoli gnocchetti di semola e acqua, "incavati" con la pressione delle dita (indice e medio) per creare una forma allungata e cava. Questa forma è studiata per catturare il condimento, tipicamente un sugo di carne di maiale o il classico abbinamento con le cime di rapa.
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umbria
Strangozzi
Pasta lunga a sezione rettangolare simile ai lacci delle scarpe (da cui il nome). Realizzati senza uova, sono la base ideale per esaltare i sapori forti del territorio, come il tartufo nero o il ragù di cinghiale.
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lazio
Bucatini
Grandi spaghetti forati al centro che permettono al condimento di penetrare all'interno. Sono i protagonisti assoluti dell'Amatriciana, dove il foro centrale cattura perfettamente il grasso del guanciale e il pomodoro.
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abruzzo
Maccheroni alla Chitarra
Pasta all’uovo dalla caratteristica sezione quadrata. Si ottengono pressando la sfoglia con il mattarello sopra la "chitarra", un telaio in legno con fili d'acciaio tesi che tagliano la pasta in modo netto.
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Campania
Paccheri
Grandi anelli di semola di grano duro, chiamati così dal termine "pacchero" (schiaffo), per il rumore che fanno quando vengono versati nel piatto col sugo. Sono perfetti per i sughi di pesce o per essere farciti.
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puglia
Orecchiette
Piccole cupole di pasta fatte a mano premendo il pollice sul pezzetto di impasto. La forma concava e la superficie rugosa sono progettate per raccogliere le cime di rapa o i pezzetti di carne del ragù.
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basilicata
Lagane
Una delle forme di pasta più antiche d'Italia, citata già dai poeti latini. Sono strisce di pasta larghe e corte, quasi sempre abbinate ai legumi (specialmente i ceci) in una zuppa densa e profumata.
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calabria
Fileja
Tipica pasta del vibonese, ottenuta avvolgendo strisce di impasto attorno a un bastoncino di legno (il "dinaculu"). La loro forma allungata e cava all'interno serve a trattenere i sughi piccanti a base di 'Nduja.
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sicilia
Busiate
Maccheroni lunghi e attorcigliati su se stessi, originari di Trapani. Il nome deriva dal "buso", lo stelo di una pianta locale usato un tempo per modellarli. Si sposano divinamente con il pesto alla trapanese (mandorle e pomodoro).
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sardegna
Malloreddus
Piccoli gnocchetti di semola rigati, spesso profumati con lo zafferano aggiunto nell'impasto. La ricetta classica "alla campidanese" li vede immersi in un ricco sugo di salsiccia e pecorino sardo.
Pasta Nelle Regioni
1D
Created on March 11, 2026
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Podaru Rares Andrei 2D
PASTA
Pasta Nelle Regioni
La pasta nelle diverse regioni in Italia
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Valle D'AOSTA
Gli chnéffléne valdostani
Gli chnéffléne valdostani sono piccoli gnocchetti realizzati con farina e uova e 'grattugiati' con un apposito strumento direttamente sull'acqua a bollore. Sono conditi con sughi ricchi, a base di cipolla stufata e burro come vuole tradizione.
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piemonte
Agnolotti del Plin
Piccoli ravioli di pasta all’uovo che racchiudono un ripieno di carni miste arrosto. Il nome "plin" deriva dal "pizzicotto" che si dà alla pasta per sigillarli manualmente, uno per uno.
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friuli-venezia giulia
Cjarsons
Sono dei ravioli spettacolari che rappresentano l'incontro tra dolce e salato. Il ripieno varia di vallata in vallata ma di solito contiene erbe spontanee, ricotta, uvetta, cacao e cannella. Vengono serviti con burro fuso e scuete fumade (ricotta affumicata), creando un contrasto di sapori unico in Italia.
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trentino-alto adige
Canederli
Non sono la classica pasta di semola, ma grandi gnocchi di pane raffermo, latte e uova, arricchiti con speck a cubetti, formaggio di malga ed erba cipollina. Nati come piatto di recupero nelle zone montane, vengono serviti tradizionalmente in un buon brodo di carne bollente oppure "asciutti", conditi con abbondante burro fuso e una spolverata di parmigiano o Trentingrana. Rappresentano il simbolo della cucina povera ma nutriente delle Dolomiti.
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lIGURIA
Trofie
Pasta corta dalla forma a spirale, nata tra i pescatori del Golfo Paradiso. La superficie rugosa e la forma ritorta sono studiate appositamente per trattenere al meglio il pesto alla genovese.
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lombardia
Pizzoccheri
Simili a tagliatelle corte e spesse, sono composti per due terzi da farina di grano saraceno. Vengono bolliti insieme a patate e verza, poi conditi con abbondante burro, aglio e formaggio Valtellina Casera.
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veneto
Bigoli
Spaghettoni molto spessi e ruvidi, un tempo trafilati con un torchio a mano chiamato "bigolaro". Grazie alla loro porosità, assorbono perfettamente i sughi ricchi come quello di anatra o la classica salsa alle sarde.
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emilia-romagna
Tagliatelle
L'emblema della pasta sfoglia tirata al mattarello. Secondo la leggenda, la forma fu ispirata dai capelli biondi di Lucrezia d'Este. La larghezza ufficiale, depositata a Bologna, deve essere di 8 mm da cotta.
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toscana
Pici
Spaghettoni "ignoranti" fatti a mano tirando la pasta (acqua e farina) fino a creare dei lunghi cordoncini irregolari. Sono il cuore della cucina povera senese, serviti tradizionalmente con l'aglione o con le briciole di pane.
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marche
Passatelli
Non è la solita pasta: nascono da un impasto di pane grattugiato, parmigiano, uova e scorza di limone. Vengono estratti attraverso un ferro forato direttamente nel brodo di carne, dove sprigionano tutto il loro aroma.
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molise
Cavatelli
Sono considerati la pasta simbolo della regione. Si tratta di piccoli gnocchetti di semola e acqua, "incavati" con la pressione delle dita (indice e medio) per creare una forma allungata e cava. Questa forma è studiata per catturare il condimento, tipicamente un sugo di carne di maiale o il classico abbinamento con le cime di rapa.
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umbria
Strangozzi
Pasta lunga a sezione rettangolare simile ai lacci delle scarpe (da cui il nome). Realizzati senza uova, sono la base ideale per esaltare i sapori forti del territorio, come il tartufo nero o il ragù di cinghiale.
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Bucatini
Grandi spaghetti forati al centro che permettono al condimento di penetrare all'interno. Sono i protagonisti assoluti dell'Amatriciana, dove il foro centrale cattura perfettamente il grasso del guanciale e il pomodoro.
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abruzzo
Maccheroni alla Chitarra
Pasta all’uovo dalla caratteristica sezione quadrata. Si ottengono pressando la sfoglia con il mattarello sopra la "chitarra", un telaio in legno con fili d'acciaio tesi che tagliano la pasta in modo netto.
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Campania
Paccheri
Grandi anelli di semola di grano duro, chiamati così dal termine "pacchero" (schiaffo), per il rumore che fanno quando vengono versati nel piatto col sugo. Sono perfetti per i sughi di pesce o per essere farciti.
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puglia
Orecchiette
Piccole cupole di pasta fatte a mano premendo il pollice sul pezzetto di impasto. La forma concava e la superficie rugosa sono progettate per raccogliere le cime di rapa o i pezzetti di carne del ragù.
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basilicata
Lagane
Una delle forme di pasta più antiche d'Italia, citata già dai poeti latini. Sono strisce di pasta larghe e corte, quasi sempre abbinate ai legumi (specialmente i ceci) in una zuppa densa e profumata.
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calabria
Fileja
Tipica pasta del vibonese, ottenuta avvolgendo strisce di impasto attorno a un bastoncino di legno (il "dinaculu"). La loro forma allungata e cava all'interno serve a trattenere i sughi piccanti a base di 'Nduja.
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sicilia
Busiate
Maccheroni lunghi e attorcigliati su se stessi, originari di Trapani. Il nome deriva dal "buso", lo stelo di una pianta locale usato un tempo per modellarli. Si sposano divinamente con il pesto alla trapanese (mandorle e pomodoro).
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sardegna
Malloreddus
Piccoli gnocchetti di semola rigati, spesso profumati con lo zafferano aggiunto nell'impasto. La ricetta classica "alla campidanese" li vede immersi in un ricco sugo di salsiccia e pecorino sardo.
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