I. C. di bassano romano - plesso di oriolo romanoANNO DI FORMAZIONE E PROVA A.S. 2025/26
Dall'aula al bosco
I SUPERPOTERI DELLE PIANTE
Docente neoimmessa Alessandra Mercuri
Docente Tutor Gilda Simona Pannuti
Start
1.Contesto scolastico
Indice
2.Contesto classe
3.Punti di forza e criticità
4.Ambienti di apprendimento
5.Il Progetto
6.Video - Outdour Education
(Avanguardie Educative)
7. Fasi di realizzazione del progetto
8. Il prodotto finale
9. Conclusioni
10. Ringraziamenti
Il contesto scolastico: SCUOLA SECONDARIA DI ORIOLO ROMANO
La scuola è situata nel comune di Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, ma prossima all’area metropolitana di Roma.Dispone di spazi esterni particolarmente significativi per la didattica: un ampio giardino in cui è stata realizzata un’ "aula natura" dotata di alberi, casette per uccelli, un piccolo stagno con vegetazione e pesci e aree verdi che favoriscono la presenza di insetti impollinatori, come le farfalle. Nelle immediate vicinanze della scuola è presente un sentiero alberato con numerosi olmi, che offre ulteriori opportunità di osservazione diretta dell’ambiente naturale.
Tali caratteristiche rendono il contesto particolarmente favorevole alla realizzazione di attività didattiche all’aperto e di tipo esperienziale. In particolare, l’UDA progettata si inserisce in modo coerente in questo ambiente, valorizzando le risorse del territorio e rispondendo ai bisogni della classe che manifesta una maggiore motivazione e partecipazione nelle attività pratiche e outdoor, anche in considerazione delle difficoltà di attenzione e concentrazione riscontrate in alcuni alunni.
Il contesto scolastico: SCUOLA SECONDARIA DI ORIOLO ROMANO
La scuola è situata nel comune di Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, ma prossima all’area metropolitana di Roma.Dispone di spazi esterni particolarmente significativi per la didattica: un ampio giardino in cui è stata realizzata un’ "aula natura" dotata di alberi, casette per uccelli, un piccolo stagno con vegetazione e pesci e aree verdi che favoriscono la presenza di insetti impollinatori, come le farfalle. Nelle immediate vicinanze della scuola è presente un sentiero alberato con numerosi olmi, che offre ulteriori opportunità di osservazione diretta dell’ambiente naturale.
Tali caratteristiche rendono il contesto particolarmente favorevole alla realizzazione di attività didattiche all’aperto e di tipo esperienziale. In particolare, l’UDA progettata si inserisce in modo coerente in questo ambiente, valorizzando le risorse del territorio e rispondendo ai bisogni della classe che manifesta una maggiore motivazione e partecipazione nelle attività pratiche e outdoor, anche in considerazione delle difficoltà di attenzione e concentrazione riscontrate in alcuni alunni.
Il contesto scolastico: SCUOLA SECONDARIA DI ORIOLO ROMANO
La scuola è situata nel comune di Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, ma prossima all’area metropolitana di Roma.Dispone di spazi esterni particolarmente significativi per la didattica: un ampio giardino in cui è stata realizzata un’ "AULA NATURA" dotata di alberi, casette per uccelli, un piccolo stagno con vegetazione e pesci e aree verdi che favoriscono la presenza di insetti impollinatori, come le farfalle. Nelle immediate vicinanze della scuola è presente un sentiero alberato con numerosi olmi, che offre ulteriori opportunità di osservazione diretta dell’ambiente naturale.
Tali caratteristiche rendono il contesto particolarmente favorevole alla realizzazione di attività didattiche all’aperto e di tipo esperienziale. In particolare, l’UDA progettata si inserisce in modo coerente in questo ambiente, valorizzando le risorse del territorio e rispondendo ai bisogni della classe che manifesta una maggiore motivazione e partecipazione nelle attività pratiche e outdoor, anche in considerazione delle difficoltà di attenzione e concentrazione riscontrate in alcuni alunni.
Il contesto classe
ALUNNI CON B.E.S.
La classe è una 2a media, composta da 20 alunni di cui 8 con BES (4 PEI e 4 PDP). La classe è eterogenea per livelli di apprendimento, presenta una tenuta dell'attenzione discontinua e una motivazione allo studio non ancora consolidata.
- 1 alunno con certificazione ai sensi della L. 104/92, comma 3;
- 3 alunni con certificazione ai sensi della L. 104/92, comma 1;
- 3 alunni con certificazione ai sensi della L. 170/2010;
- 1 alunna con PDP per svantaggio linguistico.
Il contesto classe
criticità
Punti di forza
- Attitudine collaborativa: permetterà di strutturare il lavoro in piccoli gruppi, favorendo lo scambio di competenze;
- Predisposizione alla didattica esperienziale: l'ambiente naturale sarà un laboratorio a cielo aperto per l'osservazione e la realizzazione pratica di alcune fasi dell’UDA;
- Competenza digitale: sarà finalizzata alla documentazione e alla realizzazione di alcune fasi del progetto (es.mrealizzazione del prodotto finale).
Eterogeneità dei prerequisiti: il gruppo presenta livelli di partenza e ritmi di apprendimento diversificati, che richiedono l'adozione di strategie differenziate per garantire a tutti il successo formativo;Fragilità nei processi di aggregazione, con la tendenza all'isolamento di alcuni alunni;Soglia di attenzione discontinua: necessita di stimoli frequenti. Si eviterà la lezione puramente trasmissiva a favore della lezione partecipata
AMBIENTI DI APPRENDIMENTO
ALL'INTERNO DELLA SCUOLA SONO PRESENTI
- Aule dotate di Digital Board
- Laboratorio informatico
- Palestra
- Giardino con aula natura
- Teatro
La progettazione deve necessariamente tenere conto
- delle Indicazioni Nazionali (D.M. 254/2012) - Cultura Scuola Persona, per far fronte alla grande complessità da cui è caratterizzato l'attuale contesto scolastico e per formare cittadini capaci di avvalersi delle competenze acquisite per orientarsi ed affermarsi nei vari contesti di vita.
- dell' Universal Design for learning per promuovere l'inclusione valorizzando le differenze. Questo significa avvalersi di un approccio multimodale che rispecchi i 3 principi fondamentali dell’UDL stesso:
- Fornire molteplici forme di coinvolgimento (il "perché" dell'apprendimento): motivare gli studenti offrendo scelte che stimolino l’interesse e la partecipazione attiva.
- Fornire molteplici mezzi di rappresentazione (il "cosa" dell'apprendimento): presentare i contenuti in vari formati per garantire a tutti l’accesso e la comprensione.
- Fornire molteplici mezzi di espressione (il "come" dell'apprendimento): fornire diversi canali per permettere a ognuno di agire e dimostrare ciò che ha appreso.
La progettazione deve necessariamente tenere conto
- delle Indicazioni Nazionali (D.M. 254/2012) - Cultura Scuola Persona, per far fronte alla grande complessità da cui è caratterizzato l'attuale contesto scolastico
- dell' Universal Design for learning per promuovere l'inclusione valorizzando le differenze. I 3 principi fondamentali dell’UDL sono:
- Fornire molteplici forme di coinvolgimento (il "perché" dell'apprendimento): motivare gli studenti offrendo scelte che stimolino l’interesse e la partecipazione attiva.
- Fornire molteplici mezzi di rappresentazione (il "cosa" dell'apprendimento): presentare i contenuti in vari formati per garantire a tutti l’accesso e la comprensione.
- Fornire molteplici mezzi di espressione (il "come" dell'apprendimento): fornire diversi canali per permettere a ognuno di agire e dimostrare ciò che ha appreso.
LA PROGETTAZIONE
La progettazione didattica si muove all'interno del Curricolo di Istituto e del PTOF (introdotto dall'art.3 DPR 275/1999 come POF, poi divenuto PTOF in base alle disposizioni della L107/2015.
TOGLIERE QUESTA PAGINA????
La progettazione didattica è quindi incentrata su un bisogno. Si progetta per una determinata classe inserita in un determinato contesto con lo scopo di costruire competenze. Il docente funge da facilitatore degli apprendimenti.
Competenze chiave europee
Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
Competenza alfabetica funzionale
Competenza in materia di cittadinanza
Competenza multilinguistica
Competenza matematica e competenza in scienza e tecnologia
Competenza imprenditoriale
Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali
Competenza digitale
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI
• Scienze: ecosistemi, funzione delle piante• Educazione civica – sostenibilità ambientale, tutela del territorio • Tecnologia: uso di strumenti digitali e software
I traguardi per lo sviluppo delle competenze
SCIENZE
educazione civica
tecnologia????
L'alunno è consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili.
L'alunno sviluppa atteggiamenti e comportamenti responsabili volti alla tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e delle risorse naturali per una crescita economica rispettosa dell’ambiente e per la tutela della qualità della vita.
Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
SCIENZE
educazione civica
tecnologia
- Riconoscere le caratteristiche delle piante, le loro funzioni vitali e comprenderne il ruolo negli ecosistemi;
- Assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili.
- Accostarsi a nuove applicazioni informatiche esplorandone le funzioni e le potenzialità.
- Collaborare alla realizzazione di un prodotto multimediale
- Riconoscere situazioni di pericolo ambientale, assumendo comportamenti corretti nei diversi contesti di vita;
- Individuare, analizzare, illustrare le cause delle trasformazioni ambientali e gli effetti del cambiamento climatico
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO del pei (ALUNNO CON l. 104 C.3)
SCIENZE
educazione civica
tecnologia
- Riconoscere gli elementi naturali (pianta, acqua, terra…)
- Associare immagine - funzione (es. pianta = aria)
- Comunicare (anche con CAA, immagini, gesti)
- Riconoscere comportamenti corretti (non strappare, non sporcare)
- Partecipare alle attività nel rispetto dell’ambiente
- Utilizzare strumenti digitali con guida (tablet, LIM)
- Selezionare immagini
metodologie
strumenti e tic
Kahoot
Brainstorming
LIM / Digital Board
Learning by doing
Tablet
Outdoor education
Padlet
Terriccio, piantine, contenitore per giardino in bottiglia
Peer tutoring
Motivazione del progetto
Partire dai punti di forza della classe
Lavorare sulle criticità
Interesse per la natura che rende più facile coinvolgere la classe e mantenere l'attenzione. Interesse per attività pratiche e outdoor
Lavorare con maggiore facilità su alcune criticità della classe come l'attenzione discontinua che necessita di di stimoli frequenti.
il progetto
I SUPERPOTERI DELLE PIANTE
l’UDA progettata si inserisce in modo coerente nel contesto scolastico, valorizzando le risorse del territorio e rispondendo ai bisogni della classe, che manifesta una maggiore motivazione e partecipazione nelle attività pratiche e outdoor. Ogni tappa è stata progettata come un’esperienza concreta e multisensoriale, per permettere a tutti gli alunni, anche con bisogni educativi speciali, di comprendere i concetti fondamentali attraverso l’osservazione diretta.”
criteri guida del progetto
Favorire la collaborazione tra pari per migliorare lo sviluppo delle competenze sociali e civiche.
Mettere in pratica l'Outdoor education
Creare pari condizioni di successo per tutti
(ricadute positive sull’apprendimento).
Avanguardie educative
OUTDOOR EDUCATION
durata del progetto: 10 ore - da marzo a maggio
FAse 3: 2 ore
FAse 1: 2 ore
FAse 2: 2 ore
Presentazione progettoe verifica prerequisiti
Creazione di un giardino in bottiglia
Uscita didattica
FAse 5:1 ora
FAse 4:2 ore
FAse 6:1 ora
RESTITUZIONE
VALUTAZIONE
PRODOTTO FINALE
Presentazione del progetto E verifica dei prerequisiti
La prima fase si è svolta in classe:
- presentazione del progetto;
- verifica delle conoscenze attraverso un kahoot sulle piante;
- Riflessioni su comportamenti e attività rispettose dell'ambiente.
https://create.kahoot.it/creator/ab556c2a-928e-41a7-af81-1e9f5706ea50
Metodologie e strumenti:
- Brainstorming
- Kahoot
- Lim
- Tablet
creazione di un ecosistema in bottiglia: mini ecosistema autosufficiente che sigilla l'umidità all'interno.
L'attività si è svolta nell'aula natura adiacente all’edificio scolastico. Gli alunni hanno realizzaato un “ecosistema in bottiglia” utilizzando materiali semplici (argilla espansa, carbone, terriccio e piantine). L’esperienza ha permesso di osservare concretamente il ciclo dell’acqua e il funzionamento di un ecosistema chiuso, favorendo un apprendimento attivo e inclusivo. Tutti gli alunni hanno partecipato con entusiasmo, contribuendo in modo collaborativo alla realizzazione del prodotto finale
seconda fase: ecosistema in bottiglia
Metodologie e strumenti:
- Learning by doing
- Peer Tutoring
- Outdoor education
- Terriccio, piantine, contenitore per giardino in bottiglia
Uscita didattica
2° TAPPALE PIANTE REGOLANO IL CLIMA
5° TAPPA LE PIANTE PROTEGGONO IL SUOLO
4° TAPPA LE PIANTE DANNO CIBO E CASA AGLI ANIMALI
3° TAPPA LE PIANTE MANTENGONO IL CICLO DELL’ACQUA
1° TAPPA LE PIANTE PRODUCONO OSSIGENO
Zona ombreggiata e umida ATTIVITà: Toccare il terreno, notare l’umidità
«Le piante trattengono umidità e proteggono dal riscaldamento globale assorbendo CO₂»
Su un sentiero in pendenza ATTIVITà: Osservare le radici affioranti
«Le radici impediscono l’erosione e mantengono il terreno compatto»
Caccia ai segni di vita” Trova almeno 2 segni di vita animale: insetti, nidi (anche di formiche), foglie mangiate, funghi, frutti
Spazio aperto sotto gli alberiATTIVITà: Respirare profondamente
«Ogni respiro che facciamo dipende dalle piante»
Vicino a una zona umida
ATTIVItà: Osservare il suolo bagnato, la vegetazione
«Le piante con la traspirazione, rilasciano vapore acqueo»
didattica inclusiva
Metodologie e strumenti:
- Peer Tutoring
- Outdoor education
- Tablet, penne, quaderni, matite
Ritorno in aula: elaborazione slide
dove l'ombra si fa verde e l'acqua si fa canto
Ritorno in aula
Metodologie e strumenti:
la valutazione
D.lgs. 62/2017
"La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni […] ha finalità formativa ed educativa, concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi"
La valutazione non è più dunque una valutazione DELL'APPRENDIMENTO ma PER L'APPRENDIMENTO...poiché le informazioni rilevate sono utilizzate per adattare l’insegnamento ai bisogni educativi concreti degli alunni e ai loro stili di apprendimento, modificando le attività in funzione di ciò che è stato osservato e a partire da ciò che può essere valorizzato.
la valutazione
verifica diagnostica
verifica formativa
verifica sommativa
IN ITINERE: Verifica il raggiungimento degli obiettivi intermedi; può valutare l'efficacia dell’azione didattica. Èorientata al miglioramento dei processi di apprendimento e di insegnamento per indirizzarne lo sviluppo successivo.
INIZIALE: Valuta le conoscenze e le abilità iniziali;Accerta i prerequisiti;È utile per individuare gli obiettivi da raggiungere.
FINALE: Verifica i livelli di conoscenze,
abilità, e competenze raggiunti;Può essere individuale e/o
collettiva
Criteri di valutazione
Verrà valutata:
L’acquisizione delle conoscenze delle singole discipline;
la capacità di lavorare in gruppo collaborando con gli altri
La partecipazione e l’impegno nello svolgimento delle attività e nella realizzazione del prodotto finale
Il comportamento tenuto durante le varie fasi
Rubrica di autovalutazione
Rubrica di autovalutazione alunni
Rubrica di autovalutazione per gli alunni con BES
AUTOVALUTAZIONE DEL DOCENTE
L'autovalutazione consente al docente una crescita professionale ed è quindi un mezzo per il miglioramento continuo in una prospettiva di lifelong-learning
Sono stato inclusiva?
ho proposto attività che coinvolgessero tutti gli alunni?
Ho saputo motivare gli alunni ad apprendere?
Ho dato le risposte adeguate ai bisogni degli alunni?
Il padlet realizzato dai ragazzi
https://padlet.com/alessandramercuri1/i-superpoteri-delle-piante-y5e17u9y4g359r0c
Realizzazione di un “Albero delle parole” con Wordart e del Padlet finale per condividere foto e impressioni sul progetto realizzato.
Conclusioni
Il progetto è stato ideato e realizzato con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva e l’inclusione di tutti gli alunni della classe. Le attività proposte, basate su esperienze pratiche, lavoro cooperativo e apprendimento all’aperto, hanno permesso agli studenti di vivere il percorso con interesse, curiosità ed entusiasmo. La possibilità di osservare direttamente l’ambiente naturale ha favorito un apprendimento più significativo e motivante, migliorando attenzione, partecipazione e collaborazione tra pari. Particolare attenzione è stata dedicata agli alunni con BES, ai quali sono stati assegnati compiti e ruoli adeguati alle proprie potenzialità, affinché potessero sentirsi parte attiva del gruppo e contribuire in modo positivo alle diverse attività. Il progetto ha inoltre favorito la condivisione di momenti di apprendimento e di relazione, contribuendo alla costruzione di un clima sereno, collaborativo e inclusivo all’interno della classe.
Se ascolto dimentico, se guardo capisco e se faccio imparo
Grazie per l'attenzione
ANNO PROVA-Dall'aula al bosco e ritorno - i superpoteri delle piante
Alessandra Mercuri
Created on March 10, 2026
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I. C. di bassano romano - plesso di oriolo romanoANNO DI FORMAZIONE E PROVA A.S. 2025/26
Dall'aula al bosco
I SUPERPOTERI DELLE PIANTE
Docente neoimmessa Alessandra Mercuri
Docente Tutor Gilda Simona Pannuti
Start
1.Contesto scolastico
Indice
2.Contesto classe
3.Punti di forza e criticità
4.Ambienti di apprendimento
5.Il Progetto
6.Video - Outdour Education
(Avanguardie Educative)
7. Fasi di realizzazione del progetto
8. Il prodotto finale
9. Conclusioni
10. Ringraziamenti
Il contesto scolastico: SCUOLA SECONDARIA DI ORIOLO ROMANO
La scuola è situata nel comune di Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, ma prossima all’area metropolitana di Roma.Dispone di spazi esterni particolarmente significativi per la didattica: un ampio giardino in cui è stata realizzata un’ "aula natura" dotata di alberi, casette per uccelli, un piccolo stagno con vegetazione e pesci e aree verdi che favoriscono la presenza di insetti impollinatori, come le farfalle. Nelle immediate vicinanze della scuola è presente un sentiero alberato con numerosi olmi, che offre ulteriori opportunità di osservazione diretta dell’ambiente naturale.
Tali caratteristiche rendono il contesto particolarmente favorevole alla realizzazione di attività didattiche all’aperto e di tipo esperienziale. In particolare, l’UDA progettata si inserisce in modo coerente in questo ambiente, valorizzando le risorse del territorio e rispondendo ai bisogni della classe che manifesta una maggiore motivazione e partecipazione nelle attività pratiche e outdoor, anche in considerazione delle difficoltà di attenzione e concentrazione riscontrate in alcuni alunni.
Il contesto scolastico: SCUOLA SECONDARIA DI ORIOLO ROMANO
La scuola è situata nel comune di Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, ma prossima all’area metropolitana di Roma.Dispone di spazi esterni particolarmente significativi per la didattica: un ampio giardino in cui è stata realizzata un’ "aula natura" dotata di alberi, casette per uccelli, un piccolo stagno con vegetazione e pesci e aree verdi che favoriscono la presenza di insetti impollinatori, come le farfalle. Nelle immediate vicinanze della scuola è presente un sentiero alberato con numerosi olmi, che offre ulteriori opportunità di osservazione diretta dell’ambiente naturale.
Tali caratteristiche rendono il contesto particolarmente favorevole alla realizzazione di attività didattiche all’aperto e di tipo esperienziale. In particolare, l’UDA progettata si inserisce in modo coerente in questo ambiente, valorizzando le risorse del territorio e rispondendo ai bisogni della classe che manifesta una maggiore motivazione e partecipazione nelle attività pratiche e outdoor, anche in considerazione delle difficoltà di attenzione e concentrazione riscontrate in alcuni alunni.
Il contesto scolastico: SCUOLA SECONDARIA DI ORIOLO ROMANO
La scuola è situata nel comune di Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, ma prossima all’area metropolitana di Roma.Dispone di spazi esterni particolarmente significativi per la didattica: un ampio giardino in cui è stata realizzata un’ "AULA NATURA" dotata di alberi, casette per uccelli, un piccolo stagno con vegetazione e pesci e aree verdi che favoriscono la presenza di insetti impollinatori, come le farfalle. Nelle immediate vicinanze della scuola è presente un sentiero alberato con numerosi olmi, che offre ulteriori opportunità di osservazione diretta dell’ambiente naturale.
Tali caratteristiche rendono il contesto particolarmente favorevole alla realizzazione di attività didattiche all’aperto e di tipo esperienziale. In particolare, l’UDA progettata si inserisce in modo coerente in questo ambiente, valorizzando le risorse del territorio e rispondendo ai bisogni della classe che manifesta una maggiore motivazione e partecipazione nelle attività pratiche e outdoor, anche in considerazione delle difficoltà di attenzione e concentrazione riscontrate in alcuni alunni.
Il contesto classe
ALUNNI CON B.E.S.
La classe è una 2a media, composta da 20 alunni di cui 8 con BES (4 PEI e 4 PDP). La classe è eterogenea per livelli di apprendimento, presenta una tenuta dell'attenzione discontinua e una motivazione allo studio non ancora consolidata.
Il contesto classe
criticità
Punti di forza
Eterogeneità dei prerequisiti: il gruppo presenta livelli di partenza e ritmi di apprendimento diversificati, che richiedono l'adozione di strategie differenziate per garantire a tutti il successo formativo;Fragilità nei processi di aggregazione, con la tendenza all'isolamento di alcuni alunni;Soglia di attenzione discontinua: necessita di stimoli frequenti. Si eviterà la lezione puramente trasmissiva a favore della lezione partecipata
AMBIENTI DI APPRENDIMENTO
ALL'INTERNO DELLA SCUOLA SONO PRESENTI
La progettazione deve necessariamente tenere conto
La progettazione deve necessariamente tenere conto
LA PROGETTAZIONE
La progettazione didattica si muove all'interno del Curricolo di Istituto e del PTOF (introdotto dall'art.3 DPR 275/1999 come POF, poi divenuto PTOF in base alle disposizioni della L107/2015.
TOGLIERE QUESTA PAGINA????
La progettazione didattica è quindi incentrata su un bisogno. Si progetta per una determinata classe inserita in un determinato contesto con lo scopo di costruire competenze. Il docente funge da facilitatore degli apprendimenti.
Competenze chiave europee
Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare
Competenza alfabetica funzionale
Competenza in materia di cittadinanza
Competenza multilinguistica
Competenza matematica e competenza in scienza e tecnologia
Competenza imprenditoriale
Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali
Competenza digitale
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI
• Scienze: ecosistemi, funzione delle piante• Educazione civica – sostenibilità ambientale, tutela del territorio • Tecnologia: uso di strumenti digitali e software
I traguardi per lo sviluppo delle competenze
SCIENZE
educazione civica
tecnologia????
L'alunno è consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili.
L'alunno sviluppa atteggiamenti e comportamenti responsabili volti alla tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e delle risorse naturali per una crescita economica rispettosa dell’ambiente e per la tutela della qualità della vita.
Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
SCIENZE
educazione civica
tecnologia
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO del pei (ALUNNO CON l. 104 C.3)
SCIENZE
educazione civica
tecnologia
metodologie
strumenti e tic
Kahoot
Brainstorming
LIM / Digital Board
Learning by doing
Tablet
Outdoor education
Padlet
Terriccio, piantine, contenitore per giardino in bottiglia
Peer tutoring
Motivazione del progetto
Partire dai punti di forza della classe
Lavorare sulle criticità
Interesse per la natura che rende più facile coinvolgere la classe e mantenere l'attenzione. Interesse per attività pratiche e outdoor
Lavorare con maggiore facilità su alcune criticità della classe come l'attenzione discontinua che necessita di di stimoli frequenti.
il progetto
I SUPERPOTERI DELLE PIANTE
l’UDA progettata si inserisce in modo coerente nel contesto scolastico, valorizzando le risorse del territorio e rispondendo ai bisogni della classe, che manifesta una maggiore motivazione e partecipazione nelle attività pratiche e outdoor. Ogni tappa è stata progettata come un’esperienza concreta e multisensoriale, per permettere a tutti gli alunni, anche con bisogni educativi speciali, di comprendere i concetti fondamentali attraverso l’osservazione diretta.”
criteri guida del progetto
Favorire la collaborazione tra pari per migliorare lo sviluppo delle competenze sociali e civiche.
Mettere in pratica l'Outdoor education
Creare pari condizioni di successo per tutti
(ricadute positive sull’apprendimento).
Avanguardie educative
OUTDOOR EDUCATION
durata del progetto: 10 ore - da marzo a maggio
FAse 3: 2 ore
FAse 1: 2 ore
FAse 2: 2 ore
Presentazione progettoe verifica prerequisiti
Creazione di un giardino in bottiglia
Uscita didattica
FAse 5:1 ora
FAse 4:2 ore
FAse 6:1 ora
RESTITUZIONE
VALUTAZIONE
PRODOTTO FINALE
Presentazione del progetto E verifica dei prerequisiti
La prima fase si è svolta in classe:
https://create.kahoot.it/creator/ab556c2a-928e-41a7-af81-1e9f5706ea50
Metodologie e strumenti:
creazione di un ecosistema in bottiglia: mini ecosistema autosufficiente che sigilla l'umidità all'interno.
L'attività si è svolta nell'aula natura adiacente all’edificio scolastico. Gli alunni hanno realizzaato un “ecosistema in bottiglia” utilizzando materiali semplici (argilla espansa, carbone, terriccio e piantine). L’esperienza ha permesso di osservare concretamente il ciclo dell’acqua e il funzionamento di un ecosistema chiuso, favorendo un apprendimento attivo e inclusivo. Tutti gli alunni hanno partecipato con entusiasmo, contribuendo in modo collaborativo alla realizzazione del prodotto finale
seconda fase: ecosistema in bottiglia
Metodologie e strumenti:
Uscita didattica
2° TAPPALE PIANTE REGOLANO IL CLIMA
5° TAPPA LE PIANTE PROTEGGONO IL SUOLO
4° TAPPA LE PIANTE DANNO CIBO E CASA AGLI ANIMALI
3° TAPPA LE PIANTE MANTENGONO IL CICLO DELL’ACQUA
1° TAPPA LE PIANTE PRODUCONO OSSIGENO
Zona ombreggiata e umida ATTIVITà: Toccare il terreno, notare l’umidità «Le piante trattengono umidità e proteggono dal riscaldamento globale assorbendo CO₂»
Su un sentiero in pendenza ATTIVITà: Osservare le radici affioranti «Le radici impediscono l’erosione e mantengono il terreno compatto»
Caccia ai segni di vita” Trova almeno 2 segni di vita animale: insetti, nidi (anche di formiche), foglie mangiate, funghi, frutti
Spazio aperto sotto gli alberiATTIVITà: Respirare profondamente «Ogni respiro che facciamo dipende dalle piante»
Vicino a una zona umida ATTIVItà: Osservare il suolo bagnato, la vegetazione «Le piante con la traspirazione, rilasciano vapore acqueo»
didattica inclusiva
Metodologie e strumenti:
Ritorno in aula: elaborazione slide
dove l'ombra si fa verde e l'acqua si fa canto
Ritorno in aula
Metodologie e strumenti:
la valutazione
D.lgs. 62/2017 "La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni […] ha finalità formativa ed educativa, concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi"
La valutazione non è più dunque una valutazione DELL'APPRENDIMENTO ma PER L'APPRENDIMENTO...poiché le informazioni rilevate sono utilizzate per adattare l’insegnamento ai bisogni educativi concreti degli alunni e ai loro stili di apprendimento, modificando le attività in funzione di ciò che è stato osservato e a partire da ciò che può essere valorizzato.
la valutazione
verifica diagnostica
verifica formativa
verifica sommativa
IN ITINERE: Verifica il raggiungimento degli obiettivi intermedi; può valutare l'efficacia dell’azione didattica. Èorientata al miglioramento dei processi di apprendimento e di insegnamento per indirizzarne lo sviluppo successivo.
INIZIALE: Valuta le conoscenze e le abilità iniziali;Accerta i prerequisiti;È utile per individuare gli obiettivi da raggiungere.
FINALE: Verifica i livelli di conoscenze, abilità, e competenze raggiunti;Può essere individuale e/o collettiva
Criteri di valutazione
Verrà valutata:
L’acquisizione delle conoscenze delle singole discipline;
la capacità di lavorare in gruppo collaborando con gli altri
La partecipazione e l’impegno nello svolgimento delle attività e nella realizzazione del prodotto finale
Il comportamento tenuto durante le varie fasi
Rubrica di autovalutazione
Rubrica di autovalutazione alunni
Rubrica di autovalutazione per gli alunni con BES
AUTOVALUTAZIONE DEL DOCENTE
L'autovalutazione consente al docente una crescita professionale ed è quindi un mezzo per il miglioramento continuo in una prospettiva di lifelong-learning
Sono stato inclusiva?
ho proposto attività che coinvolgessero tutti gli alunni?
Ho saputo motivare gli alunni ad apprendere?
Ho dato le risposte adeguate ai bisogni degli alunni?
Il padlet realizzato dai ragazzi
https://padlet.com/alessandramercuri1/i-superpoteri-delle-piante-y5e17u9y4g359r0c
Realizzazione di un “Albero delle parole” con Wordart e del Padlet finale per condividere foto e impressioni sul progetto realizzato.
Conclusioni
Il progetto è stato ideato e realizzato con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva e l’inclusione di tutti gli alunni della classe. Le attività proposte, basate su esperienze pratiche, lavoro cooperativo e apprendimento all’aperto, hanno permesso agli studenti di vivere il percorso con interesse, curiosità ed entusiasmo. La possibilità di osservare direttamente l’ambiente naturale ha favorito un apprendimento più significativo e motivante, migliorando attenzione, partecipazione e collaborazione tra pari. Particolare attenzione è stata dedicata agli alunni con BES, ai quali sono stati assegnati compiti e ruoli adeguati alle proprie potenzialità, affinché potessero sentirsi parte attiva del gruppo e contribuire in modo positivo alle diverse attività. Il progetto ha inoltre favorito la condivisione di momenti di apprendimento e di relazione, contribuendo alla costruzione di un clima sereno, collaborativo e inclusivo all’interno della classe.
Se ascolto dimentico, se guardo capisco e se faccio imparo
Grazie per l'attenzione