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LA MUSICA PREISTORICA

Francesco

Created on March 10, 2026

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LA MUSICA PREISTORICA

Inizio

quando?

La musica preistorica non ha una data di nascita precisa, poiché i primi suoni prodotti dall'uomo (voce e percussioni corporee) non hanno lasciato tracce fossili. Tuttavia, le prove archeologiche ci permettono di collocare le sue origini in periodi molto remoti: Oltre 60.000 anni fa: A questo periodo risale il cosiddetto Flauto di Divje Babe, un osso di orso delle caverne forato attribuito all'Uomo di Neanderthal, considerato da molti come il più antico strumento musicale mai ritrovato. Paleolitico Superiore (circa 35.000-40.000 anni fa): È l'epoca in cui la produzione di strumenti diventa più frequente. In Germania sono stati rinvenuti flauti in osso di uccello attribuito a circa 40.000 anni fa. Neolitico: Con la sedentarizzazione e lo sviluppo delle prime civiltà, gli strumenti si evolvono in forme più complesse, includendo tamburi in ceramica e primi strumenti a corda rudimentali.

CHI?

I suonatori della prestoria erano principalmente: i cacciatori per mandare segnali alla tribù durante la caccia; la gente della tribù durante le feste banchetti e riti religiosi; lo sciamano, per mettersi in contatto con le divinità.

IL POTERE DELLA MUSICA

Nella preistoria, la musica era una forza vitale, magica e sociale, usata per rituali religiosi, caccia, coesione del gruppo e comunicazione e per esprimere le proprie emozioni. Nata dall'imitazione dei suoni naturali e dal ritmo del corpo (mani, piedi), il suono era integrato nel gesto e nel culto.

I PRIMI STRUMENTI MUSICALI

Il primo strumento musicale è la voce dotato d'intonazione invece il corpo è il primo strumento a percussione. Poi un osso scavato all'interno o una canna diventarono i primi strumenti a fiato, invece la sezione ritmica erano:tronchi, pietre ossa conchiglie dopo anche le pelli di animali rese elastiche e tese.Con il suono emesso dalla corda dell'arco inventarono gli strumenti a corda.

LE NOSTRE FONTI

Noi non abbiamo della fonti che riguardano la musica preistorica. Per ricostruire la storia della musica c'è l'aiuto dell'etnologia, una scienza che studia i popoli ancora strettamente legati alla natura. Un altro contributo ce lo danno i paleontologi, coloro che ricostruiscono la storia. Essi hanno diviso la storia in:

  • età della pietra: Paleolitico, Mesolitico e Neolitico;
  • età dei metalli: età del rame del bronzo e del ferro.

Grazie a queste conoscenze possiamo ricostruire la storia della musica.

LA MUSICA ANTICA

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QUANDO?

Quando l'uomo inventò la scrittura finì la preistoria e iniziò la storia.

In questo lungo periodo nacquero molte civiltà antiche con ognuna la propria musica.

CHI?

I cantautori del mondo antico erano gli aedi che si esibivano suonando la lira o la cetra cantando poesie o storie.Uno tra i più famosi è Omero.

COSA CI RIMANE?

Le testimonianze della musica antica si limitano a qualche frammento difficile da decifrare.Gli antichi ci hanno tramandato informazioni sulle loro tradizioni musicali attraverso degli scritti teorici, come illustrazioni: affreschi, scultire, pitture su vasi...

L'ANTICA GRECIA

La musica per gli antichi greci era fondamentale ed aveva un valore educativo, i greci, per questa ragione, veniva insegnata la musica ai bambini. I greci gli attribuivano anche delle capacità:

  • la capacità di calmare gli animi;
  • la capacità di far uscire i sentimenti delle persone.

LA MUSICA E IL MITO

Ci sono dei miti che riguardano la musica, ad esempio il mito di Orfeo che narra questo cantore che con la sua musica riusciva a far piangere i sassi. Con un incidente morì la sua amata Euridice e convinse Ade e Persefone a restituirgliela.

LA MUSICA E IL TEATRO

Tra gli spettacoli più seguiti c'era la tragedia, una rappresentazione che metteva in scena storie riguardanti miti e eroi. Le donne non recitavano però erano presenti nel coro. La musica accompagnava tutta la rappresentazione sottolineando i punti culminanti della storia.

Flauto di Divje Babe

Il flauto di Divje Babe è il femore di un giovane orso delle caverne contraddistinto da alcuni fori distanziati, rinvenuto nel parco archeologico di Divje Babe presso Circhina (Cerkno in sloveno), nella Slovenia occidentale. Potrebbe essere un flauto paleolitico e, di conseguenza, lo strumento musicale più antico che si conosca, ma l'interpretazione è ancora controversa. Il Museo nazionale di Lubiana lo espone comunque al pubblico come "flauto neandertaliano"

Età della pietra Età del ferro

AEDI

Gli aedi (dal greco aoidós, "cantore") erano cantori professionisti dell'antica Grecia che componevano e recitavano poemi epici, accompagnandosi con la cetra o con la lira.