Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

ORIGINE ED EVOLUZIONE DEL SISTEMA SOLARE

Angelo Ardolino

Created on March 10, 2026

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Pastel Color Presentation

Visual Presentation

Relaxing Presentation

Modern Presentation

Colorful Presentation

Modular Structure Presentation

Chromatic Presentation

Transcript

ORIGINE ED EVOLUZIONE DEL SISTEMA SOLARE

Come è nato il sistema solare e come si è evoluto.

Il Sistema Solare si è formato circa 4,6 miliardi di anni fa — diversi miliardi di anni dopo il Big Bang — a partire da una grande nebulosa, cioè una nube fredda e rarefatta di gas e polveri. La sua composizione chimica comprendeva soprattutto idrogeno ed elio, arricchiti nel tempo da elementi pesanti provenienti da esplosioni di supernova vicine. L'onda d'urto di una di queste supernove perturbò la nebulosa, facendo collassare una sua porzione su sé stessa in un vortice gigantesco. Ruotando sempre più velocemente, la nube si appiattì in un disco protoplanetario, al cui centro si formò il proto-Sole. All'interno del disco, le collisioni tra granuli di ghiaccio e polveri produssero corpi sempre più grandi: i planetesimi (centinaia di km di diametro), poi i protopianeti, e infine i pianeti.

La parte interna del disco era molto calda, quindi lì si formarono pianeti rocciosi (come Terra e Marte); quella esterna era più fredda, favorendo la formazione di corpi ricchi di ghiaccio (comete) e poi di giganti gassosi come Giove e Saturno. Giove, crescendo molto vicino al centro, impedì la formazione di un pianeta nella fascia tra Marte e lui stesso (la fascia degli asteroidi, il cosiddetto "pianeta mancato"). La Luna si formò circa 4,5 miliardi di anni fa per la collisione di un protopianeta grande come Marte con la proto-Terra. Nelle prime fasi, molti corpi vagavano in orbite irregolari e collidevano con i pianeti: fu il cosiddetto Grande Bombardamento Cosmico, le cui tracce sono visibili ancora oggi sotto forma di crateri. Questi impatti portarono anche acqua sui pianeti interni, in quanto i corpi ghiacciati provenivano dalle regioni più fredde del disco

PERCHE' PLUTONE E' CONSIDERATO UN PIANETA NANO?

Plutone è considerato un pianeta nano a causa di una decisione presa dall'Unione Astronomica Internazionale (IAU) nel 2006. Per essere definito "pianeta", un corpo celeste deve soddisfare tre criteri: Orbitare attorno al Sole: Plutone lo fa. Avere una forma sferica: Plutone ha massa sufficiente affinché la sua gravità gli conferisca una forma quasi rotonda. Aver "pulito" la propria orbita: Questo è il punto in cui Plutone fallisce. Significa che il pianeta deve essere l'oggetto dominante nella sua zona di spazio, avendo attirato o espulso detriti e altri piccoli oggetti. Plutone si trova nella Fascia di Kuiper, una regione piena di migliaia di altri oggetti ghiacciati e asteroidi; poiché la sua gravità non è abbastanza forte da liberare il percorso da questi vicini, è stato riclassificato come pianeta nano.