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I Longobardi e i Franchi

FABIO BONCHI

Created on March 10, 2026

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Transcript

I Longobardi e i Franchi

gli uomini dalla lunga barba

Vannini, Bonchi, Giovannelli

introduzione

L'invasione longobarda del 568 d.C., guidata da re Alboino, segna l'ingresso in Italia di un popolo germanico che pose fine alla fragile riconquista bizantina, frammentando la penisola

L'impero bizantino era instabile perchè doveva affrontare problemi di successione, difficoltà economiche e minacce di invasioni di àvari, slavi e dei persiani

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AI

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Le Origini e la Lunga Marcia

FIUME ELBA
SCANDINAVIA
578 D.C
PANNONIA

Terra d'origine secondo la tradizione orale Winnili.

Primi contatti con i Romani citati nelle fonti latine.

Odierna Ungheria. Stanziamento temporaneo prima dell'invasione

Ingresso in Italia dal Friuli. Inizia la conquista.

FONTE STORICA

L'OBIETTIVO
POPOLO

Le notizie principali derivano dall'opera di Paolo Diacono, storico longobardo che scrisse la Historia Langobardorum nell'VIII secolo.

Non c'erano solo guerrieri, ma anche tra 100.000 e 200.000 individui: famiglie intere con carri, masserizie e bestiame in cerca di nuove terre

Spinti dalla ricerca di bottino e risorse, la loro incursione si trasformò presto in un'occupazione territoriale permanente.

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PIANURA PADANA
TOSCANA
BENEVENTO
FRIULI

Fondazione dei ducati autonomi di Spoleto e Benevento nel centro-sud.

Occupazione rapida di Aquileia, Verona, Milano e successivamente Pavia (capitale).

Ingresso dalle Alpi Giulie. Cividale diventa il primo ducato longobardo.

Superamento della barriera appenninica e conquista dell'Etruria.

RESISTENZA MANCATA

MOTIVI ECONOMICI
LO STANZIAMENTO

I Bizantini, stremati dalla guerra gotica e impegnati altrove, non riuscirono a organizzare una difesa efficace e si ritirarono sulle coste.

Quella che iniziò come una scorreria si trasformò in occupazione stabile: i guerrieri portarono con sé famiglie e beni per restare.

L'obiettivo non era solo il bottino immediato, ma il controllo delle risorse agricole e territoriali della penisola.

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L'ITALIA DIVISA

DOMINIO LONGOBARDO
  • Nord Italia & Toscana: Il cuore del regno .
  • Capitale: PAVIA (centro politico e amministrativo).
  • I Ducati del Sud: Spoleto e Benevento, spesso autonomi dal re.
DOMINIO BIZANTINO
  • Corridoio Bizantino: Striscia di terra che collegava Roma a Ravenna.
  • Romània: Territorio intorno a Ravenna (da cui "Romagna").
  • Sud e Isole: Coste di Puglia, Calabria, Napoli, Sicilia e Sardegna.

Per la prima volta nella storia viene abitato il territorio dell'attuale venezia

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La società Longobarda

Le fare Gruppi di famiglie imparentate in armi. Unità di base della società e dell'esercito.

Alboino

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I duchi Capi guerrieri che guidavano le spedizioni. Governavano i Ducati (territori conquistati) con ampia autonomia. I ducati di Spoleto e Benevento rimasero a lungo indipendenti dal potere centrale.

Fara

Il reVII Secolo: Monarchia stabile. Eletto dai duchi, divenne poi figura centrale. Capitale: PAVIA

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EDITTO DI ROTARI

RE ROTARI 636-652 d.C. Uno dei sovrani più importanti. Rafforzò il potere centrale del re contro l'anarchia dei duchi e spinse per l'espansione territoriale (Liguria, Veneto).

Rotari

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EDITTO DI ROTARI (643) Codificazione Scritta: per la prima volta le leggi longobarde (diritto consuetudinario) furono messe per iscritto. Lingua Latina: redatto in latino, segno di un inizio di integrazione con la cultura romana, anche se le leggi restavano germaniche. Obiettivo: garantire una giustizia più uniforme e limitare le vendette private (faide).

L'Editto di Rotari

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LA CRISI DELL'IMPERO BIZANTINO

PACE DI NINIVE
POST-GIUSTINIANO
LE INVASIONI
ERACLIO

Morte di Giustiniano. Crisi di successione, instabilità politica e casse vuote.

Sale al trono. Paga tributi in oroagli Avari per concentrarsi sul fronte persiano.

Avari e Slavi premono sui Balcani; i Persiani occupano Siria ed Egitto.

Accordo con i Persiani. I confinitornano allo status quo, ma a caro prezzo.

FONTE STORICA

UN ESITO FATALE
FATTORI DI DEBOLEZZA

Nonostante la riconquista, il territorio è devastato. Gli Slavi penetrano stabilmente fino al nord della Grecia, cambiando la demografia dei Balcani.

Impero Bizantino e Impero Persianoescono dal conflitto stremati, incapaci di opporsi alla futura e imminente espansione degli Arabi.

L'impero soffriva per l'assenza di una successione dinastica chiara e per gli enormi costi di un esercito mercenario necessario su due fronti.

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Roma da Vescovado a Papato

  • Sudditi di Bisanzio: Roma appartiene formalmente all'Impero Romano d'Oriente e il Papa è, di diritto, un suddito dell'imperatore.
  • Ruolo Politico e Difensivo: In assenza del potere imperiale, il vescovo assume compiti amministrativi e organizza la difesa della città.
  • Patrimonio in crescita: La Chiesa accumula terre e beni (donazioni e eredità) che vengono amministrati direttamente dal vescovo di Roma.
  • Il Primato di Pietro: Il prestigio di Roma è religioso; il Papa è considerato il successore dell'apostolo Pietro, martirizzato nell'Urbe.
  • Verso I'Autonomia: L'autorità morale e politica del papato cresce costantemente, distaccandosi progressivamente dal controllo di Costantinopoli.

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Pietro

CONCETTO CHIAVE

Il vuoto di potere lasciato dai Bizantini in Italia permise al Vescovo di Roma di trasformarsi gradualmente da guida spirituale a vero e proprio sovrano

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Gregorio i detto magno

Rafforzamento della Chiesa: Gregorio I, detto Magno, rende ilpapato meno dipendente da Bisanzio, colmando il vuoto di potere imperiale in Italia. Amministrazione efficiente: Riorganizza il vasto patrimonio terriero ecclesiastico. Le rendite finanziano la corte, la carità, i monasteri e la difesa militare di Roma. Diplomazia e Longobardi: Avvia contatti con i sovrani germanici. Promuove la conversione dei Longobardi grazie al dialogo con la regina Teodolinda. Missione in Britannia: Nel 597 invia monaci a evangelizzare gli Angli e i Sassoni, fondando nel 601 la sede episcopale di Canterbury. Apertura ai Franchi: Cerca nuovi alleati militari potenti a nord delle Alpi per proteggere Roma, avviando relazioni che saranno decisive in futuro.

Gregorio I

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L'Iconoclastia e la Frattura con l'Oriente

Leone III

La Disputa delle Immagini: Nel 726, l'imperatore bizantino Leone III Isaurico ordina la distruzione delle icone sacre (Iconoclastia),

Lo Scontro: Papa Gregorio II condanna questa dottrina come eretica. Per rappresaglia, l'imperatore sottrae al Papa le rendite della Sicilia e i territori di Grecia e Macedonia.

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Conseguenza: Nascono due sfere d'influenza distinte: la Chiesa Latina (Roma) e la Chiesa Greca (Costantinopoli), con riti e tradizioni diverse.

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papa gregorio II

I Longobardi e la Donazione di Sutri

L'Offensiva di Liutprando: Il re longobardo tenta di unificare i territori italiani conquistando Ravenna e minacciando il Lazio bizantino.

L'Atto di Sutri: Per non inimicarsi il Papa, Liutprando gli "restituisce" il castello di Sutri. Tuttavia, poiché il castello apparteneva formalmente ai Bizantini, donarlo al Papa significava riconoscerlo come un sovrano territoriale.

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Castello di Sutri

Liutprando

Significato: Questo gesto è considerato l'atto di nascita ufficiale dello Stato della Chiesa.

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L'Ascesa dei Franchi e dei Pipinidi

Carlo Martello

La Crisi di Ravenna: Nel 751 il longobardo Astolfo conquista Ravenna e punta a conquistare Roma. Papa Stefano II vola in Francia per chiedere aiuto.

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Il Potere dei Maggiordomi: Nel Regno Franco, i re Merovingi perdono potere a favore dei maestri di palazzo.

Pipino il Breve

Carlo Martello: Ottiene prestigio immenso fermando l'avanzata araba a Poitiers (732), venendo visto come il difensore della Cristianità.

Pipino il Breve: Nel 751, con un colpo di stato legittimato dai vescovi franchi, depone l'ultimo re merovingio e si fa proclamare Re dei Franchi, ponendo fine alla vecchia dinastia.

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Il Patto tra Stefano II e Pipino

L'Unzione Regale: Il Papa Stefano II unge Pipino il Breve con l'olio santo, conferendo una sacralità divina al suo regno e alla sua stirpe.

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L'Impegno: In cambio della legittimazione, Pipino promette di scendere in Italia per restituire alla Chiesa i territori occupati dai Longobardi.

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La Nascita del Patrimonio di San Pietro

Le Spedizioni: Pipino sconfigge i Longobardi in due campagne (754 e 756).

La Donazione di Pipino: Il re franco consegna al Papa i territori dell'Esarcato: Ravenna, Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona e dell'entroterra umbro-laziale.

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Il nuovo Stato: Nasce il Patrimonio di San Pietro, un'entità politica sovrana nell'Italia centrale. Questo sancisce la fine del controllo bizantino in Occidente e l'inizio dell'asse politico Roma-Parigi.

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La Donazione di Costantino

L'Esigenza Giuridica: Per giustificare il possesso di terre sottratte ai Bizantini, la cancelleria papale produsse la Constitutum Constantini.

Lorenzo Valla

Il Contenuto: Il documento affermava che l'imperatore Costantino, nel IV secolo, avesse ceduto al Papa la città di Roma e l'intero Impero d'Occidente.

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La Scoperta: Solo nel 1440, l'umanista Lorenzo Valla dimostrò che il testo era un falso dell'VIII secolo, scritto in un latino non corrispondente all'epoca di Costantino.

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CHIESA DI SANTA SOFIA

PARTENZA: partiamo dall'aereoporto di Peretola (Firenze) verso le 8:00 e arriviamo a Napoli verso le 11:00, noleggiamo un flixbus e arriviamo a Benevento per le 12:30 arrivati decidiamo di andare a visitare la Chiesa di Santa Sofia

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Al suo interno si conservano preziosi di affreschi dell'VIII e IX secolo che raffigurano le Storie di Cristo,inoltre la chiesa presenta una pianta unica con una combinazione di un esagono centrale circondato da un decagono. La chiesa è stata costruita da Arechi II, ovvero il duca di benevento

Arechi II

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PRANZO

Dopo aver visitato la Chiesa di Santa Sofia, siamo andati all'Osteria sapori di corte per degustare la zuppa di cardone, un piatto tipico a base di carne tritata, uova e formaggio

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Prima di partire per Foggia abbiamo deciso di comprare una calamita a testa di Benevento per ricordarci questa meravigliosa avventura

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BASILICA DI SAN MICHELE

Partiamo da Benevento con il flixbus verso le 15:30 e arriviamo a Foggia per le 17:00. Decidiamo di andare a visitare la Basilica di San Michele

La Basilica di San Michele fa parte del patrimonio dell'UNESCO, ed è considerata il santuario nazionale dei longobardi, la basilica è stata costruita intorno ad una grotta, dove apparve l'Arcangelo Michele. La Basilica venne costruita dai longobardi perchè erano i più grandi credenti del culto di San Michele, inoltre secondo i longobardi, San Michele era il loro protettore

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CENA

Per cena, verso le 19:00 siamo andati nel centro storico di Foggia, precisamente nel ristorante Ambasciata Orsarese, dove abbiamo ordinato 2 piatti tipici: gli scagliozzi a base di polenta fritta, e i torcinelli a base di carne di agnello.

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FINE VIAGGIO

Prima di tornare a Firenze abbiamo comprato 3 calamite ricordo a testa di Foggia

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Per tornare a Firenze abbiamo utilizzato sempre il treno. Siamo partiti alle 21:00, arrivando a Firenze per le 02:00

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QUIZ TIME

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QUIZ TIME

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FINE