Fast Fashion
GLI SCANDALI PEGGIORI.
START
Next
CASI DI STUDIO
01
02
veleni in passerella
one size fits most
01
one size fits most:lo scandalo Brandy Mellville
+ INFO
01
One size fits most
Il caso Brandy Melville diventa famoso nel 2012 quando cominciarono a girare sui social video che si lamnetavano del fatto che il brand vendesse solo vestiti in taglia unica (S). Questo ha fatto sentire inadatte molte ragazze tra i 15 e in 20 anni, soprattutto, in Cina e negli Stati Uniti, dove venivano riscontrati numerosi casi di anoressia nelle adolescenti. Infatti questa situazione ha influenzato molto l'autostima di alcune ragazze che, pur di poter indossare i vestiti di Brandy Mellville, smettevano di mangiare.
Brandy Melville
01
Lo Sfruttamento
Razzismo & Sessismo
Brandy Melville è famoso per i prezzi bassi dei suoi capi, solitamente inferiore a 50 dollari: ma se i vestiti costano poco, è anche perché i lavoratori sono sottopagati.
Una pesante accusa va al razzismo nelle politiche di assunzione: il brand assume e assume ancora oggi il suo personale seguendo uno standard di bellezza definito, e licenzia quelle che non lo rispettano più.
01
La BM challenge
È un fenomeno social nato su piattaforme come TikTok e Instagram. La sfida consiste nel riuscire a indossare i vestiti di Brandy Melville. Essendo capi molto piccoli, la "challenge" per molte ragazze diventa quella di avere un corpo che entri in quella specifica taglia unica, che di fatto corrisponde a una XS o S.
Brandy Mellville deve la sua popolarità in America sopratutto alla provenienza dei suoi tessuti: infatti per gli americani "prodotto in Italia" è sinonimo di qualità, anche se la maggior parte, se non tutti i vestiti del brand provengono da delle fabbriche di "Pronto Moda" a Prato.
"Made in Italy"?
02
Veleni in passerella
+ INFO
02
Tessuti Tossici
Sostanze tossiche nella fast fashion
La fast fashion non è solo moda veloce ed economica, ma nasconde anche un problema invisibile: l’uso di sostanze tossiche. Un’indagine di Greenpeace ha dimostrato che molti capi di grandi marchi come Zara e H&M contengono sostanze chimiche pericolose, come ftalati e coloranti potenzialmente cancerogeni. Queste sostanze possono avere effetti sulla salute, soprattutto sul sistema ormonale.
02
PERICOLI...
Per il cliente
Durante la produzione
I fumi rilasciati delle grandi fabbriche di vestiti contengono le stesse sostanze dei vestiti che rischiano di infettare le comunità locali.
Alcuni clienti hanno riscontrato irritazioni ed ematomi causati dal materiale di capi fast fashion.
Dopo lo smaltimento
Spesso i capi vengono gettati in mare e le sostanze tossiche vengono ingerite dai pesci che finiscono nei nostri piatti.
FONTI
articoli di greenpeace sul caso Brandy Mellville
- https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/29587/black-friday-nuova-indagine-greenpeace-su-abiti-shein-sostanze-chimiche-pericolose-in-un-terzo-dei-vestiti-servono-leggi-anti-fast-fashion/
- https://www.greenpeace.org/italy/storia/23457/brandy-melville-i-danni-del-fast-fashion-made-in-italy/
documentario "BRANDY HELLVILLE" su sky:
- https://www.nowtv.it/watch/asset/brandy-hellville-linferno-del-fast-fashion/R_194135_HDElenco puntato
articolo di dataroom sui tessuti tossici e i lavoratori in nero coinvolti nel fast fashion
- https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/shein-lato-oscuro-re-fast-fashion-lavoratori-schiavi-tessuti-tossici-inquinamento/55bd7870-56f4-11ee-a17f-69493a54d671-va.shtml
articolo di dataroom sui tessuti tossici del fast fashion
- https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/zara-hm-primark-tessuti-tossici-inquinamento/c4db2ece-aecd-11ee-a0bf-e207f02bcbec-va.sht
articolo di altreconomia sul cotone sporco
- https://altreconomia.it/il-cotone-sporco-e-insostenibile-di-zara-ed-hm-e-la-distruzione-del-cerrado/
articolo sulle fasi di produzione dei vestiti fast fashion:
- https://www.steson.net/fasi-di-produzione/
articolo del Policlinico di milano sulle irritazioni causate da capi fast fashion:
- https://www.policlinico.mi.it/news/2025-01-13/4548/moda-irritante-ovvero-tutti-i-pericoli-per-la-pelle-derivanti-dal-fast-fashion#:~:text=L'industria%20del%20fast%20fashion,una%20terapia%20antinfiammatoria%20come%20corticosteroidi.
articolo dei Rinnovabili sullo smaltimento dei capi fast fashion:
- https://www.rinnovabili.it/economia-circolare/riciclo/vestiti-usati-che-fine-fanno/#:~:text=Nel%20caso%20di%20danni%20evidenti,la%20destinazione%20di%20ogni%20materiale.
Fast Fashion
Fast Fashion
GLI SCANDALI PEGGIORI.
GLI SCANDALI PEGGIORI.
end
fine
ulteriori informazioni
VIDEO YOUTUBE:
- https://www.youtube.com/watch?v=hHMVUK1XGHY
ARTICOLO ALTRECONOMIA:
- https://altreconomia.it/il-cotone-sporco-e-insostenibile-di-zara-ed-hm-e-la-distruzione-del-cerrado/
ARTICOLO CORRIERE:
- https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/zara-hm-primark-tessuti-tossici-inquinamento/c4db2ece-aecd-11ee-a0bf-e207f02bcbec-va.shtml
ulteriori informazioni
ARTICOLO DI GREENPEACE:
- https://www.greenpeace.org/italy/storia/23457/brandy-melville-i-danni-del-fast-fashion-made-in-italy/
DOCUMENTARIO NOW:
- https://www.nowtv.it/watch/asset/brandy-hellville-linferno-del-fast-fashion/R_194135_HDElenco puntato
Fast Fashion
Margherita Monaca
Created on March 9, 2026
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Practical Microsite
View
Essential Microsite
View
Akihabara Microsite
View
Essential CV
View
Akihabara Resume
View
Momentum: Manager Guide
View
Momentum: First Operational Steps
Explore all templates
Transcript
Fast Fashion
GLI SCANDALI PEGGIORI.
START
Next
CASI DI STUDIO
01
02
veleni in passerella
one size fits most
01
one size fits most:lo scandalo Brandy Mellville
+ INFO
01
One size fits most
Il caso Brandy Melville diventa famoso nel 2012 quando cominciarono a girare sui social video che si lamnetavano del fatto che il brand vendesse solo vestiti in taglia unica (S). Questo ha fatto sentire inadatte molte ragazze tra i 15 e in 20 anni, soprattutto, in Cina e negli Stati Uniti, dove venivano riscontrati numerosi casi di anoressia nelle adolescenti. Infatti questa situazione ha influenzato molto l'autostima di alcune ragazze che, pur di poter indossare i vestiti di Brandy Mellville, smettevano di mangiare.
Brandy Melville
01
Lo Sfruttamento
Razzismo & Sessismo
Brandy Melville è famoso per i prezzi bassi dei suoi capi, solitamente inferiore a 50 dollari: ma se i vestiti costano poco, è anche perché i lavoratori sono sottopagati.
Una pesante accusa va al razzismo nelle politiche di assunzione: il brand assume e assume ancora oggi il suo personale seguendo uno standard di bellezza definito, e licenzia quelle che non lo rispettano più.
01
La BM challenge
È un fenomeno social nato su piattaforme come TikTok e Instagram. La sfida consiste nel riuscire a indossare i vestiti di Brandy Melville. Essendo capi molto piccoli, la "challenge" per molte ragazze diventa quella di avere un corpo che entri in quella specifica taglia unica, che di fatto corrisponde a una XS o S.
Brandy Mellville deve la sua popolarità in America sopratutto alla provenienza dei suoi tessuti: infatti per gli americani "prodotto in Italia" è sinonimo di qualità, anche se la maggior parte, se non tutti i vestiti del brand provengono da delle fabbriche di "Pronto Moda" a Prato.
"Made in Italy"?
02
Veleni in passerella
+ INFO
02
Tessuti Tossici
Sostanze tossiche nella fast fashion
La fast fashion non è solo moda veloce ed economica, ma nasconde anche un problema invisibile: l’uso di sostanze tossiche. Un’indagine di Greenpeace ha dimostrato che molti capi di grandi marchi come Zara e H&M contengono sostanze chimiche pericolose, come ftalati e coloranti potenzialmente cancerogeni. Queste sostanze possono avere effetti sulla salute, soprattutto sul sistema ormonale.
02
PERICOLI...
Per il cliente
Durante la produzione
I fumi rilasciati delle grandi fabbriche di vestiti contengono le stesse sostanze dei vestiti che rischiano di infettare le comunità locali.
Alcuni clienti hanno riscontrato irritazioni ed ematomi causati dal materiale di capi fast fashion.
Dopo lo smaltimento
Spesso i capi vengono gettati in mare e le sostanze tossiche vengono ingerite dai pesci che finiscono nei nostri piatti.
FONTI
articoli di greenpeace sul caso Brandy Mellville
documentario "BRANDY HELLVILLE" su sky:
articolo di dataroom sui tessuti tossici e i lavoratori in nero coinvolti nel fast fashion
articolo di dataroom sui tessuti tossici del fast fashion
articolo di altreconomia sul cotone sporco
articolo sulle fasi di produzione dei vestiti fast fashion:
articolo del Policlinico di milano sulle irritazioni causate da capi fast fashion:
articolo dei Rinnovabili sullo smaltimento dei capi fast fashion:
Fast Fashion
Fast Fashion
GLI SCANDALI PEGGIORI.
GLI SCANDALI PEGGIORI.
end
fine
ulteriori informazioni
VIDEO YOUTUBE:
ARTICOLO ALTRECONOMIA:
ARTICOLO CORRIERE:
ulteriori informazioni
ARTICOLO DI GREENPEACE:
DOCUMENTARIO NOW: