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IL TEATRO AD ATENE

Sama Shahin

Created on March 8, 2026

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Transcript

Il teatro ad atene

“Drammaturghi, maschere e pubblico nell’antica Atene”

INdice

LA STRUTTURA DEL TEATRO.........................................................................................................................................................................pag 3 LE OCCASIONI ............................................................................................................................................................................................................pag 4 LE MASCHERE NEL TEATRO GRECO.......................................................................................................................................................pag 5 LA TRAGEDIA NEL TEATRO GRECO........................................................................................................................................................pag 6 I PROBLEMI RELATIVI ALLE ORIGINI......................................................................................................................................................pag 7 A COMMEDIA NEL TEATRO GRECO........................................................................................................................................................pag 8 I PERIODI DELLA COMMEDIA.......................................................................................................................................................................pag 9 AUTORI E OPERE IMPORTANTI....................................................................................................................................................................pag 10 PUBBLICO .........................................................................................................................................................................................................................pag 11 LA GIURIA..........................................................................................................................................................................................................................pag 12 BIBLIOGRAFIA ..............................................................................................................................................................................................................pag 13

Struttura

​Il termine teatro deriva dal greco théatron, che a sua volta ha origine dal verbo theâsthai, che significa "guardare come spettatore". ​

​L'evoluzione architettonica è passata da strutture lignee precarie a complessi stabili in muratura (soprattutto dal IV secolo a.C.).

Occasioni

​IIl teatro nell’Antica Grecia non era solo una forma di svago, ma un importante evento civile e religioso, strettamente legato alla vita della polis.erano festività religiose ufficiali in onore di Dioniso, organizzate dallo Stato (la polis) come momenti di partecipazione civile, rito sacro e competizione artistica (agoni)

Contesto religioso:

​Finanziamento:

​Il Coro:

​Competizione:

Lo Stato pagava gli attori e raccomandava le opere, mentre le coregie (gli allestimenti) erano affidate ai cittadini più abbienti.

La Maschera nel Teatro Greco:

La maschera non era un semplice accessorio, ma un elemento indispensabile che segnava il confine tra la realtà quotidiana e l'universo teatrale.

Funzioni principali:

L'Onomastikon di Giulio Polluce e il Catalogo delle Maschere:

LA TRAGEDIA

La tragedia è un genere teatrale nata ad Atene nella seconda metà del VI sec. e aveva raggiunto il suo massimo splendore nel V sec. con la grande triade ateniese: Eschilo, Sofocle ed Euripide per poi decadere, dopo diversi tentativi di rinnovarla nei secoli IV sec. e il III sec., per il cambiamento culturale dei cittadini ateniesi e per la crisi politica. Prevalendo poi la commedia.

I problemi relativi alle origini

Le origini della tragedia è la più dibattuta della letteratura greca, nonostante le indagini di Aristotele, per le poche fonti a noi disponibili fino ad ora diverse parti della storia della tragedia è rimasta in gran parte nell’oscurità Infatti riscontriamo diversi problemi:

2. Rapporto con Dioniso (“Questione dionisiaca”)

1. Origine rituale e significato del termine (“Etimologia e riti”)

Una scena di sacrificio nell’antica Grecia

Il dio Dioniso

LA COMMEDIA

La commedia è un genere teatrale che si è affermata ufficialmente ad Atene nel 486 a.C., circa 50 anni dopo la tragedia, venendo inserita nei rituali dionisiaci . è stata elevata a dignità d’arte da Epicarmo nella dorica Siracusa, per poi essere modificata nell’Attica dove, per opera di Cratino, Eupoli e Aristofane

A differenza della tragedia, la commedia ha un lieto fine e punta soprattutto a far ridere, raccontando la vita quotidiana di persone comuni come contadini e cittadini, spesso con elementi di critica e satira.

I PERIODI DELLA COMMEDIA

La commedia attica è divisa in 3 periodi:

Commedia antica (archaia)

Commedia di mezzo (mese)

la commedia nuova (nea)

AUTORI E OPERE IMPORTANTI

I massimi esponenti del teatro classico ateniese, attivi soprattutto nel V secolo a.C., sono i tragici Eschilo, Sofocle ed Euripide, insieme al commediografo Aristofane.

IL PUBBLICO

DIVISIONE DELLA PLATEA - I colti e i raffinati - I grossolani

Motivazioni: - Religiose e civili - estetiche e intellettuali - Competitività PREPARAZIONE DEL PUBBLICO - Memoria prodigiosa - Capacità di cogliere i riferimenti LA TEATROCRAZIA - Contestazioni - interruzioni - Richiesta del bis IL RAPPORTO FRA AUTORE E PUBBLICO - Captato Benevolentiae - Patriottismo - Scontro intellettuale

LA GIURIA

​Per garantire l'imparzialità, il sistema di votazione era estremamente rigido:

​Selezione: Il consiglio preparava liste di candidati per ogni tribù, sigillate in urne sull'Acropoli.

​Sorteggio: Un arconte estraeva un nome da ogni urna per formare una giuria di 10 membri.

​Votazione: Ogni giudice scriveva la propria classifica su una tavoletta.

​Verdetto: L'arconte estraeva a caso solo 5 tavolette su 10 e proclamava il vincitore in base a quelle. Questo serviva a limitare la corruzione.

BIBLIOGRAFIA

Struttura

tragedia e commedia

Stefania Ratto,anno di pubblicazione 2026 , "dizionario delle civiltà-GRECIA", casa editrice ElectoPag di riferimneto 269-273

Raffaella Cantarella, pubblicato nel 1992, "La letteratura greca classica" casa editrice Garzanti Editori pag di riferimento -tragedia : 146-195 -commedia 196-230

autori e opere principali

maschere nel teatro greco

Occasioni pubblico e giuria

Umberto Albini e Gianna Petrone, anno di pubblicazione 1992, "Storia del teatro Greco e Romano", Garzanti EditorePagine di rifermento: -Eschilo 169-194 Sofocle 196-227 -Euripide 228-271 Aristofane 272-299 -Maschere 11-47

Luigi Bernabo,pubblicato nel 1998, "Le maschere Ellenistiche della tragedia greca",casa editrice du Centre Jeun Berard pagine di riferimento 1-97

FINE

GRAZIE PER L'ATTENZIONE!!

I PUNTI PRINCIPALI:

  • Nasce dai canti corali del ditirambo in onore di Dioniso.
  • All’inizio è semplice e poi diventa una forma teatrale seria con temi profondi.
  • Tema centrale: rapporto tra uomini e dèi e punizione della hybris (superbia).
  • Scopo: far provare emozioni forti nello spettatore e arrivare alla catarsi (purificazione).
  • Gli eventi più importanti non si vedono, ma vengono raccontati da un messaggero.
  • (534 a.C.) Nelle Grandi Dionisie, Tespi vince il primo concorso tragico, nella quale aveva introdotto l'attore.
  • Attori introdotti progressivamente (1 con Tespi, 2 con Eschilo, 3 con Sofocle), con maschere e costumi.
  • Il coro rappresenta la comunità e commenta l’azione.

Geròntes

Vecchio burbero
IL CORO

La parte del coro era affidata agli efebi (giovani in addestramento militare e civile).

Le competizioni

Si trattava di una vera e propria gara tra autori di tragedie e commedie.

LA STRUTTURA:

Gli elementi principali sono:​Koilon: ​Proedria: Orchestra: ​Skéné: ​Proskenion: ​Paraskenia: ​Parodoi:

Le Nuvole il protagonista è Strepsiade, un contadino pieno di debiti a causa del figlio, che spreca denaro. Per risolvere il problema, decide di mandarlo alla scuola di Socrate, dove si insegna a “vincere con le parole” anche quando si ha torto.Il figlio rifiuta, quindi è lo stesso Strepsiade ad andare a scuola. Qui trova un ambiente assurdo e comico, con Socrate rappresentato in modo caricaturale. Non riesce però a imparare nulla. Alla fine il figlio accetta di studiare e diventa abilissimo nei ragionamenti sofistici. Tuttavia usa queste abilità contro il padre, arrivando persino a giustificare comportamenti ingiusti. Disperato, Strepsiade reagisce distruggendo la scuola.

Fisiognomica e Realismo

L'estetica della maschera era legata alla fisiognomica: la convinzione che i tratti del volto rivelassero il carattere. ● Tragedia: Obiettivo di "vivace naturalismo". Si cercava di trasmettere sentimenti estremi come dolore, furore e sofferenza attraverso un forte verismo. ● Commedia: Tratti più caricaturali e legati a tipologie sociali o familiari.v

  • Il problema del significato di “tragedia” (dal greco tragòidia, “canto del capro”)
  • I seguaci di Dioniso mascherati da capri (satiri)
  • Il capro come premio nei concorsi
  • Il canto che accompagnava il sacrificio del capro

La fonte principale per lo studio delle maschere è l'Onomastikon di Giulio Polluce (II secolod.C.). Sebbene l'originale sia andato perduto, ci è giunto un riassunto di epoca successiva che funge da vera e propria enciclopedia del teatro antico. La Classificazione Polluce cataloga un totale di 76 maschere, suddivise per genere letterario: 1. Maschere Tragiche (28): Meno rigide nell'ordinamento 2. Maschere Comiche (44): Organizzate rigorosamente per legami familiari (in ordine decrescente) e poi per ruoli sociali. 3. Maschere Satiresche (4): Destinate al dramma satiresco.

Gynáikes

pseudo vergine e la vergine
  • Il problema del legame tra Dioniso e la tragedia
  • Nelle trame conservate Dioniso non compare e si parla del mito greco
  • Il detto “nulla a che fare con Dioniso”

AntigoneL’opera prende nome dalla protagonista, figlia di Edipo,la quale sfida la legge per seppellire Polinice, il quale era morto mentre guidava un esercito straniero per attaccare la sua stessa città, Tebe. Infatti, per Creonte, lo zio materno, Polinice è un traditore della patria: il re aveva vietato la sua sepoltura e ordinato che il corpo restasse abbandonato all’aperto come punizione. Quando Antigone viene scoperta, viene portata dal re e, nonostante lei sia sua nipote e la promessa sposa di suo figlio Emone, Creonte decide di non fare eccezioni per non apparire debole. Infatti ordina che venga sepolta viva in una grotta con pochissimo cibo. Chiusa nella tomba, Antigone decide di non aspettare la morte per fame e perciò si impicca con il suo velo. Emone, disperato per la morte dell’amata, tenta di uccidere il padre e, fallendo, si uccide trafiggendosi con la spada. Euridice, la moglie di Creonte, saputa la morte del figlio, si toglie a sua volta la vita, maledicendo il marito. Quest’opera è un invito a ricordare che, sopra i decreti dei re, esistono valori che appartengono agli uomini.

Contesto religioso

Gli spettacoli avvenivano durante le feste in onore del dio Dionisio; al centro del teatro c'era spesso un altare dove terminavano le processioni.

Therápontes

Lo sphenopógon
Presentazione di:
  • Benbouzid Imane
  • Biscottini Marta
  • Digennaro gemma
  • Shahin Sama
​L'Orestea è l'opera più importante di Eschilo ed è l'unica trilogia del teatro greco antico a esserci pervenuta interamente. Si divide in tre drammi che segnano il passaggio dalla vendetta privata alla giustizia dello Stato.​1. Agamennone ​Il re Agamennone torna a Argo dopo la vittoria nella guerra di Troia. Ad attenderlo, però, c’è un destino tragico: viene ucciso a tradimento dalla moglie Clitennestra (aiutata dall'amante Egisto). La regina vuole vendicare il sacrificio della figlia Ifigenia, uccisa dal padre anni prima per ottenere venti favorevoli verso Troia. ​2. Le Coefore ​Anni dopo, il figlio Oreste torna dall'esilio su ordine del dio Apollo per vendicare il padre. Incontra la sorella Elettra e, dopo un tormentato conflitto interiore, uccide la madre Clitennestra. Questo atto di matricidio lo condanna a essere perseguitato dalle Erinni, divinità ancestrali che personificano la vendetta di sangue. ​3. Le Eumenidi ​Nell'ultimo dramma avviene la svolta storica e civile. Oreste si rifugia ad Atene, dove viene istituito un vero e proprio tribunale, l'Areopago, presieduto dalla dea Atena. ​La giuria umana finisce in parità. ​Atena esprime il suo voto a favore di Oreste, rompendo l'equilibrio e portando alla sua assoluzione. ​Le Erinni, placate, si trasformano in Eumenidi ("le benevole"), segnando la fine della catena di sangue e la nascita del diritto moderno.

Neanίskoi

pánchrestos

Medea l'opera è rappresentata nel 431 a.C. ed è una delle più importanti tragedie di Euripide, perché racconta la storia di una donna straniera che ha sacrificato tutto per amore di Giasone.Medea ha tradito la propria famiglia e la sua patria per seguirlo, ma egli decide di sposare un’altra donna per interesse politico, tradendola. Medea, distrutta dal dolore ma allo stesso tempo lucida e razionale, medita una terribile vendetta. La tragedia raggiunge il suo punto più drammatico quando Medea distrugge ciò che per Giasone è più importante. Questo gesto è il frutto di una lunga riflessione interiore e mostra la complessità psicologica del personaggio.