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VENICE

BASMA ENNASSIRI

Created on March 6, 2026

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Transcript

VENICE

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"Venezia è il gioco illusionistico eletto a città. Venezia ti intrappola nei riflessi cangianti della sua laguna."

Basma ennassiri

Trip to Venice

Fenice-Papadopoli gardens
Ghetto ebraico
Rialto bridge
Contarini del Bovolo
Royal Gardens
Sospiri bridge
Doge's palace
Scalzi bridge
St Mark’s Basilica
St Mark’s Square
Station
Museum
Station

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Pensieri finali

Cliccare questi punti interrativi!
“Seeing the Rialto Bridge, standing since 1591, felt like witnessing a dream carved in stone, the most beautiful bridge I’ve ever seen, breathtaking in every way.”
a wonderful lamppost in the shape of colorful umbrellas
Divenne un centro culturale con sinagoghe e vita comunitaria
Memoriale della deportazione e sofferenza degli ebrei veneziani durante la Shoah
Primo ghetto d'Europa (1516): un'area chiusa dove gli ebrei erano obbligati a vivere

The interactive exhibition was really fun, especially because it showed us how important teamwork is. The best activity was the one with the colored ribbons, and since we could print only two, we had the chance to truly think, choose, and write on them the most meaningful and beautiful things that came to mind — not just random words without a purpose.

La Scala Contarini del Bovolo, costruita dai nobili Contarini per mostrare il loro prestigio,mi è sembrata una scala da fiaba: magnifica, quasi da principessa, e la sua spirale mi ha ricordato quella della mia scuola, ma trasformata in magia.

Two minutes after arriving and we were already on one of the most beautiful bridges in Venice!
Piazza San Marco felt like a doorway to the 1500s: the golden glow of the Basilica, the quiet majesty of the Campanile, and the long embrace of the Procuratie made me feel as if time had folded, carrying me back into Venice’s most splendid century.

cliccare questi punti per leggere il testo!!

Ho provato delusione quando abbiamo trovato i giardini chiusi, abbiamo avuto sfortuna perchè sono chiusi solamente di lunedì. Dovevo io guidare il gruppo ai giardini e sfortunatamente non ho potuto spiegare la loro bellezza perfettamente, però in cambio abbiamo comunque potuto ammirarli da fuori e abbiamo capito che un viaggio è bello e speciale proprio perchè è imprevidibile!

Ringraziamo Napoleone per aver voluto i Giardini Reali, creando uno dei pochi angoli verdi eleganti nel cuore di Venezia.

When we arrived I was excited by the idea that we would spend the day in one of the most famous cities in the world!

Quando l'ho vista ho pensato: "come hanno fatto ad avere tale immaginazione da riuscire a rendere ogni angolo di questa basilica sorprendente?"

Mi ha sorpreso anche a come l'hanno adattata alla città e al territorio, come il pavimento fatto apposta per le alte maree!

Come mi immagino la vista dei prigionieri:

La cosa più straordinaria di questo ponte è la storia che nasconde: Si chiama Ponte dei Sospiri perché i prigionieri, attraversandolo dal Palazzo Ducale verso le carceri, avrebbero emesso un ultimo sospiro vedendo per l’ultima volta la laguna. L’immagine romantica, resa celebre da Lord Byron, ha fissato per sempre questo nome.

Mi sono chiesta: “Perché ci sono così tanti leoni scolpiti ovunque?” Perché il leone alato è il simbolo di San Marco, patrono di Venezia, e per secoli è stato anche l’emblema della Repubblica: un segno di identità, potere e protezione.

Il Palazzo Ducale è un posto che colpisce subito: elegante, luminoso, ma con quel tocco di mistero dato dalle vecchie prigioni e dalle storie che ci sono passate dentro. Sembra di camminare dentro la storia di Venezia.

Dato che amo scoprire il significato dei nomi propri, ecco: la Fenice si chiama così perché il teatro è riuscito a rinascere più volte dopo gli incendi, proprio come l’uccello mitico che risorge dalle sue ceneri.

Anche se a Venezia gli spazi verdi sono limitati, quei pochi che ci sono sono meravigliosi, tranquilli e ben curati, come i giardini Papadopoli.

Quando siamo tornati in stazione mi sono sentita soddisfatta perchè siamo riusciti a girare la città, senza intoppi, riuscendo a rispettare perfettamente i tempi e le tappe!

Alla fine della giornata mi sono accorta che non sono stati i grandi monumenti a colpirmi di più, ma la diversità unica di Venezia: le barche e la varietà di gondole che sostituiscono auto, ambulanze e qualsiasi veicolo; le calli strette che sbucano sull’acqua; i ponti ovunque; il vetro veneziano; i negozi creativi come questo dei cartelli stradali fusi; la sensazione di vivere nell’acqua senza quasi rendersene conto. E poi, all’improvviso, una punta di nostalgia: Venezia è fragile, minacciata dall’innalzamento del mare, e mi sono sentita fortunata ad aver potuto vedere ancora una volta una perla dell'umanità così rara al mondo.