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odonto Flix
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Summary
In questa puntata esploreremo il mondo affascinante dell'ortodonzia dal punto di vista odontotecnico: dalle basi della normocclusione alle classificazioni epiche di Angle e Andrews, passando per i segreti dei movimenti dentali (forze, ancoraggio e resistenze), le categorie di dispositivi ortodontici e un finale mozzafiato con ortodonzia mobile, fissa e allineatori progressivi. Preparati a un viaggio che trasformerà malocclusioni in sorrisi hollywoodiani!
INDEX
allineatori progressivi
movimenti possibili in ortodonzia
ortodonzia e odontotecnica
classificazione dei dispositivit
Audio
Ortognatodonzia
squadratura dei modelli
Interactive Question
normocclusione
Classificazione di angle
Conclusions
ortodonzia mobile
classificazione di andrews
ortodoniza fissa
Closure
ortodonzia e odontotecnica
"L'ortodonzia tecnica può essere considerata come un limone inserito a ragione- o per sbaglio- in un cesto di arance" L'apparecchio ortodontico svolge una funzione diversa da una protesi, perchè progettato e realizzato per creare dinamicità , muovendosi e muovendo gli elementi dentali e/o la base ossea sfruttando le forze meccaniche e funzionali per realizzare movimenti dentali, basali e ortopedici. Mentre, la protesica è una branca statica.
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normocclusione
Per normocclusione non si intende solo il rapporto corretto di intercuspidazione dei singoli elementi dentali, ma anche l'armonia statica e dinamica tra le strutture basali neuromuscolari-dentali e i tessuti molli
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I CLASSE: la cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore entra in contatto con il solco intercuspidale del primo molare inferiore. Il canino superiore occlude tra canino e primo premolare inferioreII CLASSE: la cuspide disto-vestibolare del primo molare superiore entra in contatto con il solco intercuspidale del primo molare inferiore. Il canino superiore occlude tra il laterare e il canino inferiore. La seconda classe si suddivide in altre due sottoclassi:
- II classe prima divisione: aumento dell'overjet
- II classe seconda divisione: assenza di overjet
III CLASSE: la cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore entra in contatto con la superficie distale della cuspide disto-vestibolare del primo molare inferiore. Il canino superiore entra in contatto contatto con il primo premolare inferiore
classificazione di angle
La classificazione di Angle è lo studio più conosciuto per quanto riguarda lo standard di riferimento delle posizioni dentali e si basa sul fatto che in presenza di una dentatura decidua perfetta, il primo molare superiore erompe in una posizione definitiva e stabile iniziando a definire la posizione degli elementi posteriori e determinado la chiave occlusale posteriore.E' bene ricordare che la classificazione di Angle risulta incompleta, poichè prende in esame solo le cuspidi dei primi molari e dei canini, non prendendo in considerazione gli altri parametri che concorrono a creare un occlusione funzionale
classificazione di angle
ii classe
i classe
iii classe
classificazione di andrews
All'inizio del 1960, Andrews inizia una ricerca finalizzata al miglioramento e all'ampliamento della classificazione di Angle, controllando dal lato occlusale un gran numero di militari che presentavano una perfetta occlusione di prima classe di Angle con linea mediana centrata e assenza di cross bite ( morso incrociato). Arrivo a determinare un nuovo standard di riferimento per quanto riguarda una occlusione da considerare "normale", definendo le 6 caratteristiche per stabilire la presenza di una normocclusione: le 6 CHIAVI DI ANDREWS
6 CHIAVI DI ANDREWS
torque delle corone
angolazione delle corone
RAPPORTO INTERMOLARE
Inclinazione vestibolo/linguale della corona, fondamentale per la massima intercuspidazione. Il margine degli incisivi superiore ha un bordo incisale maggiormente vestibolarizzato rispetto al colletto.
Ogni dente deve avere la propria angolazione mesio-distale dell'asse longitudinale rispetto al piano occlusale
La cuspide disto-vestibolare del primo molare superiore deve sfiorare la cuspide mesio-vestibolare del secondo molare inferiore. Questa occlusione permette di mantenere il corpo mandibolare in occlusione stabile
...6 chiavi di andrews
Piano occlusale
punti di contatto
rotazione
Al termine della terapia ortodontica, il piano occlusale deve prevedere delle curve di compenso (Spee e Wilson). Andrews consiglia di terminare con la curva di Spee quasi piatta, poichè questa tende normalmente ad approfondirsi, sia per lo sviluppo in ipodivergenza che per autoassestamento dentale
Ogni dente deve essere esente da rotazioni indesiderate. Gli elementi ruotati occupano un spazio maggiore/minore e possono determinare precontatti
Devono essere ben definiti e stretti
movimenti possibili in ortognatodonzia
Un elemento dentale è molto simile a un ombrellone da mare inserito nella sabbia: la parte del bastone rappresenta le radici, il cappello dell'ombrellone la corona dentale, la sabbia il tessuto osseo. Così come l'ombrellone è sottoposto ad agenti esterni, per esempio il vento, allo stesso modo il dente è sottoposto all'azione delle forze funzionali dei muscoli. Nel caso di perdita della sabbia che mantinene il bastone dell'ombrellone, questo perderà di stabilità fino a cadere. Lo stesso accade con i denti: gli elementi dentali si spostano quando vengono applicate loro delle forze che modificano la situazione di bilancio fisico preesistente. Gli apparecchi utilizzati in ortodonzia agiscono quindi determinado il rimodellamento dell'apparato di sostegno dente-parodonto-osso: l'osso si riassorbe nelle zone di pressione (le zone dal lato opposto al punto di applicazione della forza) e si neoforma in quelle di tensione (le zone dal lato di applicazione della forza)
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movimenti possibili in ortodonzia
FORZE
RESISTENZA
ANCORAGGIO
forze
Nel caso dei denti, le forze applicate risultano notevolmente complesse, si dovranno considerare:
- PUNTO DI APPLICAZIONE: zona in cui verrà scaricata la forza programmata. Il punto di applicazione è sempre a livello della corna, quindi a distanza variabile dal centro di resistenza che si trova nella zona radicolare;
- DIREZIONE: linea lungo la quale la forza si esplica
- INTENSITA': peso della forza applica
Ogni singolo elemento necessita di una specifica valutazione della forza da applicare per poter realizzare il movimento dentale. Nel momento in cui si progetta un sistema che sviluppa forze ortodontiche, si devono considerare ancoraggio e resistenza
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Ancoraggio
In ortodonzia viene definita ancoraggio la valutazione delle strutture che permettono di poter applicare una data forza senza che questa dia come conseguenza forze indesiderate non controllate o non controllabili. Ogni qualvolta che applichiamo una forza per muovere un dente (forza di azione) ci troviamo di fronte a un'uguale forza che agisce nella direzione opposta (forza di reazione). Questa controforza è quasi sempre negativa, quindi dovrà essere controllata e, se occorre, annullata. ESEMPIO: se dopo l'estrazione di un premolare si cerca di arretrare il canino con un elastico tra il secondo premolare e il canino, il canino di distalizzerà, ma anche il premolare si sposterà ijn avanti, per effetto della forza applica. L'elastico attivato, cercando di ritornare alla sua dimensione originale, eserciterà una forza sia sul canino e sia sul premolare. Se non si desidera mesializzare il premolare, lo si dovrà bloccare (cioè ancorare), nella posizione originaria. Nel caso il premolare si sposti ugualmente, si sarà perso l'ancoraggio
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resistenza
La resistenza è il punto in cui, applicando una forza, si realizza un movimento (traslazione completa) nella direzione della forza applicata. Risulta evidente che non è possibile applicare una forza al centro di resistenza dentale (che si trova circa nel terzio medio radicolare), per cui questo obbliga gli operatori ad operare sistemi di forze cooperanti per riuscire a determinare il movimento desiderato. Lo spostamento dentale avviene quindi per:
- INCLINAZIONE: ottenuta applicando una forza singola in corrispondenza della corona dentale, che compie un movimento rotatorio con centro in corrispondenza del terzo apicale della radice (cioè vicino all'apice della radice)
- TRASLAZIONE: si ricorre all'applicazione di coppie di forze cooperanti che possono essere sviluppate con le apparecchiature fisse
movimenti possibili…
rotazione
estrusione
intrusione
Movimento sul piano orizzontale in cui il dente ruota sul proprio asse, modificando la posizione occlusale. Può essere realizzato in senso orario o antiorario e l'asse di rotazione può essere l'asse lungo del dente ( cioè la linea immaginaria che passa per l'apice radicolare). Per gli elementi pluriradicolati, l'asse lungo è considerato quello che passa per il centro della corona
Movimento verticale con il quale il dente si inserisce maggiormente nella base ossea. Può essere realizzata con un movimento dentale puro, con diminuzione della corona clinica visibile, oppure con un movimento osteo-dentale
Movimento vericale con il quale il dente esce dalla base ossea. può essere realizzata con un movimento dentale puro oppure con un movimento osteo-dentale
... in ortodonzia
movimento complesso
torque
angolazione
Movimento mesio-distale con il quale l'asse del dente si inclina lateralmente, o verso il lato mesiale verso quello distale. L'apice radicolare si sposta della parte opposta della corona
Spostamento sul piano vestibolo linguale in cui il dente si inclina lingualmente o vestibolarmente sul proprio asse lungo
Insieme di movimenti che determina spostamenti complessi, come inclinazioni con torque
classificazione dei dispositivi ortodontici
Gli apparecchi ortognatodontici vengono distinti in base alla struttura e in base alle forze sviluppate: STRUTTURA FORZE SVILUPPATE
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ortodonzia mobile
Per l'esecuzione di un apparecchio ortodontico mobile non sono necessarie attrezzature o strumenti complessi, basta una dotazione minima di pinze, senza le quali l'esecuzione di questi dispositivi risulta praticamente impossibile. I componenti di base di un apparecchio ortodontico mobile sono:
- Placca base in resina
- Ganci di stabilizzazione
- Archi vestibolari
- Componenti attivi: viti- molle ecc.
placche
La placca ortodontica è un apparecchio composta da una placca base in resina, che può essere munita di ganci di stabilizzazione, viti, alette, rialzi occlusali, griglie, arco vestibolare. La placca può essere attiva o passiva, e la sua forma dipende direttamente dal tipo di lavoro che l'apparecchio dovrà svolgere. Per le placche inferiori, la maggiore attenzione va prestata alle zone di azione dei muscoli miloioide e nella zona di premolari e molari
Ganci di stabilizzazione
archi vestibolari
Gli archi vestibolari sono componenti anteriori delle placche ortodontiche. A secondo dell'impiego cui sono destinati, possono essere adoperati come mezzi di ritenzione, come componenti attivi per lo spostamento dentale, appoggi per guidare l'eruzione dentale o per sostenere trazioni elastiche. Nella progettazione degli archi è opportuno ricordare che: quando possibile, si deve ricoprire il filo con una guaina protettiva in teflon. Piegando i fili, si deve controllare che non entrino in contatto con i tessuti molliGli archi vestibolari utilizzati in ortodonzia sono:
- - ARCO VESTIBOLARE SEMPLICE;
- -ARCO DI RETRAZIONE INFERIORE
- - ARCO VESTIBOLARE CON MOLLE A T
- -ARCO DI CROZART
- -ARCO LINGUALE
I ganci ortodontici sono i componenti che permettono all'apparecchio di rimanere stabile.Nella costruzione dei ganci occorre rispettare alcune regole:
- - Rispettare la funzione e l'estetica;
- - Rispettare i tessuti, duri e molli;
- - Non creare assolutamente precontatti;
- - Costruire i ganci con filo di acciaio inox;
- - Analizzare e valutare le zone di sottosquadro, per poter modellare i peduncoli nelle giuste posizioni.
viti ortodontiche
molle
Le viti ortodontiche possono essere considerate il "motore" dell'apparecchio e sono realizzate in acciaio inossidabile o in lega metallicca. Vengono fabbricate in diverse forme e dimensioni: le differenze di proggettazione e costruzione derivano dalle diverse azioni terapeutiche. Svolge vari movimenti: Espansione; Contrazione Distalizzazione/Mesializzazione InclinazioneLa capacità di attivazione di una vite ortodontica è di circa 0,2 mm per ogni attivazione.
Le molle ortodontiche sono componenti in filo utilizzati per spostare gruppi di denti o singoli elementi.Le molle vengono modellate in varie forme e possono essere inglobate nella resina o saldate ad altri componenti metallici. L'unione di più molle permette di realizzare anche spostamenti dentalli complessi, riuscendo in alcuni casi a determinare combiamenti di torsione, inclinazione e rotazione dell'asse dentale
ortodonzia fissa
L'ortodonzia fissa viene generalmente suddivisa in:
- ortodonzia fissa con apparecchi: settore in cui trovano molto spazio i tecnici ortodontisti;
- ortodonzia fissa multiattacchi: realizzata tramite l'applicazione diretta degli attacchi in studio.
Gli attacchi vengono incollati direttamente sul dente in una posizione precisa. La forza applicata su di essi da altri dispositivi attivi viene trasmessa al dente, causandone lo spostamentoG
rapido espansore palatino
Il REP è un'apparecchiatura ortodontica ortopedica fissa che permette di ottonere l'espansione basale dell'apparato osteo-mascellare palatino, favorendone l'espansione della base apicale e del setto nasale palatino. Questo intervento migliora non soltanto i rapporti soteo-dentali occlusali, ma aiuta in modo evidente anche la respirazione
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tipi di rep
Gli apparecchi per l'espansione rapida della sutura palatina possono determinare diversi tipi di forza espansiva
REPCON VITE DI ESPANSIONE RAPIDA
rep con vite di espansione rapida
REP con vite per espansione rapida, 4 bande e bracci solidarizzati alle quattro bande. Determinano l'espansione del mascellare superiore in modo trasversale. Lo sviluppo delle forze è uguale, sia a carico degli elementi distali, sia a carico di quelli mesiali.
REP con vite per espansione rapida, 2 bande di ancoraggio. I bracci della vite, sia anteriori che posteriori, sono solidarizzati a carico delle dande dei sesti. Determinano l'espansione del mascellare superiore con prevalenza nel settore posteriore
...tipi di rep
rep
REPCON VITE PER ESPANSIONE RAPIDA
REP fabbricate con vite ragno, 2 bande di ancoraggio a livello distale. Determinano l'espansione a ventaglio anteriore, sono quindi indicate per quei casi di contrazione intercanina-inetrpremolare
REP con vite di espansione rapida, 2 bande di ancoraggio, bracci posterioii solidarizzati a carico delle bande distali e bracci anteriori solidarizzati a livello dei bracci premolari. Determinano l'espansione del amscellare superiore in modo trasversale.
allineatori progressivi
Gli allineatori progressivi sono apprecchi attvi ortodontici praticamenti invisibili. Sono in genere costituiti da un gruppo di mascherine di poliestere trasparenti e leggere che esercitano un'azione di spostamento dei denti grazie alla propria elasticità. A prima vista, le mascherine sembrano molto simili tra loro, tuttavia ognuna di esse è leggermente diversa da quella precedente e da quella successiva, perchè ciascuna rappresenta uno degli step, esercitando progressive e lievi modifiche
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In order to present your figures, we recommend that you prioritize, guide yourself through simplicity and conciseness, and use interactivity and animation to emphasize certain figures and provide additional information.
of what we see, we remember
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Use timelines…
20XX
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Design
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The important thing is that everything fits the theme.
Also animations to make it fun.
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...To tell stories
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And add a topping: give it interactivity and animation.
Telling stories with order and hierarchy is fundamental.
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TIMELINE
01
step
02
step
03
step
04
step
05
step
06
step
TIMELINE
Use tables and infographics
Visual communication is a key tool. It is easier for us to 'read' images than to read written text. Therefore, disciplines like Visual Thinking facilitate taking visually rich notes thanks to the use of images, graphs, infographics, and simple drawings.
Write a great headline
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We need to interact with each other. We learn collaboratively.
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Interactive Question
Interactive Question
Interactive Question
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CONCLUSION
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tipi di ancoraggio
In ortodonzia sono possili 3 tipi di ancoraggio:
- ANCORAGGIO MASSIMO: quando gli elemnti di ancoraggio non realizzano nessun movimento;
- ANCORAGGIO MEDIO: gli elementi di ancoraggio realizzano un movimento di circa il 20% rispetto agli elementi da spostare
- ANCORAGGIO MINIMO: si ha quando gli elementi di ancoraggio realizzano un movimento di circa 35-45% rispetto agli elementi da spostare
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In base alla struttura si distinguono: APPARECCHI MOBILI: mezzi terapeutici che il paziente toglie e mette autonomamente; APPARECCHI FISSI: mezzi terapeutici che l'ortognatodontista cementa e/o incolla sui denti del paziente e che dovrebbero essere rimossi solo dall'ortognatodontista APPARECCHI MISTI: mezzi terapeutici composti da componenti cementati e/o incollati direttamente ai denti e da altre componenti che il paziente mette e toglie autonomamente.
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FORZE PESANTI ORTOPEDICHE: si realizza un movimento a livello basale
Riguardo all'intensità delle forze applicate, in genere si considera che:
FORZE PESANTI ORTODONTICHE: si realizza un movimento dentale puro (ES. l'estrusione dentale)
FORZE LEGGERE: si determina un movimento osteo-dentale, cioè il supporto paradontale-osseo subisce una modifica insieme allo spostamento del dente
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ortognatodonzia
"L'ortodontista è il professionista che cerca la strada migliore per montare una nuova bocca adoperando i denti del paziente" per ottenere questo risultato bisogna raggiungere la normocclusione ORTOGNATODONZIA: specializzazione del comparto medico deputato allo studio e cura delle malformazioni e malposizioni dentali ORTODONTOTECNICA: Specializzazione del comparto odontotecnico deputato alla progettazione e costruzione delle apparecchiature ortodontiche
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In base alle forze sviluppate si distinguono invece: APPARECCHI ATTIVI MECCANICI: mezzi terapeutici che sviluppano forze meccaniche pure, realizzate con l'ausilio di componenti attivabili, come viti, molle ecc. Realizzano il risultato terapeutico aumentando la spinta (pressione) a carico del dente e/o delle strutture. Lo spostamento dentale o basale avviene solo per aumento di pressione lungo una data direzioneAPPARECCHI ATTIVI FUNZIONALI: mezzi terapeutici che sviluppano forze a carico dei denti o dei mascellari sfruttando le forze muscolariAPPARECCHI ORTOPEDICI: mezzi terapeutici che sviluppano una data forza lungo una data direzione, apportando modifiche alla struttura ossea. I denti servono quindi da ancoraggio per poter sviluppare dei carichi che permettono il realizzarsi delle modifiche basali.APPARECCHI DI CONTENZIONE: utilizzati per dare stabilità e impedire la recidivaAPPARECCHI MISTI: apparecchi capaci di sviluppare due o più tipi di forze
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OdontoFlix
GIOVANNA ALBANO
Created on March 6, 2026
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Presentation
odonto Flix
start
Summary
In questa puntata esploreremo il mondo affascinante dell'ortodonzia dal punto di vista odontotecnico: dalle basi della normocclusione alle classificazioni epiche di Angle e Andrews, passando per i segreti dei movimenti dentali (forze, ancoraggio e resistenze), le categorie di dispositivi ortodontici e un finale mozzafiato con ortodonzia mobile, fissa e allineatori progressivi. Preparati a un viaggio che trasformerà malocclusioni in sorrisi hollywoodiani!
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movimenti possibili in ortodonzia
ortodonzia e odontotecnica
classificazione dei dispositivit
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normocclusione
Classificazione di angle
Conclusions
ortodonzia mobile
classificazione di andrews
ortodoniza fissa
Closure
ortodonzia e odontotecnica
"L'ortodonzia tecnica può essere considerata come un limone inserito a ragione- o per sbaglio- in un cesto di arance" L'apparecchio ortodontico svolge una funzione diversa da una protesi, perchè progettato e realizzato per creare dinamicità , muovendosi e muovendo gli elementi dentali e/o la base ossea sfruttando le forze meccaniche e funzionali per realizzare movimenti dentali, basali e ortopedici. Mentre, la protesica è una branca statica.
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normocclusione
Per normocclusione non si intende solo il rapporto corretto di intercuspidazione dei singoli elementi dentali, ma anche l'armonia statica e dinamica tra le strutture basali neuromuscolari-dentali e i tessuti molli
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I CLASSE: la cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore entra in contatto con il solco intercuspidale del primo molare inferiore. Il canino superiore occlude tra canino e primo premolare inferioreII CLASSE: la cuspide disto-vestibolare del primo molare superiore entra in contatto con il solco intercuspidale del primo molare inferiore. Il canino superiore occlude tra il laterare e il canino inferiore. La seconda classe si suddivide in altre due sottoclassi:
- II classe prima divisione: aumento dell'overjet
- II classe seconda divisione: assenza di overjet
III CLASSE: la cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore entra in contatto con la superficie distale della cuspide disto-vestibolare del primo molare inferiore. Il canino superiore entra in contatto contatto con il primo premolare inferioreclassificazione di angle
La classificazione di Angle è lo studio più conosciuto per quanto riguarda lo standard di riferimento delle posizioni dentali e si basa sul fatto che in presenza di una dentatura decidua perfetta, il primo molare superiore erompe in una posizione definitiva e stabile iniziando a definire la posizione degli elementi posteriori e determinado la chiave occlusale posteriore.E' bene ricordare che la classificazione di Angle risulta incompleta, poichè prende in esame solo le cuspidi dei primi molari e dei canini, non prendendo in considerazione gli altri parametri che concorrono a creare un occlusione funzionale
classificazione di angle
ii classe
i classe
iii classe
classificazione di andrews
All'inizio del 1960, Andrews inizia una ricerca finalizzata al miglioramento e all'ampliamento della classificazione di Angle, controllando dal lato occlusale un gran numero di militari che presentavano una perfetta occlusione di prima classe di Angle con linea mediana centrata e assenza di cross bite ( morso incrociato). Arrivo a determinare un nuovo standard di riferimento per quanto riguarda una occlusione da considerare "normale", definendo le 6 caratteristiche per stabilire la presenza di una normocclusione: le 6 CHIAVI DI ANDREWS
6 CHIAVI DI ANDREWS
torque delle corone
angolazione delle corone
RAPPORTO INTERMOLARE
Inclinazione vestibolo/linguale della corona, fondamentale per la massima intercuspidazione. Il margine degli incisivi superiore ha un bordo incisale maggiormente vestibolarizzato rispetto al colletto.
Ogni dente deve avere la propria angolazione mesio-distale dell'asse longitudinale rispetto al piano occlusale
La cuspide disto-vestibolare del primo molare superiore deve sfiorare la cuspide mesio-vestibolare del secondo molare inferiore. Questa occlusione permette di mantenere il corpo mandibolare in occlusione stabile
...6 chiavi di andrews
Piano occlusale
punti di contatto
rotazione
Al termine della terapia ortodontica, il piano occlusale deve prevedere delle curve di compenso (Spee e Wilson). Andrews consiglia di terminare con la curva di Spee quasi piatta, poichè questa tende normalmente ad approfondirsi, sia per lo sviluppo in ipodivergenza che per autoassestamento dentale
Ogni dente deve essere esente da rotazioni indesiderate. Gli elementi ruotati occupano un spazio maggiore/minore e possono determinare precontatti
Devono essere ben definiti e stretti
movimenti possibili in ortognatodonzia
Un elemento dentale è molto simile a un ombrellone da mare inserito nella sabbia: la parte del bastone rappresenta le radici, il cappello dell'ombrellone la corona dentale, la sabbia il tessuto osseo. Così come l'ombrellone è sottoposto ad agenti esterni, per esempio il vento, allo stesso modo il dente è sottoposto all'azione delle forze funzionali dei muscoli. Nel caso di perdita della sabbia che mantinene il bastone dell'ombrellone, questo perderà di stabilità fino a cadere. Lo stesso accade con i denti: gli elementi dentali si spostano quando vengono applicate loro delle forze che modificano la situazione di bilancio fisico preesistente. Gli apparecchi utilizzati in ortodonzia agiscono quindi determinado il rimodellamento dell'apparato di sostegno dente-parodonto-osso: l'osso si riassorbe nelle zone di pressione (le zone dal lato opposto al punto di applicazione della forza) e si neoforma in quelle di tensione (le zone dal lato di applicazione della forza)
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movimenti possibili in ortodonzia
FORZE
RESISTENZA
ANCORAGGIO
forze
Nel caso dei denti, le forze applicate risultano notevolmente complesse, si dovranno considerare:
- PUNTO DI APPLICAZIONE: zona in cui verrà scaricata la forza programmata. Il punto di applicazione è sempre a livello della corna, quindi a distanza variabile dal centro di resistenza che si trova nella zona radicolare;
- DIREZIONE: linea lungo la quale la forza si esplica
- INTENSITA': peso della forza applica
Ogni singolo elemento necessita di una specifica valutazione della forza da applicare per poter realizzare il movimento dentale. Nel momento in cui si progetta un sistema che sviluppa forze ortodontiche, si devono considerare ancoraggio e resistenza+info
Ancoraggio
In ortodonzia viene definita ancoraggio la valutazione delle strutture che permettono di poter applicare una data forza senza che questa dia come conseguenza forze indesiderate non controllate o non controllabili. Ogni qualvolta che applichiamo una forza per muovere un dente (forza di azione) ci troviamo di fronte a un'uguale forza che agisce nella direzione opposta (forza di reazione). Questa controforza è quasi sempre negativa, quindi dovrà essere controllata e, se occorre, annullata. ESEMPIO: se dopo l'estrazione di un premolare si cerca di arretrare il canino con un elastico tra il secondo premolare e il canino, il canino di distalizzerà, ma anche il premolare si sposterà ijn avanti, per effetto della forza applica. L'elastico attivato, cercando di ritornare alla sua dimensione originale, eserciterà una forza sia sul canino e sia sul premolare. Se non si desidera mesializzare il premolare, lo si dovrà bloccare (cioè ancorare), nella posizione originaria. Nel caso il premolare si sposti ugualmente, si sarà perso l'ancoraggio
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resistenza
La resistenza è il punto in cui, applicando una forza, si realizza un movimento (traslazione completa) nella direzione della forza applicata. Risulta evidente che non è possibile applicare una forza al centro di resistenza dentale (che si trova circa nel terzio medio radicolare), per cui questo obbliga gli operatori ad operare sistemi di forze cooperanti per riuscire a determinare il movimento desiderato. Lo spostamento dentale avviene quindi per:
movimenti possibili…
rotazione
estrusione
intrusione
Movimento sul piano orizzontale in cui il dente ruota sul proprio asse, modificando la posizione occlusale. Può essere realizzato in senso orario o antiorario e l'asse di rotazione può essere l'asse lungo del dente ( cioè la linea immaginaria che passa per l'apice radicolare). Per gli elementi pluriradicolati, l'asse lungo è considerato quello che passa per il centro della corona
Movimento verticale con il quale il dente si inserisce maggiormente nella base ossea. Può essere realizzata con un movimento dentale puro, con diminuzione della corona clinica visibile, oppure con un movimento osteo-dentale
Movimento vericale con il quale il dente esce dalla base ossea. può essere realizzata con un movimento dentale puro oppure con un movimento osteo-dentale
... in ortodonzia
movimento complesso
torque
angolazione
Movimento mesio-distale con il quale l'asse del dente si inclina lateralmente, o verso il lato mesiale verso quello distale. L'apice radicolare si sposta della parte opposta della corona
Spostamento sul piano vestibolo linguale in cui il dente si inclina lingualmente o vestibolarmente sul proprio asse lungo
Insieme di movimenti che determina spostamenti complessi, come inclinazioni con torque
classificazione dei dispositivi ortodontici
Gli apparecchi ortognatodontici vengono distinti in base alla struttura e in base alle forze sviluppate: STRUTTURA FORZE SVILUPPATE
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ortodonzia mobile
Per l'esecuzione di un apparecchio ortodontico mobile non sono necessarie attrezzature o strumenti complessi, basta una dotazione minima di pinze, senza le quali l'esecuzione di questi dispositivi risulta praticamente impossibile. I componenti di base di un apparecchio ortodontico mobile sono:
placche
La placca ortodontica è un apparecchio composta da una placca base in resina, che può essere munita di ganci di stabilizzazione, viti, alette, rialzi occlusali, griglie, arco vestibolare. La placca può essere attiva o passiva, e la sua forma dipende direttamente dal tipo di lavoro che l'apparecchio dovrà svolgere. Per le placche inferiori, la maggiore attenzione va prestata alle zone di azione dei muscoli miloioide e nella zona di premolari e molari
Ganci di stabilizzazione
archi vestibolari
Gli archi vestibolari sono componenti anteriori delle placche ortodontiche. A secondo dell'impiego cui sono destinati, possono essere adoperati come mezzi di ritenzione, come componenti attivi per lo spostamento dentale, appoggi per guidare l'eruzione dentale o per sostenere trazioni elastiche. Nella progettazione degli archi è opportuno ricordare che: quando possibile, si deve ricoprire il filo con una guaina protettiva in teflon. Piegando i fili, si deve controllare che non entrino in contatto con i tessuti molliGli archi vestibolari utilizzati in ortodonzia sono:
I ganci ortodontici sono i componenti che permettono all'apparecchio di rimanere stabile.Nella costruzione dei ganci occorre rispettare alcune regole:
viti ortodontiche
molle
Le viti ortodontiche possono essere considerate il "motore" dell'apparecchio e sono realizzate in acciaio inossidabile o in lega metallicca. Vengono fabbricate in diverse forme e dimensioni: le differenze di proggettazione e costruzione derivano dalle diverse azioni terapeutiche. Svolge vari movimenti: Espansione; Contrazione Distalizzazione/Mesializzazione InclinazioneLa capacità di attivazione di una vite ortodontica è di circa 0,2 mm per ogni attivazione.
Le molle ortodontiche sono componenti in filo utilizzati per spostare gruppi di denti o singoli elementi.Le molle vengono modellate in varie forme e possono essere inglobate nella resina o saldate ad altri componenti metallici. L'unione di più molle permette di realizzare anche spostamenti dentalli complessi, riuscendo in alcuni casi a determinare combiamenti di torsione, inclinazione e rotazione dell'asse dentale
ortodonzia fissa
L'ortodonzia fissa viene generalmente suddivisa in:
- ortodonzia fissa con apparecchi: settore in cui trovano molto spazio i tecnici ortodontisti;
- ortodonzia fissa multiattacchi: realizzata tramite l'applicazione diretta degli attacchi in studio.
Gli attacchi vengono incollati direttamente sul dente in una posizione precisa. La forza applicata su di essi da altri dispositivi attivi viene trasmessa al dente, causandone lo spostamentoGrapido espansore palatino
Il REP è un'apparecchiatura ortodontica ortopedica fissa che permette di ottonere l'espansione basale dell'apparato osteo-mascellare palatino, favorendone l'espansione della base apicale e del setto nasale palatino. Questo intervento migliora non soltanto i rapporti soteo-dentali occlusali, ma aiuta in modo evidente anche la respirazione
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tipi di rep
Gli apparecchi per l'espansione rapida della sutura palatina possono determinare diversi tipi di forza espansiva
REPCON VITE DI ESPANSIONE RAPIDA
rep con vite di espansione rapida
REP con vite per espansione rapida, 4 bande e bracci solidarizzati alle quattro bande. Determinano l'espansione del mascellare superiore in modo trasversale. Lo sviluppo delle forze è uguale, sia a carico degli elementi distali, sia a carico di quelli mesiali.
REP con vite per espansione rapida, 2 bande di ancoraggio. I bracci della vite, sia anteriori che posteriori, sono solidarizzati a carico delle dande dei sesti. Determinano l'espansione del mascellare superiore con prevalenza nel settore posteriore
...tipi di rep
rep
REPCON VITE PER ESPANSIONE RAPIDA
REP fabbricate con vite ragno, 2 bande di ancoraggio a livello distale. Determinano l'espansione a ventaglio anteriore, sono quindi indicate per quei casi di contrazione intercanina-inetrpremolare
REP con vite di espansione rapida, 2 bande di ancoraggio, bracci posterioii solidarizzati a carico delle bande distali e bracci anteriori solidarizzati a livello dei bracci premolari. Determinano l'espansione del amscellare superiore in modo trasversale.
allineatori progressivi
Gli allineatori progressivi sono apprecchi attvi ortodontici praticamenti invisibili. Sono in genere costituiti da un gruppo di mascherine di poliestere trasparenti e leggere che esercitano un'azione di spostamento dei denti grazie alla propria elasticità. A prima vista, le mascherine sembrano molto simili tra loro, tuttavia ognuna di esse è leggermente diversa da quella precedente e da quella successiva, perchè ciascuna rappresenta uno degli step, esercitando progressive e lievi modifiche
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TIMELINE
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Visual communication is a key tool. It is easier for us to 'read' images than to read written text. Therefore, disciplines like Visual Thinking facilitate taking visually rich notes thanks to the use of images, graphs, infographics, and simple drawings.
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tipi di ancoraggio
In ortodonzia sono possili 3 tipi di ancoraggio:
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In base alla struttura si distinguono: APPARECCHI MOBILI: mezzi terapeutici che il paziente toglie e mette autonomamente; APPARECCHI FISSI: mezzi terapeutici che l'ortognatodontista cementa e/o incolla sui denti del paziente e che dovrebbero essere rimossi solo dall'ortognatodontista APPARECCHI MISTI: mezzi terapeutici composti da componenti cementati e/o incollati direttamente ai denti e da altre componenti che il paziente mette e toglie autonomamente.
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FORZE PESANTI ORTOPEDICHE: si realizza un movimento a livello basale
Riguardo all'intensità delle forze applicate, in genere si considera che:
FORZE PESANTI ORTODONTICHE: si realizza un movimento dentale puro (ES. l'estrusione dentale)
FORZE LEGGERE: si determina un movimento osteo-dentale, cioè il supporto paradontale-osseo subisce una modifica insieme allo spostamento del dente
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ortognatodonzia
"L'ortodontista è il professionista che cerca la strada migliore per montare una nuova bocca adoperando i denti del paziente" per ottenere questo risultato bisogna raggiungere la normocclusione ORTOGNATODONZIA: specializzazione del comparto medico deputato allo studio e cura delle malformazioni e malposizioni dentali ORTODONTOTECNICA: Specializzazione del comparto odontotecnico deputato alla progettazione e costruzione delle apparecchiature ortodontiche
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In base alle forze sviluppate si distinguono invece: APPARECCHI ATTIVI MECCANICI: mezzi terapeutici che sviluppano forze meccaniche pure, realizzate con l'ausilio di componenti attivabili, come viti, molle ecc. Realizzano il risultato terapeutico aumentando la spinta (pressione) a carico del dente e/o delle strutture. Lo spostamento dentale o basale avviene solo per aumento di pressione lungo una data direzioneAPPARECCHI ATTIVI FUNZIONALI: mezzi terapeutici che sviluppano forze a carico dei denti o dei mascellari sfruttando le forze muscolariAPPARECCHI ORTOPEDICI: mezzi terapeutici che sviluppano una data forza lungo una data direzione, apportando modifiche alla struttura ossea. I denti servono quindi da ancoraggio per poter sviluppare dei carichi che permettono il realizzarsi delle modifiche basali.APPARECCHI DI CONTENZIONE: utilizzati per dare stabilità e impedire la recidivaAPPARECCHI MISTI: apparecchi capaci di sviluppare due o più tipi di forze
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