PRESENTATION
IL LINGUAGIO DEI SUONI
Start
IL TEMPO
LA MELODIA
L' ARMONIA
IL TIMBRO
L' INTENSITA'
LA DURATA
L'ALTEZZA
IL TIMBRO
SCRIVERE MUSICA
IL TEMPO
Il tempo in musica non è difficile da cogliere, sono battiti o pulsazioni regolari eseguite ascoltando attraverso il battere delle mani o utilizzando il corpo.
LA MELODIA
La melodia è una sequenza di suoni che segue un' ordine logico, una melodia può essere lunga o corta, facile o difficile, la melodia comunica e può esprimere emozioni e stati d' animo.
L' ARMONIA
L'armonia può definire uno sfondo musicale è costituita da molti suoni eseguiti contemporaneamente, essa può essere affidata ad un solo strumento o in una intera orchestra. Nella musica rock e pop è chiamata accompagnamento costituito da una serie di accordi cioè la sovrapposizione e combinazione di più suoni.
IL TIMBRO
Il timbro è quella qualità che consente di distinguere tra loro i suoni e le voci rispetto alla fonte sonora cioè a chi produce il suono e al materiale di cui è costruito uno strumento.
L' INTENSITA
L' intensità permette di distinguere i suoni più forti e quelli più deboli. L'intensità di un suono dipende dalla forza con cui un corpo sonoro è messo in vibrazione. Pizzicando con molta forza una corda della chitarra si ottiene un suono forte; sfiorando la stessa corda con le dita si ottiene la stessa nota con un suono debole.
Nel linguaggio parlato ci sono diversi gradi di intensità: si può infatti gridare, parlare a volume normale, bisbigliare... In musica si possono utilizzare diversi livelli di intensità, che i musicisti indicano con alcuni simboli. I più frequenti sono: P=piano PP=pianissimo F=forte FF=fortissimo E' possibile passare da un'intensità a un'altra. In questo caso le indicazioni che troviamo sugli spartiti sono: -CRESCENDO, se la variazione di intensità va dal suono debole al suono forte; -DIMINUENDO, se la variaizone di intensità va dal suono forte al suono debole.
LA DURATA
In una melodia i suoni possono differenziarsi ulteriormente, oltre che per il timbro e l'intensità anche per la durata, che consente di distinguere i suoni in lunghi e corti. Il tempo è scandito da una serie di battiti o pulsazioni, la durata dei suoni si misura in base a questi battiti o pulsazioni.
L'ALTEZZA
L'altezza permette di distinguere i suoni acuti e quelli gravi. I suoni acuti sono per esempio la campanella scolastica, invece esempi di suoni gravi il rombo di un aereo supersonico. Quando ascoltiamo tanti suoni di diversa altezza la nostra mente tende a immaginarli in uno spazio sonoro dove quelli acuti sono disposti in alto e quelli gravi sono disposti in basso.
IL TIMBRO
Il timbro è quella particolare qualità del suono che permette di distinguere due suoni con uguale frequenza o altezza. Il timbro rappresenta quell'attributo della sensazione uditiva che consente all'ascoltatore di identificare la fonte sonora, rendendola distinguibile . Il timbro è determinato dal materiale in cui è fatto il corpoo sonoro che produce il suono , dal modo in cui il suono è prodotto e dalla forma e dalla dimensione del corpo sonoro .
SCRIVERE LA MUSICA
Le note musicali si scrivono sul penatgramma o rigo musicale . Il pentagramma è formato da 5 linee orizzontali e 4 spazzi , su ogni linea ed ogni spazio si scrivono le note. LA CHIAVE MUSICALE All' inizio del pentagramma viene scritta la chiave, che ha il compito di indicare il nome e la posizione della nota.La chiave a cui facciamo riferimento è la chiave di sol o chiave di violino, che indica la posizione della nota sol.
TAGLIO ADDIZIONALE I tagli addizionali sono dei segmenti di linee immaginarie utilizzate per segnare le note al di sotto e al di sopra del pentagramma, in questo modo si possono ottenere note più acute o più gravi di quelle che si possono contenere nel pentagramma L' INDICAZIONE DI TEMPO All' inizio del pentagramma, subito dopo la chiave viene segnata una frazione che indica il ritmo del brano ed i tempi di ciascuna battuta..
LA BATTUTA E IL RITORNELLO
Il pentagramma viene diviso in tanti piccoli spazzi dette batute, questi spazzi sono delimitati da linee verticali dette stanghette spezza battute. Alla fine di un brano si aggiunge la doppia stanghetta . Esiste una stanghrtta più soppia ed una più sottile con 2 puntini laterali chiamata ritornello .
fine
ADRIANO PIZZADILI GIUSEPPE VIRDIS GIADAEL DEIANA
Le caratteristiche del suono
Maria Alati
Created on March 5, 2026
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PRESENTATION
IL LINGUAGIO DEI SUONI
Start
IL TEMPO
LA MELODIA
L' ARMONIA
IL TIMBRO
L' INTENSITA'
LA DURATA
L'ALTEZZA
IL TIMBRO
SCRIVERE MUSICA
IL TEMPO
Il tempo in musica non è difficile da cogliere, sono battiti o pulsazioni regolari eseguite ascoltando attraverso il battere delle mani o utilizzando il corpo.
LA MELODIA
La melodia è una sequenza di suoni che segue un' ordine logico, una melodia può essere lunga o corta, facile o difficile, la melodia comunica e può esprimere emozioni e stati d' animo.
L' ARMONIA
L'armonia può definire uno sfondo musicale è costituita da molti suoni eseguiti contemporaneamente, essa può essere affidata ad un solo strumento o in una intera orchestra. Nella musica rock e pop è chiamata accompagnamento costituito da una serie di accordi cioè la sovrapposizione e combinazione di più suoni.
IL TIMBRO
Il timbro è quella qualità che consente di distinguere tra loro i suoni e le voci rispetto alla fonte sonora cioè a chi produce il suono e al materiale di cui è costruito uno strumento.
L' INTENSITA
L' intensità permette di distinguere i suoni più forti e quelli più deboli. L'intensità di un suono dipende dalla forza con cui un corpo sonoro è messo in vibrazione. Pizzicando con molta forza una corda della chitarra si ottiene un suono forte; sfiorando la stessa corda con le dita si ottiene la stessa nota con un suono debole.
Nel linguaggio parlato ci sono diversi gradi di intensità: si può infatti gridare, parlare a volume normale, bisbigliare... In musica si possono utilizzare diversi livelli di intensità, che i musicisti indicano con alcuni simboli. I più frequenti sono: P=piano PP=pianissimo F=forte FF=fortissimo E' possibile passare da un'intensità a un'altra. In questo caso le indicazioni che troviamo sugli spartiti sono: -CRESCENDO, se la variazione di intensità va dal suono debole al suono forte; -DIMINUENDO, se la variaizone di intensità va dal suono forte al suono debole.
LA DURATA
In una melodia i suoni possono differenziarsi ulteriormente, oltre che per il timbro e l'intensità anche per la durata, che consente di distinguere i suoni in lunghi e corti. Il tempo è scandito da una serie di battiti o pulsazioni, la durata dei suoni si misura in base a questi battiti o pulsazioni.
L'ALTEZZA
L'altezza permette di distinguere i suoni acuti e quelli gravi. I suoni acuti sono per esempio la campanella scolastica, invece esempi di suoni gravi il rombo di un aereo supersonico. Quando ascoltiamo tanti suoni di diversa altezza la nostra mente tende a immaginarli in uno spazio sonoro dove quelli acuti sono disposti in alto e quelli gravi sono disposti in basso.
IL TIMBRO
Il timbro è quella particolare qualità del suono che permette di distinguere due suoni con uguale frequenza o altezza. Il timbro rappresenta quell'attributo della sensazione uditiva che consente all'ascoltatore di identificare la fonte sonora, rendendola distinguibile . Il timbro è determinato dal materiale in cui è fatto il corpoo sonoro che produce il suono , dal modo in cui il suono è prodotto e dalla forma e dalla dimensione del corpo sonoro .
SCRIVERE LA MUSICA
Le note musicali si scrivono sul penatgramma o rigo musicale . Il pentagramma è formato da 5 linee orizzontali e 4 spazzi , su ogni linea ed ogni spazio si scrivono le note. LA CHIAVE MUSICALE All' inizio del pentagramma viene scritta la chiave, che ha il compito di indicare il nome e la posizione della nota.La chiave a cui facciamo riferimento è la chiave di sol o chiave di violino, che indica la posizione della nota sol.
TAGLIO ADDIZIONALE I tagli addizionali sono dei segmenti di linee immaginarie utilizzate per segnare le note al di sotto e al di sopra del pentagramma, in questo modo si possono ottenere note più acute o più gravi di quelle che si possono contenere nel pentagramma L' INDICAZIONE DI TEMPO All' inizio del pentagramma, subito dopo la chiave viene segnata una frazione che indica il ritmo del brano ed i tempi di ciascuna battuta..
LA BATTUTA E IL RITORNELLO
Il pentagramma viene diviso in tanti piccoli spazzi dette batute, questi spazzi sono delimitati da linee verticali dette stanghette spezza battute. Alla fine di un brano si aggiunge la doppia stanghetta . Esiste una stanghrtta più soppia ed una più sottile con 2 puntini laterali chiamata ritornello .
fine
ADRIANO PIZZADILI GIUSEPPE VIRDIS GIADAEL DEIANA