La pittura nelle domus romane
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Pitture ornamentali e colori vivaci
Le testimonianze ai nostri giorni sono poche.I documenti più importanti si trovano a Pompei e a Ercolano, conservate per secoli.Tuttavia, anche a Roma sono stati effettuati ritrovamenti grandiosi.Le domus patrizie erano decorate con degli affreschi oppure con gli encausti.
Le 4 fasi della pittura pompeiana
I quattro stili della pittura pompeiana, classificati da August Mau nel XIX secolo, descrivono l'evoluzione della decorazione parietale romana tra il II sec. a.C. e il 79 d.C.: strutturale (incrostazioni), architettonico (illusionismo), ornamentale (parete reale) e fantastico (teatrale).
fantastico
strutturale
archittetonico
ornamentale
Primo Stile - Strutturale o a Incrostazione (circa 200 a.C. - 80 a.C.): Caratteristiche: Imita il rivestimento in blocchi di marmo pregiato (opus quadratum) tramite stucco e pittura. Elementi: Zoccolo scuro, ortostati verticali, fasce orizzontali e cornici a rilievo.
Esempio: Casa del Fauno.
Quarto Stile - Fantastico o Illusionismo Prospettico (45 d.C. - 79 d.C.): Caratteristiche: Fusione tra il realismo architettonico del secondo stile e l'ornamento del terzo. Risulta caotico, teatrale e sfarzoso, influenzato anche dalla ricostruzione dopo il terremoto del 62 d.C.. Elementi: Architetture irreali e fantastiche, tendaggi, colori carichi, scene mitologiche complesse. Esempio: Casa dei Vettii.
Terzo Stile - Ornamentale o a Parete Reale (circa 15 a.C. - 45 d.C.): Caratteristiche: Ritorno alla bidimensionalità. La parete è divisa in pannelli a tinta unita (spesso rosso, nero o bianco) decorati con motivi raffinati e minuscoli. Elementi: Colonne sottili e filiformi (candelabri), bordure decorative e piccoli quadri mitologici centrali.
Secondo Stile - Architettonico o Illusionistico (circa 80 a.C. - fine I sec. a.C.): Caratteristiche: La parete viene "sfondata" per creare un'illusione tridimensionale, simulando architetture, paesaggi, giardini o scene teatrali (trompe-l'œil). Elementi: Colonne, podi, trabeazioni e prospettiva complessa. Esempio: Villa dei Misteri.
La pittura nelle domus romane
Syd Vacatello
Created on March 5, 2026
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Pitture ornamentali e colori vivaci
Le testimonianze ai nostri giorni sono poche.I documenti più importanti si trovano a Pompei e a Ercolano, conservate per secoli.Tuttavia, anche a Roma sono stati effettuati ritrovamenti grandiosi.Le domus patrizie erano decorate con degli affreschi oppure con gli encausti.
Le 4 fasi della pittura pompeiana
I quattro stili della pittura pompeiana, classificati da August Mau nel XIX secolo, descrivono l'evoluzione della decorazione parietale romana tra il II sec. a.C. e il 79 d.C.: strutturale (incrostazioni), architettonico (illusionismo), ornamentale (parete reale) e fantastico (teatrale).
fantastico
strutturale
archittetonico
ornamentale
Primo Stile - Strutturale o a Incrostazione (circa 200 a.C. - 80 a.C.): Caratteristiche: Imita il rivestimento in blocchi di marmo pregiato (opus quadratum) tramite stucco e pittura. Elementi: Zoccolo scuro, ortostati verticali, fasce orizzontali e cornici a rilievo. Esempio: Casa del Fauno.
Quarto Stile - Fantastico o Illusionismo Prospettico (45 d.C. - 79 d.C.): Caratteristiche: Fusione tra il realismo architettonico del secondo stile e l'ornamento del terzo. Risulta caotico, teatrale e sfarzoso, influenzato anche dalla ricostruzione dopo il terremoto del 62 d.C.. Elementi: Architetture irreali e fantastiche, tendaggi, colori carichi, scene mitologiche complesse. Esempio: Casa dei Vettii.
Terzo Stile - Ornamentale o a Parete Reale (circa 15 a.C. - 45 d.C.): Caratteristiche: Ritorno alla bidimensionalità. La parete è divisa in pannelli a tinta unita (spesso rosso, nero o bianco) decorati con motivi raffinati e minuscoli. Elementi: Colonne sottili e filiformi (candelabri), bordure decorative e piccoli quadri mitologici centrali.
Secondo Stile - Architettonico o Illusionistico (circa 80 a.C. - fine I sec. a.C.): Caratteristiche: La parete viene "sfondata" per creare un'illusione tridimensionale, simulando architetture, paesaggi, giardini o scene teatrali (trompe-l'œil). Elementi: Colonne, podi, trabeazioni e prospettiva complessa. Esempio: Villa dei Misteri.