X AGOSTO
GRUPPO 2
Parafrasi:
San Lorenzo, io so perché (oggi) così tante stelle splendono e cadono nel cielo tranquillo e perché un così grande pianto brilla nell’orizzonte concavo della notte.
Una rondine stava tornando al tetto, la uccisero e cadde tra i rovi: nel becco aveva un insetto, la cena per i suoi piccoli.
Adesso è lì, con le ali aperte come in croce, e dal becco porge ancora il verme al cielo lontano. I suoi piccoli, nel nido, continuano ad aspettarla nell’ombra e pigolano sempre più piano.
Anche un uomo stava tornando a casa: quando lo uccisero disse "Perdono" e nei suoi occhi aperti rimase un grido; portava con sé due bambole, in regalo.Ora lì, nella casa solitaria, lo aspettano inutilmente: il suo corpo immobile e attonito mostra le bambole al cielo lontano. (Ecco perché piangi:) Tu Cielo, infinito e immortale, dall’alto dei mondi sereni in cui risiedi inondi di stelle questo nostro mondo, un atomo opaco fatto di dolore.
NUMERO STROFE: 6 quartine METRICA: decasillabi (10 sillabe per verso) e novenari (9 sillabe per verso) dattilici RIME: rime alternate che seguono lo schema ABAB.
Senso di struggimento del poeta creato da:
- molti segni di interpunzione
- anafora ( ora è la, ora è là; aspettano aspettano),
- iperbato (Ritornava una rondine al tetto).
- In tutta la poesia si ha un climax ascendente.
FIGURE RETORICHE D’ORDINE:
FIGURE DI SUONO
- Assonanza: arde e cade
- Consonanza: 1° e 2° Strofa consonanza della lettera L;
2° Strofa consonanza della lettera R
- Allitterazione: vv. 1-2, v.5, v.12, v.19, v.24
- Onomatopea: arde e cade (v.3)
PAROLE E IMMAGINI
STROFA 1
STROFE 2 E 3
STROFA 4
Perdono!
STROFA 5
STROFA 6
FIGURE SEMANTICHE
Personificazione: Cielo e Male, il poeta personifica il cielo e gli rivolge le sue parole (vv. 21; 24)
Sinèddoche: (v.5) al tetto, per indicare al suo nido.
Similitudine: come in croce (v.9) – “il suo nido… al suo nido” (vv. 11-13)
Metonimia: il suo nido che pigola (v. 11) – al suo nido (v. 13). Metafora: perché si gran pianto = le stelle che cadono diventano il simbolo del pianto (v. 3) – d’un pianto di stelle (v. 23) – quest’atomo opaco del Male (v.24) = indica la Terra.
Sinestesìa: restò negli aperti occhi un grido (v. 15), sfere sensoriali differenti: quella visiva (occhi) e quella uditiva (grido).
SIGNIFICATO:
- Temi centrali: male, dolore, rapporto Dio–uomo.
Simmetria: rondine ↔ padre del poeta; nido/tetto ↔ famiglia/casa.
- La rondine diventa simbolo degli innocenti perseguitati; richiamo a Cristo e al perdono.
Religiosità “decadente”: Dio lontano e inaccessibile; nessun riscatto dal male, solo compianto (“pianto di stelle”).
- Il nido: rappresenta la famiglia come protezione dalle insidie del mondo esterno.
X AGOSTO-2^GRADO
Elisabetta VEDRUCCIO
Created on March 4, 2026
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Transcript
X AGOSTO
GRUPPO 2
Parafrasi:
San Lorenzo, io so perché (oggi) così tante stelle splendono e cadono nel cielo tranquillo e perché un così grande pianto brilla nell’orizzonte concavo della notte. Una rondine stava tornando al tetto, la uccisero e cadde tra i rovi: nel becco aveva un insetto, la cena per i suoi piccoli. Adesso è lì, con le ali aperte come in croce, e dal becco porge ancora il verme al cielo lontano. I suoi piccoli, nel nido, continuano ad aspettarla nell’ombra e pigolano sempre più piano.
Anche un uomo stava tornando a casa: quando lo uccisero disse "Perdono" e nei suoi occhi aperti rimase un grido; portava con sé due bambole, in regalo.Ora lì, nella casa solitaria, lo aspettano inutilmente: il suo corpo immobile e attonito mostra le bambole al cielo lontano. (Ecco perché piangi:) Tu Cielo, infinito e immortale, dall’alto dei mondi sereni in cui risiedi inondi di stelle questo nostro mondo, un atomo opaco fatto di dolore.
NUMERO STROFE: 6 quartine METRICA: decasillabi (10 sillabe per verso) e novenari (9 sillabe per verso) dattilici RIME: rime alternate che seguono lo schema ABAB.
Senso di struggimento del poeta creato da:
FIGURE RETORICHE D’ORDINE:
FIGURE DI SUONO
- Assonanza: arde e cade
- Consonanza: 1° e 2° Strofa consonanza della lettera L;
2° Strofa consonanza della lettera RPAROLE E IMMAGINI
STROFA 1
STROFE 2 E 3
STROFA 4
Perdono!
STROFA 5
STROFA 6
FIGURE SEMANTICHE
Personificazione: Cielo e Male, il poeta personifica il cielo e gli rivolge le sue parole (vv. 21; 24) Sinèddoche: (v.5) al tetto, per indicare al suo nido. Similitudine: come in croce (v.9) – “il suo nido… al suo nido” (vv. 11-13)
Metonimia: il suo nido che pigola (v. 11) – al suo nido (v. 13). Metafora: perché si gran pianto = le stelle che cadono diventano il simbolo del pianto (v. 3) – d’un pianto di stelle (v. 23) – quest’atomo opaco del Male (v.24) = indica la Terra. Sinestesìa: restò negli aperti occhi un grido (v. 15), sfere sensoriali differenti: quella visiva (occhi) e quella uditiva (grido).
SIGNIFICATO:
- Temi centrali: male, dolore, rapporto Dio–uomo.
Simmetria: rondine ↔ padre del poeta; nido/tetto ↔ famiglia/casa.