gli Hittiti
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forma di governo
religione degli Hittiti
Gli HIttiti avevano una monarchia ereditaria, ma con caratteristiche uniche rispetto ad altre civiltà mesopotamiche contemporanee.
Gli HIttiti avevano una religione politeista estremamente aperta, tanto da essere definita dagli storici come la religione dei "mille dèi". Questa particolarità derivava dalla loro abitudine di non imporre i propri dèi ai popoli conquistati, ma di assorbire le divinità locali nel proprio pantheon per garantirsi la protezione di ogni forza spirituale del territorio.
- esercito
- cittadini
- schiavi
differenzazione del lavoro
i diritti
Gli HIttiti erano incredibilmente moderni per l'epoca. Il loro sistema giuridico (Codice Ittita) non puntava sulla vendetta (occhio per occhio), ma sul risarcimento dei danni e sulla protezione di alcune categorie sociali.
La differenziazione del lavoro presso gli HIttiti era strettamente legata alla struttura sociale gerarchica e alle necessità di un impero guerriero situato in un territorio montuoso (l'Anatolia). Le attività lavorative si dividevano principalmente tra il mantenimento della forza militare e lo sfruttamento delle risorse naturali.
Il ruolo della donna
Il ruolo della donna nella società Hittita era straordinario per l'epoca, molto più avanzato rispetto a quello delle donne in Mesopotamia o in Egitto. Non erano solo "spose", ma figure con una reale autonomia giuridica e politica.
Società e Lavoro
Oltre ai ruoli d'élite, le donne erano attive nell'economia: Professioni: Esistevano scriba donne, musiciste, levatrici e "sagge" (esperte di rituali magici e medicina) Matrimoni misti: Una donna libera poteva sposare uno schiavo senza perdere il suo status di persona libera, e i loro figli nascevano liberi.
La lingua degli HIttiti
Relativamente al sistema di scrittura gli HIttiti usavano i caratteri cuneiformi appresi dai popoli della Mesopotamia (Sumeri e Accadi) per scrivere su tavolette d'argilla. Era la lingua della diplomazia, delle leggi e dell'amministrazione. Per le iscrizioni monumentali su roccia o sigilli reali, usavano un sistema di geroglifici originale (diverso da quello egizio) il Geroglifico Ittita.
La scoperta più clamorosa, avvenuta all'inizio del '900, è che l'hIttita è la più antica lingua indoeuropea di cui abbiamo testimonianza scritta. Questo significa che è "parente" alla lontana del latino, del greco.
0rigini hittiti
Provenienza: Erano originariamente pastori nomadi provenienti probabilmente dalle steppe dell'Asia centrale o dalle regioni a nord del Caucaso.
Arrivo in Anatolia: Si insediarono nella regione abitata dagli Hatti, un popolo autoctono da cui presero il nome (diventando "quelli di Hatti" o Ittiti) e ne assorbirono parte della cultura.
Mappa
Territorio
L'Impero HIttita era posizionato nell'Anatolia Centrale cioè l'odierna Turchia Asiatica.
Capitale
Hattusa, un centro fortificato strategico anche molto ricco di statue e magnifiche porte.
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materie prime degli ittiti
La civiltà Ittita, fiorita in Anatolia (attuale Turchia) durante il II millennio a.C., basava la propria economia sull'agricoltura, la pastorizia e, in modo preminente, sull'industria metallurgica. Grazie alla ricchezza del sottosuolo anatolico, gli Ittiti divennero maestri nella lavorazione di diversi metalli, in particolare il ferro, che utilizzavano per produrre armi superiori rispetto ai loro contemporanei.
Gli Ittiti furono pionieri nella lavorazione del ferro (II millennio a.C.), utilizzandolo per creare armi e strumenti più resistenti del bronzo. Sfruttando le risorse dell'Anatolia, svilupparono tecniche di forgiatura (riscaldamento, martellatura e tempra in acqua) che conferirono loro un netto vantaggio militare.
ruoli prima e dopo la morte
Il Sovrano (Tabarna): Il re era il capo supremo dell'esercito, il giudice massimo e, soprattutto, il sommo sacerdote. Non era considerato un dio mentre era in vita, ma lo diventava dopo la morte (l'espressione per indicare la morte di un re era infatti "divenire un dio").
Il Panku: Questa è la caratteristica più originale. Era un'assemblea di nobili e dignitari che aveva il compito di sorvegliare l'operato del re, giurarli fedeltà e, in certi periodi, intervenire nelle dispute di successione. È vista da alcuni storici come una primitiva forma di controllo sul potere assoluto.
La Regina (Tawananna): La regina godeva di un potere enorme e indipendente. Manteneva il suo titolo e le sue funzioni religiose anche dopo la morte del marito, restando in carica finché era in vita, anche sotto il regno del successore.
Il Codice Ittita: Il governo si basava su un sistema di leggi scritte molto avanzato per l'epoca, che preferiva il risarcimento economico alla legge del taglione (occhio per occhio), dimostrando una struttura statale pragmatica e burocratizzata.
1. Diritti delle Donne
A differenza di quasi tutte le civiltà vicine, le donne Hittite godevano di una libertà sorprendente: Ruolo politico: La regina (Tawananna) aveva un potere autonomo, poteva firmare trattati internazionali e governare in assenza del re. Proprietà: Le donne potevano possedere terre, gestire affari commerciali e lasciarli in eredità. Divorzio: In caso di separazione, la donna aveva diritto a una parte dei beni comuni per il proprio sostentamento.
Diritti Legali e Matrimonio
Le leggi Hittite proteggevano la dignità femminile in modo unico: Consenso: Il matrimonio richiedeva spesso il consenso della donna o della sua famiglia, e non era un semplice "acquisto". Divorzio: La donna aveva il diritto di divorziare. In tal caso, la legge prevedeva la divisione dei beni: solitamente portava con sé la sua dote e una parte della proprietà comune. Proprietà: Potevano ereditare terreni, vendere schiavi, gestire attività commerciali e agire in tribunale come testimoni o querelanti
diritto penale
3. Diritto Penale, Il sistema giuridico Hittita era molto meno cruento di quello babilonese (Codice di Hammurabi): Dal sangue al denaro: Per quasi tutti i reati (furti, lesioni), la pena non era la morte o la mutilazione, ma il pagamento di una multa in argento o bestiame proporzionata al danno. Pena di morte: Era rarissima, riservata quasi esclusivamente ai reati contro lo Stato (tradimento) o per gravi offese religiose.
Caratteristiche del Culto
Antropomorfismo: Gli dèi erano immaginati con sembianze e sentimenti umani (amore, rabbia, invidia) e dovevano essere "nutriti" e serviti attraverso rituali quotidiani e offerte nei templi.
Il Re come Sacerdote: Il sovrano non era considerato un dio in terra (a differenza dei faraoni egizi), ma agiva come il sommo sacerdote e il rappresentante degli dèi, garantendo l'ordine divino nel regno.
Elementi Naturali
La Turchia è un paese prevalentemente montuoso e di altopiano, situato tra Europa e Asia. Caratterizzato da un vasto altopiano centrale (Anatolia), è delimitato a nord dai Monti del Ponto e a sud dai Monti del Tauro. Il territorio, con cime elevate come il Monte Ararat (5.137 m) a est, presenta coste frastagliate (Mar Nero, Egeo, Mediterraneo) e pianure costiere limitate.
Città Bassa (Lower City): Ospita il Grande Tempio, la struttura religiosa meglio conservata, dedicata al Dio della Tempesta Teshub e alla Dea del Sole Arinna.Città Alta (Upper City): Caratterizzata da numerosi templi e dalle celebri porte monumentali: Porta dei Leoni: Ornata da due imponenti sculture di leoni. Porta della Sfinge: Situata nel punto più alto, con un tunnel sotterraneo (Yerkapı) lungo 70 metri ancora percorribile. Porta del Re: Presenta un rilievo di una figura armata (divinità o sovrano).
diritti schiavi
2. Diritti degli Schiavi
Sebbene fossero alla base della scala sociale, gli schiavi non erano considerati "oggetti" assoluti: Matrimonio: Potevano sposare persone libere (pagando una dote). Proprietà: Uno schiavo poteva accumulare denaro e possedere beni propri. Riscatto: Potevano comprare la propria libertà.
gli Hittiti
Gabriele Bellerè
Created on March 4, 2026
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gli Hittiti
Start
forma di governo
religione degli Hittiti
Gli HIttiti avevano una monarchia ereditaria, ma con caratteristiche uniche rispetto ad altre civiltà mesopotamiche contemporanee.
Gli HIttiti avevano una religione politeista estremamente aperta, tanto da essere definita dagli storici come la religione dei "mille dèi". Questa particolarità derivava dalla loro abitudine di non imporre i propri dèi ai popoli conquistati, ma di assorbire le divinità locali nel proprio pantheon per garantirsi la protezione di ogni forza spirituale del territorio.
differenzazione del lavoro
i diritti
Gli HIttiti erano incredibilmente moderni per l'epoca. Il loro sistema giuridico (Codice Ittita) non puntava sulla vendetta (occhio per occhio), ma sul risarcimento dei danni e sulla protezione di alcune categorie sociali.
La differenziazione del lavoro presso gli HIttiti era strettamente legata alla struttura sociale gerarchica e alle necessità di un impero guerriero situato in un territorio montuoso (l'Anatolia). Le attività lavorative si dividevano principalmente tra il mantenimento della forza militare e lo sfruttamento delle risorse naturali.
Il ruolo della donna
Il ruolo della donna nella società Hittita era straordinario per l'epoca, molto più avanzato rispetto a quello delle donne in Mesopotamia o in Egitto. Non erano solo "spose", ma figure con una reale autonomia giuridica e politica.
Società e Lavoro Oltre ai ruoli d'élite, le donne erano attive nell'economia: Professioni: Esistevano scriba donne, musiciste, levatrici e "sagge" (esperte di rituali magici e medicina) Matrimoni misti: Una donna libera poteva sposare uno schiavo senza perdere il suo status di persona libera, e i loro figli nascevano liberi.
La lingua degli HIttiti
Relativamente al sistema di scrittura gli HIttiti usavano i caratteri cuneiformi appresi dai popoli della Mesopotamia (Sumeri e Accadi) per scrivere su tavolette d'argilla. Era la lingua della diplomazia, delle leggi e dell'amministrazione. Per le iscrizioni monumentali su roccia o sigilli reali, usavano un sistema di geroglifici originale (diverso da quello egizio) il Geroglifico Ittita.
La scoperta più clamorosa, avvenuta all'inizio del '900, è che l'hIttita è la più antica lingua indoeuropea di cui abbiamo testimonianza scritta. Questo significa che è "parente" alla lontana del latino, del greco.
0rigini hittiti
Provenienza: Erano originariamente pastori nomadi provenienti probabilmente dalle steppe dell'Asia centrale o dalle regioni a nord del Caucaso. Arrivo in Anatolia: Si insediarono nella regione abitata dagli Hatti, un popolo autoctono da cui presero il nome (diventando "quelli di Hatti" o Ittiti) e ne assorbirono parte della cultura.
Mappa
Territorio
L'Impero HIttita era posizionato nell'Anatolia Centrale cioè l'odierna Turchia Asiatica.
Capitale
Hattusa, un centro fortificato strategico anche molto ricco di statue e magnifiche porte.
Next
materie prime degli ittiti
La civiltà Ittita, fiorita in Anatolia (attuale Turchia) durante il II millennio a.C., basava la propria economia sull'agricoltura, la pastorizia e, in modo preminente, sull'industria metallurgica. Grazie alla ricchezza del sottosuolo anatolico, gli Ittiti divennero maestri nella lavorazione di diversi metalli, in particolare il ferro, che utilizzavano per produrre armi superiori rispetto ai loro contemporanei.
Gli Ittiti furono pionieri nella lavorazione del ferro (II millennio a.C.), utilizzandolo per creare armi e strumenti più resistenti del bronzo. Sfruttando le risorse dell'Anatolia, svilupparono tecniche di forgiatura (riscaldamento, martellatura e tempra in acqua) che conferirono loro un netto vantaggio militare.
ruoli prima e dopo la morte
Il Sovrano (Tabarna): Il re era il capo supremo dell'esercito, il giudice massimo e, soprattutto, il sommo sacerdote. Non era considerato un dio mentre era in vita, ma lo diventava dopo la morte (l'espressione per indicare la morte di un re era infatti "divenire un dio"). Il Panku: Questa è la caratteristica più originale. Era un'assemblea di nobili e dignitari che aveva il compito di sorvegliare l'operato del re, giurarli fedeltà e, in certi periodi, intervenire nelle dispute di successione. È vista da alcuni storici come una primitiva forma di controllo sul potere assoluto. La Regina (Tawananna): La regina godeva di un potere enorme e indipendente. Manteneva il suo titolo e le sue funzioni religiose anche dopo la morte del marito, restando in carica finché era in vita, anche sotto il regno del successore. Il Codice Ittita: Il governo si basava su un sistema di leggi scritte molto avanzato per l'epoca, che preferiva il risarcimento economico alla legge del taglione (occhio per occhio), dimostrando una struttura statale pragmatica e burocratizzata.
1. Diritti delle Donne A differenza di quasi tutte le civiltà vicine, le donne Hittite godevano di una libertà sorprendente: Ruolo politico: La regina (Tawananna) aveva un potere autonomo, poteva firmare trattati internazionali e governare in assenza del re. Proprietà: Le donne potevano possedere terre, gestire affari commerciali e lasciarli in eredità. Divorzio: In caso di separazione, la donna aveva diritto a una parte dei beni comuni per il proprio sostentamento.
Diritti Legali e Matrimonio Le leggi Hittite proteggevano la dignità femminile in modo unico: Consenso: Il matrimonio richiedeva spesso il consenso della donna o della sua famiglia, e non era un semplice "acquisto". Divorzio: La donna aveva il diritto di divorziare. In tal caso, la legge prevedeva la divisione dei beni: solitamente portava con sé la sua dote e una parte della proprietà comune. Proprietà: Potevano ereditare terreni, vendere schiavi, gestire attività commerciali e agire in tribunale come testimoni o querelanti
diritto penale
3. Diritto Penale, Il sistema giuridico Hittita era molto meno cruento di quello babilonese (Codice di Hammurabi): Dal sangue al denaro: Per quasi tutti i reati (furti, lesioni), la pena non era la morte o la mutilazione, ma il pagamento di una multa in argento o bestiame proporzionata al danno. Pena di morte: Era rarissima, riservata quasi esclusivamente ai reati contro lo Stato (tradimento) o per gravi offese religiose.
Caratteristiche del Culto Antropomorfismo: Gli dèi erano immaginati con sembianze e sentimenti umani (amore, rabbia, invidia) e dovevano essere "nutriti" e serviti attraverso rituali quotidiani e offerte nei templi. Il Re come Sacerdote: Il sovrano non era considerato un dio in terra (a differenza dei faraoni egizi), ma agiva come il sommo sacerdote e il rappresentante degli dèi, garantendo l'ordine divino nel regno. Elementi Naturali
La Turchia è un paese prevalentemente montuoso e di altopiano, situato tra Europa e Asia. Caratterizzato da un vasto altopiano centrale (Anatolia), è delimitato a nord dai Monti del Ponto e a sud dai Monti del Tauro. Il territorio, con cime elevate come il Monte Ararat (5.137 m) a est, presenta coste frastagliate (Mar Nero, Egeo, Mediterraneo) e pianure costiere limitate.
Città Bassa (Lower City): Ospita il Grande Tempio, la struttura religiosa meglio conservata, dedicata al Dio della Tempesta Teshub e alla Dea del Sole Arinna.Città Alta (Upper City): Caratterizzata da numerosi templi e dalle celebri porte monumentali: Porta dei Leoni: Ornata da due imponenti sculture di leoni. Porta della Sfinge: Situata nel punto più alto, con un tunnel sotterraneo (Yerkapı) lungo 70 metri ancora percorribile. Porta del Re: Presenta un rilievo di una figura armata (divinità o sovrano).
diritti schiavi
2. Diritti degli Schiavi Sebbene fossero alla base della scala sociale, gli schiavi non erano considerati "oggetti" assoluti: Matrimonio: Potevano sposare persone libere (pagando una dote). Proprietà: Uno schiavo poteva accumulare denaro e possedere beni propri. Riscatto: Potevano comprare la propria libertà.