VERSO LA CRC E OLTRE
1989
1979
1959
1948
1924
Dopo la Seconda guerra mondiale, la comunità internazionale riconosce la necessità di rafforzare i diritti fondamentali delle persone. Il documento stabilisce diritti fondamentali per tutte le persone: libertà, dignità, istruzione, protezione dalla violenza. Tuttavia non affronta in modo specifico le condizioni e i bisogni delle persone minorenni.
Nel 1979 le Nazioni Unite proclamano l’Anno Internazionale del Bambino. Emerge l’idea che sia necessario uno strumento più forte di una semplice dichiarazione.Il governo della Polonia propone la creazione di una convenzione specifica. Inizia così un lungo lavoro diplomatico che durerà 10 anni, fino al 1989.
Un documento di 10 principi dedicati ai diritti dei bambini. Tra i temi principali: diritto all’educazione, diritto alla protezione, diritto alla cura e allo sviluppo, diritto a crescere in un ambiente sicuro. Questa dichiarazione non è giuridicamente vincolante: è una dichiarazione di principi, non un obbligo legale per gli Stati.
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC). Il primo trattato internazionale (vincolante!) che riconosce i diritti civili, politici, sociali, economici e culturali delle persone minorenni. Oggi è il trattato sui diritti umani più ratificato della storia.
Un documento breve, composto da cinque principi. Si concentra soprattutto su: protezione dalla fame e dalla povertà, assistenza nei momenti di difficoltà, sviluppo e cura dei bambini In questa fase i bambini sono ancora visti principalmente come persone da proteggere, più che come titolari di diritti.
DICHIARAZIONE DI GINEVRA
ANNO INTERNAZIONALE DEL BAMBINO
DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DEL FANCIULLO
IL 20 NOVEMBRE 1989 NASCE LA CRC!
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC). Il primo trattato internazionale (vincolante!) che riconosce i diritti civili, politici, sociali, economici e culturali delle persone minorenni. Oggi è il trattato sui diritti umani più ratificato della storia.
Nel 1979 le Nazioni Unite proclamano l’Anno Internazionale del Bambino. Emerge l’idea che sia necessario uno strumento più forte di una semplice dichiarazione. Il governo della Polonia propone la creazione di una convenzione specifica. Inizia così un lungo lavoro diplomatico che durerà 10 anni, fino al 1989.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la comunità internazionale riconosce la necessità di rafforzare i diritti fondamentali delle persone. Il documento stabilisce diritti fondamentali per tutte le persone: libertà, dignità, istruzione, protezione dalla violenza. Tuttavia non affronta in modo specifico le condizioni e i bisogni di bambini e adolescenti.
Un documento breve, composto da cinque principi. Si concentra soprattutto su: protezione dalla fame e dalla povertà, assistenza nei momenti di difficoltà, sviluppo e cura dei bambini. In questa fase i bambini sono ancora visti principalmente come persone da proteggere, più che come titolari di diritti.
Un documento di 10 principi dedicati ai diritti dei bambini. Tra i temi principali: diritto alla cura e allo sviluppo, diritto all’educazione, diritto alla protezione, diritto a crescere in un ambiente sicuro. Questa dichiarazione non è giuridicamente vincolante: è una dichiarazione di principi, non un obbligo legale per gli Stati.
VERSO LA CRC E OLTRE
Filomena Fittipaldi
Created on March 4, 2026
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VERSO LA CRC E OLTRE
1989
1979
1959
1948
1924
Dopo la Seconda guerra mondiale, la comunità internazionale riconosce la necessità di rafforzare i diritti fondamentali delle persone. Il documento stabilisce diritti fondamentali per tutte le persone: libertà, dignità, istruzione, protezione dalla violenza. Tuttavia non affronta in modo specifico le condizioni e i bisogni delle persone minorenni.
Nel 1979 le Nazioni Unite proclamano l’Anno Internazionale del Bambino. Emerge l’idea che sia necessario uno strumento più forte di una semplice dichiarazione.Il governo della Polonia propone la creazione di una convenzione specifica. Inizia così un lungo lavoro diplomatico che durerà 10 anni, fino al 1989.
Un documento di 10 principi dedicati ai diritti dei bambini. Tra i temi principali: diritto all’educazione, diritto alla protezione, diritto alla cura e allo sviluppo, diritto a crescere in un ambiente sicuro. Questa dichiarazione non è giuridicamente vincolante: è una dichiarazione di principi, non un obbligo legale per gli Stati.
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC). Il primo trattato internazionale (vincolante!) che riconosce i diritti civili, politici, sociali, economici e culturali delle persone minorenni. Oggi è il trattato sui diritti umani più ratificato della storia.
Un documento breve, composto da cinque principi. Si concentra soprattutto su: protezione dalla fame e dalla povertà, assistenza nei momenti di difficoltà, sviluppo e cura dei bambini In questa fase i bambini sono ancora visti principalmente come persone da proteggere, più che come titolari di diritti.
DICHIARAZIONE DI GINEVRA
ANNO INTERNAZIONALE DEL BAMBINO
DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DEL FANCIULLO
IL 20 NOVEMBRE 1989 NASCE LA CRC!
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC). Il primo trattato internazionale (vincolante!) che riconosce i diritti civili, politici, sociali, economici e culturali delle persone minorenni. Oggi è il trattato sui diritti umani più ratificato della storia.
Nel 1979 le Nazioni Unite proclamano l’Anno Internazionale del Bambino. Emerge l’idea che sia necessario uno strumento più forte di una semplice dichiarazione. Il governo della Polonia propone la creazione di una convenzione specifica. Inizia così un lungo lavoro diplomatico che durerà 10 anni, fino al 1989.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la comunità internazionale riconosce la necessità di rafforzare i diritti fondamentali delle persone. Il documento stabilisce diritti fondamentali per tutte le persone: libertà, dignità, istruzione, protezione dalla violenza. Tuttavia non affronta in modo specifico le condizioni e i bisogni di bambini e adolescenti.
Un documento breve, composto da cinque principi. Si concentra soprattutto su: protezione dalla fame e dalla povertà, assistenza nei momenti di difficoltà, sviluppo e cura dei bambini. In questa fase i bambini sono ancora visti principalmente come persone da proteggere, più che come titolari di diritti.
Un documento di 10 principi dedicati ai diritti dei bambini. Tra i temi principali: diritto alla cura e allo sviluppo, diritto all’educazione, diritto alla protezione, diritto a crescere in un ambiente sicuro. Questa dichiarazione non è giuridicamente vincolante: è una dichiarazione di principi, non un obbligo legale per gli Stati.