L'ASSIUOLO
GRUPPO 1
Parafrasi:
Dov’era la luna? Il cielo era immerso in una luce perlacea simile all’alba, e i rami del mandorlo e del melo sembravano protendersi per vederla meglio. Da lontano giungevano bagliori di lampi provenienti da nubi nere; dai campi si udiva una voce: chiù… Le stelle brillavano sparse tra una nebbia lattiginosa; percepivo il dolce movimento del mare, un fruscio tra i cespugli; nel cuore avvertivo un sussulto, come l’eco di un antico grido. In lontananza risuonava quel singhiozzo: chiù…
Su tutte le cime lucenti degli alberi tremava un leggero soffio di vento; le cavallette emettevano suoni simili a finissimi sistri d’argento (forse tintinnii a porte invisibili che non si apriranno più?…); e c’era quel pianto di morte… chiù…
NUMERO STROFE: 3 METRICA: 7 novenari e chiù RIME: rime alternate che seguono lo schema ABAB CDCD.
Paratassi con coordinazione per asindeto=frammentazione del reale in impressioni legate da analogie.
FIGURE DI SUONO
- Allitterazione: fru fru tra le fratte
- Onomatopea: chiù, fru fru
SUONI E IMMAGINI
STROFA 1
STROFA 2
sentivo il cullare del mare,
sentivo un fru fru tra le fratte;
sentivo nel cuore un sussulto,
com’eco d’un grido che fu.
Sonava lontano il singulto:
chiù...
STROFA 3
Su tutte le lucide vette
tremava un sospiro di vento:
squassavano le cavallette
finissimi sistri d’argento
(tintinni a invisibili porte
che forse non s’aprono più?...);
e c’era quel pianto di morte...
chiù...
FIGURE SEMANTICHE
Sinestesia: “Soffi di lampi” unisce una sensazione tattile (soffi) a un’immagine visiva (lampi), creando un’esperienza sensoriale intensa; “Nebbia di latte” mescola una percezione visiva (nebbia) con un elemento gustativo (latte), enfatizzando l’atmosfera irreale e sognante. Personificazione: in questa figura “Il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla” attribuisce agli alberi un’intenzione umana, animandoli e rendendoli partecipi del paesaggio notturno.
Metafora: Pascoli, utilizzando l’espressione “cullare del mare”, rappresenta il movimento delle onde, associandolo a un’immagine familiare e rassicurante, ma allo stesso tempo velata di nostalgia.Allegoria: la poesia stessa può essere letta come un’allegoria della vita umana, in cui la natura riflette l’interiorità del poeta e il canto dell’assiuolo diventa simbolo della condizione esistenziale.
SIGNIFICATO:
La poesia si svolge infatti in una campagna addormentata, notturna, in
cui il poeta fatica a scorgere la luna. Dal buio gli arriva alle orecchie un
pianto triste e lontano, il verso dell'assiuolo, un uccello notturno, che,
lugubre, ispira al poeta pensieri legati alla morte. Pascoli si interroga quindi sul mistero che incombe sul nostro universo
e sul destino dell'uomo, votato alla morte senza rimedio.
L'ASSIUOLO-2^GRADO
Elisabetta VEDRUCCIO
Created on March 4, 2026
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L'ASSIUOLO
GRUPPO 1
Parafrasi:
Dov’era la luna? Il cielo era immerso in una luce perlacea simile all’alba, e i rami del mandorlo e del melo sembravano protendersi per vederla meglio. Da lontano giungevano bagliori di lampi provenienti da nubi nere; dai campi si udiva una voce: chiù… Le stelle brillavano sparse tra una nebbia lattiginosa; percepivo il dolce movimento del mare, un fruscio tra i cespugli; nel cuore avvertivo un sussulto, come l’eco di un antico grido. In lontananza risuonava quel singhiozzo: chiù…
Su tutte le cime lucenti degli alberi tremava un leggero soffio di vento; le cavallette emettevano suoni simili a finissimi sistri d’argento (forse tintinnii a porte invisibili che non si apriranno più?…); e c’era quel pianto di morte… chiù…
NUMERO STROFE: 3 METRICA: 7 novenari e chiù RIME: rime alternate che seguono lo schema ABAB CDCD.
Paratassi con coordinazione per asindeto=frammentazione del reale in impressioni legate da analogie.
FIGURE DI SUONO
SUONI E IMMAGINI
STROFA 1
STROFA 2
sentivo il cullare del mare,
sentivo un fru fru tra le fratte;
sentivo nel cuore un sussulto,
com’eco d’un grido che fu.
Sonava lontano il singulto:
chiù...
STROFA 3
Su tutte le lucide vette tremava un sospiro di vento:
squassavano le cavallette finissimi sistri d’argento
(tintinni a invisibili porte che forse non s’aprono più?...); e c’era quel pianto di morte... chiù...
FIGURE SEMANTICHE
Sinestesia: “Soffi di lampi” unisce una sensazione tattile (soffi) a un’immagine visiva (lampi), creando un’esperienza sensoriale intensa; “Nebbia di latte” mescola una percezione visiva (nebbia) con un elemento gustativo (latte), enfatizzando l’atmosfera irreale e sognante. Personificazione: in questa figura “Il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla” attribuisce agli alberi un’intenzione umana, animandoli e rendendoli partecipi del paesaggio notturno.
Metafora: Pascoli, utilizzando l’espressione “cullare del mare”, rappresenta il movimento delle onde, associandolo a un’immagine familiare e rassicurante, ma allo stesso tempo velata di nostalgia.Allegoria: la poesia stessa può essere letta come un’allegoria della vita umana, in cui la natura riflette l’interiorità del poeta e il canto dell’assiuolo diventa simbolo della condizione esistenziale.
SIGNIFICATO:
La poesia si svolge infatti in una campagna addormentata, notturna, in cui il poeta fatica a scorgere la luna. Dal buio gli arriva alle orecchie un pianto triste e lontano, il verso dell'assiuolo, un uccello notturno, che, lugubre, ispira al poeta pensieri legati alla morte. Pascoli si interroga quindi sul mistero che incombe sul nostro universo e sul destino dell'uomo, votato alla morte senza rimedio.