Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

L'ASSIUOLO-2^GRADO

Elisabetta VEDRUCCIO

Created on March 4, 2026

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Essential Map

Akihabara Map

Discover Your AI Assistant

Match the Verbs in Spanish: Present and Past

Syllabus Organizer for Higher Education

Hand-Drawn Infographic

Visual Thinking Infographic

Transcript

L'ASSIUOLO

GRUPPO 1

Parafrasi:

Dov’era la luna? Il cielo era immerso in una luce perlacea simile all’alba, e i rami del mandorlo e del melo sembravano protendersi per vederla meglio. Da lontano giungevano bagliori di lampi provenienti da nubi nere; dai campi si udiva una voce: chiù… Le stelle brillavano sparse tra una nebbia lattiginosa; percepivo il dolce movimento del mare, un fruscio tra i cespugli; nel cuore avvertivo un sussulto, come l’eco di un antico grido. In lontananza risuonava quel singhiozzo: chiù…

Su tutte le cime lucenti degli alberi tremava un leggero soffio di vento; le cavallette emettevano suoni simili a finissimi sistri d’argento (forse tintinnii a porte invisibili che non si apriranno più?…); e c’era quel pianto di morte… chiù…

NUMERO STROFE: 3 METRICA: 7 novenari e chiù RIME: rime alternate che seguono lo schema ABAB CDCD.

Paratassi con coordinazione per asindeto=frammentazione del reale in impressioni legate da analogie.

FIGURE DI SUONO

  • Allitterazione: fru fru tra le fratte
  • Onomatopea: chiù, fru fru

SUONI E IMMAGINI

STROFA 1

STROFA 2

sentivo il cullare del mare,

sentivo un fru fru tra le fratte;

sentivo nel cuore un sussulto,

com’eco d’un grido che fu.

Sonava lontano il singulto:

chiù...

STROFA 3

Su tutte le lucide vette tremava un sospiro di vento:

squassavano le cavallette finissimi sistri d’argento

(tintinni a invisibili porte che forse non s’aprono più?...); e c’era quel pianto di morte... chiù...

FIGURE SEMANTICHE

Sinestesia: “Soffi di lampi” unisce una sensazione tattile (soffi) a un’immagine visiva (lampi), creando un’esperienza sensoriale intensa; “Nebbia di latte” mescola una percezione visiva (nebbia) con un elemento gustativo (latte), enfatizzando l’atmosfera irreale e sognante. Personificazione: in questa figura “Il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla” attribuisce agli alberi un’intenzione umana, animandoli e rendendoli partecipi del paesaggio notturno.

Metafora: Pascoli, utilizzando l’espressione “cullare del mare”, rappresenta il movimento delle onde, associandolo a un’immagine familiare e rassicurante, ma allo stesso tempo velata di nostalgia.Allegoria: la poesia stessa può essere letta come un’allegoria della vita umana, in cui la natura riflette l’interiorità del poeta e il canto dell’assiuolo diventa simbolo della condizione esistenziale.

SIGNIFICATO:

La poesia si svolge infatti in una campagna addormentata, notturna, in cui il poeta fatica a scorgere la luna. Dal buio gli arriva alle orecchie un pianto triste e lontano, il verso dell'assiuolo, un uccello notturno, che, lugubre, ispira al poeta pensieri legati alla morte. Pascoli si interroga quindi sul mistero che incombe sul nostro universo e sul destino dell'uomo, votato alla morte senza rimedio.